Espulsione Bordilli dalla Sala Rossa, Cavo (NM-OG): “Immagine inammissibile per la democrazia”
Il momento in cui la consigliera comunale Paola Bordilli viene invitata dagli agenti della Polizia locale ad uscire dalla Sala Rossa. Nel riquadro, Ilaria Cavo
"Da donna, da moderata, da cittadina, non posso tollerare che venga chiamata la forza pubblica per portare fuori dall'aula una consigliera che chiede solo di intervenire e discutere ordini del giorno collegati a una variazione di bilancio, su temi che riguardano tutti, dai Civ alle pro loco al centro storico". Cosi Ilaria Cavo, deputata ligure, presidente del consiglio nazionale di Noi Moderati e capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova, ha scritto sui suoi social già da ieri sera, subito dopo l'espulsione della consigliera Paola Bordilli (Lega) dall'aula del Consiglio comunale.
"La tensione era già salita per un altro ordine del giorno, su Amt, dichiarato inammissibile. La soluzione solo apparentemente più rapida, per la gestione dei lavori dell'aula, per non discutere di uno dei temi più complessi, è stata quella di togliere la parola, zittire chi chiedeva di intervenire, due richiami e via - continua il post - chiamare la forza pubblica, silenziare una collega e forse dare così una lezione a tutta la minoranza. Si è assistito a uno spettacolo indecoroso, in una giornata in cui la maggioranza neppure è riuscita a condannare gli oltraggi alla targa di Norma Cossetto. Una decisione, quella dell'allontanamento (per cui non c'è stato alcun bisogno dell'intervento della polizia locale, se mai siamo stati tutti noi a uscire, scortando la collega) mai assunta di fronte a fatti ben più gravi che hanno visto protagonisti nella stessa Sala Rossa di Tursi i consiglieri di sinistra. L'immagine a cui abbiamo assistito non ha nulla a che fare con l'esercizio della democrazia nel luogo che, più di ogni altro, dovrebbe esprimerla".
