Sciopero studentesco, Rosso (FdI): “Salis condanni gli insulti rivolti da Genova ai leader politici”
Matteo Rosso, Silvia Salis e la locandina apparsa a Genova
Nel corso dello sciopero studentesco di oggi, organizzato dai collettivi di sinistra, si sono registrati nuovi momenti di tensione che hanno alimentato un clima politico già particolarmente acceso. A denunciare la gravità degli episodi è l’onorevole Matteo Rosso, coordinatore di Fratelli d’Italia in Liguria, che ha espresso preoccupazione per il crescente livello di ostilità nei confronti del governo e, in particolare, della premier Giorgia Meloni.
Secondo Rosso, la manifestazione di oggi avrebbe nuovamente cavalcato la narrazione che accusa l’esecutivo di complicità in presunti crimini internazionali, generando un’ondata di insulti e minacce. Tra questi, la scritta “Meloni appesa” comparsa su un Frecciarossa, un episodio che l’esponente di FdI definisce “inaccettabile” e che lo spinge a manifestare la propria solidarietà alla premier e all’intero governo.
A preoccupare ulteriormente Rosso è quanto accaduto a Genova, dove sarebbe stato esposto un cartello raffigurante alcuni leader politici internazionali - dalla premier al ministro delle Infrastrutture, fino ai vertici di Stati Uniti e Israele - rappresentati come promotori di un ipotetico “Quarto Reich”. Un gesto che l’onorevole giudica “osceno” e “violento”, frutto di una deriva ideologica che a suo dire sta contaminando la città.
Rosso critica inoltre il silenzio della sindaca Salis, che non avrebbe ancora condannato l’accaduto. Un’assenza che, secondo l’esponente di FdI, evidenzierebbe un atteggiamento di doppio standard: pronto a intervenire contro la destra, ma reticente quando gli episodi provengono dall’area progressista.
“Genova è sempre più ostaggio di una sinistra che blocca tutto, non decide e non prende posizione contro la violenza”, conclude Rosso, rilanciando l’appello a un clima politico più responsabile.
