Rosso attacca la giunta Salis: “Città senza risorse ma si spendono 200mila euro per una consulenza Lgbt”
Matteo Rosso - Silvia Salis
A Genova torna al centro del dibattito pubblico la gestione delle risorse comunali, tra criticità finanziarie e nuove spese annunciate. Ad attaccare la giunta Salis oggi è Matteo Rosso, deputato e coordinatore ligure di Fratelli d’Italia.
“Da mesi assistiamo alle lamentazioni del sindaco di Genova, secondo cui la città sarebbe senza soldi: l’Amt è sull’orlo del collasso finanziario, ma il bilancio resta secretato, mentre si rinuncia a 400 milioni destinati al trasporto pubblico. Il Palasport non è in grado di sostenere i costi per restare aperto una giornata intera, eppure il Comune spende 1 milione di euro per il 31 dicembre. Mancano i fondi per garantire la sicurezza della città, ma Silvia Salis cerca un consulente per le politiche LGBTQIA+. Delle due l’una: o i soldi mancano davvero, oppure ci sono, ma il sindaco sceglie di utilizzarli per finalità del tutto ideologiche”. Così l’On. Matteo Rosso interviene sulle notizie diffuse a mezzo stampa riguardo alla ricerca di una figura di consulente incaricata di “promuovere e favorire l’affermazione di una cultura del rispetto e della valorizzazione delle differenze di genere, rafforzando la tutela dei diritti delle persone LGBTQIA+ e la parità di trattamento in un’ottica di vera inclusione,” come riportato nel bando.
“A quanto leggo - prosegue Rosso -, il Comune di Genova stanzia 156mila euro più oneri accessori e IVA, raggiungendo, se non superando, i 200mila euro per una consulenza. Non entro nel merito del tema, perché verrei immediatamente tacciato di omofobia, ma mi permetto di osservare che l’Italia non è un Paese in cui vige la Sharia o dove l’omosessualità è punita con la morte. Pur esistendo diverse sensibilità, i diritti civili sono garantiti a tutti”.
“Detto ciò, mi chiedo se non esista già una figura interna al Comune, tra i molti dipendenti capaci, da valorizzare o eventualmente formare per ricoprire questo ruolo. E ancora: questi fondi non potevano essere destinati all’assunzione di nuovi agenti della Polizia Locale, considerata la denuncia del Sindaco all’ANCI? La risposta la lascio ai genovesi, che conoscono bene le proprie esigenze”, conclude il deputato Rosso.
