Editoria, Sori rende onore a ‘Calottina e palla gialla’: storie di sport e di vita vera
Milena Meneghin e Mauro Boccaccio e la copertina del libro
Milena Meneghin legge una pagina del suo bel libro sotto lo sguardo attento di Mauro Boccaccio, coautore. Un libro che racconta i quattro punti cardinali della pallanuoto, di Sori, della Liguria, dell'Italia.
Legge davanti al sindaco di Sori, Marco Visca, e all'assessore allo Sport, Luca Pittore, perché qui la pallanuoto ha trovato, nei decenni, una miniera di diamanti. Nelle 200 pagine di "Calottina e palla gialla' ci sono storie di campioni, di piscine, di passione.
Boccaccio è nato qui, uno dei 4200 abitanti. Milena vi ha abitato per anni. Ma loro sono cittadini della Liguria, lui giornalista molto solido, lei insegnante di scuola, di nuoto, di vita. Dici Meneghin e pensi subito a suo papà Armando, arbitro eccelso e severo. Pensi allo zio Bragheri, gran pallanuotista di Nervi, a suo fratello Chicco portiere gigantesco, sfacciato, che ora in America si occupa di vini e fa il pittore. Come Milena, del resto. Estrosi.
Nel libro ci sono 100 storie: I grandi voli degli aironi; Waterpolo Dynasty; I due amici (Carlo e Olly); La spiaggia di Recco come Cayo Coco; Ratko Rudic il pittore, tanto per citare alcuni capitoli.
Bisogna leggerlo, il libro (in tutte le librerie) per scoprire i suoi segreti.
No, Milena non ha mai giocato, perché la pallanuoto femminile non c'era ancora. Poi, a Camogli è arrivato Erdelyi, e più tardi, a Sori, Giumin di Bartolo, e la palla gialla ha cominciato a viaggiare su mani più delicate.
Quante notizie si trovano nelle pagine del libro. Notizie che sono storia.
Paolo Zerbini


