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Trofeo Aragno, Salis: Un modello che funziona e che unisce i valori dello sport a quelli della solidarietà”

«Un trofeo giunto alla sua diciannovesima edizione, e poi vent’anni dell’impianto Aquacenter, ottant’anni di attività per il Gruppo Sportivo Aragno, oltre 900 atleti in gara, una trentina di società coinvolte e più di 4.500 presenze gara. Bastano i numeri per capire il valore di questa edizione del Trofeo Aragno, un appuntamento che ha saputo crescere nel tempo fino a diventare un punto di riferimento non solo per il nuoto genovese e ligure, ma per il panorama sportivo nazionale». Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenendo questo pomeriggio alla 19ª edizione del Trofeo Nazionale G.S. Aragno.

«Da atleta prima, e poi nel mio percorso all’interno del CONI, ho imparato che lo sport non è mai solo competizione, ma è anche educazione, è rispetto delle regole, è confronto ed è capacità di fare i conti con la fatica e i sacrifici - ha aggiunto Salis -. Manifestazioni come questa sono fondamentali perché offrono a ragazze e ragazzi l’opportunità di gareggiare in un contesto serio, stimolante dal punto di vista umano ancor prima che sportivo. E, accanto all’aspetto agonistico, c’è spazio anche per iniziative di grande valore come la consegna delle targhe in memoria di Alessio Stefanelli e Mattia Medici, e la vendita benefica della maglietta celebrativa per il Gaslini».

Salis ha concluso ricordando che «il Trofeo Aragno riesce a tenere insieme dimensioni diverse, dando spazio a gare di livello agonistico senza trascurare i più giovani. È un modello che funziona e che, come istituzioni, abbiamo il dovere di sostenere anche in vista della prossima edizione, la ventesima. Siamo pronti per festeggiare insieme nel 2027 e negli anni che verranno».

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