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Dissesto idrogeologico, Bucci risponde a Salis: “Interventi richiesti inammissibili e in parte non finanziabili”

Marco Bucci - Silvia Salis

Regione Liguria risponde alla lettera della sindaca Silvia Salis e dell’assessore Massimo Ferrante, con la quale il Comune di Genova richiede 110 milioni di euro di finanziamenti straordinari per affrontare le principali criticità legate al dissesto idrogeologico sul territorio cittadino. Nel documento, sottoscritto dal presidente Marco Bucci e dall’assessore alla Difesa del Suolo e Protezione civile Giacomo Giampedrone, vengono richiamate le competenze in materia di difesa del suolo a carico delle amministrazioni locali.

La normativa vigente, la L.R. 15/2015, attribuisce infatti ai comuni la responsabilità di progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione delle opere di difesa del suolo. “Da parte di Regione - affermano Bucci e Giampedrone - c’è la massima disponibilità a collaborare con le strutture comunali per affrontare in maniera più efficace le problematiche evidenziate, ma è indispensabile che le istanze siano inserite nel programma attraverso la procedura prevista. Siamo fin d’ora disponibili a fissare un incontro per valutare proposte e progetti finanziabili”.

Nel merito, la Regione sottolinea come le richieste avanzate dal Comune risultino allo stato attuale inammissibili per una valutazione tecnica e in larga parte non finanziabili, poiché riguardano aree e pertinenze in regime di esclusiva proprietà privata. Inoltre, non sarebbero pervenute schede di segnalazione relative a danni da dissesto attraverso i canali della Protezione civile regionale. Gli eventi recenti, pur avendo provocato danni anche rilevanti, non rientrerebbero nelle casistiche previste per la dichiarazione dello stato di emergenza regionale o nazionale, in termini di estensione e intensità. 

Sul fronte della lotta al dissesto idrogeologico, Bucci e Giampedrone evidenziano un dato significativo: nel Programma triennale degli interventi, che raccoglie i fabbisogni regionali sulla base delle richieste documentate dei comuni liguri, a fronte di circa 270 milioni di euro di richieste complessive, compare una sola istanza del Comune di Genova, pari a 420mila euro, per la sistemazione idraulica del rio Preli. 

“Regione Liguria è al fianco di tutti i comuni, compresa Genova - concludono -. Negli ultimi dieci anni nel capoluogo sono stati finanziati 19 interventi di difesa del suolo per quasi 300 milioni di euro, con risorse regionali e statali”.

Tra le opere ricordate, i lavori sui rii Fegino, Noce e Rovare e la messa in sicurezza del Bisagno, dal rifacimento della copertura nel tratto focivo fino allo scolmatore, intervento che da solo supera i 200 milioni di euro. A ciò si aggiungono circa 20 milioni di euro liquidati al Comune nell’ambito degli ultimi stati di emergenza di Protezione civile per il ristoro dei danni subiti.

 

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