Genova ricorda le nove vittime della Torre Piloti
Genova ha ricordato ieri il tredicesimo anniversario del crollo della Torre Piloti, avvenuto il 7 maggio 2013 nel porto a seguito dell’impatto con la motonave Jolly Nero. Una cerimonia intensa e partecipata ha riunito istituzioni, familiari delle vittime e cittadini in un momento di profondo raccoglimento per le nove persone che persero la vita: Daniele Fratantonio, Giovanni Iacoviello, Davide Morella, Marco De Candussio, Giuseppe Tusa, Francesco Cetrola, Michele Robazza, Sergio Basso e Maurizio Potenza.
“Quella della Torre Piloti è una tragedia che la città e l’Italia non possono archiviare, ci parla di nove persone che sono uscite di casa per andare al lavoro e non sono più tornate - ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis -. Prima dei processi, delle ricostruzioni e delle responsabilità ci sono le loro vite spezzate, le famiglie e il vuoto con cui stanno facendo i conti dal 7 maggio 2013. Oggi il mio pensiero va a loro, a chi in questi anni ha dovuto convivere con il dolore e, allo stesso tempo, ha dovuto lottare per chiedere la verità. Penso a chi ha trasformato la battaglia per la morte di un figlio in una battaglia condivisa con chi ha vissuto la sua stessa tragedia: non ci sono parole che siano all’altezza di genitori che da anni chiedono di non voltarsi dall’altra parte. Le istituzioni, oggi, devono essere capaci di stare accanto alle famiglie, ascoltare la loro voce e ricordare che la sicurezza sul lavoro, a maggior ragione in un porto complesso come quello di Genova, mette in gioco la vita. È ciò che fa la differenza tra tornare a casa o non tornare più”.

Alle 19 nella cappella della Capitaneria di Porto è stata celebrata la Santa Messa dal cappellano militare don Fabio Pagnin, alla presenza della sindaca e del vicesindaco Alessandro Terrile. Successivamente, presso Calata Marinetta, è stata deposta una corona d’alloro davanti alla stele commemorativa, in un clima di silenzio e forte commozione.
In serata, alle 22.59, le sirene delle navi in porto hanno suonato all’unisono nel momento esatto del crollo, un lungo fischio che ogni anno unisce la città nel ricordo e nel dolore condiviso. La commemorazione si è conclusa con un momento di raccoglimento riservato tra familiari, istituzioni e personale del porto.

Anche il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha preso parte alla commemorazione. “Ricordare significa custodire il valore della vita, del lavoro e della sicurezza - ha detto Bucci -. Genova continua a stringersi attorno alle famiglie delle vittime, con commozione e gratitudine verso chi ogni giorno opera nel porto, simbolo della nostra identità e della nostra storia”.



