Regione Liguria e Polo Nazionale Subacqueo, accordo da 10 milioni per innovazione e mare
La firma del protocollo d'intesa
A bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, ormeggiata nel porto antico di Genova, è stato firmato il protocollo d’intesa tra Regione Liguria e il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (PNS), un accordo strategico destinato a rafforzare il ruolo della Liguria e dell’Italia nello sviluppo delle tecnologie underwater e della blue economy.
L’intesa prevede uno stanziamento complessivo di 10 milioni di euro da parte della Regione Liguria nel triennio 2026-2028, risorse che saranno indirizzate a progetti innovativi, ricerca tecnico-scientifica e sviluppo di infrastrutture sottomarine con possibili applicazioni duali, civili e militari. L’obiettivo è favorire la crescita di un ecosistema capace di mettere in rete istituzioni, università, centri di ricerca e imprese, sostenendo la competitività del territorio ligure in un comparto considerato sempre più strategico a livello internazionale.
Alla cerimonia erano presenti il capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, l’ammiraglio di squadra Fabio Gregori, sottocapo di Stato Maggiore della Marina e presidente del Comitato di Direzione Strategica del PNS, e la presidente della Fondazione PNS, l’ex ministro della Difesa Roberta Pinotti.
Il protocollo apre ora la strada a successivi accordi attuativi che consentiranno di coordinare l’impiego delle risorse regionali a favore di nuove progettualità tecnologiche. Particolare attenzione sarà rivolta al comparto dei cavi sottomarini, delle infrastrutture critiche marine e delle tecnologie legate alla sicurezza e al monitoraggio dei fondali.
“Regione Liguria investe dieci milioni di euro per supportare il Polo Nazionale della dimensione subacquea nella costruzione di progetti per le nuove imprese liguri”, ha dichiarato il presidente Marco Bucci, sottolineando come Genova rappresenti già oggi un hub strategico per le connessioni digitali internazionali grazie alla presenza della principale landing station italiana per i cavi sottomarini Internet. “Abbiamo infrastrutture e competenze per costruire il futuro di questo settore, anche in chiave geopolitica”, ha aggiunto.
Per l’ammiraglio Fabio Gregori l’ingresso della Liguria nel PNS rappresenta “un risultato particolarmente significativo”, non solo per l’entità delle risorse stanziate ma soprattutto per le ricadute sul territorio e per il consolidamento operativo del Polo. Gregori ha inoltre evidenziato come il modello possa essere replicato anche in altre regioni marittime italiane, dopo l’adesione del Friuli Venezia Giulia.
Soddisfazione anche da parte della presidente della Fondazione PNS Roberta Pinotti, che ha definito l’accordo “una firma importante” e un possibile apripista nazionale. “Lo sviluppo della tecnologia subacquea rappresenta la frontiera dell’oggi e del futuro. In Italia abbiamo saputo unire pubblico e privato, mondo civile e militare, creando una strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche e per la valorizzazione delle risorse del mare”, ha spiegato.
A evidenziare l’impatto economico dell’intesa è stato infine l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana, secondo cui la collaborazione con il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea consentirà di creare nuove sinergie tra imprese, università e centri di ricerca, favorendo innovazione, trasferimento tecnologico e crescita della competitività del sistema produttivo ligure.

