Borsino della politica

Secondo i lettori di Genova3000.


1-GIOVANNI TOTI
E’ stata la sua settimana. Il lancio della lista Vivaio Liguria ha avuto un successo oltre le attese. Circa 500 persone si sono registrate al teatro della Gioventù, ma i presenti sono stati molti di più. Nessun intoppo, né opposizione. Neppure dai berlusconiani che gli avevano promesso guerra. Il suo cammino verso le regionali 2020 sembra in discesa. Lega e Scajola (Claudio) permettendo.

2-MARCO BUCCI
La vicenda delle spese per la festa di Costa Crociere a carico del Comune di Genova ha tenuto banco per tutta la settimana. A una interrogazione del M5S l’ufficio dell’ex assessore Elisa Serafini ha risposto che i servizi offerti hanno avuto un costo per l’ente di 130mila euro. Il sindaco li ha ridotti a 44mila. Sempre tanto per festeggiare una compagnia armatoriale americana (non più genovese) che fa milioni di utili.

3-STEFANO GIORDANO
Il portavoce del Movimento 5 Stelle a palazzo Tursi ha fatto scoprire ai genovesi che la festa di Costa Crociere non è stata per loro indolore. Non contento della risposta del sindaco che ha ridimensionato i costi a carico del Comune, ha deciso di andare avanti. Così ha chiesto alle aziende partecipate dal comune le spese sostenute per la realizzazione della festa.

4-EDORADO RIXI
Il sottosegretario genovese (di Pegli) alle Infrastrutture e Trasporti ha detto che Gronda e Terzo Valico si devono fare. Una dichiarazione che va controcorrente rispetto al suo ministro, Danilo Toninelli (M5S), che invece ha dichiarato che le due opere sono da rivedere. I genovesi hanno apprezzato molto il carattere (e coraggio) dell’uomo di fiducia di Matteo Salvini (è stato suo vice).

5-MATTEO CAMPORA
Sicuramente il suo assessorato è uno dei più impegnativi a palazzo Tursi. Occuparsi di ambiente e spazzatura non è facile, neppure nella civilissima Genova. Tutti i giorni si deve confrontare con Amiu per risolvere l’annoso problema (che spesso denuncia su Facebook) dei rifiuti ingombranti. La vicenda di Scarpino sta impegnando tutto il consiglio comunale. E lo impegnerà anche la vigilia di Ferragosto.

6-ELISA SERAFINI
Per alcuni è stata molto astuta. La sua decisione (impulsiva?) di lasciare Tursi, proprio mentre nel palazzo di via Garibaldi iniziano a serpeggiare i primi malumori, sarebbe stata strategica. Pochi credono alle dimissioni decise per le incomprensioni con il sindaco e altri consiglieri comunali. Molti pensano che presto si vedrà in un ruolo molto importante, in Liguria o altrove. E lei agli amici assicura: “avrò tante cose da dire in futuro”.

7-GIOVANNI DE PAOLI
Il consigliere regionale della Lega è stato rinviato a giudizio per la frase “Se avessi un figlio gay lo brucerei in un forno”. Lui si è difeso dicendo di aver affermato il contrario (non lo brucerei) rispetto alla versione riportata dai presenti. De Paoli, di Varese Ligure ma vive a Lavagna, è un uomo vecchio stampo. Si fa perfino i traslochi da solo. La sua foto mentre trasporta una pendola con un’Ape è diventata virale.

8-GIANNI CRIVELLO
L’ex candidato sindaco e assessore di Genova, ora consigliere della “Lista Crivello”, è stato protagonista con Paolo Putti, ex grillino e attuale consigliere della lista “Chiamami Genova”, di un divertente siparietto in Consiglio comunale. A causa di una parola fraintesa, Crivello si è scagliato contro Putti, minacciandolo anche di querelarlo. Poi i due si sono capiti e tutto è finito a tarallucci e vino. Dimostrando che l’opposizione a Tursi è molto unita.

9-CRISTINA LODI
Ha fatto arricciare il naso a molti l'articolo di Genova3000 sulla rinuncia alle ferie annunciata dalla capogruppo comunale del PD durante lo scorso consiglio, per partecipare a quello della vigilia di Ferragosto: “Io poi il 14 ci sono perché non vado in ferie". In una precedente dichiarazione aveva però affermato: “Ho già preso il biglietto per tornare dalla Sardegna. Ci sarò agguerritissima". A questo punto ci si domanda: ci va in ferie, o no?

10-ALESSANDRO TERRILE
Nei giorni scorsi con tutti i gruppi di minoranza ha chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario sull’argomento Scarpino. La risposta della maggioranza è stata quella di convocare il Consiglio il 14 agosto, contraddicendo la precedente decisione dei capigruppo di chiudere i lavori del consiglio questa settimana. A una provocazione gli è stato risposto con una controprovocazione.

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