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Borsino dei partiti

Giovanni Toti - Giovanni Lunardon

Giovanni Toti con Giovanni Lunardon

Si scalda il clima politico in Liguria. Terminate le vacanze estive, con davanti l'ingombrante referendum

costituzionale di ottobre e poi le amministrative a Genova nel maggio 2017, ecco un bilancino dei partiti nazionali nella nostra regione.

1- PARTITO DEMOCRATICO
Il Pd ha alti e bassi nella nostra regione. La sinistra interna è da sempre molto forte anche se non conta più sull'ex sindaco di Bogliasco Luca Pastorino, passato alla sinistra radicale nonostante il suo "fare" da aristocratico. I bersaniani a Genova città sono quasi in maggioranza e al referendum potrebbero votare compatti per il no.

2- MOVIMENTO CINQUE STELLE
Fino all'altro giorno erano i grandi favoriti al successo alle prossime amministrative a Genova, ma dopo gli scandali della Raggi a Roma è tutto in discussione. Senza contare che il Movimento è spaccato in tre in Liguria: ci sono le due anime in Regione Liguria, tra moderati ed ortodossi, e poi Paolo Putti, l'ex candidato sindaco, potrebbe organizzare una lista civica a sinistra e puntare sui temi No Tav e No Gronda.

3- FORZA ITALIA
Quello attuale è solo lo specchio lontano della macchina da guerra allestita dall'allora Cavaliere tra il 1993 e il 1994. D'altronde è un partito azienda e senza il capo il castello crolla. In Liguria, nemmeno nella roccaforte azzurra di Imperia, si torna a vincere, ma nonostante ciò è stata messa un'importante bandierina a Savona. In precedenza a Santa Margherita Ligure, Rapallo e Chiavari.

4-LEGA NORD
Non ci sono più dubbi. Il "Carroccio" è il primo partito dell'area di centrodestra in Liguria e stacca nettamente Forza Italia e Fratelli d'Italia. Poi, l'ondata di profughi in città non fa altro che avvantaggiare i "lumbard".

5-SINISTRA ITALIANA
Quando è nata, l'anno scorso, dalla fusione tra Sel e una piccola fettina del Pd che guardava alla sinistra radicale, faceva molta paura al Pd, ma poi si è capito che erano i grillini ad assorbire in parte i loro voti. Ad oggi è forte solo in taluni quartieri di ponente e della val Polcevera. Non male le sue performance anche ad Arenzano e Cogoleto e in parte in valle Stura e a Campomorone.

6-FRATELLI D'ITALIA
Il partito nato dalle ceneri del Pdl e che si rifà alla felice esperienza di Alleanza Nazionale a Genova ha la sua base di ferro che oscilla tra il 3 e il 4%, la stessa percentuale, più o meno, dei primi anni di An. Un po' poco per sperare di essere determinanti a Tursi e in piazza De Ferrari, eppure si spera sempre nel salto in avanti.

7-UDC
In Liguria il micro partito di Gianfranco Casini e Cesa è ormai ridotto al lumicino. Se prima dipendeva tutto da Rosario Monteleone, grande tessitore dell'epoca delle due legislature di Claudio Burlando in Regione Liguria, ora se si presentasse da solo alle prossime amministrative non toccherebbe nemmeno lo 0,5%.

8-NUOVO CENTRODESTRA
Nato da una costola al centro di Forza Italia, l'Ncd in Liguria ha sempre avuto un atteggiamento ondivago: nonostante il suo nome lo colloca nell'area di centrodestra, ha più volte votato e governato con la sinistra e addirittura molti elettori del partito di Angelino Alfano hanno votato alle primarie del PD.

9-IDV
Da quando l'ex Magistrato di Mani Pulite, Antonio Di Pietro, si è dimesso da tutti gli incarichi, il suo micro partito è praticamente sparito dalla geografia politica italiana o assorbito dal PD in diverse realtà. A Genova, per un anno, ha avuto una nuova sede in corso Torino, ma poi la bandiera non è più sventolata.

10-FORZA NUOVA
Potrebbe essere la sorpresa alle prossime elezioni amministrative a Genova. L'arrivo massiccio di profughi non fa che spingerla in alto. Certo, magari non toccherà nemmeno l'1%, ma se solo dovesse arrivare all'1,5% sarebbe un successo clamoroso per il giovane segretario regionale Massimiliano Lionti, iper attivo in tutta la regione.

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