Il ‘Palco sul mare festival’ ha 30 anni
Max Garbarino, Antonio Gori (Comune di Rapallo) e l'assessore Fabio Mustorgi (foto da Facebook)
Che splendido “amarcord” l’occasione del lancio di un libro per i trent’anni del “Palco sul mare festival”, la geniale idea di un geniale personaggio di nome Max Garbarino. Sulla terrazza dell’Hotel Italia, si è ritrovata, attorno all’autore, quella Rapallo degli anni Novanta, quando la città esplodeva proprio per un grosso “pontone” sul mare e mille persone accorse dalla terra ferma ad ascoltare i più celebri cantanti italiani.
Trent’anni di ricordi, nel libro di Garbarino: dal ’94 fino a circa il tardo 2004, quando qualcosa si ruppe anche a Rapallo che piombò in un deleterio silenzio culturale.
Max ricorda quando nel 1992, il sindaco l’indimenticabile Amoretti, e Rocagliolo assessore al turismo, fecero chiudere la passeggiata a mare per riempirla di musica, sorrisi e festa e pensarono di dargli il nome “Rapallo Estate Festival”. Un sogno che si trasformò grazie a Rudi Bianciardi, Roberto Carrara, presente alla presentazione, dopo aver lasciato il suo cappuccino delle “Saline”.
Attorno a Max si sono ritrovati antichi amici, ciascuno con la sua narrazione. Poteva mancare Fabio Mustorgi e il suo racconto di una Loredana Bertè, selvaggiamente a tette nude davanti a lui? (figuratevi lui, playboy di lusso!). E i racconti di Lorenzo Barbetta (Vita da comici… gelati), che insieme a Max organizzò un finto fuoco d’artificio, mettendo in ansia l’indimenticabile maresciallo Gerbone?
La Rapallo degli anni più belli della sua storia la ricordano, in questo incontro, anche l’assessore Filippo Lasinio, che attende ansioso l’arrivo di una grandiosa magnolia da nobilitare il percorso del San Francesco, e pure il presidente Ascom Gianni Errico, impegnato attivamente a ridare spinta al commercio (ne ha parlato con il presidente degli albergatori Giacomo Carpi). Non poteva mancare Marco Restano che ha “allattato” a lungo il Max sempre alla ricerca di risorse necessarie, e con lui Sinibaldo Nicolini.
Il "Palco sul mare" è stata una straordinaria avventura, come dice Max, una realtà che ha vissuto di musica, cabaret e salsedine.
Decine e decine di artisti sono arrivati sul pontone galleggiante, in una Rapallo che viveva momenti felicissimi, applaudendo proprio in quell’anno una Giorgia che incantò 50.000 persone. I primi anni furono strepitosi: si iniziò con i “Mattia Bazar”, il cabaret di Enzo Iacchetti e Aldo Giovanni e Giacomo. Nel ’95 il funambolico Arnaldo Zerega volle il festival del cabaret e poi Irene Grandi e, anno dopo anno, Ezio Greggio, Gigi Sabani, Gene Gnocchi, Michele Zarrillo, Zuzzurro e Gaspare, Anna Oxa che rischiò di finire in acqua dal pontone e ruppe i cavi elettrici: tutti al buio, solo la sua voce incantò tutti. E ancora Luca Carboni, Samuele Bersani, Pier Angelo Bertoli, ovviamente i “New Trolls”, Fiorella Mannoia.
Si potrebbe continuare, ma arrivò il 2001 e per Max ecco la mazzata: il Comune di Rapallo chiude col “Palco”, non ha soldi (è un classico!). Max non si scoraggia, ritrova una sua vecchia (si fa per dire) fiamma che gli grida: “Vattene, sei un grande. La fortuna ti seguirà”. E infatti, inizia il vero percorso di successo di Max Garbarino, oggi con la sua “Video Vox”, fra i più apprezzati manager dello spettacolo italiano. Ma vederlo a questa presentazione fa un certo stupore. Come trent’anni fa non è cambiato. Dice Renato Tortarolo: “Ha il sorriso buono di uno che sa come si fa a sognare”.
Il “maggiordomo Orazio” (lo ricordate?) ha trasformato trent’anni di sfide in una storia appassionante, un “tributo all’arte che resiste”.
Vittorio Sirianni

