Anche il pericolante Bari piega una Sampdoria molle e inconcludente
Angelo Gregucci (foto sito Sampdoria)
La Samp ci ricasca. Dopo la sconfitta di Mantova, i blucerchiati offrono una prestazione sconcertante contro il Bari, corsaro con merito. Lo 0-2 conclusivo è forse troppo pesante per la squadra di Foti, che se non altro inscena una ripresa volenterosa, pur confusionaria, cercando il pareggio prima del secondo castigo, maturato in principio di recupero.
La jella impedisce ai padroni di casa di passare in vantaggio: al 4°, infatti, su imbeccata di Begic, Henderson penetra da destra e calcia in diagonale centrando in pieno la base del palo. I blucerchiati appaiono convincenti in quest’inizio, anche se non sanno rendersi pericolosi. Il Bari, dopo aver mostrato limiti di ogni tipo, va clamorosamente in vantaggio al 26°: Cicconi e Cherubini sulla fascia sinistra non si intendono ed Esteves ne approfitta crossando basso da destra verso Moncini, che anticipa un torpido Palma e infila con un pallone che si infila dopo aver accarezzato il palo.
Si prevede una pronta reazione doriana ed invece Esposito e compagni si afflosciano e, al di là di una staffilata di Cherubini rintuzzata dal portiere Cerofolini (ma l'azione era viziata da fuorigioco), non costruiscono nulla di decente e, anzi, è la formazione ospite a rendersi più insidiosa.
La ripresa vede una Samp lievemente più convinta, ma il ritmo è basso e il gioco piuttosto accademico. Dopo una parata di Ghidotti su conclusione di Maggiore, è lo stesso ex capitano spezzino al 51' a evitare il pari a allontanando sulla linea bianca dopo una mischia nei pressi della porta barese.
Ecco all'ora di gioco le prime sostituzioni: fuori Palma (tra i peggiori in campo e anche ammonito) per Giordano e Pafundi per lo spento Cherubini. E’ ancora Ghidotti a lavorare su rasoterra di Esteves, prima che Henderson si arrenda ad un guaio muscolare, con ingresso di Conti. La Samp tiene palla, domina a livello territoriale, ma appena giunge al limite dell'area si smarrisce e non incide. Entrano Ricci e l'attaccante Soleri per lo sfiatato Esposito e Cicconi, ma la manovra doriana non acquista sostanza. Ci prova vanamente Brunori (pallone rimpallato) e al 90° giunge la seconda mazzata: palla persa nei pressi dell'area biancorossa e velocissimo contropiede dei galletti con l'anziano Bellomo, appena subentrato a Rao, che parte dalla metà campo, slalomeggia verso Ghidotti, finta un paio di passaggi ai compagni e dal limite infila all'incrocio: da applausi
I minuti successivi trascorreranno con una Samp ormai rassegnata e bersagliata dai fischi assordanti dei 25 mila presenti, infuriati per la sconfitta, per la prestazione e anche per gli sviluppi di classifica nient’affatto tranquillizzanti.
Pierluigi Gambino
