Portofino, celebrato l’81° anniversario dell’eccidio dei 22 martiri dell’Olivetta
Si è svolta questa mattina a Portofino la cerimonia per l’81° anniversario dei Martiri dell’Olivetta, alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni e di numerosi cittadini.
L’iniziativa ha ricordato i tragici fatti della notte tra il 2 e il 3 dicembre 1944, quando ventidue prigionieri politici vennero prelevati dalla IV sezione del carcere di Marassi e fucilati sulla spiaggia dell’Olivetta. I loro corpi, legati con filo di ferro e appesantiti con pietre, furono poi gettati in mare.
Le motivazioni dell’eccidio non vennero mai chiarite dalle forze tedesche, affiancate da Vito Spiotta, capo delle Bande Nere di Chiavari. L’identificazione delle vittime fu possibile solo nel dopoguerra grazie al lavoro di Gelasio Adamoli, vice questore della Liberazione e in seguito sindaco di Genova.
La commemorazione si è aperta alle 10 con la Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale, celebrata da don Alessandro Giosso. Alle 11, presso la Lapide dei Martiri dell’Olivetta, il sindaco Matteo Viacava ha deposto le corone commemorative.
Il vicesindaco Giorgio D’Alia ha ricordato che “la memoria dell’eccidio è un dovere civico e morale, un monito contro ogni forma di sopraffazione”. L’orazione ufficiale è stata affidata a Giacomo Ronzitti, presidente ILSREC, che ha sottolineato il valore umano e storico del sacrificio dei ventidue martiri.
Con questa cerimonia, Portofino rinnova il proprio impegno nella tutela della memoria e nella trasmissione dei valori democratici alle nuove generazioni.






