Rapallo rinnova la tradizione del Confuoco: la fiamma alta e dritta promette un buon 2026
Il sindaco Elisabetta Ricci accende il falò
Rapallo ha rinnovato questa mattina una delle sue tradizioni più sentite con la cerimonia del Confuoco, simbolico momento di incontro tra cittadinanza, amministrazione comunale e ospiti per lo scambio degli auguri di fine anno. Un appuntamento che affonda le radici nella storia cittadina e che continua a rappresentare un forte elemento identitario.
La manifestazione si è aperta con la sfilata del Corpo Bandistico Città di Rapallo e del corteo storico in costume del Gruppo Storico di Rapallo, partiti da Piazza Cavour e giunti, attraversando il centro storico, al rinnovato Auditorium delle Clarisse. Qui la cerimonia è entrata nel vivo con il tradizionale confronto tra il Doge, impersonato dal sindaco Elisabetta Ricci, e l’Abate del Popolo, ruolo affidato al dottor Aldo Piccardo.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente del Consiglio comunale Mentore Campodonico, gli assessori Eugenio Brasey, Filippo Lasinio e Fabio Mustorgi, il consigliere regionale Carlo Bagnasco, i consiglieri comunali Elisabetta Lai, Salvatore Alongi e Andrea Rizzi, oltre a numerosi cittadini e ai rappresentanti delle forze armate e dell'associazioni locali.
Nel corso dell’evento si è svolto il passaggio di consegne tra i Sestieri, con il trasferimento della reggenza per l’accensione del prossimo panegirico di luglio da Costaguta a San Michele, e la consegna dell’11° Memorial Rinaldo Turpini all’ingegner Vittorio Mizzi, a cura del Lions Club Rapallo.
Momento centrale è stata l’accensione del ceppo beneaugurale di alloro e ulivo: la fiamma, alta e dritta, è stata accolta come segno di particolare buon auspicio per l’anno che verrà.
