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Il Borsino della politica

Ferruccio Sansa

Ecco chi sale e chi scende tra i politici di casa nostra - di Elio Domeniconi

 

 

 

 

 

 

 

 

1-FERRUCCIO SANSA
Il grande giornalista del "Fatto Quotidiano" sembra deciso ad accettare di essere il candidato del MoVimento 5 Stelle per le Regionali. Si è convinto che i grillini possono arrivare secondi. E così lui entrerà nel Consiglio Regionale.

2-ROBERTA PINOTTI
Per venire a Genova a salutare la Concordia è arrivata con il volo di Stato assieme a Matteo Renzi. Il premier ormai la considera il suo punto di riferimento per Genova. Anche se non è una renziana della prima ora.

3-ALBERTO PANDOLFO
Consigliere comunale portavoce di Roberta Pinotti sulle Regionali ha detto: "Abbandoniamo il modello Liguria e puntiamo sul modello Italia". Un chiaro siluro a Claudio Burlando e a tutti i suoi seguaci (anche femminili).

4-ANDREA ORLANDO
Il ministro della Giustizia ha idee troppo diverse da Renzi. Lo stanno convincendo che gli conviene lasciare lo scranno di Guardasigilli. Per fare il presidente della Regione Liguria. Potrebbe contare sull'appoggio del partito.

5-ROBERTO CASSINELLI
Qualcuno anche a Roma si sta convincendo che è stato un grave errore preferirgli Augusto Minzolini, che al Senato è uno dei leader della contestazione. Cassinelli almeno sarebbe stato fedele alla linea di Berlusconi.

 

 

 

1-GIOVANNI LUNARDON
Nel PD ora in tanti lo considerano inadeguato al ruolo di segretario regionale. Dice (giustamente): "Guai a demolirci tra di noi, basta risse". Ma non fa nulla per impedirle. O quanto meno non ci riesce. Dovrebbe riconoscerlo

2-GIORGIO GUERELLO
Invano nel PD si è aspettata una chiara presa di posizione da parte del presidente del Consiglio Comunale. Che invece non si è schierato né con Raffaella Paita né con Federico Berruti. Come al solito si è comportato da democristiano.

3-FEDERICO BERRUTI
Il sindaco Pd di Savona ha perso consensi nella sua candidatura a Presidente della Regione. Perché nel confronto pubblico con Raffaella Paita si è lasciato trascinare sul terreno della rissa. Così la base li ha bocciati tutti e due.

4-ALBERTO VILLA
Agli amici ha confidato che non pensa certo di poter essere il successore di Claudio Burlando. Sa benissimo che i voti dei gay liguri non possono bastargli. La sua è stata solo una candidatura anti-Paita. Il vero obiettivo è questo.

5-CLAUDIO MONTALDO
L'assessore regionale alla Sanità aveva pregato il suo direttore dipartimento Franco Bonanni di far restare segreto ad uso interno le pagelle dei vari ospedali. Ma qualcuno le ha subito portate a Guido Filippi. Perché le pubblicasse sul Secolo XIX.

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