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Notizie

La ricetta di Beppe Costa per la sanità

Super User 28 Marzo 2020 942 Visite

Di fronte alla emergenza coronavirus anche Beppe Costa, colonna di Claudio Scajola a Genova, ha voluto dire la sua su Facebook.
"Quanto sta avvenendo in questi giorni dimostra che la programmazione e la gestione dei nostri Nosocomi deve prevedere il giudizio preminente dei medici che hanno prestato o prestano attività clinica o nei servizi ospedalieri, mentre per la cosiddetta medicina nel territorio dei medici di famiglia" così ha sentenziato Costa, che poi ha concluso con una fatwa: "i burocrati e i consulenti o referenti dei partiti devono farsi da parte".
Per Beppe Costa, già medico e consigliere comunale, candidato al Senato in Liguria alle ultime elezioni politiche in posizione numero 3 dietro Sandro Biasotti e Lilli Lauro, è ora che la politica lasci perdere la sanità.

I Seniores di Forza Italia contro il governo

Super User 28 Marzo 2020 1223 Visite

Il comunicato dei Seriones di Forza Italia

La drammatica situazione creata dalla pandemia virale che sta colpendo pesantemente il nostro Paese con pesanti perdite di vite umane soprattutto anziani, ha portato alla luce l’incapacità della nostra classe di Governo.

Hanno gestito la situazione di crisi, senza comprenderne la sua reale portata con lentezza e indecisione, sospinti dall’altrui iniziativa più che dalla propria: generando così confusione istituzionale e determinando paure e sbandamenti.

A dimostrazione della loro inettitudine e del loro pressapochismo hanno emanato, ogni giorno, nuovi decreti da parte del Presidente del Consiglio e dei suoi Ministri senza il coinvolgimento del Parlamento, creando sbandamento nell’opinione pubblica.

Siamo a una nuova Caporetto. L’Italia non può continuare con questa conduzione tentennante e burocratica, ha bisogno, ora come allora, di una rinnovata guida, preparata, capace e autorevole per governare la tragica emergenza sanitaria, e per affrontare l’ancor più grave crisi economica ed occupazionale che si prospetta.  L'Italia necessita subito di essere condotta da personalità con esperienze, professionalità e riconosciute autorevolezze nazionali e internazionali che sappiano garantire con la necessaria determinazione le indispensabili misure di ordine sociale ed economico e sappiano preparare e responsabilizzare le nostre Comunità al dopo COVID-19, quando tutto non sarà più come prima.

Il responsabile Nazionale
Enrico Pianetta

Rixi: “necessario sostegno alla catena logistica”

Super User 28 Marzo 2020 898 Visite

“Sono necessari interventi immediati per supportare tutta la catena logistica, dall’autotrasporto al cluster marittimo, per difendere una filiera ancor più indispensabile all’approvvigionamento delle merci del Paese in questo momento di emergenza acuta. Abbiamo depositato un pacchetto di emendamenti che vanno incontro alle principali criticità del settore, a partire dalla dotazione di Dpi di tutti gli autotrasportatori fino ai benzinai e l’istituzione di un fondo da 20 milioni di euro come credito d’imposta per le imprese del settore. Per gli operatori portuali, abbiamo previsto la sospensione, fino al 30 ottobre, dei canoni concessori da parte dei terminalisti, l’applicazione in forma ridotta al 50% degli oneri di giacenza per i periodi superiori alla franchigia con conseguente ristoro per i terminalisti da attingere da un fondo ad hoc da 2 milioni di euro. Inoltre, vanno tutelati i lavoratori portuali, anche quelli temporanei delle Compagnie, con un fondo che copra le mancate ore di lavoro conseguenti alla diminuzione dei traffici. Oggi sappiamo che sono molti i piazzali portuali con giacenze di merci: al ministero delle Infrastrutture l’incarico di dare l’ordine di sgombero entro il 15 maggio perché non venga ridotta la capacità dei nostri scali. Sono tutte proposte di buonsenso, calibrate sulle richieste, reali ed effettive, da parte di imprese e lavoratori: auspichiamo che in sede di discussione in Parlamento si trovi la condivisione per il bene del Paese”. Lo dichiara il deputato della Lega e responsabile nazionale Infrastrutture Edoardo Rixi.

Il Rotary dona 60.000 mascherine agli ospedali

Super User 28 Marzo 2020 1375 Visite

Continuano le azioni del Rotary a sostegno della comunità per l’emergenza Coronavirus.

Ieri è stato consegnato il primo lotto di mascherine FFP2, donate dal Distretto Rotary 2032 - che riunisce la Liguria e le Provincie piemontesi di Alessandria, Asti e Cuneo – alle strutture ospedaliere del territorio; in Liguria all’Ospedale San Martino, al Galliera e Villa Scassi e in Piemonte agli Ospedali di Asti, Novi Ligure e Tortona.

Il Governatore Ines Guatelli ha curato direttamente l’operazione che rientra nell’ambito di un’iniziativa condivisa con gli altri Distretti Rotary Italiani, per dotare le strutture ospedaliere del territorio di oltre 50.000 mascherine chirurgiche e di circa 10.000 mascherine FFP2, ancor più rare e preziose in questi tragici momenti.

«Il Rotary è una scelta ed una responsabilità profonda – afferma il Governatore Ines Guatelli - e proprio in questi momenti di emergenza è fondamentale dare il meglio di noi e dimostrare quello che siamo in grado di fare. Proprio quest’anno, il Presidente Internazionale del Rotary Mark Maloney ci ha chiesto di essere pronti ad agire: siamo stati chiamati ed abbiamo prontamente risposto.

Il Distretto Rotary – che ha aperto una raccolta fondi dedicata all’emergenza Coronavirus (www.rotary2032.it) - risponde ai bisogni della comunità collaborando a fianco delle Istituzioni e accogliendo gli appelli delle strutture e del personale ospedaliero, in trincea per salvare vite umane, sottoposti a sforzi estremi».

Un ringraziamento va naturalmente ai nostri Soci che, nel pieno adempimento dello spirito di servizio rotariano, si sono adoperati per il trasporto e la consegna del materiale: Rinaldo Firpo, Presidente della Commissione Salute, Tiziana Lazzari, Past Governatore Distretto 2032, Gabriele Vallerino, Presidente della Sottocommissione HPV, Graziella Marando, Socia del RC Genova Nord-Ovest, Renato Migliora, Presidente del RC Tortona, Riccardo Ghio, Socio del RC Genova Nord-Ovest), Paolo Brunamonti Binello, Presidente Nominato RC Genova Nord Ovest.

Tiziana Lazzari

Navi da crociera, l’affermazione shock del medico di bordo

Super User 28 Marzo 2020 1951 Visite

La dottoressa Susy De Martini, noto personaggio politico genovese, si trova imbarcata come medico di bordo su una nave da crociera, la “Viking Sun”, che sta facendo il giro del mondo.
Intervistata da “Il Secolo XIX” sulle condizioni sanitarie a bordo, Susy De Martini ha rassicurato tutti dicendo che le navi da crociera “sono uno dei posti più sicuri al mondo”.
Poi però la stessa dottoressa specifica: “i contagi, nel mondo, fino a questo momento si sono verificati a bordo di unità che possono accogliere fino a 6000 persone: queste navi non sono mai state sicure visto che a bordo manca, già in condizioni normali, una corretta circolazione dell’aria”.
Un'affermazione che preoccupa. E se lo dice un medico di bordo, c’è da crederci.

Supermercati, verso la chiusura parziale alla domenica

Super User 28 Marzo 2020 877 Visite

“Una strada condivisa per razionalizzare e uniformare gli orari di apertura, evitando che ogni azienda proceda unilateralmente provocando significative differenze nei riguardi dei cittadini. È la soluzione che abbiamo proposto alla grande distribuzione ligure, in risposta all’appello di Cisl e Uil Liguria dei giorni scorsi, per scongiurare l’ipotesi di una chiusura totale domenicale che provocherebbe un’intensificazione dei flussi nei supermercati nei giorni immediatamente precedenti, oltreché un disservizio alla comunità ligure”. È il commento dell’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Commercio Andrea Benveduti al termine della conference call con le sigle rappresentative della grande distribuzione regionale.
“Ai lavoratori e alle lavoratrici – continua l’assessore - va il nostro più sentito ringraziamento e la riconoscenza per il servizio essenziale che in queste settimane non hanno mai fatto mancare alla comunità ligure. Recuperare le energie è prioritario in vista delle prossime settimane, ma è altrettanto evidente che chiudere totalmente i supermercati e gli ipermercati alla domenica avrebbe provocato ai cittadini ulteriori disagi in questo momento di emergenza. Pensiamo che agire con buonsenso, responsabilità e nella tutela di tutti quei lavoratori esposti in prima linea in questa emergenza sia un dovere per tutta la politica e le istituzioni”.
“Abbiamo riscontrato la disponibilità di massima di tutti i grandi marchi per la chiusura pomeridiana alla domenica, che verrà vagliata ulteriormente nel corso del nuovo incontro che si terrà nella prossima settimana” conclude Benveduti.

I fratelli (d’Italia) divisi anche al tempo del coronavirus

Super User 28 Marzo 2020 1224 Visite

Non è servito l’appello all’unità - lanciato venti giorni fa proprio da Genova - del senatore Ignazio La Russa per rasserenare gli animi tra i fratelli (d’Italia) della Liguria. E non ha influito neppure questo clima di solidarietà nato a seguito dell’emergenza coronavirus.
Insomma, se in tutto il mondo l’unico messaggio è “stiamo uniti, vogliamoci bene”, all’interno dei “fratelli” genovesi rimane una certa distanza, forse pure aumentata dopo la reintegrazione di Matteo Rosso in Consiglio regionale: il ritorno del medico ha sparigliato le candidature alle prossime regionali.
Tornando al tema. Succede che un comunicato stampa (leggi) a sostegno degli operatori del comparto socio-sanitario ligure arriva firmato dal coordinatore regionale Massimiliano Iacobucci e dal dirigente di partito Gianni Berrino e sottoscritto da diversi consiglieri comunali. Per Genova c’è la firma solo del delegato alla Protezione civile Sergio Gambino, mancano i nomi del vicesindaco Stefano Balleari e degli altri consiglieri (Alberto Campanella, Stefano Costa, Valeriano Vacalebre), tutti uomini della “Squadra” di Rosso, che da quanto risulta a Genova3000 non sarebbe stato avvisato di questa iniziativa. 
Anche su un tema condivisibile da tutti, come quello dell’infaticabile lavoro di medici e infermieri, evidentemente è difficile andare d’accordo.

Fabio Orengo, l’uomo del digitale in Liguria

Super User 28 Marzo 2020 3108 Visite

Fabio Orengo, 52 anni compiuti proprio ieri, è uno degli ingegneri di Liguria Digitale che gestiscono la comunicazione a distanza per gli enti locali. In questa foto lo vediamo, in primo piano con la mascherina, a palazzo Tursi impegnato a coordinare una videoconferenza indetta dal sindaco Marco Bucci.
“Essere uomo di Liguria Digitale e far parte del team che sta permettendo tutto questo è per me motivo di orgoglio”, ha detto Orengo a Genova3000. E queste non sono solo parole di circostanza, come tante se ne sentono in questi giorni dominati dal coronavirus.
Già nel suo curriculum l’ingegnere aveva infatti espresso il desiderio di svolgere un’attività professionale “in un contesto stimolante e dinamico nel quale il lavoro di team sia valorizzato ed incoraggiato”.
In Liguria Digitale ha trovato l'ambiente giusto.

Covid-19, in Liguria 2329 positivi, 67 in più di ieri

Super User 27 Marzo 2020 888 Visite

Sono 2329 le persone positive al Covid-19 in Liguria, 67 in più rispetto a ieri.
Secondo i dati relativi ai flussi tra Alisa e il ministero, dei positivi totali, 1180 sono gli ospedalizzati, di cui 157 in terapia intensiva, sono al domicilio 878 persone (5 in più di ieri), clinicamente guariti (ma restano positivi e sono al domicilio) 271.

I guariti con 2 test consecutivi negativi sono 34, le persone decedute dall’inizio dell’emergenza sono 331 (51 più di ieri).

I 1180 ospedalizzati sono così suddivisi:

Asl1 - 185 (21 in terapia intensiva)

Asl2 - 170 (23 in terapia intensiva)

San Martino – 269 (43 in terapia intensiva)

Evangelico – 67 (8 in terapia intensiva)

Galliera – 144 (16 in terapia intensiva)

Asl3 Colletta di Arenzano/Gallino Pontedecimo – 10

Asl3 Villa Scassi – 136

Asl4 – 67 (10 in terapia intensiva)

Asl5 - 132 (15 in terapia intensiva)

Le persone in sorveglianza attiva sono 2343, così suddivise:

Asl 1 - 623

Asl 2 - 676

Asl 3 - 362

Asl 4 - 254

Asl 5 - 428

Covid, Toti: “aumenteremo i tamponi e i test”

Super User 27 Marzo 2020 946 Visite

“Aumenteremo i tamponi a dismisura nella nostra regione, e faremo i test sierologici, ma è bene sapere che serviranno ai nostri medici, ai nostri infermieri e epidemiologici per sapere di quante terapie intensive avremo bisogno di qui alle prossime settimane. A questo servono i tamponi: a tarare il sistema sanitario per curare chi va in difficoltà e sapere quanto è diffuso il virus nella nostra realtà territoriale e quanti stanno sviluppando gli anticorpi. I tamponi non servono alla singola persona per stare meglio, perché il tampone può risultare negativo in questo momento e domani potrebbe essere positivo. Serve invece stare a casa, non avvicinarsi agli altri, non stringere la mano, lavarsi le mani, cercare di prendere tutti gli accorgimenti utili”. Lo ha detto a chiare lettere il presidente di Regione Liguria sui social per rispondere alle centinaia di domande in arrivo sull’utilizzo dei test.

“Faremo i tamponi soprattutto al personale sanitario perché è il più esposto e serve alla nostra sanità per programmare i suoi bisogni e per gestire il personale – ha detto Toti – Aumenteremo i tamponi anche a campione sulla popolazione, ma bisogna sapere che non potranno dare quelle risposte in termini di salute del singolo soggetto.  Anche se arrivassimo a fare 10.000 test al giorno questi non chiariranno se una persona che oggi risulta negativa lo sarà anche tra tre giorni o una settimana. Con il rischio che sentendosi sana, potrebbe anche infettare altre persone, magari adottando comportamenti non giusti”. “Ci stiamo attrezzando anche per i test sierologici, mettendo sotto contratto i laboratori privati che inizieranno a farli, attraverso un prelievo di sangue e guardando se c’è l’anticorpo, cioè se quella persona ha avuto il coronavirus, anche in forma lieve. A quel punto sapremo che quella persona ha avuto un contatto con la molecola del virus, il suo organismo ha reagito facendolo guarire, ma questo test non ci dice se la persona può essere ancora contagiosa per gli altri e non ci dice nemmeno se la stessa persona può essere immune. In quanto potrebbe essere ancora infettivo”. Il presidente Toti ha voluto fare chiarezza sulle tipologie di test e sulle modalità con cui verranno utilizzati, anche a seguito delle innumerevoli domande in proposito.

“Andremo oltre in Liguria – ha aggiunto Toti – le direttive dell’Istituto Superiore di Sanità aumentando i test molecolari e sierologici in tutta la popolazione, per capire quanti sono i contagiati soprattutto nelle singole categorie e programmare così nuovi posti nelle terapie intensive, nella media intensità o nelle quarantene”.

“L’unico modo sicuro per evitare di prenderlo è non avere contatti con altre persone – ha concluso il presidente - bisogna stare attenti a mantenere le distanze, lavare le mani, evitare scambi prolungati e vicini. Solo questo può aiutare tutti a non ammalarci e a non finire in un letto di ospedale. Purtroppo in questo momento non esiste un vaccino per il coronavirus, né un antivirale specifico. Per il coronavirus l’unica cosa che in ospedale possono fare è aiutare una persona a respirare e aspettare di vedere se quella persona può produrre gli anticorpi. Per cui la cosa migliore è stare a casa, perché non esiste una cura specifica”.

Fratelli d’Italia a sostegno degli operatori sanitari liguri

Super User 27 Marzo 2020 947 Visite

«Siamo assolutamente vicini ed esprimiamo tutta la nostra riconoscenza e ringraziamento a coloro che lavorano nelle strutture residenziali (RSA, RP, comunità riabilitative e comunità riabilitative psichiatriche) e che per assistere le persone anziane a noi care, genitori o nonni, che abbiamo affidato loro, ogni giorno mettono a repentaglio non solo la loro salute ma anche quella dei loro familiari». Cosi intervengono gli esponenti di Fratelli d’Italia in merito alla situazione che si è venuta a creare all’interno delle strutture residenziali da quando siamo in emergenza coronavirus.
«Fino ad oggi forse non è stata posta la giusta attenzione su tutti coloro che operano all’interno di queste strutture private ma convenzionate con le ASL: medici, infermieri, oss, ausiliari ma anche cuochi e manutentori, indispensabili per la gestione e il mantenimento della struttura. Tutti costoro, – continuano – alla stregua dei medici, infermieri, operatori sanitari che lavorano all’interno degli ospedali, stanno svolgendo un lavoro encomiabile ed esemplare, con enormi sforzi e sacrifici. Chi lavora nelle strutture residenziali è a contatto con le persone più fragili e più a rischio di contagio e per questo è assolutamente necessario che anche a loro vengano garantite tutte le forme di controllo e di protezione e, a partire dalla distribuzione dei dpi, i dispositivi di protezione, mascherine, guanti, calzanti per arrivare ai controlli individuali.
A tal proposito apprezziamo gli sforzi che si stanno facendo a livello regionale per garantire il più  possibile i test con tamponi e gli esami sierologici, test ed esami che, come ha detto il Presidente Toti : “la Regione si impegna a fare a tutto il personale della sanità, agli ospiti e dipendenti delle Rsa e residenze assistite della regione e poi verranno allargate ad altre fasce della popolazione più a rischio”, e noi di Fratelli d’Italia questo impegno auspichiamo si realizzi al più presto.
Anche alla luce di tutto ciò - concludono - auspichiamo che le istituzioni sollecitino i gestori delle strutture residenziali ad attivare tutti i processi di sicurezza per proteggere e monitorare i loro anziani ospiti, più vulnerabili al coronavirus di altri, ma anche chi come medici, infermieri, tecnici, operatori socio sanitari e ogni altro lavoratore e lavoratrice, inclusi i dipendenti delle società appaltatrici di servizi che stando a contatto tra loro diverse ore al giorno rischiano maggiormente il contagio». 

per i consiglieri comunali della Liguria :

Luca LOMBARDI, Consigliere Comunale Sanremo c.g.

Federica COZZA, Consigliere Comunale Sanremo

Francesco MAURO, Consigliere Comunale Ventimiglia c.g.

Ino ISNARDI, Consigliere Comunale Ventimiglia

Sergio GAMBINO, Consigliere Comunale Genova

Sauro MANUCCI, Consigliere Comunale La Spezia c.g.

Maria Grazia FRIA, Consigliere Comunale La Spezia

Lorenza BELLINI, Consigliere Comunale San Lorenzo al Mare c.g.

Claudio CAVALLO, Sindaco di Stellanello

Silvia ROZZI, Consigliere Comunale Pietra Ligure  c.g.

Il segretario regionale
Massimiliano IACOBUCCI

Il dirigente Nazionale
Gianni BERRINO                  

Spesa a domicilio, oltre 1400 consegne a Genova

Super User 27 Marzo 2020 1282 Visite

Più di 1.400 consegne in due settimane di attività: è il bilancio del servizio di spesa a domicilio organizzato dal Comune di Genova in collaborazione con volontari.

Dedicato ad anziani con patologie, disabili gravi e immunodepressi, il servizio è diventato un importante sostegno di contrasto al diffondersi del coronavirus, contribuendo a limitare il più possibile le uscite di casa per le persone maggiormente a rischio.

Dal lunedì al venerdì (con orario 9/17), più di 100 volontari sono impegnati a rispondere al numero 010.5574262 e a consegnare spesa e farmaci alle persone più fragili, adottando tutte le misure di sicurezza necessarie.

«Riusciamo a garantire questo servizio grazie allo straordinario lavoro di supporto dei volontari- dichiara il consigliere delegato alla Protezione Civile Sergio Gambino - A nome dell'Amministrazione voglio ringraziarli, perché si stanno dimostrando ancora una volta una risorsa fondamentale della Protezione Civile. Allo stesso tempo voglio garantire a tutti i cittadini che, con la collaborazione tra i nostri uffici e il mondo del volontariato, si sta davvero facendo l'impossibile perché nessuno venga lasciato solo in questo momento di emergenza”.

Il Comune di Genova rinvia scadenza dell'imposta sulla pubblicità

Super User 27 Marzo 2020 908 Visite

Su proposta dell'assessore al Bilancio Pietro Piciocchi, nel corso della giunta ordierna, il Comune di Genova ha approvato una modifica al regolamento dell'imposta comunale sulla pubblicità. Il termine di pagamento della seconda rata – da corrispondere al 31 marzo se l'importo dell'imposta annuale supera i 1.550 euro – è stata posticipata al 30 giugno. Andrà così a sommarsi alla terza rata, mentre la quarta rata è fissata al 30 settembre. Chi lo vorrà, in ogni caso, potrà pagare entro il 31 marzo. La giunta ha anche stabilito che ulteriori rinvii potranno essere decisi sulla base dell'evolversi dell'emergenza Coronavirus.

L'imposta copre gli impianti pubblicitari, comprese le insegne che superano di grandezza i 5 metri quadrati: tra Genova e fuori Genova riguarda circa 400 imprese pubblicitarie e attività commerciali. Per il Comune, l’introito medio di una rata dell'imposta sulla pubblicità vale circa 830 mila euro.

«Abbiamo deciso di posticipare la scadenza della seconda rata, sebbene sia uno sforzo considerevole per il Comune, per permettere alle attività economiche di adempiervi alla ripresa della normale attività – spiega l'assessore Pietro Piciocchi -. Vogliamo alleviare la grave situazione di liquidità nella quale versano imprese e famiglie. Per questo abbiamo rinviato anche i termini di pagamento dell'acconto Tari per le utenze domestiche e non, e stiamo predisponendo ulteriori misure agevolative, ad esempio sul canone di suolo pubblico».

Toti: “Tornare alla normalità? Dopo la fine di aprile”

Super User 27 Marzo 2020 2610 Visite

“Mi auguro dopo la fine di aprile”. Così il governatore Giovanni Toti ha risposto al “Corriere della sera” su quando si potrà tornare alla normalità.
“Non si può - ha aggiunto Toti - bloccare a tempo indeterminato la filiera economica del Paese. Serve coraggio: non possiamo chiedere sacrifici solo a medici e infermieri”.

Bagnasco: “tampone obbligatorio per gli operatori sanitari”

Super User 27 Marzo 2020 1637 Visite

“Si allunga l'elenco dei medici che non ce l'hanno fatta a causa dell'epidemia di Covid-19: i deceduti sono 38, mentre sale a 18 il bilancio tra i medici di base, e anche i farmacisti sono in prima linea con una nuova vittima registrata proprio oggi. Aumenta inoltre il numero degli operatori sanitari contagiati: secondo gli ultimi dati dell'Istituto Superiore di Sanità, sono saliti a 6.205, vale a dire quasi il 10% dei casi totali. Di fronte a una pandemia di tali proporzioni in Italia si stanno mandando in trincea medici e operatori sanitari in carenza di dispositivi di protezione, esponendo loro e la popolazione tutta a un inaccettabile rischio di diffusione del contagio. Dopo gli appelli alla salvaguardia degli operatori sanitari arrivati da più parti, non ultimo quello del Presidente degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli, alle parole devono seguire i fatti. E’ necessario sbloccare immediatamente le forniture di dispositivi di protezione individuale ed eseguire i tamponi, in maniera sistematica, a tutti gli operatori sanitari nel pubblico e nel privato che mostrino sintomi di infezione da Covid-19, anche lieve e in assenza di febbre. O che siano stati in contatto con casi sospetti o confermati. Per questo motivo ho formulato un’interrogazione parlamentare diretta al Ministro della Salute, Roberto Speranza, in cui si chiede se non si ritenga indispensabile, per ridurre il rischio degli operatori, adottare iniziative per prevedere l’obbligo di effettuare il tampone per tutti i farmacisti, i medici, gli operatori socio-sanitari direttamente impegnati nel contrasto alla diffusione del Covid-19 e nella cura delle persone contagiate”. Così l’onorevole Roberto Bagnasco, capogruppo di Forza Italia in commissione Affari Sociali alla Camera, al ministro della Salute Roberto Speranza, in un’interrogazione parlamentare a risposta scritta.

Covid-19, positivo operaio che lavora al nuovo ponte

Super User 26 Marzo 2020 936 Visite

Un operaio che lavora alla ricostruzione del viadotto sul Polcevera è risultato positivo al coronavirus.
La notizia è stata confermata dal sindaco Marco Bucci, che sulle condizioni dell’operaio ha precisato: “è in albergo e sta bene, seguiamo tutti i protocolli della Asl per rintracciare le persone che gli sono state vicine negli ultime tre giorni".
I lavori nel cantiere proseguono seguendo tutte le disposizioni.

Coronavirus, in Liguria 2.262 positivi, 236 in più di ieri

Super User 26 Marzo 2020 1166 Visite

Sono 2262 le persone positive al Covid-19 in Liguria, 236 in più rispetto a ieri.
Secondo i dati relativi ai flussi tra Alisa e il ministero, dei positivi totali, 1152 sono gli ospedalizzati, di cui 154 in terapia intensiva, sono al domicilio 873 persone (123 più di ieri), clinicamente guariti (ma restano positivi e sono al domicilio) 237.

I guariti con 2 test consecutivi negativi sono 23, le persone decedute dall’inizio dell’emergenza sono 280 (26 più di ieri).

I 1152 ospedalizzati sono così suddivisi:

Asl1 - 182 (21 in terapia intensiva)

Asl2 - 163 (22 in terapia intensiva)

San Martino – 265 (45 in terapia intensiva)

Evangelico – 65 (8 in terapia intensiva)

Galliera – 143 (16 in terapia intensiva) 

Asl3 Colletta di Arenzano/Gallino Pontedecimo – 12 

Asl3 Villa Scassi – 139 (18 in terapia intensiva)

Asl4 – 63 (9 in terapia intensiva)

Asl5 - 120 (15 in terapia intensiva)

 

Le persone in sorveglianza attiva sono 2272, così suddivise:

Asl 1 - 631

Asl 2 - 529

Asl 3 - 325

Asl 4 - 297

Asl 5 - 490

Nave-ospedale GNV Spendid: sale a 21 numero pazienti a bordo

Super User 26 Marzo 2020 960 Visite

Sale a 21 il numero dei pazienti in ‘dimissione protetta’ a bordo della GNV Spendid, la nave - ospedale attraccata a Ponte Colombo nel porto di Genova. Dopo i primi 11 trasferimenti dagli ospedali dei giorni scorsi, con l’arrivo delle 10 persone di oggi è stata avviata l’operatività della corsia di dritta del reparto, a poppa della nave. Sono in corso i lavori per allestire un nuovo modulo a prua della Splendid.

Le 10 persone giunte oggi a bordo, tutte liguri tranne un cittadino siriano, sono 4 donne e 6 uomini: sono stati trasferiti sulla nave dagli ospedali Galliera (6 persone), Gallino (2 persone), Evangelico di Voltri (1 persona) e Villa Scassi (1 persona).

La nave, operativa da lunedì 23 marzo, è stata consegnata una settimana fa dalla compagnia del gruppo Msc a Regione Liguria per ospitare persone positive al Covid-19 che debbano concludere la convalescenza dopo essere state dimesse dagli ospedali, superata la fase acuta della malattia. Inoltre da ieri “è stato portato a bordo anche l’impianto dell’ossigeno: “In questo modo – ha spiegato oggi il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – la nave ospedale non sarà più solo un luogo per la convalescenza ma consentirà di assistere anche i malati di coronavirus che hanno bisogno di cure a bassa intensità”.

Tutti i pazienti a bordo devono continuare il percorso di ricovero sino alla avvenuta negativizzazione del tampone, momento in cui potranno essere dimessi garantendo la sicurezza individuale e della cittadinanza.

La proposta: il Giro dell’Appennino sul nuovo ponte

Super User 26 Marzo 2020 986 Visite

Ciclismo dopo il virus: ipotesi di una maxicorsa che riunisca Giro, Tour e Vuelta. Genova si inserisca con il Giro dell'Appennino e la faccia passare sul nuovo ponte del Polcevera.

#lamoleskinedimauroboccaccio

Frambati: “il mio libro sul virus a scopo benefico”

Super User 26 Marzo 2020 1067 Visite

Il giornalista, scrittore e nostro editorialista Dino Frambati ha presentato on line un suo nuovo e attualissimo libro: “Il virus e il direttore”, diario ai tempi del coronavirus in attesa di tornare a volare, edito da Stefano Termanini. Un ebook ed audiolibro destinato ad avere successo, sia per l'argomento trattato tragicamente attuale; sia per l'originalità della confezione, essendo una sorta di diario in prima persona sul fronte dell'evento di chi, come lui, cronista, ne scrive ogni giorno. “Uomo e giornalista - spiega Frambati - sono in genere entità diverse, separate, se si vuole dare un'informazione quanto più lucida possibile, scevra di influenze ideologiche ed obiettiva. Ma in questo caso le due entità faticano a separarsi, troppo coinvolte in una situazione inaspettata, incredibile e che sgomenta e persino spaventa”.

“Ho scritto con questo spirito, quasi non potendo trattenere quello che avevo dentro. Lo dico nel libro; un comunicatore ha necessità irrefrenabile di esternare ciò che sente. L'ho scritto in 4 giorni - insiste il giornalista, storico corrispondente di Avvenire, Radio Vaticana, Conquiste del Lavoro e consigliere nazionale dell'Ordine dei giornalisti - alternando la confezione dei  pezzi per i giornali alle pagine di questo libro, che mi auguro faccia riflettere”.

Ma una bella e primaria caratteristica dell'opera è che ha pure scopo benefico.

Dino Frambati e il suo storico editore Stefano Termanini, hanno infatti voluto regalare a tutti il libro, accessibile sia sul sito dell'editore e del quale indichiamo, di seguito, il link; http://www.stefanotermaninieditore.it/portale/dino-frambati-il-virus-e-il-direttore-audiolibro/ che in www.dinoframbati.com sito dell'autore, chiedendo soltanto a chi voglia farlo, un “regalo” per l'ospedale Galliera. Un contributo per questa immane lotta al Covid 19. In che modo è spiegato nel link.

“Credo che in questo momento sia dovere morale di tutti non essere soltanto uniti a parole, ma fare qualcosa di concreto per un male che minaccia tutto e tutti”, sottolinea lo scrittore e giornalista che indica come “anche un piccolissimo contributo è utile; Stefano ed io ci abbiamo messo impegno e cuore per realizzare questo libro, ci aspettiamo una buona risposta”.

Ed assicura: “l'audio è con la mia voce; ho voluto fare così per coinvolgere, cercare di trasmettere quello che sento con più intensità possibile. Ascoltate o leggete, sono certo che non sarete delusi, anzi.”.

Nel libro ci sono molti pensieri ma anche aneddoti, notizie, ricordi personali. Ed il sottotitolo “gioca” sul mestiere del giornalista e la sua grande passione per il volo.

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