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Notizie

L’iniziativa della Lega Giovani Liguria per il turismo

Super User 21 Aprile 2020 1146 Visite

In questi giorni di immobilismo forzato, la Lega Giovani Liguria lancia una nuova campagna social per richiamare l’attenzione su un settore fortemente compromesso dal coronavirus quale quello del turismo.
Con l’iniziativa #rEstateInLiguria, i giovani leghisti intendono mettere al centro del dibattito il comparto turistico che, per la nostra regione, corrisponde all’8% del PIL.
“Questa semplice iniziativa è volta, da una parte - e nella speranza che la pandemia termini presto - a sostenere gli operatori turistici della Liguria invitando a trascorrere le vacanze nei nostri bellissimi territori; dall’altra a chiedere al Governo, per mezzo dei nostri rappresentanti, provvedimenti seri a favore di questa categoria con la previsione di stanziamenti a fondo perduto”, si legge in una nota della Lega Giovani Liguria.

Salvatore: “Elezioni a luglio per far fuori le opposizioni”

Super User 21 Aprile 2020 948 Visite

"La voglia di eliminare le opposizioni, il parlare da soli senza contraddittorio, il sogno di ogni piccolo dittatore in erba. Ma questo sogno, malcelato, è stato dichiarato dal ben noto presidente della Regione Liguria", dichiara la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Alice Salvatore.

"Cosa ha detto? Che le elezioni devono tenersi esclusivamente a giugno, al massimo a luglio. Ovvero fra neanche un mese, con lockdown in atto. Mentre tutti siamo a casa per battere il maledetto virus, il nostro vorrebbe che si preparassero i seggi, si stampassero le schede elettorali e si andasse al voto, magari ammassandosi tutti per bene nelle cabine elettorali. Follia".

"La democrazia, fino a prova contraria, vuole il voto consapevole del cittadino. A questo serve una campagna elettorale. In Italia la Costituzione stabilisce alcuni princìpi che favoriscono un'equa e appropriata visibilità a tutte le forze politiche che concorrono alle elezioni. Come sarebbe possibile avere spazi e parlare di politica e di progetti durante un lockdown per Covid?"

"È ovvio che la copertura mediatica praticamente totale del Presidente in carica non pone problemi per il suo partito, che è costantemente online, in tv, sui giornali. È una campagna permanente. Ma usare l’emergenza Covid per vincere le elezioni pare leggermente meschino".

Per queste ragioni, il voto in autunno è invece un’idea di piena democrazia e una scelta attenta ai valori costituzionali di pari opportunità per tutti. Spiace che qualcuno soffra all’idea di confrontarsi per avere il voto. Dopo che tutti avranno avuto la parola, il popolo sceglierà consapevolmente. E vinceranno i cittadini, né un partito né un altro, né il signor X o Y. Vincerà la democrazia", conclude la grillina.

Sanità ligure, Matteo Rosso si schiera con i medici

Super User 21 Aprile 2020 4661 Visite

Dopo essere stato reintegrato dal Tribunale di Genova, Matteo Rosso da alcune settimane è ritornato a sedersi nei banchi di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale.
Oggi, Rosso avrebbe dovuto riassumere anche la presidenza della Commissione Sanità di Regione Liguria, ma a sorpresa ha rinunciato all’incarico. Motivo? La polemica nata in questi giorni tra l’Ordine dei Medici e l’assessorato regionale alla Sanità per la gestione dell’emergenza sanitaria.
Genova3000 ha raggiunto telefonicamente il consigliere regionale. Ecco come ha risposto alle nostre domande.

Come mai ha rinunciato alla presidenza della Commissione Sanità?
Perché chi ricopre questo ruolo deve essere in piena sintonia con l’assessore alla Sanità.

Lei non lo è più?
Non abbiamo mai avuto una visione comune della sanità ma la polemica con l’Ordine dei Medici è forte e io prima di tutto sono un medico e sono grato a loro e a tutti gli operatori sanitari per quello che stanno facendo. A me della poltrona non interessa proprio niente se non è utile a realizzare la mia visione di sanità. 

Adesso la polemica sanitaria tra l’Ordine e la Regione diventa anche politica all’interno della maggioranza?
No, assolutamente. La mia è stata una scelta da medico che prima di tutto vuole impegnarsi a sostegno dei nostri malati e dei nostri operatori sanitari. E ovviamente da medico resto in Commissione Sanità e sono al fianco di tutti gli operatori sanitari, non solo dei medici ma degli infermieri e degli operatori sociosanitari, come ho dimostrato anche in questo periodo di quarantena con 31 dirette Facebook quotidiane in cui ho dato voce a tutte le professioni sanitarie.

Comune di Genova, Pasquale Criscuolo diventa direttore generale

Super User 20 Aprile 2020 2638 Visite

Il sindaco di Genova, Marco Bucci, ha conferito al segretario generale in carica, l’avvocato Pasquale Criscuolo, le funzioni di direttore generale. L'incarico avrà valenza per tutta la durata del mandato elettivo del primo cittadino.

Pasquale Criscuolo, 52 anni, è segretario generale del Comune di Genova dal luglio scorso, quando è stato chiamato a sostituire Antonino Minicuci che, pur essendo andato in pensione, è rimasto a palazzo Tursi come consulente a titolo gratuito.
Nel corso della sua lunga carriera in numerose amministrazioni locali, tra le quali Cremona, Cologno Monzese e Segrate, Criscuolo ha ricoperto la carica di segretario e direttore generale del Comune di Monza.   

Toti, De Luca, Zaia, Emiliano chiedono elezioni regionali a luglio

Super User 20 Aprile 2020 1047 Visite

"Nel Consiglio dei Ministri, a quanto si apprende, è stato approvato un provvedimento che prevede lo slittamento del voto tra settembre e novembre e cancella la finestra di luglio sulla quale erano state consultate, con esito positivo, molte delle Regioni che andranno al voto. Spiace che il Governo abbia approvato un diverso Decreto senza alcun ulteriore confronto. Ovviamente aspetteremo di leggere il testo per esprimere un compiuto giudizio che vada oltre il metodo. Ribadiamo la necessità di garantire agli elettori l’inalienabile diritto ad esprimersi nei tempi più rapidi possibili, compatibilmente con l’andamento della epidemia”. Lo chiedono i governatori di Liguria, Veneto, Campania e Puglia Giovanni Toti, Luca Zaia, Vincenzo De Luca e Michele Emiliano dopo lo slittamento deciso oggi dal Consiglio dei Ministri delle elezioni.
“Pertanto - dicono all’unisono i quattro governatori - ritenendo, per quanto è possibile prevedere oggi, che l’estate sia la stagione più sicura dal punto di vista epidemiologico, ribadiamo ulteriormente la necessità di allargare la finestra di voto, come da noi richiesto, al mese di luglio. In ogni caso è comune intendimento delle nostre Regioni convocare i cittadini al voto nella prima data utile consentita dal provvedimento del Governo”.

Coronavirus, in Liguria 4.750 positivi, 37 più di ieri

Super User 20 Aprile 2020 1013 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, lunedì 20 aprile.

4.750 ATTUALMENTE POSITIVI (+37)

Sono 2.516 i pazienti a domicilio (+12) e 980 gli ospedalizzati (-6), di cui 102 in terapia intensiva (UTI, +1)

Positivi clinicamente guariti a casa = 1.254 (+31)

Guariti non più positivi = 962 (+75)

Deceduti = 955 (+29)

Tamponi = 33.007 (+1.456)

Ospedalizzati:

Asl1 = 165 (15 UTI)

Asl2 = 154 (12 UTI)

Asl3 Villa Scassi = 140 (16 UTI)

Asl3 Gallino = 5

Asl3 Micone = 4

San Martino = 200 (32 UTI)

Galliera = 117 (5 UTI)

Evangelico = 52 (5 UTI)

Gaslini = 2

Asl4 = 50 (7 UTI)

Asl5 = 91 (10 UTI)

Positivi per provincia:

IM = 894

SV = 714

GE = 2.712

SP = 423

non assegnati = 7

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 2.398

Asl1 = 222

Asl2 = 935

Asl3 = 448

Asl4 = 374

Asl5 = 419

I numeri tra parentesi rappresentano l'aumento o la diminuzione del parametro rispetto al giorno precedente

Perché i numeri della Protezione Civile sono diversi?
La Protezione Civile non ha una raccolta dati propria: sono le Regioni a trasmettere i conteggi alla Protezione Civile, che poi li usa per pubblicare la tabella quotidiana. I dati sono gli stessi, ma quello che cambia è il modo di sommarli: la Protezione Civile indica i "Casi totali" (l'etichetta è scritta nella tabella), Regione Liguria indica gli "Attualmente positivi". Questo vuol dire che Regione Liguria conteggia solo chi in questo momento è positivo al coronavirus (ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti = attualmente positivi), escludendo dal computo chi è definitivamente guarito e chi è purtroppo deceduto. La Protezione Civile invece conteggia anche questi ultimi (ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti + guariti + deceduti = casi totali)

Al posto di blocco poliziotto cambia una gomma all’automobilista

Super User 20 Aprile 2020 1315 Visite

“I posti di blocco per il Coronavirus servono anche a cambiare una gomma a chi è in difficoltà. Immagine di stamattina in A12 all’interno dell’Area di Servizio “S.Ilario” vicino a Genova”. E’ il post apparso sulla pagina Facebook della Questura di Genova.

“Il buono della Liguria”, la campagna Coop

Super User 20 Aprile 2020 848 Visite

Coerentemente con la campagna “Chi ama la Liguria oggi la porta a tavola”, promossa dalla Regione per sostenere le imprese locali in questo momento difficile, nei punti vendita di Coop Liguria prosegue fino al 29 aprile la promozione “Il buono della Liguria”, tesa a valorizzare i prodotti del territorio.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con 66 imprese liguri, nasce per promuovere i prodotti locali con un volantino digitale disponibile online e si somma alle consuete azioni di valorizzazione dei prodotti e dei produttori locali, che Coop Liguria attua tutto l’anno:

- presenza nei negozi di aree dedicate, dove aggregare ed evidenziare i prodotti del territorio;

- proposta costante di un assortimento di ortofrutta sfusa locale, in collaborazione con la Cooperativa L’Ortofrutticola di Albenga e Agroalimentare Sarzanese;

- valorizzazione delle produzioni locali attraverso i marchi “Orto Qui”, realizzato assieme a Coop Lombardia e Nova Coop, per evidenziare le produzioni ortofrutticole liguri, piemontesi e lombarde, e “Pescato nel Mar Ligure”, realizzato con Legapesca per evidenziare il pesce locale.

Anche se in questo momento siamo tutti chiamati a rispettare le regole e a evitare gli spostamenti, facendo la spesa nel punto vendita più vicino a casa, Coop Liguria non rinuncia a tutelare il potere d’acquisto dei Soci e dei consumatori (infatti ha bloccato i prezzi dei prodotti confezionati fino al 31 maggio) né a sostenere i produttori locali, sia attraverso le consuete promozioni, sia con azioni straordinarie come quella messa in campo di recente a favore del comparto florovivaistico, tra i più duramente colpiti dalla crisi: per sostenere questi produttori (in Liguria in particolare FlorCoop Sanremo e L’Ortofrutticola di Albenga) è stata realizzata una promozione dedicata su piante e fiori ed è stato riconosciuto ai produttori un contributo aggiuntivo del 25% sul prezzo di acquisto.

Tutela della salute, PD e Lista Crivello scrivono a Bucci

Super User 20 Aprile 2020 998 Visite

I consiglieri comunali di PD e Lista Crivello hanno scritto al sindaco di Genova, Marco Bucci.
“Di fronte a questa emergenza sanitaria - si legge nella nota - chiediamo al Sindaco azioni di analisi di quanto accaduto, di quanto sta accadendo e di quanto si deve oggi programmare per il futuro. Certo è che questioni come l’esecuzione di tamponi, gli screening, le difficoltà dei gestori delle residenzialità delle fasce deboli e tanti altri aspetti dovranno essere anche approfonditi in apposite Commissioni consiliari. Oggi è necessario che il Sindaco dia un forte segnale per Genova e i genovesi”.

Sotto il testo della lettera.


Ill.mo Signor Sindaco,

ci rivolgiamo a Lei in quanto responsabile della salute della popolazione del nostro Comune nonché massima autorità locale per l’emanazione di provvedimenti urgenti ed indifferibili, tanto più in considerazione anche della Sua carica di Presidente della Conferenza dei Sindaci della Città Metropolitana.

L’attuale emergenza sanitaria della pandemia causata dal SARS-Coronavirus-2 responsabile della COVID-19 nelle sue molteplici espressioni (dalla condizione di asintomaticità al quadro di severa insufficienza respiratoria con necessità di supporto ventilatorio avanzato passando attraverso una notevole varietà di quadri clinici intermedi) richiede una serie di interventi programmati e coordinati che rispondano efficacemente alle seguenti esigenze:

- valutazione dinamica nel tempo dell’effettivo stato di malattia della popolazione sia nella sua globalità che in tutte le sue componenti, con particolare riguardo alle fasce più esposte al contagio ed a quelle più deboli e vulnerabili come i soggetti anziani tanto più se istituzionalizzati;

- programmazione ed attuazione di idonee misure atte a limitare il contagio e la diffusione della malattia non solo durante la fase di picco della pandemia ma anche nelle successive fasi che si accompagneranno alla ripresa di tutte le attività;

- messa in atto di misure che in prospettiva siano in grado di proteggere la popolazione dal ripetersi di tali emergenze sanitarie, con particolare riguardo ai provvedimenti da adottare per le fasce di popolazione più a rischio.

A questo proposito Le chiediamo:

- Pur riconoscendo le attuali incertezze scientifiche relative alle metodologie diagnostiche al momento disponibili (test di diagnosi molecolare per la rilevazione della componente proteica che individua la presenza del virus – il cosiddetto “Tampone” – e test sierologici per la valutazione della risposta immunitaria del soggetto), come pensa di utilizzare tali metodologie per la tutela della salute di tutte le componenti della nostra collettività e per quale motivo a Genova ci risulta essere operativo un solo laboratorio per l’esecuzione dei test molecolari (“Tamponi”).

- Come pensa di procedere nell’applicazione su larga scala delle misure protettive non solo per gli operatori della sanità ma anche per tutto il resto della cittadinanza, con particolare attenzione per le fasce più vulnerabili.

- Come pensa di realizzare, nei vari ambiti della vita della collettività, le misure di distanziamento sociale necessarie non solo nella fase attuale della pandemia ma anche e soprattutto nelle fasi successive in vista di una graduale ripresa dei vari settori, quantificando il massimo rischio accettabile di probabilità di diffusione e contagio della malattia; a questo proposito Le chiediamo anche di aggiornarci circa la mancata adozione di misure profilattiche in quei contesti già notoriamente più esposti al rischio di malattie contagiose per la facilità di diffusione dei microrganismi infettanti (vedi strutture per anziani).

Distinti saluti.

I Consiglieri Comunali
Gruppo PD e Lista Crivello  

“Poca, o nessuna, voglia di (ri)aprire”

Super User 20 Aprile 2020 971 Visite

La lettera di Augusto Sartori, ristoratore del Tigullio, iscritto ad Ascom dal 1992.

se le distanze tra tavolo e tavolo saranno di 2 metri o addirittura di più;

se allo stesso tavolo ci dovrà essere almeno un metro di distanza tra i commensali;

se ci sarà l'obbligo di usare posate e bicchieri monouso;

se ci saranno i divisori in plexiglass;

se i dehor non saranno gratuiti e ampliabili;

se le infinite tasse o le varie utenze non saranno sensibilmente ridotte e non solo posticipate;

se non ci saranno crediti agevolati a zero interessi e nel lungo periodo;

se gli affitti non saranno calmierati con un risarcimento da parte dello Stato ai proprietari di casa;

e potrei, dovrei, continuare.

Penso che questo valga anche in larga misura per bar, alberghi, stabilimenti balneari, discoteche e cinema, etc. etc.

Inoltre sono consapevole che tutte le attività commerciali, dai negozi d'abbigliamento alle agenzie di viaggio, avranno drammaticamente seri problemi di sopravvivenza economica, alcune addirittura superiori al comparto della ristorazione.

Infine so che chi ha scelto questi lavori, l'ha fatto anche per il piacere di regalare un momento di gioia e spensieratezza alle persone di questo mondo.

Augusto Sartori
Imprenditore, commerciante, ristoratore
Iscritto ad Ascom dal 1992

Mascherine a peso d’oro, Ardenti e Puggioni chiedono esenzione Iva

Super User 20 Aprile 2020 1242 Visite

“Con l’Iva al 22% mascherine a peso d’oro. Appare profondamente ingiusto che lo Stato, mentre il Governo non trova soluzioni idonee per aiutare concretamente gli italiani in difficoltà, faccia cassa pure sulla vendita di mascherine, guanti, gel disinfettante e altri dispositivi di protezione individuale”. Lo hanno dichiarato oggi i consiglieri regionali Paolo Ardenti e Alessandro Puggioni (Lega).

“Si tratta - hanno spiegato i leghisti - di prodotti ora necessari, indispensabili e paragonabili ai ‘salvavita’, che non si capisce perché siano ancora tassati al 22% come se fossero beni di lusso. Pertanto, Regione Liguria deve essere capofila, tra le regioni italiane, nel chiedere al Governo la totale esenzione dall’Iva o, al massimo, che applichi per i dispositivi di protezione individuale (Dpi) l’aliquota agevolata al 4% almeno fino al termine dell’emergenza coronavirus. In tal senso, abbiamo depositato un ordine del giorno, che auspichiamo venga approvato all’unanimità dall’Assemblea legislativa della Liguria”.

Ieri la Polizia Locale ha effettuato 3.240 controlli

Super User 20 Aprile 2020 799 Visite

Ieri, la Polizia Locale di Genova, su 3.240 controlli effettuati, ha sanzionato 93 persone in base al DPCM 11 marzo.
Le attività e esercizi commerciali controllati sono stati 34, nessuna sanzione elevata.

Regionali, Fabio Tosi (M5S) vuole il voto in autunno

Super User 20 Aprile 2020 943 Visite

"Oggi, il Consiglio dei Ministri indicherà la finestra possibile per le prossime elezioni regionali, che dovevano svolgersi in questo periodo se non ci fosse stata l'emergenza da Coronavirus. Ora, sappiamo che l'attuale possibilità è ampia: dal 12 luglio ai primi di novembre. Questa idea andrebbe modificata: la finestra, a mio avviso, andrebbe aperta a partire dal mese di settembre. Sappiamo bene che in Liguria c'è chi sta facendo pressing affinché si voti entro il mese di luglio. Francamente, stando ai numeri ovvero ai nuovi contagi che continuano ad affliggere la nostra Regione, ritengo che questa scelta sia discutibile, avendo la Liguria un'alta percentuale di cittadini over 60, fascia che fin da inizio pandemia è sempre stata indicata come la più fragile e vulnerabile. Capisco che il Governatore uscente abbia fretta e voglia andare all'incasso, puntando a far credere di aver saputo gestire in maniera ottimale ed efficace l'emergenza da Covid-19. Invece è sotto gli occhi di tutti, come ampiamente e quotidianamente riportato anche dagli organi di stampa, che non è affatto così: sulla gestione sanitaria da parte dell'attuale Giunta, infatti, si stanno sollevando molti punti interrogativi. Auspico che il Governo accolga il mio appello, cioè che indichi la finestra delle consultazioni a partire appunto dall'autunno, quando avremo per ogni singola regione d'Italia un quadro epidemiologico il più esaustivo possibile. Nell'ottica di risparmiare soldi pubblici, mi auguro altresì che nella stessa tornata elettorale si tengano anche le consultazioni per il rinnovo delle amministrazioni comunali", dichiara il vicecapogruppo M5S in Regione Liguria e candidato alle Regionali 2020, Fabio Tosi.

Coronavirus, il bollettino di oggi in Liguria

Super User 19 Aprile 2020 1140 Visite

Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, domenica 19 aprile.

Sono 2.504 i pazienti a domicilio (+98) e 986 gli ospedalizzati (-20), di cui 101 in terapia intensiva (UTI, -4)

Positivi clinicamente guariti a casa = 1.223 (+20)

Guariti non più positivi = 887 (+98)

Deceduti = 926 (+31)

Tamponi = 31.551 (+2.229)

Ospedalizzati:

Asl1 = 162 (15 UTI)

Asl2 = 158 (12 UTI)

Asl3 Villa Scassi = 127 (16 UTI)

Asl3 Gallino = 4

San Martino = 225 (31 UTI)

Galliera = 117 (5 UTI)

Evangelico = 53 (5 UTI)

Gaslini = 2

Asl4 = 54 (7 UTI)

Asl5 = 86 (10 UTI)

Positivi per provincia:

IM = 885

SV = 708

GE = 2.679

SP = 437

non assegnati = 4

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 2.798

Asl1 = 353

Asl2 = 831

Asl3 = 531

Asl4 = 362

Asl5 = 421

I numeri tra parentesi rappresentano l'aumento o la diminuzione del parametro rispetto al giorno precedente

Perché i numeri della Protezione Civile sono diversi?

La Protezione Civile non ha una raccolta dati propria: sono le Regioni a trasmettere i conteggi alla Protezione Civile, che poi li usa per pubblicare la tabella quotidiana. I dati sono gli stessi, ma quello che cambia è il modo di sommarli: la Protezione Civile indica i "Casi totali" (l'etichetta è scritta nella tabella), Regione Liguria indica gli "Attualmente positivi". Questo vuol dire che Regione Liguria conteggia solo chi in questo momento è positivo al coronavirus (ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti = attualmente positivi), escludendo dal computo chi è definitivamente guarito e chi è purtroppo deceduto. La Protezione Civile invece conteggia anche questi ultimi (ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti + guariti + deceduti = casi totali)

“Chi ama la Liguria, oggi la porta a tavola”

Super User 19 Aprile 2020 902 Visite

La Liguria riparte. Anche con una grande campagna di comunicazione nazionale per promuovere il territorio, prima regione italiana a fare questo investimento. Andrà in onda da questa sera sulle reti tv nazionali il nuovo spot per invitare gli italiani a comprare i prodotti liguri “Chi ama la Liguria, oggi la porta a tavola”.

“La Liguria lavora senza sosta sull’emergenza ma non rinuncia a guardare avanti – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – La nostra regione è stata la prima a dare un segnale in questo senso, dando il via libera agli interventi di manutenzione per chioschi e stabilimenti balneari, ovviamente nel pieno rispetto delle norme e delle misure di sicurezza, in vista della stagione estiva, ed è la prima a tornare a promuovere il territorio con una grande campagna di comunicazione dedicata ai sapori della nostra terra: portare in tavola i prodotti di Liguria – prosegue Toti – è la maniera migliore per essere in qualche modo in Liguria in tempo di isolamento e di quarantena, anche a distanza, a casa propria, e per andare incontro ai nostri produttori”.

“Questo spot- conclude il governatore – vuole ricordare che, anche se al momento non si può visitare, la Liguria c'è con i suoi sapori ed è pronta ad accogliere tutti non appena questa emergenza sarà finita. Con la task force per la fase 2 siamo già al lavoro in vista del futuro prossimo, per coniugare ripartenza in sicurezza, con la salute al primo posto. Protagonisti dello spot sono il vino, l’olio, il pesto e le olive, trofie e focaccia, una vera “sinfonia di sapori” sulle note del “Va’ Pensiero”, per dire a tutti che l’appuntamento con la nostra terra è solo rimandato. Regione Liguria, per prima in Italia, si muove nella comunicazione per sostenere il proprio territorio e le proprie attività agricole e produttive nei confronti del mercato ligure e italiano. Non si tratta solo della promozione dei suoi prodotti ma anche della valorizzazione di quei paesaggi e di quelle emozioni che saranno alla base delle ripresa del turismo della nostra terra. Questa campagna, che potete vedere grazie al link in fondo alla pagina, è la conferma della costante attenzione della Regione alla promozione della Liguria, ma anche l’inizio di un nuovo filone di comunicazione che ci accompagnerà verso la nuova normalità che vivremo nei prossimi mesi".

Liguria Popolare: sospendere gli effetti dell’atto di protesto

Super User 19 Aprile 2020 1102 Visite

“Le imprese commerciali ed in particolar modo i piccoli negozi di vicinato, anima dei centri storici delle città, al momento degli acquisti delle merci per prassi diffusa rilasciano ai fornitori titoli di credito con scadenza di pagamento nei mesi successivi - afferma il presidente di Liguria Popolare Andrea Costa promotore dell’ordine del giorno sottoscritto anche dai colleghi del gruppo Vittorio Mazza e Gabriele Pisani - per effetto dei decreti governativi moltissime attività commerciali sono state costrette alla chiusura e anche una eventuale riapertura a maggio riscontrerebbe difficoltà enormi a causa delle restrizioni negli spostamenti delle persone, la mancanza di turismo, di eventi, obblighi di distanziamento, mascherine, guanti, ecc”.

“Purtroppo la stagione commerciale-turistico primavera-estate è totalmente pregiudicata e questo comporterà a tutto il comparto ingentissime perdite - proseguono Costa, Mazza e Pisani - e non è giusto far accollare tutta la perdita all’ultimo anello della filiera e cioè al negoziante. Occorre invece, anche per salvaguardare l’equilibrio economico di tutti, che la perdita venga distribuita e condivisa da tutti i partecipanti alla filiera commerciale rivedendo gli accordi commerciali che erano stati stipulati in momenti in cui il mercato era ancora “normale”.

“Il commerciante al dettaglio  avendo consegnato titoli di credito, si trova in una posizione di debolezza contrattuale rispetto ai suoi fornitori, che spesso non consente un sereno confronto per realizzare nuovi accordi alla luce delle conseguenze del Covid 19 - prosegue Andrea Costa che in Regione Liguria ricopre il ruolo di Presidente della III Commissione Attività Produttive e lavoro - solo senza la minaccia del “protesto” sarà possibile trovare un accordo dignitoso su prezzi e scadenze di pagamento con i fornitori che hanno in mano i titoli di credito”.

“Il Decreto “Cura Italia” ha esteso a tutto il territorio nazionale la sospensione dei termini per tutti titoli di credito emessi prima dell’ 8 aprile 2020 (con scadenza intercorrente nel periodo 1 marzo -30 aprile) posticipando il pagamento fino al 30 aprile - affermano Costa, Mazza e Pisani – ma le ripercussioni economiche derivanti dal Covid-19 faranno sentire i proprie effetti per tutto l’anno in corso e senza adeguati interventi governativi moltissimi operatori commerciali rischiano di vedersi andare in “protesto” i titoli di credito in scadenza nei prossimi mesi visto e considerato che la ripartenza è ancora da definire e gli effetti di questo procedimento possono compromettere irreversibilmente il futuro di un esercizio commerciale”.

“Chiediamo pertanto al presidente Toti e all’assessore Benveduti - concludono i Consiglieri di Liguria Popolare - di richiedere al Governo un provvedimento finalizzato a sospendere gli effetti giuridici e le conseguenze dell’atto di protesto dei titoli di credito emessi e in scadenza nel periodo 1° gennaio -31 dicembre 2020. Dobbiamo lavorare affinché la rete del commercio al dettaglio sia sostenuta altrimenti rischiamo una raffica di chiusure con conseguente disoccupazione e povertà”.

Toti e Viale: “Ferma condanna di chi commette furti negli ospedali”

Super User 19 Aprile 2020 1027 Visite

“Ferma condanna nei confronti di chi commette reati negli ospedali, approfittando della condizione di malattia dei pazienti. Si tratta di gesti inqualificabili”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale in merito alla notizia di alcuni furti commessi all’interno di ospedali genovesi ai danni dei pazienti.
“È riprovevole – aggiungono - chi compie azioni simili dentro un ospedale in cui da settimane si sta lavorando senza sosta per salvare vite approfitta non solo di un momento di particolare fragilità dei ricoverati, ma anche della situazione di emergenza che stiamo vivendo che costringe i familiari a rimanere lontani. Speriamo che i responsabili siano individuati al più presto affinché scontino fino in fondo le pene previste, con tutte le aggravanti del caso”.

Toti: “Su composizione task force polemiche stucchevoli”

Super User 19 Aprile 2020 991 Visite

"Trovo francamente stucchevoli le polemiche relative alla composizione del Think Tank regionale sulle linee di indirizzo della fase due. È semplicemente una riunione di esperti di varie discipline propedeutica al confronto con le categorie. Interrogarsi, come faceva Nanni Moretti in un noto film, sul modo in cui farsi notare meglio non mi sembra atteggiamento consono alla difficoltà del momento, soprattutto da parte di chi dovrebbe avere ben altri pensieri e impegni quotidiani.  Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire: l’organismo che si è insediato oggi, con compiti di ricerca e proposta, è formato da personalità scelte sulla base di curriculum accademici e scientifici, o sulla base di esperienze, come quella del team del Sindaco Bucci che ha gestito il cantiere del Ponte durante l’emergenza Virus. Non si tratta di un organismo rappresentativo degli ordini professionali, né delle categorie economiche e neppure delle parti sociali.  Si tratta di un pool di professionalità suggerite da Università, Istituto di Tecnologia, centri di competenza.
Ovviamente questo non preclude, anzi, speriamo che aiuti il confronto con ordini professionali, categorie economiche e parti sociali, che continuano parallelamente e che avranno ovviamente modo di confrontarsi come è sempre avvenuto con la Giunta Regionale su tutte le scelte che verranno fatte per il bene del nostro territorio.  Chi pretende di trasformare un tavolo tecnico-scientifico in una seduta di confronto rivendicativo di categoria non ha capito il senso e lo spirito di questa iniziativa. Tutte le categorie, dal commercio all’industria, dal turismo ai servizi, dai medici alle rappresentanze dei sanitari già stanno partecipando a tutti i tavoli aperti dai nostri assessori e il confronto si potrà arricchire anche delle idee provenienti dal nuovo tavolo aperto oggi". Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti.

Coronavirus, i dati di oggi in Liguria

Super User 18 Aprile 2020 1245 Visite

I dati del coronavirus aggiornati ad oggi, sabato 18 aprile.

Sono 2.406 i pazienti a domicilio (-49) e 1.006 gli ospedalizzati (+4), di cui 105 in terapia intensiva (UTI, +0)

Positivi clinicamente guariti a casa = 1.203 (+56)

Guariti non più positivi = 789 (+73)

Deceduti = 895 (+29)

Tamponi = 29.322 (+1.141)

Ospedalizzati:

Asl1 = 159 (15 UTI)

Asl2 = 155 (12 UTI)

Asl3 Villa Scassi = 153 (19 UTI)

Asl3 Gallino = 5

Asl3 Micone = 1

Asl3 Colletta = 1

San Martino = 226 (31 UTI)

Galliera = 117 (5 UTI)

Evangelico = 52 (5 UTI)

Gaslini = 2

Asl4 = 54 (8 UTI)

Asl5 = 81 (10 UTI)

Positivi per provincia:

IM = 873

SV = 610

GE = 2.673

SP = 459

non assegnati = 0

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 2.648

Asl1 = 435

Asl2 = 826

Asl3 = 569

Asl4 = 387

Asl5 = 431

I numeri tra parentesi rappresentano l'aumento o la diminuzione del parametro rispetto al giorno precedente

Perché i numeri della Protezione Civile sono diversi?

La Protezione Civile non ha una raccolta dati propria: sono le Regioni a trasmettere i conteggi alla Protezione Civile, che poi li usa per pubblicare la tabella quotidiana. I dati sono gli stessi, ma quello che cambia è il modo di sommarli: la Protezione Civile indica i "Casi totali" (l'etichetta è scritta nella tabella), Regione Liguria indica gli "Attualmente positivi". Questo vuol dire che Regione Liguria conteggia solo chi in questo momento è positivo al coronavirus (ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti = attualmente positivi), escludendo dal computo chi è definitivamente guarito e chi è purtroppo deceduto. La Protezione Civile invece conteggia anche questi ultimi (ospedalizzati + domiciliati + positivi clinicamente guariti + guariti + deceduti = casi totali)

Formazione, via libera all’erogazione dei bonus famiglie

Super User 18 Aprile 2020 1056 Visite

Via libera all’erogazione dei ‘bonus famiglia emergenza Covid’ anche a fronte di rateizzazione a sei mesi dell’acquisto: una famiglia che risulta, a chiusura del bando, in graduatoria per la percezione del voucher, potrà rendicontare l’acquisto con una fattura che lo attesti anche se l’acquisto è stato regolato con una rateizzazione di sei mesi. È quanto stabilito da Regione Liguria attraverso un decreto, in relazione al bando da 7 milioni di euro (Fse) aperto fino al 30 aprile prossimo per l’erogazione dei bonus destinati alle famiglie per esigenze formative, per l’acquisto di tablet, device e/o traffico dati per consentire agli studenti di seguire le lezioni a distanza, sia sociosanitarie, per l’acquisto di attrezzature e strumenti informatici e servizi di assistenza a beneficio di studenti, minori, adulti disabili o persone non autosufficienti iscritti ai servizi semiresidenziali sospesi, come le scuole, a causa dell’emergenza. Il decreto consente alle famiglie di allegare alla richiesta di erogazione del bonus, attraverso il sito di Filse, la fattura del bene, accompagnata da una dichiarazione di impegno a pagare entro il 30 novembre e da un piano di pagamento rateale della durata massima di sei mesi.

“Con questo ulteriore provvedimento - affermano l’assessore alla Formazione Ilaria Cavo e l’assessore alle Politiche sociali Sonia Viale - andiamo incontro alle esigenze delle famiglie più fragili, in questo momento di forte difficoltà anche economica accentuata dall’emergenza Coronavirus”. “In questi primi giorni di apertura del bando – aggiunge l’assessore Cavo - abbiamo ricevuto molte segnalazioni da parte di genitori che, pur apprezzando l’iniziativa, erano in difficoltà ad anticipare l’intera somma necessaria per l’acquisto di tablet o computer i loro figli e per questo abbiamo ritenuto di andare incontro alle loro esigenze. Anche in questo modo garantiamo il diritto allo studio dei nostri ragazzi, ancora più importante in un momento di emergenza come quello che stiamo attraversando”, conclude Cavo.

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