Tutto fila liscio a Euroflora dei 20.000

Il giorno del tanto temuto test, quello dei 20.000 visitatori ai parchi di Nervi che avrebbero dovuto gettare

nel caos il traffico di mezzo levante cittadino, è arrivato. Risultato? Una festa: nessun intoppo, nessun problema. La grande macchina organizzativa comunale ha funzionato alla perfezione, sia prima, per l’installazione delle isole floreali, che durante, sapendo gestire al meglio la grande affluenza di pubblico. Per cinque mesi, da quando quel genovese rientrato dagli Stati Uniti per fare il sindaco della sua città ha avuto la brillante idea di far uscire Euroflora dalla Fiera, i genovesi si sono domandati: ma come farà la piccola Nervi, con le sue piccole stradine, a reggere 20.000 (numero massimo stabilito) visitatori al giorno? Oggi, la risposta.
A controllare il territorio abbiamo incontrato Antonio Sergio Gambino, consigliere comunale con delega alla Protezione Civile, e Francescantonio Carleo, presidente del Municipio Levante.
“Oltre sulle risorse comunali, possiamo contare sull’aiuto di circa 150 volontari che fanno parte di diverse associazioni, come Anpas, associazioni di accoglienza i richiedenti asilo politico, utili perché conoscono diverse lingue, e altre organizzazioni non profit. I mezzi pubblici hanno funzionato alla perfezione. Inoltre, Trenitalia ha istituito treni in partenza ogni 15 minuti. Nel momento di massima affluenza abbiamo aperto un varco in via Capolungo”, ha riferito Gambino.
Si toglie qualche sassolino dalla scarpa il presidente Carleo: “Abbiamo lavorato sodo, anche contro i “gufi” che non vedevano in Nervi la sede opportuna per Euroflora”.

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