Toti risponde al M5S

In una nota il governatore Giovanni Toti risponde all’attacco dei 5 Stelle in merito

alle critiche sui conti regionali.
“Siamo contenti di apprendere - dice Toti - che Alice Salvatore è venuta oggi a conoscenza di una sentenza della Corte Costituzionale risalente al novembre dell’anno scorso e già ripresa all’epoca da articoli di stampa. La tematica è ben è più complessa di quanto riassume in maniera semplicistica e fuorviante il MoVimento 5 Stelle che peraltro non mi risulta abbia proposto emendamenti correttivi del Rendiconto 2015. Evidentemente il M5S, per parlare di numeri e provvedimenti che comportano un’incidenza finanziaria dovrebbe avvalersi di un consulente contabile perché simili sparate per guadagnare il titolo di un giornale sono davvero improvvide”.
“Per chiarezza occorre precisare - prosegue Toti - che si sta commentando la  sentenza 274/2017, che ha affrontato il complicato tema del rapporto fra risultato di amministrazione regionale, comprensivo del fondo anticipazione liquidità e dei mutui autorizzati e non contratti per investimenti e le modalità di finanziamento del fondo crediti di dubbia esigibilità. La stessa Corte Costituzionale sottolinea in sentenza la complessità tecnica delle regole di redazione dei bilanci ed in particolare della redazione degli allegati schemi, caratterizzati da un alto grado di analiticità e da un rilevante deficit di chiarezza. E’ bene chiarire che si sta parlando della contabilizzazione di 3,5 milioni di euro a fronte di un bilancio che cuba complessivamente oltre 11 miliardi di euro”.
“In sintesi - continua il presidente di Regione Liguria - la Regione ha esposto nel 2015 un risparmio pubblico pari a 3,5 milioni di euro in sede di rendiconto 2015 (all’epoca non impugnato dal Mef e parificato dalla Corte dei Conti), di cui  la  Presidenza del Consiglio ha contestato l’utilizzo come accantonamento a fondo rischi. La Corte Costituzionale ha aderito alla tesi della Presidenza del Consiglio, cogliendo l’occasione per trattare anche il tema del mutuo autorizzato e non contratto, tematica che riguarda numerose  Regioni, in quanto si tratta di prassi contabili seguite da decenni: la legge n. 205/2017 ha su questa materia istituito un Tavolo tecnico  presso il Ministero dell’economia e delle finanze con la finalità di valutarne gli effetti  ed eventuali correttivi normativi”.
“Si tratta di questioni tecniche molto complesse - conclude Toti -  caratterizzate da un contesto normativo non chiaro. Esordire con un “l’avevamo detto!”, senza sapere di cosa si sta parlando denota una certa ignoranza sulla tematica”.

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