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Tutela della salute, PD e Lista Crivello scrivono a Bucci

Cristina Lodi - Gianni Crivello

I consiglieri comunali di PD e Lista Crivello hanno scritto al sindaco di Genova, Marco Bucci.
“Di fronte a questa emergenza sanitaria - si legge nella nota - chiediamo al Sindaco azioni di analisi di quanto accaduto, di quanto sta accadendo e di quanto si deve oggi programmare per il futuro. Certo è che questioni come l’esecuzione di tamponi, gli screening, le difficoltà dei gestori delle residenzialità delle fasce deboli e tanti altri aspetti dovranno essere anche approfonditi in apposite Commissioni consiliari. Oggi è necessario che il Sindaco dia un forte segnale per Genova e i genovesi”.

Sotto il testo della lettera.


Ill.mo Signor Sindaco,

ci rivolgiamo a Lei in quanto responsabile della salute della popolazione del nostro Comune nonché massima autorità locale per l’emanazione di provvedimenti urgenti ed indifferibili, tanto più in considerazione anche della Sua carica di Presidente della Conferenza dei Sindaci della Città Metropolitana.

L’attuale emergenza sanitaria della pandemia causata dal SARS-Coronavirus-2 responsabile della COVID-19 nelle sue molteplici espressioni (dalla condizione di asintomaticità al quadro di severa insufficienza respiratoria con necessità di supporto ventilatorio avanzato passando attraverso una notevole varietà di quadri clinici intermedi) richiede una serie di interventi programmati e coordinati che rispondano efficacemente alle seguenti esigenze:

- valutazione dinamica nel tempo dell’effettivo stato di malattia della popolazione sia nella sua globalità che in tutte le sue componenti, con particolare riguardo alle fasce più esposte al contagio ed a quelle più deboli e vulnerabili come i soggetti anziani tanto più se istituzionalizzati;

- programmazione ed attuazione di idonee misure atte a limitare il contagio e la diffusione della malattia non solo durante la fase di picco della pandemia ma anche nelle successive fasi che si accompagneranno alla ripresa di tutte le attività;

- messa in atto di misure che in prospettiva siano in grado di proteggere la popolazione dal ripetersi di tali emergenze sanitarie, con particolare riguardo ai provvedimenti da adottare per le fasce di popolazione più a rischio.

A questo proposito Le chiediamo:

- Pur riconoscendo le attuali incertezze scientifiche relative alle metodologie diagnostiche al momento disponibili (test di diagnosi molecolare per la rilevazione della componente proteica che individua la presenza del virus – il cosiddetto “Tampone” – e test sierologici per la valutazione della risposta immunitaria del soggetto), come pensa di utilizzare tali metodologie per la tutela della salute di tutte le componenti della nostra collettività e per quale motivo a Genova ci risulta essere operativo un solo laboratorio per l’esecuzione dei test molecolari (“Tamponi”).

- Come pensa di procedere nell’applicazione su larga scala delle misure protettive non solo per gli operatori della sanità ma anche per tutto il resto della cittadinanza, con particolare attenzione per le fasce più vulnerabili.

- Come pensa di realizzare, nei vari ambiti della vita della collettività, le misure di distanziamento sociale necessarie non solo nella fase attuale della pandemia ma anche e soprattutto nelle fasi successive in vista di una graduale ripresa dei vari settori, quantificando il massimo rischio accettabile di probabilità di diffusione e contagio della malattia; a questo proposito Le chiediamo anche di aggiornarci circa la mancata adozione di misure profilattiche in quei contesti già notoriamente più esposti al rischio di malattie contagiose per la facilità di diffusione dei microrganismi infettanti (vedi strutture per anziani).

Distinti saluti.

I Consiglieri Comunali
Gruppo PD e Lista Crivello  

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