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Sgarbi: “Rixi mi chiese di fare il presidente del Ducale, poi per Ilaria Cavo scelsero Bizzarri”

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi, a Genova per visitare i Rolli e le Ninfee di Monet, ha raccontato a Genova3000 i retroscena sulla nomina dell’agosto 2017 di Luca Bizzarri a presidente di Palazzo Ducale.

“Qualcuno, che era Edoardo Rixi, mi chiese di assumere la presidenza e io ne fui molto lusingato, perché dai tempi in cui lavorava per il palazzo l’architetto Oliva, quindi dalle sue origini, ho sempre avuto la percezione che fosse il primo palazzo delle esposizioni italiano. E con la gestione di Arnaldo Bagnasco mi pare lo sia stato: si veniva a Genova per mostre fortemente attrattive”, ha detto Sgarbi.

“Quindi, sarei stato felice di presiederlo io - continua il critico. Non ho capito poi perché, ma mi pare per Ilaria Cavo (assessore regionale alla Cultura, allora l’assessore comunale era Elisa Serafini, ndr), hanno scelto Bizzarri. Non ho polemizzato: per lui non c’era una ragione tecnica, perché non è un tecnico, ma neppure politica, perché non mi pare sia allineato con l’amministrazione. Io politicamente sono molto autonomo, però sul piano tecnico ero certamente più adeguato di lui. Quindi, hanno preferito una figura popolare ma non politicamente allineata. Se oggi poi lui prende posizioni politiche che sembrano sbagliate al sindaco, la questione non riguarda il sindaco ma riguarda forse la natura di Bizzarri”.

A fine intervista Sgarbi apre a una sua ricandidatura alla guida del Ducale: “Io sono pieno di incarichi, tutti gratuiti, ma non potrei dire no a Genova. Anche in questo caso darei la mia disponibilità con la totale gratuità”.

Qualora Bizzarri dovesse lasciare l’incarico, il sindaco Marco Bucci potrebbe giocarsi la carta Sgarbi.

IL VIDEO DELL'INTERVISTA

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