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Stefano Balleari: “Voglio portare l'esperienza maturata in Comune in Regione”

Stefano Balleari

Nel corso dell’esperienza in Comune a Genova, Stefano Balleari ha ricoperto, oltre al ruolo di vicesindaco, quello di assessore con diverse ed importanti deleghe. Tra queste, per i primi due anni e mezzo, anche quella a mobilità e trasporti pubblici, da sempre argomento sensibile della città: “Credo si possa parlare di una politica estremamente positiva – afferma Balleari, candidato FdI alle prossime regionali - che ha portato nelle casse cittadine importanti cifre da fondi dedicati”

Nel gennaio 2018, infatti, Balleari ha ottenuto 155milioni di euro per il prolungamento della metropolitana per il tratto Brin – Canepari e Brignole – Terralba. Mentre proprio adesso si stanno raccogliendo i frutti (471 milioni) della domanda di finanziamento da lui presentata a fine dicembre 2018 in favore del trasporto filoviario.

I lavori di potenziamento della metropolitana e del trasporto filoviario cambieranno il volto di Genova “rendendo il trasporto pubblico molto più agevole e garantendo tempistiche di spostamento notevolmente ridotte”. Queste le basi per poter proporre un servizio realmente utile ai cittadini.  “La mia volontà è quella di ripetere i successi ottenuti in ambito comunale estendendoli a tutta la regione grazie ad un’esperienza diretta, fatta di studio e lavoro per il conseguimento degli obiettivi”

Sansa promette entro 5 anni viaggi gratis sugli autobus per anziani e under 14 “Un’idea peraltro non nuova, ripresa dalla nostra giunta – osserva Balleari. Ma in questo momento le priorità sono altre”.

Senza rinnegare un progetto già preso in considerazione nel corso del suo mandato, Balleari vira su problematiche ad oggi più impellenti, come l’agevolazione fiscale per l’insediamento di nuove aziende “E’ necessario far ripartire l’economia affinché vi sia chi quei mezzi li utilizzi anche per andare a lavorare – continua. In futuro si potrà pensare al trasporto gratuito per fasce mirate, ma solo se Genova e Liguria non rimarranno bloccate nel proprio sviluppo e sterili di opportunità per aziende e persone”. 

Con il Decreto Genova è stato fatto un primo passo per garantire le ZLS (Zone logistiche semplificate) prevendendo per lo più una sburocratizzazione dei percorsi di insediamento di nuove aziende in determinati siti: “Nel Decreto Semplificazione si sarebbe dovuto dare ulteriore forza a questo progetto, ma ancora una volta il Governo ha fatto a mala pena un cenno alle Zes (prerogativa del Sud Italia) dimenticandosi di zone messe a dura prova dagli eventi legati alla gestione di autostrade”.

Infrastrutture che garantiscano velocità di spostamenti ad aziende logistiche, specialmente se legate alle attività portuali e turisti, ma pure a quei lavoratori che debbano spostarsi per giungere sul luogo di lavoro, sono la base per una Liguria che prosperi in cui continuare a vivere: “Il nostro porto è un gioiello nel Mediterraneo e gli operatori non devono essere costretti a cambiare rotte e scali – conclude Balleari - I collegamenti aiuterebbero, insieme ad incentivi mirati, l’insediamento di nuove imprese e la conseguente necessità di assunzione di personale. Gli studenti potrebbero rimanere in Liguria anche se l’università fosse in una regione vicina ed i mezzi di trasporto potrebbero riempirsi di giovani che animano il territorio e lo riescano a vivere in tutti i suoi aspetti”.

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