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Buccilli contro la parziale privatizzazione dell’ospedale di Rapallo

Gian Luca Buccilli

Dal consigliere comunale (ed ex vicesindaco) di Recco riceviamo e pubblichiamo.

La parziale privatizzazione dell'Ospedale di Rapallo decisa dalla Giunta Toti rappresenta l'esempio più recente di come persista una visione distorta della sanità pubblica.

Evidentemente, per alcuni resta intatta la convinzione che si debba ricorrere al privato per erogare prestazioni di eccellenza a costi di gestione in equilibrio.

L'emergenza epidemiologica in atto ha inequivocabilmente smentito questa tesi.

Ad ogni buon conto, l'affidamento ai privati (sia pure in regime di convenzione) di 53 posti letto (su un totale di 120) per lo svolgimento di attività chirurgiche legate alla cardiologia e all'ortopedia protesica svaluta l'investimento effettuato con denaro pubblico per la realizzazione e l'allestimento dell'Ospedale di Rapallo nonché priva il territorio di un'altra quota di offerta sanitaria di libero accesso.

Non solo: la scelta operata dal governatore Toti e dalla sua Giunta suscita motivate preoccupazioni anche tra i lavoratori del settore, come risulta dalla netta presa di posizione delle organizzazioni sindacali.

Civica ha chiesto al sindaco di Recco (città che ha pagato un prezzo elevato in ragione dell'apertura dell'Ospedale di Rapallo) di interpretare questi motivi di preoccupazione e di esprimerli presso la Regione con la necessaria chiarezza e determinazione.

Gian Luca Buccilli
Capogruppo di Civica

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