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Tari, lista Crivello: “Quando si tratta di aumenti la giunta Bucci attribuisce sempre le responsabilità ad altri”

Giovanni Crivello, capogruppo a palazzo Tursi della Lista Crivello

Il comunicato della Lista Crivello a palazzo Tursi sull’aumento della Tari.

LA TRASPARENZA E L’AUMENTO DELLA TARI

Quando si tratta di tagliare nastri e prendersi meriti della giunta di centro sinistra a Genova, la giunta Bucci non si fa problemi, ad esempio “Patto per Genova", messa in sicurezza del territorio, "Bando delle Periferie", ecc., mentre se si tratta di aumenti come la tassa sui rifiuti al 20% allora le responsabilità sono sempre e solo altrove.

Lasciamo le polemiche sterili e strumentali a chi ama confondere le idee e facciamo un po’ di chiarezza.

Il 26 Luglio 2017 la Giunta Bucci deliberò una variazione di bilancio di 20 Milioni, di cui 12 per AMIU, facenti parte di accantonamenti, avanzi di bilancio, economie di spesa e maggiori entrate derivanti da una corretta e positiva gestione del bilancio Comunale, dell’amministrazione precedente, una cospicua dote che la Giunta Bucci, ovviamente utilizzò.

Il percorso con IREN non si concluse con la giunta Doria, ma come si vede, è in atto oggi, con uno dei tanti voltafaccia elettorali del Sindaco, che parla di chiusura del ciclo, ma non prevede un impianto per trattare l'umido. Il costo attuale per portarlo fuori Regione è di 4 milioni e aumenterà ancora, come è previsto nel Piano Industriale, e ribadiamo che AMIU non sarà proprietaria degli Impianti e non chiuderà il ciclo. Il forte rischio per i lavoratori è di rimanere con una società capitalizzata dai cassonetti e mezzi meccanici, idonei a lavorare nella "riserva" dello spazzamento e raccolta. Inoltre nel 2019 si è verificato un aumento del 134% dei costi di trattamento e smaltimento dei rifiuti. 

Nel frattempo però il Comune di Genova, insieme alla Regione, resuscita l'inceneritore, chiedendo all'Europa con il Recovery Fund una cifra ben precisa, 103.347.920 euro. Proprio un brutto salto indietro nel tempo!

A oltre tre anni dall'insediamento della giunta di centro destra, la pulizia e la raccolta differenziata sono sempre al palo e pesano negativamente anche sulla Città Metropolitana. Nel 2015 era il 34,57% nel 2019 abbiamo raggiunto l'importante risultato del 35,52%.  Continuando a pagare le sanzioni alla Regione per il mancato raggiungimento degli obiettivi.

AMIU afferma che il 20% della raccolta differenziata, avviene tramite le isole ecologiche, ma in tre anni, anziché aumentare, sono scese a tre, a causa della tragedia del Morandi, ma di altre isole ecologiche non se ne parla. Non dimentichiamoci che da oltre un anno, manca l'Amministratore Delegato e ora è aperto un confronto con l'ANAC sulla legittimità della candidatura "di un super tecnico" con incarichi in ben quattro società, con AMIU, che per resistere sulla sua posizione, ha coinvolto ben due studi legali, con costi che ricadranno sulla comunità.

Rispetto alla Corte dei Conti e alla Tari, ricordiamo che già da due anni, il Comune si è fatto carico di non aumentare le tariffe, integrando con 30 milioni del bilancio, ma nel 2020, molti cittadini hanno avuto un rincaro "silenzioso" dai 6 ai 15 euro.

La verità è che, oggi più che mai, la Tari peserà sui bilanci, in particolar modo in questa fase prolungata di virus e di crisi economica. Tutte le attività commerciali, a parte alcune, sono in grande sofferenza e con esse le loro famiglie. Un aumento che peserà sui cittadini genovesi a cui serve aiuto.

Serve quindi conoscere la situazione attuale, quali i costi, quali i risultati industriali, quanto materiale viene riciclato, quanti nel 2020 non hanno pagato perché non erano nelle condizioni, come pesano realmente la parte mobile e quella fissa, quante sono le singole persone che vivono in alloggi accatastati con coefficienti non più attuali ed in ultimo ma non l'ultimo, l'asticella dell'ISEE a quale altezza deve essere posta. Ci aspettiamo un confronto vero, in tempi idonei, e documentato, non nelle segrete stanze, ma aperto, con associazioni di categoria, sindacati e commissioni consiliari. 

Fumo negli occhi a parte, e la certezza dell'aumento della tariffa, quello che emerge evidente a Genova oggi è la sporcizia, il degrado provocato da una raccolta di rifiuti inadeguata e una raccolta differenziata bloccata. 

Gruppo Lista Crivello

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