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L'ordine dei giornalisti liguri funziona, ma crisi editoriale e pandemia pesano

Dino Frambati, consigliere nazionale Odg - Filippo Paganini, presidente Odg Liguria

E' l'appuntamento dell'anno per la categoria dei giornalisti in Liguria l'assemblea di fine marzo, particolarmente importante in questo 2021 e che ha fatto il punto dell'annus horribilis 2020, passato sotto il segno della pandemia. E, per la prima volta nella storia dell'Odg Liguria, riunione da remoto, su canale informatico avallato dal ministero di Giustizia, da cui dipende l'Ordine dei giornalisti, visto il tempo di Covid e la necessità di distanziamento e di evitare assembramenti.

Impeccabile com'è nel suo stile, il presidente Filippo Paganini, ha posto l'accento sui problemi generali della categoria aggravati dalla situazione: disoccupazione, precarietà, difficile momento dell'Inpgi, Istituto previdenziale della categoria, concentrazione editoriale.

Ed ha sottolineato le grandi difficoltà che ha dovuto subire il mondo dell'informazione per lavorare in un momento come questo, quando la situazione ha reso assolutamente fondamentale che la popolazione avesse quanta più informazione possibile. Momento dunque difficile e pandemia che ha costretto a rinviare le elezioni, che si sarebbero dovute svolgere già ad ottobre dello scorso anno, per il rinnovo dei Consigli regionali e di quello nazionale, attualmente in regime di proroga.

Con auspicio si effettuino nel corso di quest'anno, usando probabilmente la novità del voto elettronico per accelerare i tempi del confronto elettorale e non fargli subire ulteriori e non auspicabili altri slittamenti.

Paganini ha dedicato poi un commosso ricordo a chi, proprio per svolgere il proprio lavoro, ha contratto il virus, pagandolo persino con la vita, come il giornalista-videomake Paolo Micai.

L'Ordine ligure, ha fatto sapere il presidente, ha vinto un bando europeo per cui una trentina di giornalisti liguri svolgerà attività formativa contro le fake news in Finlandia, nazione al vertice internazionale per libertà di stampa e iniziative vincenti contro le fake. Di ritorno dal Paese nordico i giornalisti organizzeranno corsi ed incontri per i colleghi, ma anche per università. scuole, organizzazioni culturali, enti e istituzioni.

Approvato all'unanimità il bilancio consultivo 2020, che è anche in leggero utile ed analogamente quello preventivo 2021.

Circa i numeri della categoria nella regione gli iscritti, in totale, sono 1853, una quarantina in meno dell'anno precedente. I professionisti sono 374 e 213 quelli pensionati; i pubblicisti restano in netta maggioranza, con 945 cui vanno aggiunti 165 pensionati. I praticanti sono 27; 129 gli iscritti degli elenchi speciali.

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