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Addio a Cesare Bartolomeo Melloni, il medico degli ultimi

Cesare Bartolomeo Melloni

E’ morto Cesare Bartolomeo Melloni, il medico degli ultimi. Un medico che ha vissuto tutta la sua vita professionale come una missione prima che un lavoro. Per lui la sua professione era una vocazione, una di quelle cose che si fanno perché te le senti dentro, giù nel profondo, nel cuore.

Melloni nacque a Cervarezza Terme, nell’alto crinale dell’Appennino Reggiano, figlio di Pierina Galassi, partigiana combattente e poi maestra, e di Giorgio Melloni, tipografo e poi direttore della cooperativa del giornale Il Lavoro. La sua formazione avvenne a Genova tra la scuola, la parrocchia di N.S. della Consolazione, poi l’università di Medicina, la pallanuoto ed infine a Firenze dove nel 1975 dove frequentò l’Accademia di Sanità Militare di Firenze, con conseguimento del grado di sottotenente medico CPL.

Quella che si potrebbe definire una illuminazione, ma forse era soltanto una attitudine, avverrà molti anni dopo, all’inizio degli anni ’80, quando un suo amico medico gli propose di andare con lui in africa per aiutare gli altri, Cesare rispose: “Non è il caso di andare in Africa per aiutare chi ha bisogno: di gente che non ha mezzi per curarsi e da aiutare ne abbiamo moltissima qui nella nostra città”. E questo fece: negli anni si occupò di aiutare i deboli, gli immigrati, gli emarginati, i rom, e chi poteva avere bisogno.
Proprio seguendo questo impulso, nel 1980 in qualità di membro fondatore del druppo di Protezione civile "Alfa", guidò una spedizione di soccorso alle popolazioni vittime del terremoto in Irpinia, installando un'infermeria da campo a Conza sull’Ofanto, con attività riconosciuta dal Comando Guardia di Finanza della Regione Campania e dal sindaco di Genova.
Con il cambiare dei tempi e la nuova visione della emergenza e la crescente necessità di una rapida conversione a nuovi standard, Cesare, nel giugno dell’anno 1996 partecipò, unico tra gli operatori del settore della Provincia di Genova, al 1° Congresso Nazionale Fondatore per il Servizio di Emergenza Sanitaria “Sistema 118” a Cittaducale (Rieti), portando nella nostra città la visione moderna dell’emergenza sanitaria secondo lui una grande innovazione per la popolazione ligure.

Per il suo impegno venticinquennale di attività professionale volontaria a favore delle popolazioni nomadi itineranti o stanziali in Genova, nel 2000 venne insignito della Commenda del Sovrano Militare Ordine di Malta per motu proprio di S.A. Eminentissima il Principe e Gran Maestro Fra Andrew Bertie e nel trentennale della sua opera professionale a favore delle fasce più deboli della popolazione della Valpolcevera venne insignito dal Presidente Napolitano dell’Ordine Cavalleresco “Al Merito della Repubblica”, era il giugno 2011.

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