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Maltempo in Liguria, Boeri e Rivarossa (Coldiretti): “Calamità per l’agricoltura”

Una serra distrutta. Nel riquadro: Gianluca Boeri e Bruno Rivarossa

Alberi abbattuti, serre divelte dal vento, grandinate e trombe d’aria. Il maltempo che si è abbattuto ieri sulla Liguria ha provocando incalcolabili danni all’agricoltura. È quanto emerge dal primo bilancio della Coldiretti, che ha chiesto di verificare le condizioni per lo stato di calamità nelle zone agricole dove la furia del clima ha danneggiato duramente i raccolti.

“A soffrire del violento cambiamento meteo – sottolinea la Coldiretti – sono state principalmente le coltivazioni di stagione, in un momento in cui sono in corso la vendemmia e la raccolta di frutta e verdura estive e a seguito del quale, nel prossimo autunno, inizierà quella delle olive”.

Secondo un’analisi della Coldiretti basata sui dati dell’European Severe Weather Database (Eswd), quella del 2022 è la peggior estate del decennio. Con un drammatico aumento del +1300% fra bufere di vento, bombe d’acqua, grandinate e trombe d’aria e un impressionante impatto dei cambiamenti climatici, infatti, quest’anno, fra siccità e maltempo, gli eventi atmosferici che hanno investito il nostro Paese hanno già provocato vittime e oltre 6 miliardi di euro di danni all’agricoltura.

“In Liguria – spiegano Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – sono stati ingenti i danni nel Tigullio, compreso il primo entroterra della zona, dove ieri mattina il vento e la forte grandine hanno duramente colpito sia le coltivazioni olivicole, viticole e orticole che le strutture delle aziende, soprattutto per quel che concerne i vetri delle serre. Nel territorio spezzino, invece, sono stati riscontrati prevalentemente danni alle strutture, anche ingenti, dovuti il vento, sia sulla costa che nell'entroterra. Per queste ragioni, sia per il Tigullio che per lo spezzino, Coldiretti è pronta a chiedere a Regione Liguria lo stato di calamità naturale, così da poter aiutare attraverso un’azione concreta e contribuiti economici puntuali le nostre aziende agricole ormai allo stremo”. 

“La pioggia – continuano Boeri e Rivarossa – era attesa per combattere la siccità nelle campagne. Per essere di sollievo, però, le precipitazioni devono durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto se accompagnati da grandine, aumentano i danni alle coltivazioni. La grandine, infatti, è l’evento climatico più temuto nelle campagne, a causa dei danni irreversibili che notoriamente provoca ai raccolti, come si evince da quanto accaduto ieri sul territorio ligure. Si tratta di un fenomeno atmosferico che in una manciata di minuti è in grado di distruggere il lavoro di un anno intero”.

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