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Gestione dei rifiuti, al via i corsi di Amiu per diventare super compostatore

Saranno 36 - 27 nei comuni dove Amiu Genova gestisce il ciclo dei rifiuti nel Genovesato e 9 nel comune di Genova, uno per municipio - le giornate di corsi tenuti da maestri compostatori dedicate alla best practise dell’autocompostaggio con una previsione di adesione tra i 1.500 e 2.000 partecipanti.

Si comincia il 23 settembre, alle 20.30, a Busalla, nella biblioteca cittadina, per proseguire mercoledì 28 a Mignanego e giovedì 29 a Campoligure (l’iscrizione è aperta anche agli abitanti di Masone). Il calendario continuerà fino a novembre e le date saranno di volta in volta concordate con i singoli comuni e pubblicizzate opportunamente sia sui siti istituzionali, sia sui canali social appositamente creati.

Il corso per diventare “Super Compostatore” ha la durata di circa un’ora e mezza e permette di ottenere l’attestato di partecipazione e poter così ritirare una delle compostiere messe a disposizione da Amiu ai partecipanti.  I corsi sono organizzati da Amiu, in collaborazione con Erica, cooperativa di esperti ambientali, che promuoverà sui social (Facebook e Telegram) una community con moderatore per seguire e condividere informazioni e altre notizie con i ‘novelli’ compostatori.

La diffusione del compostaggio domestico rappresenta uno degli obiettivi del Piano regionale ed è un’azione orientata a ridurre alla fonte la produzione di rifiuti, sottraendoli alle successive fasi di gestione di questo tipo di rifiuto: dal conferimento nei cassonetti fino all’invio ai biodigestori. Con l’autocompostaggio, invece, le famiglie ottengono dai propri scarti di cibo del compost da utilizzare per i loro giardini o orti.

“Il compostaggio del rifiuto organico domestico - dichiara Giovanni Battista Raggi, presidente Amiu Genova - risponde al primo dei principi di gestione dei rifiuti indicati dalla normativa europea e dal testo unico in materia ambientale ovvero la prevenzione del rifiuto. Una pratica virtuosa che viene anche condivisa con i comuni del Genovesato, dalla Città Metropolitana di Genova e dalla regione Liguria e che permette di realizzare un circolo altrettanto virtuoso di risparmio energetico e ambientale”.

Infatti per smaltire una tonnellata di rifiuto organico occorrono mediamente 80/90 euro, a cui si devono aggiungere i costi di trasporto e l’impatto ambientale che questo può avere ad esempio nel campo dell’emissione CO2.

Aggiunge la consigliera delegata della Città Metropolitana e assessore del comune di Busalla: “Il progetto di Amiu per il Genovesato, finanziato da Città Metropolitana di Genova, è complesso e ambizioso. La misura connessa al compostaggio domestico è a mio avviso strategica per implementare i numeri della raccolta differenziata.  Per far sì che si diffonda sul territorio è necessaria e fondamentale la formazione dei cittadini. Sono lieta che i corsi partano proprio dal mio comune, Busalla, perché è un bel riconoscimento dell’impegno profuso in questi ultimi tre anni di amministrazione, che ci ha portato all’82% di raccolta differenziata. Un bell’esempio di best practice per tutto il territorio e sono orgogliosa che giunga proprio dalla Vallescrivia”.

Non è da sottovalutare, inoltre, il vantaggio economico generale: non solo per AMIU che riduce il costo di conferimento agli impianti, ma anche per gli utenti; ad esempio a Genova, al fine di incentivare la pratica del compostaggio domestico il Comune ha deliberato una riduzione della TARI per le famiglie che lo praticano  nel proprio giardino, orto o terrazzo (15 euro nel caso di famiglie di almeno due componenti e 10 euro nel caso di un single) e nel capoluogo ligure sono 2.025 le utenze che la ottengono. Ovviamente analoghe agevolazioni sono previste negli altri comuni del Genovesato in specifiche delibere.

Per questo progetto AMIU ha ottenuto un finanziamento di Città Metropolitana (DGR 989 11/10/21) e un contributo economico per l’acquisto di compostiere e l’organizzazione corsi.

La compostiera a disposizione, in comodato gratuito, dei “Super Compostatori” è da 300 litri in plastica riciclata (dimensioni cm l 655 h 825 p 655) ed è imballata in confezione di cartone, adatta al bagagliaio delle più comuni utilitarie. Le modalità di distribuzione e ritiro saranno comunicate di volta in volta ai partecipanti a seconda degli accordi presi con i singoli comuni. 

Per chi volesse aderire può verificare la disponibilità dei posti a disposizione nel proprio comune contattando il nostro call center da rete fissa all’800.95.77.00 o al numero 010 89 80 800 da rete mobile oppure mandando una richiesta per il comune di Genova attraverso la piattaforma https://segnalazioni.comune.genova.it/user/register/2  oppure per i comuni del Genovesato https://segnalazioni.amiu.genova.it/

Sempre nell’ottica di un miglioramento della raccolta differenziata e un conseguente aumento delle percentuali di raccolta del rifiuto organico è ai blocchi di partenza il progetto pilota «Fior di compost» nel cimitero di Staglieno a Genova.  Attraverso il recupero dei fiori delle corone, dei cuscini e in generale dei mazzi appassiti che ora finiscono nell’indifferenziato si vuole arrivare a produrre compost da utilizzare negli spazi cimiteriali. La sperimentazione permetterà di valutare la sostenibilità economica del progetto che dovrà passare anche da una convezione con la direzione servizi civici del comune di Genova e un accordo operativo con un’associazione ex dipendenti comunali. La fattibilità economica e operativa del progetto permetterebbe l’estensione di questo particolare tipo di raccolta agli altri cimiteri cittadini. Una pratica green legata al recupero dei materiali che può essere estesa anche ai residui di demolizioni di lapidi e lastre.

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