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Genova, accordo tra Comune e sindacati: turnover al 102% e 4,5 milioni in due anni

Palazzo Tursi

 

L'amministrazione comunale di Genova e le organizzazioni sindacali hanno raggiunto un accordo che segna una svolta nelle politiche del personale dell'ente. L'intesa, arrivata al termine del confronto seguito alla proclamazione dello stato di agitazione, mette sul piatto un investimento complessivo di 4,5 milioni di euro nel biennio 2026-2027, con l'obiettivo di rafforzare gli organici, migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti e garantire servizi più efficienti ai cittadini.

Il punto centrale dell'accordo riguarda il piano delle assunzioni. Nell'immediato il Comune stanzierà 500 mila euro per assumere a tempo indeterminato 57 nuove unità, tutte destinate ai diversi comparti dell'amministrazione e senza figure dirigenziali. Le nuove assunzioni si aggiungeranno a quelle già previste dal piano approvato a marzo, che sarà rimodulato attraverso il nuovo Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO). Complessivamente, nel 2026 le assunzioni saliranno a 255, portando il turnover al 102%, un dato che segna un deciso cambio di passo rispetto agli ultimi anni. 

Anche nel 2027 è previsto un rafforzamento dell'organico. Il turnover, inizialmente programmato al 50%, sarà innalzato al 75%, consentendo 187 assunzioni complessive, di cui 62 aggiuntive rispetto alle 125 già previste.

Un capitolo specifico dell'intesa è dedicato alla Polizia Locale. Dopo l'ingresso in servizio di 19 agenti a tempo indeterminato avvenuto lo scorso 3 giugno, l'amministrazione completerà lo scorrimento della graduatoria assumendo gli ultimi quattro candidati idonei. In attesa di un nuovo concorso saranno inoltre attivate assunzioni a tempo determinato della durata di tre anni, finanziate con 300 mila euro provenienti dall'imposta di soggiorno e dai proventi delle sanzioni amministrative, così da rispondere alle esigenze più urgenti di organico.

L'accordo affronta anche le altre richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali e dalle Rsu. Tutte le questioni ancora aperte saranno esaminate attraverso tavoli tematici già calendarizzati e inseriti nel protocollo d'intesa, che accompagneranno il confronto tra amministrazione e rappresentanze dei lavoratori fino alla fine dell'anno.

La sindaca Silvia Salis ha definito l'intesa una svolta per il Comune e per il personale. «Il Comune compie uno sforzo economico enorme ma necessario – ha dichiarato – perché investire 4,5 milioni di euro nel personale significa riconoscere concretamente il valore di chi ogni giorno fa funzionare la macchina comunale. Valorizzare i lavoratori è l'unico modo per offrire ai cittadini servizi di qualità».

Soddisfazione anche da parte dell'assessora al Personale Rita Bruzzone, che in Consiglio comunale ha definito l'accordo «storico». Bruzzone ha sottolineato il clima di collaborazione che ha caratterizzato il confronto con sindacati e Rsu, ricordando come il punto più critico fosse stato raggiunto nel 2024, con un turnover fermo al 50%. «Oggi – ha evidenziato – invertiamo la rotta grazie a un investimento importante e a un lavoro condiviso che consente di dare risposte concrete ai dipendenti e di rafforzare la qualità dei servizi offerti alla città».

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