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La proposta di FI e Vince Genova: camere mortuarie e case funerarie per persone sole e indigenti

Mario Mascia - Rosanna Stuppia

 

Forza Italia e Vince Genova portano in Consiglio comunale una proposta per garantire un ultimo saluto dignitoso alle persone sole e indigenti. I consiglieri Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia, e Rosanna Stuppia, eletta con la lista civica Vince Genova - Piciocchi Sindaco, presentano una mozione che punta alla riqualificazione delle camere mortuarie degli ospedali cittadini e alla realizzazione di case funerarie istituzionali dedicate soprattutto alle fasce più fragili della popolazione. 

L'iniziativa prende spunto da una celebre immagine evocata dalla canzone Eleanor Rigby dei Beatles. «Mai più Eleanor Rigby a Genova», dichiarano Mascia e Stuppia, ricordando il personaggio che «morì nella chiesa e fu sepolta insieme al suo nome. Nessuno è venuto». Un riferimento simbolico per richiamare l'attenzione sul rischio che persone prive di familiari o di risorse economiche possano affrontare anche il momento dell'ultimo saluto in condizioni di solitudine e senza adeguata dignità. 

Secondo i dati del Notiziario Statistico del Comune di Genova, in città vivono da sole 109.833 persone, circa un sesto della popolazione. Di queste, quasi la metà - 53.873 cittadini - ha almeno 65 anni. Le donne rappresentano la componente più numerosa: 38.618 contro 15.255 uomini. Numeri che, secondo i promotori della mozione, rendono necessario un intervento strutturale sul sistema dell'accoglienza funeraria. 

La proposta chiede alla sindaca Silvia Salis e alla Giunta di aprire un confronto con le direzioni degli ospedali cittadini e con le imprese funebri per valutare due possibili percorsi: una profonda riqualificazione degli obitori esistenti oppure la creazione di case funerarie, concepite come luoghi più accoglienti e funzionali per il raccoglimento dei familiari.

Tra gli obiettivi indicati nella mozione figurano la realizzazione di ambienti decorosi, salubri e riservati, in grado di garantire privacy, rispetto della dignità dei defunti e un adeguato supporto psicologico ai familiari. Le eventuali case funerarie dovrebbero essere destinate prioritariamente alle persone con redditi bassi o in condizioni di fragilità economica, in collaborazione con i servizi sociali comunali.

Il documento propone inoltre di destinare risorse specifiche al progetto, valutando anche il coinvolgimento di fondazioni ed enti del Terzo Settore, e di monitorare costantemente lo stato di avanzamento degli interventi, affinché vengano rispettati tempi e standard qualitativi.

 

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