Skin ADV

Dispersione delle borse di formazione per i medici di famiglia, Nicolò: “Serve una soluzione nazionale”

Massimo Nicolò, assessore regionale alla Sanità

 

Non disperdere le borse di formazione disponibili per i futuri medici di medicina generale e individuare un meccanismo nazionale che permetta di riassegnare i posti eventualmente non utilizzati nelle regioni dove le domande sono inferiori all’offerta. È la posizione che la Liguria intende portare al confronto con le altre Regioni e con il Governo, alla luce dei dati sul prossimo corso di formazione specifica in Medicina generale 2026-2029. 

A livello nazionale sono 2.651 le borse disponibili, a fronte di 5.965 domande presentate. Il quadro, tuttavia, è molto differenziato: in alcune regioni le candidature superano ampiamente i posti disponibili, mentre in altre le borse messe a disposizione sono superiori alle richieste. In Liguria sono 65 le borse finanziate dalla Regione, mentre le candidature hanno raggiunto quota 140. 

«Questi numeri ci consegnano una responsabilità precisa: fare in modo che nessuna opportunità formativa venga sprecata – dichiara l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò -. La Liguria ha già fatto la propria parte mettendo a disposizione 65 borse per il triennio 2026-2029, con un investimento di oltre 800 mila euro. Ora riteniamo importante che, a livello nazionale, si lavori per evitare che eventuali borse non assegnate in una Regione vadano perdute mentre in un’altra ci sono giovani medici disponibili a intraprendere il percorso di formazione». 

Per Nicolò, la questione riguarda direttamente la programmazione del futuro del Servizio sanitario nazionale. «Se ci sono giovani medici che vogliono scegliere la medicina generale e risorse già destinate alla loro formazione, dobbiamo mettere in campo tutti gli strumenti possibili per far coincidere queste due esigenze. La Liguria è quindi disponibile a sostenere, insieme alle altre Regioni, una proposta al Governo che consenta di recuperare e riassegnare le borse eventualmente rimaste disponibili, favorendo una mobilità tra le graduatorie regionali». 

Il tema assume particolare rilievo proprio in considerazione della crescente domanda di accesso alla formazione. In Liguria, a fronte dei 65 posti messi a bando per il triennio 2026-2029, sono state presentate 140 domande. Il concorso si svolgerà il 21 ottobre 2026. 

«Il dato ligure è certamente positivo, ma credo che il messaggio più importante arrivi dal quadro complessivo nazionale – sottolinea Andrea Carraro, segretario regionale FIMMG Liguria -. Abbiamo migliaia di giovani medici che stanno manifestando interesse per la medicina generale. È una disponibilità che va raccolta e trasformata in una risposta concreta ai bisogni dei cittadini».

Carraro condivide quindi la proposta di un meccanismo di riassegnazione. «Se al termine delle procedure concorsuali dovessero esserci posti rimasti vacanti in alcune Regioni, mentre in altre ci sono medici idonei che non hanno trovato spazio, sarebbe difficile spiegare perché quelle risorse non possano essere utilizzate. La formazione di un medico di famiglia è un investimento per tutto il Servizio sanitario nazionale, non può essere considerata una questione esclusivamente regionale».

Pin It

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip