UNIAF, nasce a Genova una scuola superiore per mediatori linguistici
Il presidente Giorgio Lorenzo Colombo e la sede della scuola
Dalla mediazione linguistica alle professioni del futuro: a Sampierdarena nasce UNIAF, il nuovo Istituto Universitario Internazionale e di Alta Formazione. Un progetto che punta a rafforzare il legame tra formazione, imprese e territorio e a valorizzare la vocazione internazionale di Genova. Ne abbiamo parlato con il presidente, professor Giorgio Lorenzo Colombo.
Professore, che cos'è UNIAF e perché nasce a Genova?
UNIAF nasce con l'obiettivo di ampliare e diversificare l'offerta formativa della Liguria, in una logica di complementarità rispetto al sistema universitario pubblico. Porta a Genova l'esperienza e il modello educativo della Società Umanitaria di Milano, storica istituzione italiana impegnata nella promozione culturale, nella formazione professionale e nell'inclusione sociale. L'idea è creare nuove opportunità per i giovani e rafforzare il collegamento tra istruzione, formazione e mondo del lavoro.
Qual è la necessità a cui UNIAF intende rispondere?
C'è innanzitutto un dato significativo: la Liguria è l'unica regione italiana a non disporre di una Scuola Superiore per Mediatori Linguistici. UNIAF vuole colmare questo vuoto, permettendo ai giovani liguri interessati a questo percorso di studiare sul proprio territorio. Ma l'ambizione è più ampia: attrarre studenti anche da altre regioni e dall'estero. Trattenere e attrarre capitale umano significa infatti investire direttamente sul futuro economico e sociale della Liguria.
Quali sono i percorsi formativi proposti?
L'offerta accademica si concentra sulla Mediazione Linguistica e Culturale e prevede cinque indirizzi, pensati per rispondere alle trasformazioni della società e del mercato del lavoro: Criminologia e Tutela Sociale, Progettazione Multiculturale, Diplomazia Internazionale e Diritti Umani, Sustainable Fashion Management e Management Turistico, Marittimo e Portuale. Sono percorsi nei quali le competenze linguistiche si integrano con conoscenze specifiche e professionalizzanti.
Perché puntare proprio sulla mediazione linguistica?
Perché conoscere una lingua non significa soltanto saperla parlare. Significa comprendere culture, contesti, dinamiche sociali ed economiche e saper costruire relazioni. In una città come Genova, storicamente aperta agli scambi internazionali e naturalmente proiettata verso il Mediterraneo, queste competenze possono rappresentare un importante valore aggiunto.
Qual è il modello didattico di UNIAF?
Puntiamo sulla didattica in presenza, su classi a dimensione contenuta e soprattutto sul rapporto diretto tra studenti e docenti. Vogliamo costruire un ambiente nel quale lo studente non sia semplicemente un numero, ma possa avere un rapporto costante con chi insegna. A questo si aggiunge l'integrazione tra formazione linguistica e competenze professionali, con l'obiettivo di offrire una preparazione concreta e spendibile.
Quanto sarà importante il rapporto con il mondo del lavoro?
È uno degli elementi centrali del progetto. Imprese, istituzioni e organizzazioni del territorio saranno coinvolte attraverso testimonianze professionali, laboratori, tirocini e progetti applicati. L'obiettivo è avvicinare il mondo del lavoro agli studenti già durante il percorso formativo e non soltanto al momento della conclusione degli studi. La formazione deve confrontarsi continuamente con le esigenze reali delle professioni e delle imprese.
Anche la scelta della sede sembra avere un significato particolare…
Sì. UNIAF ha sede nella storica Villa Pallavicini, in via Sampierdarena 71. Abbiamo scelto Sampierdarena perché crediamo che un'istituzione formativa possa e debba essere parte integrante del territorio nel quale opera. La presenza quotidiana di studenti, docenti e professionisti può generare cultura, relazioni e nuove attività, contribuendo alla crescita del quartiere. Sampierdarena non è quindi soltanto il luogo nel quale UNIAF ha deciso di insediarsi: è parte del progetto.
Da Sampierdarena lo sguardo arriva quindi al Mediterraneo?
È una vocazione naturale. Genova è una città di porto, di scambi e di incontro tra culture. Formare persone capaci di conoscere le lingue, interpretare contesti differenti e costruire relazioni internazionali significa investire nelle competenze di cui una città e una regione sempre più inserite nelle dinamiche mediterranee avranno bisogno. Il percorso di Management Turistico, Marittimo e Portuale rappresenta, in questo senso, un esempio particolarmente significativo del legame tra formazione e identità economica del territorio.
UNIAF sarà soltanto un'istituzione accademica?
No. Accanto alla componente accademica intendiamo sviluppare una forte dimensione di formazione professionale, attraverso l'accreditamento presso Regione Liguria. Questo permetterà di lavorare anche su corsi regionali, formazione continua, aggiornamento professionale e progetti finanziati dal Fondo Sociale Europeo. L'obiettivo è costruire una filiera completa, capace di accompagnare le persone nei diversi momenti della loro vita formativa e professionale.
Qual è, in definitiva, l'ambizione di UNIAF?
Costruire a Genova un polo nel quale umanesimo, competenze professionali e internazionalizzazione possano incontrarsi. Vogliamo contribuire a rafforzare il rapporto tra istruzione, formazione e lavoro e, allo stesso tempo, generare valore per il territorio.

