Genova attende il Papa

Emozione, speranza, gioia. Sono questi i sentimenti dei genovesi in attesa della visita di Papa Francesco

alla città, prevista per sabato 27 maggio. L'uomo vestito di bianco e venuto “dall'altra parte del mondo” è molto amato e piace alla gente. Raccoglie ovunque grandi folle (vedi recente viaggio a Fatima, mentre a Genova si stimano in quasi 100 i fedeli che saranno presenti in totale nelle varie occasioni della giornata) e le sue parole sono sempre tali da suscitare riflessioni. E da Genova, come ha ricordato l'arcivescovo della città, cardinale Angelo Bagnasco, presentando il programma della visita papale, partirono i suo antenati, di origini piemontesi, alla volta del continente americano. L'aereo che trasporterà l'illustre ospite il 27 maggio decollerà dallo scalo romano di Ciampino alle 7,30 per atterrare al Colombo alle 8,15 dove Francesco sarà accolto dalle autorità civili e militari del capoluogo ligure. Un quarto d'ora dopo, alle 8,30, il Papa sarà allo stabilimento Ilva per incontrare il mondo del lavoro, con 3.500 prenotazioni di presenze. Alle 10 sarà invece in cattedrale a San Lorenzo per incontrare i vescovi della Liguria, clero, seminaristi e religiosi, collaboratori laici della Curia, rappresentanti di altre confessioni. In questa occasione il cardinale Bagnasco darà un messaggio di benvenuto al Papa. Alle 12,15 inizierà l'incontro più lungo della giornata presso il santuario mariano della Guardia, dov'è previsto l'incontro con i giovani che sarà seguito in collegamento televisivo dai detenuti del carcere di Genova. Alle 13 il Papa pranzerà con i poveri, rifugiati, senza fissa dimora e detenuti nella Sala del Caminetto del Santuario. Primo appuntamento del pomeriggio sarà all'ospedale pediatrico Gaslini dove resterà poco più di un'ora per trasferirsi poi in piazzale Kennedy per il momento più intenso e partecipato della giornata di Francesco a Genova, con la celebrazione della messa in piazzale Kennedy. Un evento per il quale sono accreditate quasi 70 mila persone. Un'autentica marea a testimoniare l'importanza della visita e l'attesa della città. Al termine della messa il Papa sarà trasferito in aeroporto per il rientro a Roma. La partenza da Genova è prevista per le 18,45, l'arrivo nella capitale alle 19,30.
“Quando il Papa vedrà la nostra splendida città e il nostro porto sentirà un’emozione”, ha detto Bagnasco, ricordando, come detto all'inizio, che i suo antenati partirono da qui per l'Argentina. “Dopo il Congresso Eucaristico nazionale – ha insisto il porporato -  la visita del Papa è il secondo evento di grande portata che la Curia genovese ospita nel giro di 9 mesi, non so quale altra diocesi abbia fatto lo stesso”. Il Papa, ha detto ancora il cardinale Bagnasco, “troverà a Genova una chiesa discreta, riservata secondo il carattere dei genovesi, umile, ma molto laboriosa che cammina e cresce nella via della comunione, del clero, tra le comunità cristiane e della Chiesa con la città. Come Curia e città ci aspettiamo quello che è suo e che solo lui può darci come successore di Pietro, quindi essere confermati nella Fede”.
Inoltre l'arcivescovo di Genova ha ricordato l'attenzione della Chiesa genovese al mondo del lavoro a proposito dell'incontro presso l'Ilva, ed ha ricordato che suo nonno era un camallo. Circa i migranti ha dichiarato che “sono il segno di Dio alla Chiesa” e l'integrazione è fondata su “cultura, per comprendere dove si è arrivati e dove si vuol piantare la tenda, per capire la nuova Patria: forzata? desiderata? ma comunque una nuova Patria. Poi c’è il lavoro, infine la casa”.
“Quando atterrerà e vedrà il nostro porto e la nostra splendida città, un’emozione la sentirà”, ha replicato Bagnasco.
Ma anche Genova si emozionerà. Francesco trasmette una sensazione particolare. Personalmente non dimenticherò mai quella che ho avuto incontrandolo mesi fa in Vaticano, quando ricevette i rappresentanti dei vari Ordini dei giornalisti regionali e che ho anche raccontato in vari media e questo sito. Ha certamente la grandezza ed il carisma di un Papa, ma nello stesso tempo, stringergli la mano, ascoltare poche frasi a tu per tu e guardare il suo sorriso...si, è stata proprio un'indimenticabile emozione.

Dino Frambati
www.dinoframbati.com

Dino Frambati con Papa Francesco.

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