Serafini: agevoliamo chi adotta cani e gatti

La candidata al Consiglio Comunale per la Lista Marco Bucci Elisa Serafini ha presentato un progetto

in cinque punti per favorire le adozioni di cani e gatti, ridurre i costi del Comune e promuovere un mantenimento consapevole degli animali domestici.
“Genova è una delle città che meno ha promosso la cura e il benessere degli animali. Ad oggi ci sono soltanto 25 aree cani, in città come Milano sono oltre 300. E’ possibile un piano di raddoppio delle aree di sgambatura attraverso l’utilizzo di fondi interamente privati: con un progetto di “sponsorizzazione” delle aree, i cittadini genovesi avranno più spazio per i propri cani e un miglior mantenimento delle aree”, commenta Elisa Serafini.
Il piano prevede inoltre un sistema di Voucher da 800 euro, da impiegare nella cura e nel benessere degli animali, assegnati a chi adotta un cane o un gatto affidato alle strutture sanitarie.
“Purtroppo i canili di tutta Italia non hanno alcun incentivo a dare gli animali in adozione, e i contribuenti di tutta Italia pagano dai 500 fino ai 1800 euro all'anno per cane: abbiamo costi alti e pochi benefici”.
Il sistema di Voucher permetterebbe quindi al Comune di risparmiare, e ai cittadini di essere incoraggiati nell’adottare un cane o un gatto.
Il programma della Serafini è interamente costruito su politiche che siano a favore dei cittadini, ma che non contribuiscano in alcun modo ad aumentare la pressione fiscale o i costi locali.
“Come tutte le mie proposte anche questa non è legata all'aumento della pressione fiscale locale o di costi associati al nostro Comune, ma anzi, a un risparmio che non sacrifici, ma aumenti, il beneficio alla comunità”.

I cinque punti:
1. Assegnazione ai cittadini che adottano un cane o un gatto, un voucher di 800 euro da spendere nei primi due anni, per alimentazione, cura e benessere dell'animale, in collaborazione con negozi di accessori di animali e veterinari. 800 euro rappresentano una cifra inferiore ai costi di cui dovrebbe farsi carico il Comune.
2. Raddoppio delle aree cani nella città con fondi interamente privati, promuovendo spazi "sponsorizzati", che non costano nulla al cittadino ma danno molto all'animale.
3. Premiando i volontari, i canili, e le associazioni private più efficaci nelle adozioni e nella cura degli animali, come accade nella sanità e nella scuola.
4. Incentivo alle adozioni con campagne di informazione sui benefici che derivano dal possesso di un cane. Un proprietario di cane cammina in media 3 - 5 km al giorno, con grande beneficio per la salute dei cittadini, e conseguente riduzione dei costi in ambito sanitario per ASL e Stato.
5. Divieto per i mendicanti di sfruttare i cani per l’elemosina.

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