A Bargagli si chiude il ciclo di Sergio Aveto

Sergio Aveto, sindaco di Bargagli

Bargagli, 2810 anime, comune che da sempre fa da spartiacque tra la città di Genova e la val Trebbia

con la sua bella Torriglia, torna alle urne in questa primavera. Ma non sarà una elezione semplice, in quanto vi è da sostituire colui che ha fatto la storia di questa cittadina di frontiera, e al tempo stesso di passaggio, tra la grande Genova e la collina. Sergio Aveto del Pd, è reduce da ben tre mandati, di cui il terzo arrivato all’ultimo istante dopo le primarie interne al centrosinistra. Un Aveto che è popolarissimo ed amatissimo tra i suoi concittadini. Il “baffone” ha davvero cambiato il volto di Bargagli in questi 15 anni ed è stato votato anche da elettori di area tradizionalmente centrista e di centrodestra, per lui che è sempre stato un’icona della sinistra moderata. Succedette al comunista Luciano Boleto, in un paese da sempre che guarda a sinistra, a differenza dei cugini di Lumarzo e Torriglia, più centristi (mentre la vicina Davagna è ancora più di sinistra di Bargagli).

Sindaco si chiude un ciclo, con grande malinconia. Quali sono state le opere più importanti a Bargagli sotto la sua lunga amministrazione?
<Si chiude un bel ciclo, sono dispiaciuto, ma dall’altro lato sono sereno, perché oggi è difficile amministrare. La prima grande opera importante: dopo 15 giorni che ero sindaco, erano arrivati i vigili del fuoco per la scuola elementare perché era pericolante. Invece, noi oggi abbiamo tre scuole, Medie, Elementari e Materna a Traso, di nuova generazione, per i prossimi quarant’anni sono sicure. Poi messo in sicurezza nella pedonalità nel centro di Bargagli, con incidenti mortali prima del mio arrivo. Quindi abbiamo realizzato, nonostante la morfologia avversa, sette parcheggi nelle zone importanti, come Bargagli Alta, Bargagli Bassa, dalla rotatoria dal super mercato, al mercato, presso la chiesa di Bargagli utile per le cerimonie, stiamo realizzando nei prossimi mesi un parco gioco per i bambini dai giardini Sandro Pertini, realizzato un parcheggio al fianco di questa area giochi. Ci tengo a sottolineare la messa in sicurezza del territorio. In ogni bilancio annuale mettiamo da parte sempre delle risorse per la sicurezza, quindi palificazione sulle strade, sgomberare rivi ostruiti, recuperare le cuneette>.
Deve essere un orgoglio per lei che molti cittadini che votano Movimento 5 Stelle o centrodestra alle politiche, alle comunali hanno spesso votato per lei.
<Lo confermo questo dato. Purtroppo la società è molto cambiata e si crede di risolvere i problemi attraverso i social, invece con la realtà passa un abisso. Il virtuale non è nella politica che piace a me. Infatti, molti primi cittadini bravi non si ricandidano per un secondo mandato (come Paolo Pezzana a Sori e Rosario Amico a Serra Riccò, entrambi del Pd, ndr)>.
Come sarà la Bargagli senza Sergio Aveto?
<Io prevedevo, anche se ho avuto qualche piccolo conflitto dentro la mia squadra, un candidato sindaco che sa fare il sindaco, è una persona capace. Abbiamo una squadra di persone molto, ma molto preparate. Farò parte della squadra per portare avanti le idee che abbiamo impostato in questi 15 anni. Io garantisco che con questa squadra Bargagli andrà avanti senza problemi>.
Chi sono i candidati?
<Al momento noi abbiamo Massoli Francesco, è un indipendente, ha fatto per vent’anni il presidente della croce rossa locale, arriva dal sociale, una persona in gamba, che ha passione, caratteristiche fondamentali per fare il sindaco. Quindi abbiamo dieci candidati eccellenti>.
Nel centrodestra, voci di corridoio arrivate alla nostra redazione, danno la ripresentazione della stessa lista del 2014, ma vi sono anche alcuni fuoriusciti dalla coalizione di centrosinistra di Sergio Aveto, vedi Casalini.
I grillini, quasi certamente, dovrebbero stare al palo.

Di Andrea Bazzurro

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