Monica Magnani: Genova, una donna meravigliosa

Tra i candidati della lista civica di Marco Bucci, ecco un nome che fa un certo effetto: lei è Monica

Magnani, figlia del noto Rinaldo, un ex socialista della prima ora, esperto di portualità, ex presidente della Provincia di Genova e della Regione Liguria, poi sotto la bandiera di Forza Italia. Si tratta di una candidatura di prestigio, senza dubbio in grado innalzare il livello della lista civica alla pari di quelle di Campora e Murolo, i tre favoriti per arrivare primi. Monica Magnani afferma: “Genova è una donna MERAVIGLIOSA. Questo è un momento difficile per il nostro Paese – si legge nel suo slogan elettorale -, so che la politica spesso non ha dato il buon esempio, spesso ha disatteso anche le mie aspettative.
Io non abbandono la nave e vorrei che anche i nostri giovani dopo essersi formati ed aver conosciuto il mondo, potessero tornare a vivere e lavorare nella nostra città.
Per anni l' amministrazione comunale ha puntato sulla decrescita e sull'immobilismo: è L'ora di invertire la rotta. Credo in una Genova "Smart" cioè intelligente, che sappia utilizzare le nuove tecnologie per costruire un futuro migliore per tutti
-Sono convinta che in una città si ci debba muovere in modo sostenibile, sia con i mezzi pubblici che con le auto private, non è con le strisce blu, azzurre e gialle che si risolvono i problemi del traffico.
-È arrivato il momento, dopo decenni di sterili discussioni e decine di progetti pagati, di realizzare le infrastrutture indispensabili per collegarci con il nord Europa.
- Il Comune è la "casa" di tutti noi: la casa va tenuta pulita e deve essere sicura.
Dobbiamo pretendere una manutenzione costante delle strade e degli spazi verdi compresi i rivi ed i fiumi in particolare nelle aree a rischio esondazione.
La nostra casa è la famiglia, di qualsiasi genere essa sia, dove le nuove generazioni non devono entrare in conflitto con coloro che non sono più giovani.
Vogliamo assistenza per le categorie svantaggiate e per gli anziani 
- Il Comune non può strangolare cittadini ed imprese con tasse e balzelli e deve garantire che le regole vengano da tutti rispettate: i servizi e la burocrazia vanno ripensati a vantaggio della città, cancellando le inefficienze e le rendite di posizione

In poche parole Genova è meravigliosa e deve aprirsi al mondo e al turismo, ha grandi possibilità sul mare con un porto motore economico d' Europa e verso terra, dobbiamo saperle sfruttare creando sinergie ed infrastrutture per non assistere al declino costruito dalle ultime amministrazioni e rappresentato oggi dalla demagogia e dall'immobilismo di Marco Doria”.

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