Skin ADV

Spettacoli

Dopo il virus, lo spettacolo riparte dai Parchi di Nervi

Super User 20 Giugno 2020 2470 Visite

Mario Biondi, Roberto Vecchioni, Arturo Brachetti, Giovanni Allevi, Beppe Gambetta, Fabio Armiliato e soprattutto Eleonora Abbagnato, étoile del balletto all’Opéra di Parigi: dopo la bufera del covid, lo spettacolo in Liguria riparte da Genova Nervi. Venerdì pomeriggio a palazzo Tursi è stato presentato il Festival internazionale del balletto e della musica 2020: lo scenario sarà quello incomparabile dei Parchi di Nervi, dal 17 luglio al 2 agosto. Il festival, promosso dal Comune di Genova, è organizzato dal Teatro Carlo Felice, in collaborazione con Porto Antico Spa: la Regione Liguria ha dato il patrocinio.

“Ho vissuto 26 anni a Nervi, sono cresciuto lì – ha raccontato il sindaco di Genova, Marco Bucci – Ogni estate c’era il festival del balletto: mi ricordo che quando ero bambino di sera mi intrufolavo nei giardini per vedere gli spettacoli. E già all’epoca pensavo che fossero cose incredibili e meravigliose. Ora siamo qui per recuperare dopo la bufera del covid, per fare cose nuove nel futuro proseguendo il segno del passato. Il tutto sempre in questa magnifica cornice che sono i Parchi di Nervi. Non siamo ancora usciti dal tunnel della pandemia, ma non vogliamo morire di fame. A Nervi porteremo nel teatro all’aperto mille persone a serata, in tutta sicurezza. Facciamo vedere cosa siamo capaci di fare con le nostre tre eccellenze, che il mondo ci invidia: il teatro Carlo Felice, il Teatro Nazionale e i Parchi di Nervi”.

A fare gli onori di casa è stata l’assessore alla cultura del Comune di Genova, Barbara Grosso.

Claudio Orazi, sovrintendente del Teatro Carlo Felice, è invece entrato nel merito degli eventi. Orazi ha mostrato un video che Eleonora Abbagnato ha voluto dedicare a Genova e al Festival: “A piedi nudi nel parco”.  Il filmato è stato realizzato giovedì pomeriggio, quando l’étoile ha danzato a piedi nudi sul prato dei parchi e nel roseto. “I balletti sono stati ideati in modo tale da rispettare le esigenze di tutela sanitaria degli artisti – ha detto Orazi – A Nervi potremo assistere a due prime assolute e a un’anteprima nazionale, in collaborazione con il Ravenna Festival e il Festival dei 2 Mondi di Spoleto. Esprimo grande soddisfazione per la collaborazione tra il Teatro Carlo Felice e il Teatro Nazionale di Genova in occasione della prima assoluta di una nuova produzione di Werther di Gaetano Pugnani”.

“Un forte segnale di ripartenza per lo spettacolo dal vivo – ha sottolineato l’assessore regionale alla cultura, Ilaria Cavo – con un programma che spazia dalla danza alla musica in tutte le sue forme: classica, lirica, jazz, pop, con personaggi di grande rilievo”. Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, ha mandato un messaggio: “il Festival di Nervi quest’anno ha un valore ancora più elevato e simbolico, quello del ritorno alla normalità e ai fasti del passato, tutelando la salute del pubblico e degli artisti”. Rino Surace, coordinatore generale del Festival, ha illustrato gli aspetti più strettamente organizzativi di due settimane di spettacoli, a cominciare dalle partnership che hanno reso possibile l’evento. “Il costo generale – ha detto – dovrebbe assestarsi sui 720 mila euro. Contiamo di chiudere in pareggio”. 

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL BALLETTO E DELLA MUSICA
NERVI 2020 

Venerdì 17 luglio
DUETS AND SOLOS
Mario Brunello violoncello, Beatrice Rana pianoforte ed Étoiles internazionali
Prima assoluta
Nuova produzione Fondazione Teatro Carlo Felice – Festival Internazionale del Balletto e della Musica Nervi 2020 – Ravenna Festival

Sabato 18 luglio
MARIO BIONDI

Domenica 19 luglio
BEPPE GAMBETTA
in where the wind blows/Dove tia o vento

Martedì 21 luglio
ROBERTO VECCHIONI

Mercoledì 22 luglio

TRIO
TULLIO DE PISCOPO (batteria)
DADO MORONI (pianoforte)
ALDO ZUNINO (contrabbasso) 

Giovedì 23 luglio
ARTURO BRACHETTI
in Arturo Racconta Brachetti

Venerdì 24 luglio
GIOVANNI ALLEVI
piano solo

Domenica 26 luglio
FABIO ARMILIATO
Recital CanTango 

Mercoledì 29 luglio
ELEONORA ABBAGNATO
coreografie GIULIANO PEPARINI
Love
Prima assoluta
Nuova produzione Teatro Caro Felice – Festival Internazionale del Balletto e della Musica
Nervi 2020

Sabato 1 agosto
LE CREATURE DI PROMETEO
LE CREATURE DI CAPUCCI
di Ludwig van Beethoven
coreografie Simona Bucci
concerto con azione scenico-coreografica – Orchestra Teatro Carlo Felice
Anteprima nazionale
Nuova produzione Fondazione Teatro Carlo Felice – Festival Internazionale del Balletto e della Musica
Nervi 2020 – Festival Internazionale dei 2 Mondi

Domenica 2 agosto
WERTHER
di Gaetano Pugnani
Orchestra Teatro Carlo Felice
Prima assoluta
Nuova produzione Fondazione Teatro Carlo Felice – Festival Internazionale del Balletto e della Musica Nervi 2020, in collaborazione con Teatro Nazionale di Genova 

Sponsor: Iren, Esselunga, Banca Passadore. Partner tecnici: Aster, Amiu, Amt
Biglietti in primo settore da 35 a 45 euro; under 26: 15 euro 

Paolo Fizzarotti

Il Carlo Felice riparte il 17 giugno

Super User 14 Giugno 2020 1136 Visite

Il DPCM del 7 marzo 2020 ha esteso al settore dello spettacolo le restrizioni anticontagio: a partire da quella data, tutti i teatri e i cinema italiani sono rimasti chiusi al pubblico.
Il 15 giugno, finalmente, il mondo dello spettacolo dal vivo potrà tornare operativo, naturalmente rispettando una serie di regole e di norme di sicurezza alle quali tutti, artisti, tecnici, amministrativi e pubblico si dovranno adeguare. Il Teatro Carlo Felice di Genova, che con il Concerto del 25 aprile è stato il primo teatro italiano a tornare a fare musica nelle condizioni eccezionali imposte dall’emergenza COVID-19, prosegue su questa linea facendosi trovare pronto all’importante appuntamento.

Il 17 giugno l’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice saranno impegnati, nella sala principale, nella registrazione di un video per la trasmissione RAI San Giovanni 2020 “al cubo”, con la regia di Duccio Forzano, che il 24 giugno celebrerà il Santo Patrono in tre grandi città: Torino, Genova e Firenze.  Un grande evento, esclusivamente televisivo e digitale, a cui il Teatro Carlo Felice darà il proprio contributo con la Sinfonia e l’Aria “Queste lacrime” dall’Oratorio di S. Giovanni di Alessandro Stradella, una pagina del 1675 che racconta in musica, con straordinaria forza drammatica, la morte di S. Giovanni Battista. Un capolavoro firmato da uno dei grandi nomi del barocco musicale, che a Genova ha vissuto, lavorato e trovato la morte in circostanze misteriose divenute leggendarie. Sul podio, il direttore Andrea De Carlo; solista, il soprano Maria Grazia Schiavo. A conferma dell’importanza e del valore artistico di questa pagina, il fatto che anche una delle più grandi interpreti liriche di tutti i tempi, Maria Callas, cantò l’Oratorio di S. Giovanni, il 18 settembre 1949 a Perugia, nella Chiesa di San Pietro, diretta da Gabriele Santini, concerto di cui rimangono una sola testimonianza fotografica e una registrazione ad oggi introvabile e, per questo, diventata un mito per tutti i callasiani. Il 18 giugno, una seconda registrazione video per la trasmissione S. Giovanni “al cubo”, questa volta con Marcello Rota come direttore e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice impegnata nella Fantasia da “Amarcord” di Nona Rota. 

Il 19 giugno sarà nuovamente protagonista Nino Rota, in un programma intitolato Omaggio a Fellini, in memoria del grande regista riminese nel centenario della nascita. Una terza registrazione video che verrà trasmessa in streaming in una data ancora da definire, con Marcello Rota ancora alla guida dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Il 27 giugno l’Orchestra del Teatro Carlo Felice si trasferirà a Sarzana, dove, in Piazza Matteotti, parteciperà a un gala lirico con musiche di Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi e Puccini. Tra i protagonisti, nomi di spicco del panorama lirico internazionale, come Francesco Meli, Luca Salsi, Serena Gamberoni. Il concerto dà il via alla collaborazione tra il Concorso “Spiros Argiris”, il Sarzana Opera Festival e la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova. L’evento verrà ripreso da Primocanale e da Sky Classica, che trasmetterà in chiaro la serata in 38 Paesi nel mondo.

Il Teatro Carlo Felice cerca un direttore amministrativo

Super User 14 Giugno 2020 1542 Visite

Il Carlo Felice cerca un nuovo direttore amministrativo: una figura che dovrà lavorare a stretto contattato con il sovrintendente, Claudio Orazi. Il direttore, che verrà scelto non con un concorso ma sulla base del curriculum presentato, dovrà occuparsi di tutto quello che riguarda la sfera economica e amministrativa nella vita del teatro. “La Fondazione Teatro Carlo Felice – recita un comunicato - nell’ottica di ottimizzare e migliorare la sua struttura organizzativa, è giunta alla determinazione di procedere all’assunzione di un direttore amministrativo. A questi fini, al precipuo scopo di valutare e individuare le migliori professionalità e quindi il soggetto idoneo a ricoprire questa funzione, ha pubblicato un invito alla manifestazione d’interesse per il conferimento di tale incarico. Per leggere il testo completo della manifestazione di interesse, seguire questo link: http://www.carlofelicegenova.it/2020/06/12/manifestazione-di-interesse-direttore-amministrativo/ . Il direttore amministrativo resterà in carica per tutta la durata del mandato dell’attuale sovrintendente, Claudio Orazi, e cioè fino al 30 marzo 2025, con un periodo di prova di sei mesi”.

Paolo Fizzarotti

Parte da Recco un contest on line in occasione Festa della Musica

Super User 25 Maggio 2020 1390 Visite

Quella 2020 si avvia ad essere un'estate senza eventi live. E' questa l'indicazione fornita dal governo a proposito di musica e spettacoli, settore colpito dall'emergenza Covid19. Niente palcoscenico anche per il jezzista Paolo Fresu che, testimonial della "Festa della musica 2020", avrebbe dovuto tenere un concerto a Recco, il 5 luglio sul Belvedere "Luigi Tenco". Ma "La Festa della Musica", quest'anno alla 26ma edizione, non si ferma e si esprime ancora di più: senza confini. E a Recco l'evento si trasforma e diventa un contest virtuale, a cui tutti i musicisti della città, del Golfo Paradiso e dell'area metropolitana possono partecipare. Dilettanti o professionisti con qualsiasi genere musicale (classico, pop, jazz e altro ancora).
Gli artisti interessati (duo, trio, gruppo) dovranno inviare, entro il 12 giugno, un link per scaricare un video di circa 5 minuti al seguente indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. L'iscrizione è gratuita. Il maestro Angelo Privitera - musicista, storico tastierista e programmatore di uno dei più grandi cantautori italiani, Franco Battiato - selezionerà i migliori video che saranno trasmessi il 21 giugno, il giorno della Festa, su tutte le piattaforme on line del Comune di Recco.
"In questo periodo segnato dall'emergenza - dice il sindaco Carlo Gandolfo - abbiamo dovuto rinviare gli eventi in cartellone per l'estate 2020. Però abbiamo compreso che le sfide e le opportunità che si presentano durante i momenti di cambiamento possono essere accelerate. Così abbiamo pensato a questo progetto on line, anche per contribuire all'attività degli artisti le cui esibizioni sono state rimandate".

Il concerto per il Ponte di Genova affidato all’Accademia di Santa Cecilia

Super User 23 Maggio 2020 2297 Visite

Un concerto straordinario per celebrare il nuovo Ponte di Genova: è l’evento che si svolgerà il 27 luglio, in diretta in prima serata su Rai 3, e che rappresenterà un omaggio alla Liguria e all’Italia da parte di Webuild (Salini Impregilo) e Fincantieri, le due società che stanno completando l’opera a tempi record.
Il concerto riproporrà le musiche di Ludwig van Beethoven, di cui quest’anno ricorrono i 250 anni dalla nascita, e sarà eseguito a Genova dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta dal suo Direttore Musicale, Antonio Pappano. L’evento, inizialmente programmato per il 24 maggio, è stato rimandato a causa dell’emergenza COVID-19 e, date le restrizioni in materia sanitaria, solo nelle prossime settimane si potrà definire se il concerto sarà aperto al pubblico o meno.
Pur apprezzando la scelta artistica degli organizzatori (che sono i costruttori del ponte), i genovesi amanti dell’orchestra del Teatro Carlo Felice sono rimasti delusi.

Carlo Felice, la Carmen in streaming

Super User 18 Maggio 2020 1574 Visite

Martedì 19 maggio, alle ore 20, sui canali social del Teatro Carlo Felice, verrà trasmessa la Carmen “cubana” immaginata da Davide Livermore per la Stagione 2013/14 del Teatro Carlo Felice e subito ripresa nella Stagione successiva. L’appuntamento fa parte di #musicalmenteinsieme, il ciclo di opere, trasmesse in streaming ogni martedì, con cui la Fondazione lirico-sinfonica genovese tiene vivo il rapporto con il proprio pubblico fin dall’inizio dell’emergenza coronavirus.

Una Carmen di Bizet che fece discutere per lo spostamento dell’azione dall’originaria Andalusia del 1820 alla Cuba del 1° gennaio 1959, il giorno del “Triunfo de la Revolución” castrista.  Livermore, che firmava anche scene e luci dello spettacolo, così spiegava la sua scelta nelle Note di regia pubblicate nel programma di sala: “In questa cornice precisa e documentabile — anche se rivisitata con gli occhi della memoria e oramai distante — il finale dell’opera acquista una particolare e tragica ironia, del tutto assente nella cornice originale: la lotta personale di Carmen per la libertà viene conclusa bruscamente dalla coltellata di José, ex-brigadiere dell’esercito di Fulgencio Batista, proprio mentre intorno a loro si materializza uno dei più intensi sogni libertari del XX secolo (sul cui successivo e completo avverarsi, naturalmente, ognuno è libero di esprimere le proprie riserve; ma sulla cui portata storica e rilevanza simbolica possiamo trovarci tutti d’accordo). Quindi lo spostamento nello spazio-tempo non vuole essere provocazione, ma bensì un atto d’amore profondo e sincero per una delle più belle e perfette opere mai composte, e in particolare per una delle figure di donna più complete e originali mai apparse sulle scene di un teatro d’opera”.

La recita riproposta è quell’8 maggio 2015, la “prima” della ripresa dell’allestimento nella Stagione 2014/15. Sul podio, Philippe Auguin, costumi firmati da Gianluca Falaschi e movimenti mimici di Giovanni Di Cicco. Interpreti: Sonia Ganassi (Carmen), Francesco Meli (Don José), Mattia Olivieri (Escamillo), Serena Gamberoni (Micaëla), John Paul Huckle (Zuniga), Ricardo Crampton (Moralès), Roberto Maietta (Il Dancario), Manuel Pierattelli (Il Remendado), Daria Kovalenko (Frasquita), Marina Ogii (Mercédès). Orchestra, Coro e Coro di Voci Bianche del Teatro Carlo Felice di Genova. Maestro del Coro, Pablo Assante. Maestro del Coro di Voci Bianche, Gino Tanasini. 

Su:

https://www.streamingcarlofelice.com/

https://www.facebook.com/TeatroCarloFelice/ 

https://www.facebook.com/TeatroCarloFelice/ 

https://www.youtube.com/user/TeatroCar  

Cina-Genova, la musica sinfonica torna a suonare

Super User 10 Maggio 2020 1213 Visite

Dopo una sospensione durata più di tre mesi a causa della pandemia, la musica sinfonica torna a risuonare nel National Centre for the Performing Arts di Pechino, nel cuore della capitale del primo paese colpito dal Covid-19. Sabato 9 maggio alle ore 19:30 (ore 13:30 italiane), nella sala vuota del celebre “uovo” costruito tra il 2001 e il 2007 su progetto dell’architetto francese Paul Andreu, il Maestro Lü Ja ha diretto la NCPA Orchestra in un programma tutto beethoveniano (Sinfonia n. 1 in Do maggiore op. 21 e Sinfonia n. 6 in Fa maggiore op. 68 “Pastorale”), in omaggio ai 250 anni dalla nascita di Beethoven.

In contemporanea con la trasmissione sul canale streaming dell’NCPA, il Teatro Carlo Felice di Genova ha diffuso il concerto sulla TCF web TV e sui propri canali social, unica fondazione lirico-sinfonica italiana presente in un gruppo di partner internazionali che rappresentano il gotha dei teatri d’opera e delle istituzioni concertistiche mondiali: Wiener Staatsoper, Staatsoper Unter den Linden di Berlino, Oper in Beriln, Opera Australia, The Philadelphia Orchestra, Chicago Symphony Orchestra, Melbourne Symphony Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, Lucerne Festival, Teatro Real di Madrid e molte altre.

La partnership ha inaugurato la collaborazione tra la Fondazione Teatro Carlo Felice e l’Opera di Pechino, all’interno della quale è prevista la trasmissione in streaming, da parte dell’NCPA, di opere di alto valore artistico messe in scena al Teatro Carlo Felice. Un’iniziativa in linea con l’internazionalizzazione del Teatro Carlo Felice fortemente voluta da Claudio Orazi, sovrintendente della fondazione genovese dal 1° ottobre scorso: “L’invito alla collaborazione tra il Teatro Carlo Felice e la NCPA – dichiara Orazi – mi è giunto direttamente dal vicesindaco Wang Ning, che è il responsabile generale dell’Opera di Pechino, dal quale ero stato invitato mesi addietro per discutere sullo sviluppo di cooperazioni internazionali nel settore dell’opera. Inoltre sono legato da una profonda stima ed amicizia con il Maestro Lü Ja, direttore musicale ed artistico dell’Opera di Pechino, con il quale ho condiviso molti e fortunati progetti artistici nelle istituzioni musicali da me dirette, compresa l’Arena di Verona. Formulo l’auspicio che tale collaborazione possa essere rafforzata e possa produrre significativi riflessi anche nei rapporti tra la città di Pechino, Genova e l’intera Regione Liguria.”

25 aprile, il Carlo Felice primo teatro aperto in Italia

Super User 25 Aprile 2020 3988 Visite

Questa mattina al Carlo Felice, primo teatro in Italia ad essere aperto dall’inizio della pandemia, si è svolto il concerto per la commemorazione del 25 aprile. Sotto il video con alcuni brani.
Il concerto è stato organizzato da Regione Liguria, Comune di Genova, Teatro Carlo Felice e Istituto storico della Resistenza.

Carlo Felice, successo in streaming

Super User 02 Aprile 2020 1653 Visite

Sta per concludersi un’altra settimana di #musicalmenteinsieme, il ciclo di trasmissioni in streaming, seguite in tutto il mondo da centinaia di migliaia di appassionati, con cui il Teatro Carlo Felice di Genova continua a tenere vivo il rapporto con il proprio pubblico nonostante la chiusura obbligata dall’emergenza coronavirus.
Tutti i giorni, alle ore 20:00, sul sito https://www.streamingcarlofelice.com/, sulle pagine Facebook https://www.facebook.com/TeatroCarloFelice/ e https://www.facebook.com/TeatroCarloFelice/, e sul canale Youtube https://www.youtube.com/user/TeatroCarloFelice, si può assistere gratuitamente a opere, concerti e balletti tratti dall’archivio video del Teatro Carlo Felice.  Le trasmissioni sono attualizzate da una presentazione ad hoc e precedute da un breve messaggio di saluto del Sovrintendente e/o di testimonial che parlano dello spettacolo. Di seguito, il palinsesto da venerdì 3 aprile a domenica 5 aprile. 

Venerdì 3 aprile

Concerto Sinfonico 15-3-2019 (prima parte).

Direttore: Andrea Battistoni. Violoncello: Erica Piccotti.

Programma: Alessandro Salandrini, “Imitation”, per violoncello e orchestra (prima esecuzione assoluta); Pëtr Il’ič Čajkovskij, Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra, op. 35.

Concerto Sinfonico 12-01-2018 (inizio seconda parte).

Direttore: Andrea Battistoni. Clarinetto: Corrado Orlando

Programma: Andrea Lumachi, Lettera a mio padre (prima esecuzione assoluta, commissione Teatro Carlo Felice).

Concerto Sinfonico 27-11-2015 (prima parte).

Direttore: Fabio Luisi. Pianoforte: Andrea Bacchetti.

Programma: Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per pianoforte e orchestra n. 9 in Mi bemolle maggiore K. 271

 

Sabato 4 aprile

Ludwig Minkus, Don Quixote

Teatro Accademico Statale dell’Opera e del Balletto “Rudolf Nureyev” (Ufa, Bashkiria, Federazione Russa).

Coreografia  M. Petipa, A. Gorski, nella redazione di Yuri Grigorovich – Spettacolo del 14-06-2018.

 

Domenica 5 aprile

Giuseppe Verdi, Rigoletto.

Direttore: Dorian Wilson. Regia: Rolando Panerai. Regista assistente: Vivien Hewitt. Costumi: Regina Schrecker. Luci: Luciano Novelli. Coreografie: Giovanni Di Cicco.

Interpreti: Celso Albelo (Il Duca di Mantova), Carlos Álvarez (Rigoletto), Serena Gamberoni (Gilda), Mihailo Šljivič (Sparafucile), Kamelia Kader (Maddalena), Alla Gorobchenko (Giovanna), Claudio Ottino (Marullo), Aldo Orsolini (Borsa), Giuseppe Del Luca (Il Conte di Ceprano) – Spettacolo del 27/12/2017.       

Il Teatro della Tosse piange Tonino Conte

Super User 22 Marzo 2020 1519 Visite

Tonino Conte, regista, drammaturgo e scrittore, artista visivo e visionario, è morto sabato all’età di 84 anni. Ne danno notizia il figlio Emanuele Conte e la compagna Maria De Barbieri insieme a tutto il Teatro della Tosse. La sua lunga carriera teatrale era iniziata nel 1968 all’insegna della patafisica, con la regia dell’“Ubu Re” di Alfred Jarry, un personaggio-simbolo di scanzonata ma inarrestabile rivoluzione che traccia fin dal principio il segno di tutta una vita dedicata all’invenzione e al gioco.

Nato a Napoli nel ‘35, è genovese dall'età di tre anni. Prima di approdare al teatro – nel ’59 alla Borsa di Arlecchino di Aldo Trionfo - si adatta ai più svariati mestieri. Nel ’66 il testo d’esordio, Gargantua Opera, va in scena a Parigi. Nel ‘68 la prima regia: Ubu Re di Jarry, premiato in più festival europei. Nel ‘75 fonda a Genova, con Emanuele Luzzati, il Teatro della Tosse, di cui è poi diventato Presidente Onorario. Firma regie - per il Piccolo Teatro, lo Stabile di Genova, il Teatro Antico di Siracusa, il Teatro Gioco Vita, l’Arena di Verona, il Carlo Felice, il Regio di Torino, il Maggio Musicale Fiorentino – dentro e fuori il teatro: i capannoni ex nucleare dell’Ansaldo, la Diga Foranea di Genova, fortezze e borghi. Nel corso della sua carriera ha collaborato con gli scenografi e costumisti Santuzza Calì, Bruno Cereseto, Emanuele Conte, Andrea Corbetta, Guido Fiorato, Giovanni Licheri e Alida Cappellini, Emanuele Luzzati, Danièle Sulewic, e con i musicisti Giampiero Alloisio, Bruno Coli, Ivano Fossati, Nicola Piovani, Oscar Prudente. Pubblica racconti, poesie e saggi, il romanzo L'amato bene (Einaudi) vince il Premio Mondello. Ha ricevuto il Premio Ubu per l’attività della Tosse, il Vallecorsi, il Grifo d’Oro della Città di Genova. E’ architetto Honoris Causa e Commendatore della Repubblica. Dal 2008 si dedica alla creazione di collage. Nel verde della cascina San Biagio – nel Monferrato – avvia un cantiere d’arte e teatro che ha battezzato Agriteatro. Il suo ultimo libro – Pornograffiti 2 (La Grande Illusion, 2015) mescola immagini e versi. Dal 29 maggio al 28 giugno 2015 gli viene dedicata una grande mostra a Palazzo Ducale a Genova nella Loggia degli Abati per festeggiare i suoi 80 anni, dal titolo: Tonino Conte, un compleanno patafisico. La mostra – composta da filmati, foto, poesie e arricchita dai suoi collage, è ideata dalla Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse a curata da Danièle Sulewic. Nel 2017 La Grande Illusion pubblica, in una preziosa edizione-cofanetto illustrata da Beppe Giacobbe, il libro Il mistero dei Tarocchi, tratto dall’omonimo spettacolo da lui diretto nel 1990, e scritto insieme a Gian Piero Aloisio.

Quando il vescovo di Genova monsignor Dionigi Tettamanzi nella primavera del 1995 venne ad incontrare la comunità di quella parte di centro storico dove la Tosse ha casa, si organizzò un incontro con la cittadinanza nella Chiesa di San Salvatore, in piazza Sarzano. Don Carlo, il parroco, pregò Tonino Conte di intervenire. “Monsignore le confesso che io non vado molto in Chiesa. E non ci vanno molto nemmeno le persone che lavorano con me, nel teatro di Sant’Agostino, nella sartoria e nel laboratorio. Però lavoriamo, lavoriamo molto, dal mattino alla sera. E con il lavoro abbiamo insegnato a recitare, a cucire, a far di conto e a costruire con il legno e la tela tanti giovani. Che qualche volta si sono sposati, hanno preso casa qui vicino, hanno avuto dei figli. Ecco eminenza, la nostra preghiera è il lavoro, il lavoro di tutti noi insieme”.

Paolo Fizzarotti

Virus, il Carlo Felice va a casa della gente

Super User 12 Marzo 2020 1449 Visite

«Il Teatro Carlo Felice resta vicino al suo pubblico anche nella distanza imposta dall’emergenza coronavirus». Così il Sovrintendente Claudio Orazi riassume lo spirito dell’iniziativa #musicalmenteinsieme, grazie alla quale la fondazione lirico-sinfonica genovese, attingendo al proprio ricco e prestigioso archivio video, porterà la grande musica operistica, sinfonica e il balletto dentro le case di tutti. Si tratta di una decisione condivisa con il Consiglio di indirizzo della Fondazione. Il Sovrintendente Orazi coglie altresì l’occasione per ringraziare tutti i lavoratori della Fondazione che in queste ore stanno osservando con grande responsabilità l’evolvere della situazione e le conseguenti decisioni da prendere.
Le trasmissioni saranno proposte a orario fisso (ore 20:00) con cadenza quotidiana, secondo un palinsesto che verrà comunicato ogni settimana via social, e saranno introdotte da un saluto del Sovrintendente e di un testimonial dello spettacolo. Si comincia stasera con Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, andato in scena nel febbraio 2019 con la direzione di Andriy Yurkevich e la regia di Andrea De Rosa; interpreti: Ludovic Tézier (Simon Boccanegra), Francesco Meli (Gabriele Adorno), Vittoria Yeo (Amelia Grimaldi), Giorgio Giuseppini (Jacopo Fiesco). Gli spettacoli saranno visibili sui canali Facebook Teatro Carlo Felice, Streaming Teatro Carlo Felice-TCF web TV e sul sito www.streamingcarlofelice.com.

Virus, il Teatro di Camogli si organizza

Super User 07 Marzo 2020 1652 Visite

Il Teatro Sociale di Camogli cerca di salvare il salvabile della stagione, con il sovrintendente Sergio Maifredi e la presidente Farida Simonetti. “Come ormai tutti sappiamo – affermano Maifredi e Simonetti -  il decreto emanato dal consiglio dei ministri impone anche ai teatri restrizioni che sostanzialmente significano l’impossibilità di andare in scena. Abbiamo da subito riorganizzato il nostro calendario, cercando di non perdere troppi appuntamenti, posticipando tutti gli spettacoli per cui era possibile trovare nuove date. Siamo al lavoro per gestire al meglio gli spostamenti sia nei confronti del pubblico che degli artisti. Lavoriamo per salvare l’ultima parte della stagione e per proporre un nuovo cartellone che sarà annunciato prima dell’estate”.

La programmazione del Teatro Sociale di Camogli riprenderà domenica 5 aprile con Le avventure di Pinocchio:  poi si proseguirà come da cartellone già stabilito, con alcune variazioni. Lo spettacolo Chefs della compagnia catalana Yllana di sabato 14 marzo sarà annullato in via definitiva; il concerto di Paolo Fresu e Daniele Bonaventura, previsto per sabato 21 marzo è rinviato a domenica 17 maggio; il progetto Capitani Coraggiosi riprenderà domenica 24 maggio con il Moby Dick di Hermann Melville raccontato da Gian Luca Favetto e Ernest Shackleton. Lo spettacolo La leggenda del Rex è rinviato a data da definire. Gli spettatori che hanno già acquistato i biglietti potranno chiedere la sostituzione del ticket (a partire dal 18 marzo) o il rimborso relativo (entro il 31 marzo) presso la Pro loco di Camogli, la Pro loco di Recco, e l’hotel Cenobio dei Dogi di Camogli. Chi ha acquistato il biglietto online potrà chiedere il rimborso direttamente sulla piattaforma Vivaticket.

Paolo Fizzarotti

Coronavirus, teatri chiusi fino al 3 aprile

Super User 05 Marzo 2020 1698 Visite

Niente cinema, teatro. Niente balletto, opera lirica, concerti per orchestra, musica da camera. Nulla di nulla almeno fino al 3 aprile. Claudio Orazi, il sovrintendente del teatro Carlo Felice, lo ha annunciato ufficialmente la mattina di giovedì 5 marzo. Tutta colpa del Coronavirus Covid-19 e delle misure che il presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha stabilito per fronteggiare l’epidemia. Il DPCM 4 marzo 2020 è un provvedimento così drastico da passare probabilmente alla storia della Repubblica. I danni economici al settore dell’intrattenimento dopo un mese di chiusura forzata saranno enormi, cinema e teatri rischiano seriamente di chiudere per sempre in assenza di aiuti economici concreti da parte dello Stato. “Ci siamo incontrati con gli altri soci dell’Anfols, l’Associazione nazionale fondazioni lirico-sinfoniche – spiega il sovrintendente – Al termine della riunione è stata approvata la nostra proposta: quella di chiedere una moratoria della Quota-Bray per il 2020. Si tratta di una somma che le fondazioni devono versare ogni anno, e che per il Carlo Felice ammonta a ben 405 mila euro. Ma ci sono fondazioni che pagano anche di più. Ora aspettiamo la risposta dello Stato”. A creare problemi è la raccomandazione degli epidemiologhi di mantenere almeno un metro di distanza tra le persone: e nelle poltrone delle sale di cinema e teatri non si può fare. In mattinata il sovrintendente ha incontrato le rappresentanze sindacali, per annunciare prima di tutto ai lavoratori la novità e concordare misure per la gestione del teatro durante la chiusura e salvaguardare l’occupazione. Orazi ha sottolineato che l’Anfols sta cercando di elaborare una posizione unitaria nazionale per la gestione dell’emergenza, dagli aspetti economici all’impiego del personale: amministrativi, orchestrali, coristi, ballerini.  Anche gli orchestrali infatti avranno problemi a fare le prove dovendo restare a un metro di distanza l’uno dall’altro. Tra poco il teatro comunicherà le modalità di rimborso dei biglietti già venduti e l’eventuale recupero. “Purtroppo abbiamo dovuto annullare l’andata in scena del Ballo in Maschera, che era prevista per il 15 marzo - ha spiegato Orazi - Lo spettacolo verrà recuperato nella stagione operistica 2020/2021”.
Il Dpcm 4 marzo 2020 entra subito nel merito, per quanto riguarda i teatri. Nell’articolo 1 (Misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19), il punto 1.b.  è categorico: “Sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”. Il Teatro Carlo Felice ha quindi annullato tutte le manifestazioni pubbliche previste all’interno dei propri spazi, all’Auditorium E. Montale e al Teatro della Gioventù, dal 4 marzo al 3 aprile. Sono pertanto annullati: tutte le recite di Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, previste dal 15 al 24 marzo; i concerti del ciclo “Domenica in musica” previsti nel Primo Foyer alle ore 11:00 di domenica 8 marzo, domenica 15 marzo e domenica 29 marzo; il Concerto Sinfonico n. 10 (direttore Hartmut Haenchen) previsto venerdì 27 marzo alle ore 20:00 e la relativa prova generale aperta agli studenti delle ore 11:00; il Concerto Sinfonico n. 11 (direttore Andriy Yurkevych) previsto venerdì 3 aprile alle ore 20:00 e la relativa prova generale aperta agli studenti delle ore 11:00. Gli abbonati e i possessori di biglietto per gli spettacoli di cui sopra potranno richiedere il rimborso o il recupero secondo tempi e modalità che il Teatro Carlo Felice comunicherà al più presto.

Paolo Fizzarotti

Il teatro e il virus

Super User 29 Febbraio 2020 1239 Visite

Nella settimana compresa fra lunedì 2 e domenica 8 marzo è confermato lo spettacolo “Una giornata qualunque di Gregorio Samsa” con Lorenzo Gleijeses diretto da Eugenio Barba, in scena da martedì 3 marzo alla Sala Mercato.

Per quanto riguarda gli altri appuntamenti ecco le rispettive variazioni: lo spettacolo Il piacere dell'onestà di Luigi Pirandello, previsto al Teatro della Corte dal 4 all’8 marzo è stato annullato e verrà recuperato nella stessa sala dal 6 al 10 maggio.

Sul sito teatronazionalegenova.it si trovano le indicazioni per il cambio delle date e dei relativi biglietti. Chi fosse impossibilitato ad assistere alle nuove recite, dovrà recarsi (con il biglietto) presso le biglietterie del teatro entro i 5 giorni successivi alla data presente sul biglietto acquistato.

Lo spettacolo Romeo & Juliet (are dead), atteso al Teatro Duse fra il 3 e il 5 marzo è stato anch’esso annullato ma per questa stagione non potrà essere recuperato. Anche in questo caso, coloro che avessero già acquistato il tagliando, hanno cinque giorni di tempo dalla data scelta per andare in biglietteria e ottenere il rimborso.

Confermato lo spettacolo Pimpa Cappuccetto Rosso all’interno della Rassegna per famiglie “Sabato a Teatro”, che andrà in scena sabato 7 marzo (ore 16) al Teatro Duse così come l’incontro (a ingresso libero) di Fondazione Novaro, previsto venerdì 6 marzo alle ore 17 nel foyer del Teatro della Corte.

Tornano gli Scortilla, genovesi della New Wave

Super User 23 Febbraio 2020 1268 Visite

Tornano gli Scortilla (puttanella, letteralmente), con un nuovo disco dopo 40 anni di silenzio. Il 24 febbraio 1980 si teneva a Genova il primo concerto ufficiale degli Scortilla, gruppo di punta della new-wave italiana degli anni '80. A 40 anni di distanza, il quartetto (che si sciolse dopo qualche anno di tour in tutta Italia e un clamoroso successo al Festivalbar del 1984 con la canzone Fahrenheit 451)  torna sulla scena discografica in versione duo. Pivio, ora affermatosi a livello nazionale e internazionale come compositore di colonne sonore per il cinema, e Marco Odino, chitarrista e paroliere (ex collaboratore del quotidiano genovese Il Lavoro), presentano il nuovo album Fahrenheit 999, attraversato da una riflessione inquieta su come l’immaginazione del futuro si sia trasformata negli ultimi decenni, e realizzato nella cornice sonora da sempre marchio di fabbrica degli Scortilla: elettronica e senza compromessi.
Il pezzo d’apertura, che dà il titolo al disco, si riferisce alla prima hit lanciata dalla band nel 1984, Fahrenheit 451. Riproposta in chiave ‘destrutturata’ nella traccia n°4 - Destroyed f451 - la canzone era ispirata al famoso romanzo fantascientifico di Ray Bradbury e al film di François Truffaut nel 1966.  La storia è quella di un futuro distopico, in cui leggere o possedere libri è reato: i  vigili del fuoco invece di spegnere le fiamme sequestrano e bruciano i libri.  Fahrenheit 451 infatti è la temperatura cui prende fuoco la carta. Un mondo che ha bandito ufficialmente la fantasia. La canzone dell’84 si chiude rievocando una delle scene più allucinate e glaciali del film: il lungo corridoio di una scuola elementare dove, tra una schiera inquietante e grigia di giacche tutte uguali, risuonano le voci spente di “bambini che ripetono numeri in coro”. In Fahrenheit 999 quei bambini sono cresciuti per trovarsi in un futuro ancora peggiore di quello immaginato, dove le foreste sono in fiamme e i ghiacciai ormai morenti.
L’album è composto da sette brani ufficiali, di cui 5 brani cantati e due strumentali, più una bonus track – Intruders - su Flexidisc: il formato pieghevole e arrotolabile che negli anni ’50 e ’60 veniva allegato come omaggio nelle riviste musicali: un altro tributo alla tecnologia futuribile di ieri.

Sabbia al Duse

Super User 22 Febbraio 2020 1126 Visite

Mercoledì 26 febbraio alle ore 20.30 debutta in prima nazionale sul palcoscenico del Teatro Duse Creatura di sabbia diretto da Daniela Ardini con Raffaella Azim protagonista.

Liberamente tratto da due romanzi di Tahar Ben Jelloun (“Creatura di sabbia” e “Notte fatale”) pluripremiato scrittore marocchino, autore del best seller “Il razzismo spiegato a mia figlia” lo spettacolo racconta la storia di Zahra, una ragazzina allevata come un maschio (Mohamed) per volontà del padre e cresciuta nascondendo il proprio corpo senza però poter evitare le pulsioni, i pensieri, le contraddizioni della sua vera natura. La necessità di conservare il patrimonio familiare assumendo il ruolo di capofamiglia, porta Mohamed/Zahra a scegliere un paradossale matrimonio con la cugina, figlia dello zio al quale, secondo la legge coranica, sarebbe spettata la parte principale dell’eredità alla morte del padre. Quando effettivamente il padre viene a mancare, l’ermafrodita Mohamed/Zahra riesce piano piano a riappropriarsi del proprio corpo e della propria identità.

Creatura di sabbia è un testo in cui non mancano momenti di grande lirismo e sebbene sia scritto e narrato come una fiaba delle “Mille e una notte”, è un deciso atto di denuncia della condizione della donna nel mondo islamico e, in generale, ad ogni latitudine.

La regista Daniela Ardini che con Azim ha curato l’adattamento scenico commenta: «La sabbia che costruisce diverse forme trasportata dal vento è l’immagine che sintetizza l’opera e il nostro lavoro, un deserto che si fa vita, vita vera e finzione letteraria, perché in questi romanzi non c’è cesura tra la realtà e la finzione, i due mondi si mescolano mirabilmente attraverso i diari scritti dal/la protagonista. Con Raffaella Azim sedimentiamo da lungo tempo questi temi: si può dire che i testi di Tahar Ben Jelloun siano per noi un costante work in progress, tante sono le anime in essi contenute».

Lo spettacolo è in scena al Teatro Duse da mercoledì 26 febbraio a domenica 1 marzo. Mercoledì, venerdì e sabato lo spettacolo inizia alle ore 20.30, giovedì alle ore 19.30.
Dal mercoledì 26 febbraio a domenica 1 marzo 2020 Teatro Duse

 

Creatura di sabbia

Tratto dai romanzi “Creatura di sabbia” e “Notte fatale” di Tahar Ben Jelloun

adattamento Daniela Ardini e Raffaella Azim

con Raffaella Azim e con i danzatori Beatrice Rossi e Francesco Adamo

costumi Maria Angela Cerruti

elementi scenici Giorgio Panni e Giacomo Ricalza

luci Carlo Pediani

produzione Lunaria Teatro

regia Daniela Ardini

Promessi Sposi, si prova

Super User 22 Febbraio 2020 1248 Visite

Agli inizi degli anni ’80 Giovanni Testori, famoso critico d’arte, poeta e drammaturgo, espone il suo modo di intendere il teatro e il lavoro dell’attore scrivendo una pièce con un’insolita rilettura del capolavoro manzoniano. Nel 1984 lo spettacolo debutta sul palcoscenico, viene acclamato da critica e pubblico e decreta l’inizio del legame tra l’ecclettico intellettuale e il teatro di Franco Parenti.

Nelle maglie della riscrittura testoriana, la vicenda di Renzo e Lucia viene sezionata, illuminata, scavata con ferocia tutta teatrale: nel pieno e devoto rispetto del Manzoni si estrapolano alcuni momenti significativi per mostrare i soprusi dei potenti, l’incapacità di afferrare il proprio destino, la forza della fede e molti altri temi contenuti in uno dei romanzi fondamentali della cultura italiana.

A trentasei anni di distanza la stessa regista Andrée Ruth Shammah ripropone in scena I promessi sposi alla prova in scena al Teatro della Corte da giovedì 27 febbraio, arricchendolo di pagine manzoniane e avvalendosi di due straordinari attori come Laura Marinoni nel ruolo di Gertrude, la Monaca di Monza e Luca Lazzareschi, in quello del capocomico che guida la compagnia pronta per la messa in scena. Entrambe (come tutto il cast) sono però occupati in un duplice ruolo giacché nel gioco moderno ma atavico del teatro nel teatro, entrambi interpretano anche l’attore che “indossa” il personaggio.

A differenza del metateatro pirandelliano che ha nei “Sei personaggi” il suo più nitido esempio, qui non si assiste alla prova di uno spettacolo ma ad uno spettacolo messo alla prova. Alla prova del tempo, alla prova dell’odierna sensibilità, in un continuo entrare ed uscire dalle pagine del Maestro, in un incessante quanto inevitabile confronto con la vita che invade e scorre sul palcoscenico mescolandosi a copione e note di regia.

«Questo è un tempo di inquietudini, di perdita di confini e valori che chiede di tornare indietro per fare il punto, confrontarsi e rimettersi ‘alla prova’ – afferma la regista Shammah - Ci sono momenti storici in cui alcuni testi ci sembrano necessari; la prima volta che ho messo in scena I Promessi sposi alla prova con Franco Parenti ne sentivo la necessità e la sento oggi, come e forse più di allora. Un classico è tale perché capace di risvegliare dubbi ed emozioni proprie a tutti gli esseri umani, in qualsiasi epoca».

I promessi sposi alla prova resta in scena al Teatro della Corte fino a domenica 1 marzo. Inizio spettacoli ore 20.30, giovedì ore 19.30, domenica ore 16

 

Da giovedì 27 febbraio a domenica 1 marzo 2020 Teatro della Corte

 

I PROMESSI SPOSI ALLA PROVA
di Giovanni Testori
con Luca Lazzareschi, Laura Marinoni, Filippo Lai, Claudia Ludovica Marino, Nina Pons, Sebastiano Spada e la partecipazione di Carlina Torta

scena Gianmaurizio Ferzoni

musiche Michele Tardini e Paolo Ciarchi

luci Camilla Piccioni

regia Andrée Ruth Shammah

 

Domenica in musica

Super User 22 Febbraio 2020 1160 Visite

L’Orchestra del Teatro Carlo Felice è la protagonista della “Domenica in musica” n. 14, domenica 23 febbraio alle ore 11 nel Primo Foyer del Teatro Carlo Felice. Il programma è interamente dedicato alla grande musica barocca, in particolare a quella di area tedesca e italiana: Georg Philipp Telemann, Concerto in Fa maggiore per flauto, fagotto e orchestra TWV 52:1; Arcangelo Corelli, Concerto grosso in sol minore op. 6 n. 8; Antonio Vivaldi, Concerto in la minore per due violini, archi e basso continuo RV 522. I quattro solisti previsti dai brani ricoprono tutti il ruolo di prime parti dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice: Giovanni Battista Fabris, violino di spalla, Pier Domenico Sommati, spalla dei secondi violini, Flavio Alziati, primo flauto, e Luigi Tedone, primo fagotto.

Ingresso: € 8 (intero), € 6 (ridotto under 26)

Super Jazz alla Sala Mercato

Super User 21 Febbraio 2020 1166 Visite

Dopo il sold out del concerto inaugurale, dedicato al talento eccezionale di Michel Petrucciani, c’è un nuovo attimo da cogliere, un nuovo imperdibile appuntamento per gli amanti della musica jazz.
Domenica 23 febbraio, nell’ambito della rassegna Jazz’n’breakfast curata da Rodolfo Cervetto in collaborazione con Gezmataz e Louisiana Jazz Club, sul palcoscenico della Sala Mercato (ore 10.30) sale CACHOEIRA PROJECT un ensemble con base in Liguria ma che affonda le proprie radici oltre l’Atlantico, nei ritmi soffusi e nell’eleganza delle sonorità brasiliane.

CACHOEIRA PROJECT che per l’occasione si schiera con un quintetto formato da Tiziana Bagetta (voce), Alessandro Melizzi (chitarra), Francesco Mascardi (sax e flauto), Pietro Martinelli (contrabbasso), Mario Principato (percussioni), presenta in anteprima canzoni presenti nel nuovo album in uscita a breve e fa rivivere i grandi masterpieces della musica verdeoro in tutta la loro raffinata bellezza, passando con estrema disinvoltura dall’allegria del jazz-samba alla melanconia della bossa nova. Brani indimenticabili e celebri in tutto il mondo come “Desafinado”, “Girl from Ipanema”, “Corcovado”, perle discografiche rare e tutta la suggestione del sound brasileiro che abbiamo amato grazie a musicisti come Antônio Carlos Jobim, João Gilberto, Laurindo Almeida. 

Jazz’ n’ breakfast è promossa dal Teatro Nazionale di Genova con il sostegno del Centro Commerciale e Divertimenti Fiumara: tutti i concerti si svolgono alla Sala Mercato (Piazza Modena 3, Genova) con inizio alle ore 10.30; il bar del teatro è aperto per le colazioni dalle ore 9.30. 

Ingresso + colazione 7 euro. 

I biglietti sono in vendita presso le biglietterie del Teatro Nazionale di Genova e online su vivaticket.it e happyticket.it. Info su teatronazionalegenova.it 

La Rassegna prosegue domenica 22 marzo con il concerto A lezione di emozione con il pianista Dado Moroni insieme a Simona Bondanza (voce), Stefano Riggi (sax tenore), Dino Cerruti (contrabbasso), Rodolfo Cervetto (batteria).

 

 

 

 

 

Jazz’ n’ breakfast

 

Domenica 23 febbraio | Sala Mercato ore 10.30

 

CACHOEIRA PROJECT

 

Tiziana Bagetta voce | Alessandro Melizzi chitarra

 

Francesco Mascardi sax e flauto | Pietro Martinelli contrabbasso

 

Mario Principato percussioni

 

 

Giallo di Liguria, nel foyer della Corte

Super User 20 Febbraio 2020 1210 Visite

Inizia venerdì 21 febbraio alle ore 17 nel foyer del Teatro della Corte, il ciclo d’incontri “Giallo di Liguria”, promosso dalla Fondazione Mario Novaro in collaborazione con l’Università di Genova e il Teatro Nazionale di Genova.
Il ciclo, curato dal docente universitario Francesco De Nicola, quest’anno è dedicato al genere poliziesco. Nei cinque appuntamenti, tutti a ingresso libero, ogni venerdì alle ore 17 fino al 20 marzo, si affronteranno gli aspetti che caratterizzano questo genere letterario di straordinario successo, dalla fase creativa agli aneddoti più curiosi, senza tralasciare le numerose sfumature del genere, come il thriller, il noir e le sue declinazioni nei prodotti cinematografici e televisivi.
Il primo incontro fissato per venerdì 21 febbraio alle ore 17 nel foyer della Corte sarà condotto da Francesco De Nicola e si occuperà della nascita del genere, partendo dall’opera dello scrittore ligure Alessandro Varaldo, autore del primo giallo italiano accolto nella collana Libri Gialli della Mondadori nel 1931.

Ecco nel dettaglio il programma dei cinque appuntamenti: 

NASCE IL GIALLO: ALESSANDRO VARALDO

Venerdì 21 febbraio 2020

Francesco De Nicola introduce l’opera del primo giallista italiano

 

IL GIALLO DAL LIBRO ALLO SCHERMO

Venerdì 28 febbraio 2020

Renato Venturelli introduce il film di Pietro Germi “Un maledetto imbroglio” (1959) e la stagione dei “poliziotteschi”

 

GIALLO A STRISCE

Venerdì 6 marzo 2020

Ferruccio Giromini dialoga con Enzo Marciante, autore dell’Ispettore Bobop e con Giancarlo Berardi, creatore della serie “Julia – Le avventure di una criminologa”

 

GIALLO IN QUESTURA

Venerdì 13 marzo 2020

Francesco De Nicola dialoga con Mario Paternostro

 

BOCCADASSE, PROVINCIA DI VIGATA

Venerdì 20 marzo 2020

Eliana Quattrini dialoga con Giuliana Manganelli e Silvio Riolfo Marengo

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip