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Perche' la Lilli vuol fare ricorso

Lilli Lauro

Letta sul "Secolo XIX" nell'inchiesta di Bruno Viani:

 

LA PASIONARIA CHE ALLUNGA DUBBI SU MUZIO
Superata sul filo di lana (veramente sono 3.066 voti contro 2.525 ndr) dal sindaco di Casarza Ligure Claudio Muzio, Lilli Lauro, pasionaria di Forza Italia, allunga sospetti sull'uniformità delle schede per il sindaco e sull'annuncio di vittoria fatto prima di fine spoglio. Si annunciano strascichi e ricorsi".
Tutto questo perché ANDREA PESCINO, personaggio ben noto nell'ambiente politico-editoriale del Tigullio, ha scritto su Facebook: "A Casarza Ligure il partito di Berlusconi Forza Italia ha ottenuto 898 voti e caso unico nella storia elettorale TUTTI CON LA PREFERENZA BEN SCRITTA DALLA STESSA MANO: per iniziare la trasparenza occorrerà che Toti sveli il nome del "calligrafo". Oppure sarà il caso che la Procura faccia una semplice verifica".

Probabilmente Andrea Pescino non si rende conto della gravità di quanto ha asserito (e che dovrà provare perché è inevitabile che si muovano anche i legali di Claudio Toti). Se davvero una stessa mano avesse scritto sulle 898 schede di Casarza Ligure la stessa preferenza significherebbe che il presidente del seggio avrebbe consegnato schede prefabbricate e che gli scrutatori non le avrebbero controllate. Accuse gravissime, trattandosi di atti pubblici.

A questo punto è probabile che davvero la Procura della Repubblica decida di fare una verifica. E allora Andrea Pescino dovrà dimostrare che quanto ha scritto è vero. A noi francamente sembra impossibile.

Elio Domeniconi

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