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Borsino amici Montecarlo

Cristina Carbone

Alla fine Cristina Carbone si è stufata e l'ha detto ai giornali, pur sapendo che avrebbe scatenato un quarantotto.

Ma nessuno si era degnato di rispondere alle richieste dell'avvocato Fausto Maggi che aveva bussato invano a tutte le porte.
Il 24 ottobre dell'anno scorso il principe Alberto di Monaco aveva ricevuto all'Università di Genova l'ambita onorificenza in Scienze Marine.
La Fondazione Principe Alberto di Monaco, che ha sede a Milano, prima di farlo rientrare a Montecarlo gli aveva organizzato una serata di gala a Palazzo San Giorgio. E aveva chiesto il catering della Manuelina. Come sempre Cristina Carbone, figlia del mitico Gianni, aveva presentato il meglio del celebre ristorante di Recco: raffinati aperitivi con stuzzichini,focaccia al formaggio, troffie al pesto e su richiesta del principe regnante gambero al vapore e fiore di zucca ripieno di crostacei, per finire con la tradizionale millesfogie. E i tavoli (14) guarniti con rose bianche e rosse, i colori del Principato.
Era stata definita una cena di beneficenza e Cristina Carbone si era guardata bene dal chiedere l'anticipo di rito, le avevano assicurato che c'erano addirittura 16 sponsor. Si era tenuta bassa nel conto: 15 mila euro per 160 invitati.
Di solito nelle serate di beneficenza c'è un tavolo degli organizzatori e ciascuno versa la propria quota. Invece nella Sala dei Capitani non c'era  nessuno e nessuno aveva tirato fuori un euro eccetto il console genovese di Genova Domenico Pallavicino, che trattandosi dell'alluvione aveva detto: "Sarò generoso con Genova" e aveva firmato un assegno (coperto) di 10 mila euro e aveva assicurato che dal Principato avevano avviato una pratica per inviare un'altra somma, gli "angeli del fango" avevano commosso tutti.
A mezzanotte il principe era tornato a Montecarlo. E Cristina Carbone aveva invano aspettato il saldo del conto.
E' probabile che ora i 160 invitati si autotasseranno per evitare il  processo per "truffa ed insolenza fraudolenta".
Sicuramente sono pronti a versare la propria quota:

1- Il principe DOMENICO PALLAVICINO, console di Monaco a Genova

2-GIACOMO CATTANEO ADORNO, marchese

3-ALDO SPINELLI, proprietario del Gruppo Spinelli. Panfilo a Montecarlo. Cliente dell'Hotel de Paris e del Casinò.

4-CLAUDIO SENZIONI, cancelliere generale del consolato monegasco a Genova.

5-MASSIMILIANO MONTI, editore di Telenord. Capofila degli sponsor.

6-GIANFRANCO DE FERRARI, unico editore invitato alla festa. Amante della mondanità.

7-LUIGI MERLO, presidente Autorità Portuale di Genova. Marito di Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione.

8-ILARIA NATOLI, gioielliera. Presidente Civ di via XX Settembre.

9-MAURIZIO CODURRI, presidente Foundation Prince Albert II de Monaco

10-FRANCO ARDOINO,  non solo contitolare ristorante Europa. Ma ora ambasciatore di Monaco per il turismo.

Vedremo come andrà a finire. Certo che per Genova non si è stata una bella figura. E per il principe di Monaco si è trattato di un'autentica beffa. Una laurea ad honorem con la cena delle beffe.

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