Skin ADV

Genova difende anche i rom

Papa Francesco

Credo che papa Francesco non abbia nulla da rimproverare ai genovesi. Il pontefice, arrivato dall'altra parte del mondo,

nella sua infinita bontà, ci insegna che dobbiamo accogliere i migranti, che dobbiamo difendere i rom e i latinos.
Mi sembra che nella nostra città vengano seguiti alla lettera i suggerimenti del Vaticano. I migrati vengono accolti nei migliori alberghi, si mette a loro disposizione anche il collegamento hi-fi (altrimenti si incacchiano).
Alla manifestazione in difesa dei gay ha partecipato il sindaco Marco Doria e accanto a lui si riconoscevano il consigliere regionale del Partito Democratico Giovanni Lunardon e lo stesso militante Pd Alberto Villa che è un gay dichiarato (e giustamente orgoglioso).
A Genova3000.it risulta che sin dal primo interrogatorio la vittima del pestaggio e l'amico inglese che erano con lui avevano detto subito che uno degli aggressori aveva due tatuaggi tribali e si sa che i tatuaggi tribali sono quasi un'esclusiva dei latinos.
Ebbene solo oggi Giuseppe Filetto scrive su "Repubblica": " "Sono stati i latinos". Svolta nelle indagini sul pestaggio del bus. L'uomo picchiato perché scambiato per gay. Lui  e un amico hanno indicato dei sudamericani". Ma l'avevano detto subito il 14 luglio. Perché i giornali lo scrivono solo adesso? Sino a ieri erano genovesissimi di Begato.
Non solo. Pigliamo il "Secolo XIX", Matteo Indice. Titolo: "Raid omofobo, alcuni erano stranieri".
Cioè si evita di scrivere che era una banda di latinos. Quasi chiedendo scusa: "Alcuni erano stranieri". Alcuni?
L'altro esempio di oggi. Sempre sul "Secolo XIX": "In via Caffaro. Incinta tenta furto in una casa: arrestata".
Poi dall'articolo si scopre che ad aggredire l'anziana erano state in due. E si specifica che la giovane arrestata, 22 anni, è "originaria di Gorizia".
Ma basta aprire il Giornale del Piemonte e della Liguria per scoprire la verità: "Le ragazze (Madonna Nikolic e Romina Beltrame), di cui una in stato di gravidanza sono risultate residenti in un campo nomadi di Roma e già pregiudicate per reati verso il patrimonio".
Perché dunque il "Secolo XIX", che dovrebbe fare solo la cronaca, tace queste scottanti verità? C'è forse l'ordine di scuderia di non toccare i latinos e soprattutto i rom?
Sarebbe interessante saperlo. Per non dover continuare a leggere queste cronache "censurate". Per non ledere l'onore dei rom e dei latinos?

Elio Domeniconi

Pin It

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip

Genova Sport 2024