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Sestri Levante, annunciati i vincitori del premio Andersen-Baia delle Favole

Questa mattina al Convento dell’Annunziata di Sestri Levante sono stati decretati i vincitori della 56esima edizione del Premio Andersen – Baia delle favole, che dal 1967 a oggi che ha visto nell’albo d’oro dei premiati scrittori del calibro di Italo Calvino, Alberto Moravia, Peppino De Filippo e Sergio Zavoli, per citarne solo alcuni. Testimonial del premio è quest’anno Franco Arminio, che nella serata di venerdì, ha affascinato il numeroso pubblico con i suoi racconti e le sue poesie, sulla spiaggia della Baia del silenzio, che ha dichiarato, motivando la sua scelta di aver accettato con entusiasmo di essere il testimonial del premio: “Io penso che oggi più che mai a tutte le età, sia importante scrivere, non tanto per diventare famosi, per fare un capolavoro ma per fare una manutenzione dell’anima. Scrivere per fare fluire delle emozioni che altrimenti ristagnano nel corpo. Leggere e scrivere è il miglior modo di prevenire tante piccole malattie”. Anche quest’anno sono state sette le categorie, ciascuna delle quali ha visto premiato un vincitore. Maura Caleffi, assessore alla Cultura del Comune di Sestri dice: “Siamo giunti alla 56esima edizione, un premio con una lunga storia da raccontare. Il Comune di Sestri Levante è particolarmente orgoglioso di promuovere quello che è invito alla lettura oltre che alla scrittura, soprattutto con le nuove generazioni, che hanno perso il sapore dei libri e la voglia di esplorare mondi non a portata di mouse. Lunga vita al premio e a tutti gli autori, professionisti e non che da 56 anni arricchiscono il nostro territorio facendolo conoscere fuori dai confini regionali”.

Livia Ravera, presidente di giuria, alla quinta edizione del suo recentissimo saggio dedicato alla vecchiaia (“Age Pride”, edito da Einaudi) ha ricordato: “È un premio bellissimo perché si rivolge a ogni età della vita. Ogni età della vita è un paese straniero e lo devi attraversare con curiosità. Ogni classe d’età che partecipa racconta qualcosa delle fiabe e qualcosa di se stessa, cioè dell’identità dell’età.  Io vorrei che questo premio andasse avanti per sempre, anche dopo, dopo di me, dopo tutti, perché è un premio molto particolare, non competitivo, non aggressivo, che stringe tutti nell’abbraccio della fantasia. Io spero che vada avanti all’infinito”.

Lidia Ravera ha supervisionato i lavori della giuria composta da Stefano Biglia (illustratore di Tex), Carlo Alberto Bonadies (casa editrice Einaudi), Antonio Bozzo (giornalista), Severino Colombo (giornalista de “Il Corriere della sera”), Isabella Christina Felline (scrittrice), Alessandro Macchiavello (fumettista), Silvia Neonato (scrittrice e giornalista), Silvana Zanovello (giornalista), Pierantonio Zannoni (giornalista) e, per la giuria tecnica da Goffredo Feretto (Presidente della giuria tecnica), Grazia Adano, Franca Bacigalupo, Maria Elisa Bixio, Adelia Gandolfo, Caterina Lerici, Francesco Dario Rossi, Anna Vimercati. Per la categoria Piccini (3-5 anni, elaborati di gruppo extrascolastico o di classe) è risultata vincitrice la sezione Blu, della scuola dell’Infanzia Gialloverdeblu, dell’IC di Lozzo Atestino (PD) con la fiaba Un vento bambino. Segnalata nella stessa categoria la fiaba: I superamici, della sezione unica Lago Transimeno – Ic del Carmine (VT). Nella categoria Bambini (6-10 anni, individuale o in gruppo extrascolastico o di classe) ha convinto la giuria La Sirena e il fantasma, di Lucia Pia Savarese, di Napoli con la motivazione: “È una fiaba che parla in maniera efficace e profonda di diversità. I due protagonisti, la sirena Viola e il fantasma John, sono entrambi degli esclusi perché diversi: Viola vive in fondo al mare, è per natura curiosa, non ha amici (almeno non all’inizio della fiaba), la sua migliore compagnia sono i libri e il suo desiderio è vedere le stelle; John invece abita in superficie e per il suo “aspetto” è abituato a vedere scappare le persone attorno a lui. I due si confrontano senza pregiudizi e vivono insieme un’avventura appassionante dove i limiti, fisici e caratteriali, diventeranno risorse preziose…Risultano apprezzabili in particolare tre aspetti della fiaba: lo stile semplice e diretto della scrittura; l’uso di dialoghi e domande dirette, che coinvolgono il lettore; il ritmo della narrazione, vivace e con colpi di scena. Segnalata nella medesima categoria Il supermistero, di Miriam Lepore (MI).  Vincitore della categoria ragazzi (11-17 anni, individuale o in gruppo extrascolastico o di classe), Se vuoi ti vendo i diritti, della Fondazione C.I.F. - Chiavari (GE) con la motivazione: “In un mercato veramente atipico, una donna mette in atto un’inusuale compravendita di diritti: in cambio dell’acquisto di un diritto personale, ella chiede di ottenere una caratteristica peculiare del cliente. La fiaba adotta uno stile vivace, distinguendosi per la sua innovazione. La narrazione è allegra e animata, grazie al personaggio dell’originale venditrice, abilmente caratterizzato, che ricorda al lettore di rimanere, nella vita, fedele a sé stesso e di valorizzare ciò che lo rende unico.” Segnalata in questa categoria Bianca e il mondo-camera, di Amelie Montalbano, Eduardo Castagno e Aurora Concu (BO). Nella categoria adulti (da 18 anni, solo individuale) è risultata vincitrice Oriana Fiumicino (Roma) con Il pianoforte di Mefdhan. La motivazione: “La musica è un'arte che accomuna gli uomini, dona loro indicibili emozioni, li arricchisce spiritualmente e spesso li salva. È quanto scaturisce dalla fiaba Il pianoforte di Mefhdan, scritta in uno stile elegante e sciolto. I tasti sfiorati con amore e delicatezza da un bambino di sei anni rimasto solo su una spiaggia, con il passare del tempo smuoveranno una situazione di negatività e di dolore, determinando la rinascita morale e materiale di un paese oppresso da un re tiranno, amante della guerra.” Segnalato L'orso Bonbon, di Loris Botteon – Vittorio Veneto (TV). Valentina Pericci di Grosseto, già vincitrice nel 2020, è ancora la vincitrice nella categoria scrittori professionisti (con almeno tre opere pubblicate di narrativa compiute e a nome unico, non in self-publishing e non a pagamento o con case editrici a doppio binario, solo individuale), con l’opera Giacinta, con la motivazione: “Giacinta è una fiaba di impianto tradizionale, ma sviluppata con molta originalità. Lo stile è semplice ed elegante, adatto alla lettura dei bambini cui il testo è evidentemente destinato. Aleggia sul racconto un tocco di poesia, particolarmente nella descrizione della natura che pare sempre avvolta in un alone di sogno infantile. I personaggi sono delineati con efficacia e leggerezza. L’insegnamento morale racchiuso nella favola aiuterà il giovane lettore a comprendere come la diversità non sia un muro insuperabile tra le persone, bensì un arricchimento reciproco e una fonte di gioia, un aiuto per raggiungere mete all’apparenza impossibili senza dover rinunciare alla propria natura.” Segnalato Alessandro Ricci, di Fornaci di Barga (LU), con La scuola è una cacca. Vincitrice nella categoria illustratori (da 16 anni, individuale o in gruppo solo extrascolastisco, la fiaba può essere in forma di albo illustrato o di fumetto) Zaira Pittini, di Gemona del Friuli (UD), con I bottoni sono più preziosi delle perle “Per la brillante intuizione narrativa e per il positivo augurio del messaggio che pervade il libro. L’eleganza delle immagini e la loro pulizia stilistica giustappongono il testo nel realizzare un lavoro singolare ed ispirato.” Nella stessa categoria è stata segnalata Denise Sarrecchia – Ciampino (ROMA), con La baia. Vincitrice per la Fiaba Straniera Zara Catriona Nelson, con Adil's Wooden Egg (Traduzione: L’uovo di legno di Adil), la motivazione: Testo di grande efficacia narrativa, nel quale risonano echi biblici e dell’antico immaginario orientale. Lo stile è misurato e perfettamente idoneo alla storia raccontata e consente una lettura scorrevole e coinvolgente. La morale che si può agevolmente trarne consente di mettere in luce un tema di grande attualità quale l’ingiustizia sociale che caratterizza la nostra società, l’enorme divario tra ricchezza e povertà. Infine per il Trofeo Baia delle favole. Il premio è andato a Teresa Mascher – Arco (TV), con Perché i cani si annusano il sedere?, per essere: “Una fiaba originale e divertente, dal sapore di leggenda, che risponde, in modo particolarmente fantasioso, a una domanda infantile, dimostrando un sincero amore per i nostri amici cani”.

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