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Petruzzelli torna a raccontare l’arte e la gente della Liguria

Pino Petruzzelli

Pino Petruzzelli, ormai da lungo tempo genovese d’adozione, è un uomo del Mediterraneo, profondo conoscitore delle coste, di quello che c’è dietro e dell’umanità che ci abita e ci abitava. Un’umanità che si esprime in storie, narrazioni, mestieri, artigianato e arte nelle sue varie rappresentazioni. Dopo un anno e mezzo di pandemia, con i teatri chiusi e l’impossibilità quasi totale di lavorare, Petruzzelli può tornare finalmente a fare quello che gli riesce meglio: viaggiare, entrare in contatto con la gente, l’umanità, le arti, i mestieri, e trasformare il tutto in narrazione.
Torna quindi  la manifestazione “Liguria delle arti”, giunta quest’anno alla quarta edizione. La manifestazione, realizzata da Teatro Ipotesi è nata in collaborazione con Regione Liguria, Fondazione Teatro Carlo Felice, GOG Giovine Orchestra Genovese, Conservatorio Paganini di Genova, Conservatorio Puccini della Spezia e con il sostegno di Coop Liguria. Il direttore artistico è proprio l’attore, regista e autore Pino Petruzzelli. I valori sono quelli di sempre: la Natura, la condivisione, il dialogo, la spiritualità, la bellezza della semplicità e tutto ciò che riporta l’Uomo nella sua dimensione più essenziale e vera.«Liguria delle arti ben esprime la capacità di sinergia per valorizzare un intero territorio dalla costa all’entroterra – sottolinea Ilaria Cavo, Assessore Regionale alla Cultura e allo Spettacolo – facendo collaborare assieme diverse realtà culturali con le associazioni dei vari comuni. Penso a Sarzana dove il Museo Diocesano con la direttrice Barbara Sisti si mette in gioco in uno spettacolo itinerante all’interno delle sale assieme alla musica e alla letteratura. Penso ad Albissola Marina, al Museo Mazzotti, dove oltre a raccontare la figura di Lucio Fontana si potrà osservare un maestro di ceramica al lavoro. E ancora penso all’evento dedicato alle donne di Cogorno e al racconto del loro lavoro nelle cave di ardesia accompagnato dal coro femminile del Carlo Felice. E’ dunque grazie a iniziative come questa che Regione Liguria sostiene fattivamente la cultura, motore di crescita e sviluppo».
Un’edizione nata fra le mille incertezze date dalla pandemia ma, proprio per questo, fortemente voluta. La collaborazione con gli enti e le comunità locali ha dato vita a ben dodici eventi, tutti ad ingresso gratuito, distribuiti fra il 19 giugno e l’8 settembre, in altrettante location meravigliose, da Campo Ligure a Rapallo, da Sarzana a Pietra Ligure, da Imperia a Cogorno.
Serate all’aperto o dentro basiliche e chiese secolari, per scoprire o riscoprire, con l’aiuto e la perizia di alcuni storici dell’arte, i capolavori noti e meno noti presenti sul territorio come i dipinti di Pier Francesco Sacchi, Bernardo Strozzi, Domenico Piola, Antoon Van Dyk, le opere di Raimondo Sirotti e Lucio Fontana, la Basilica di San Salvatore dei Fieschi e tanti altri.

«Per questa quarta edizione - sostiene il Direttore artistico Petruzzelli - abbiamo sentito la necessità di andare ad approfondire il legame tra Arte e Spiritualità. Il risultato è la scoperta di un numero incredibile di opere capaci di esprimere lo spirituale attraverso la materia, l’invisibile attraverso il visibile».

Liguria delle arti, con la sua formula collaudata, raccorda armonicamente varie forme d’arte, proponendo al pubblico un’esperienza immersiva e multisensoriale. Alla suggestione dei luoghi e alla potenza di quadri e sculture, si affiancano le pagine immortali della letteratura, della saggistica e della poesia lette e interpretate dagli attori Pino Petruzzelli e Mauro Pirovano. Fra gli autori si spazia da Italo Calvino a Ezra Pound, a Edoardo Sanguineti, con una particolare attenzione alla poetica del ligure e premio Nobel Eugenio Montale, nel 40° anniversario della sua scomparsa. Come se non bastasse ecco per ogni serata, che di fatto è una prima assoluta, un accompagnamento musicale pensato ad hoc che parte da Bach e Paganini e giunge fino a Ravel, Prokofiev e Berio con le esecuzioni curate dal Coro del Teatro Carlo Felice, una delle grandi eccellenze liguri nel mondo, diretto dal Maestro Francesco Aliberti, dai solisti della G.O.G. la Giovine Orchestra Genovese, dai musicisti del Conservatorio Niccolò Paganini di Genova e Conservatorio Giacomo Puccini della Spezia. «Siamo felici – ha detto Claudio Orazi, sovrintendente del Teatro Carlo Felice - di partecipare a questa nuova edizione con il concerto del nostro Coro nella suggestiva cornice della Basilica di San Salvatore dei Fieschi. La partecipazione del Teatro Carlo Felice alla vita culturale del territorio, in collaborazione con le sue maggiori Istituzioni pubbliche, resta tra i valori cardine della sua mission e la presenza in contesti di straordinaria bellezza e importanza storico culturale è un’occasione di valorizzazione reciproca dell'identità, delle attività e dell'immagine del Teatro Carlo Felice e della Liguria nel mondo».

Il primo appuntamento sarà sabato 19 giugno ore 21 presso la Chiesa della Natività di Maria Vergine di Campo Ligure (Via Giuseppe Saracco) dove si trova la pala d’altare “Martirio di Santa Lucia” dipinta da Bernardo Strozzi.

Questo il programma:

Lo storico Massimo Calissano racconta le origini campesi di Bernardo Strozzi (1581-1644);

La storica dell’arte Beatrice Astrua illustra la pala d’altare “Martirio di Santa Lucia” dipinta da Strozzi; 

Fabrizio Fancello, organista della Giovine Orchestra Genovese, esegue musiche di Michelangelo Rossi, Tommaso Banchieri, Giovanni Gabrieli, Giovanni Battista Fasolo, Tarquinio Merula;

L’attore Pino Petruzzelli legge poesie e pagine di Eugenio Montale, Patrizia Timossi, Piero Rossi.

L’ingresso all’evento è gratuito ma è necessaria la prenotazione al numero 010/921003 interno 7 (Comune di Campo Ligure) dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00. 

Paolo Fizzarotti

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