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Notizie

Gaslini, Giordano (M5s): “Inaccettabili tagli agli stipendi di chi lavora in prima linea”

Super User 26 Marzo 2026 774 Visite

 

“Definire surreale quanto sta accadendo al Gaslini è fin poco: a partire dalla mensilità di marzo numerosi operatori sanitari hanno subito una decurtazione di circa 240 euro al mese a causa del mancato riconoscimento dell’indennità di pronto soccorso”, denuncia Stefano Giordano, capogruppo del M5S in Regione Liguria. “Parliamo di professionisti che operano in reparti vitali come patologia neonatale, ostetricia e altri poli dell’ospedale pediatrico: le riduzioni risultano del tutto ingiustificate, nonostante gli impegni assunti dalla direzione lo scorso 19 marzo”. 

Giordano sottolinea l’urgenza di fare chiarezza: “Serve chiamare in causa sia l’Istituto, sia la Regione. Come M5S chiediamo che venga calendarizzata una Commissione consiliare urgente e che alla prima seduta della V Commissione (Controlli, Verifica attuazione leggi, Pari opportunità) si approfondisca la risoluzione votata all’unanimità a fine 2025 sul progetto ‘Gaslini diffuso’, che estende la competenza pediatrica dell’Istituto alle strutture ospedaliere regionali”. 

“Chi lavora in prima linea merita rispetto, riconoscimento e trasparenza. Non accetteremo che vengano penalizzati con tagli ingiustificati”, conclude il capogruppo pentastellato.

Servizio civile universale, il 30 marzo open day a Palazzo Ducale

Super User 26 Marzo 2026 527 Visite

 

Il futuro dei giovani passa anche dalla partecipazione attiva alla vita della comunità. Lunedì 30 marzo, dalle 14.30 alle 18.30, la Sala Dogana di Palazzo Ducale ospiterà l’Open Day del Servizio Civile Universale, rivolto ai ragazzi tra i 18 e i 28 anni interessati a conoscere le numerose opportunità disponibili sul territorio.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Genova insieme agli Enti del Terzo Settore accreditati, punta a favorire l’incontro diretto tra giovani e progetti attivi. Sono centinaia le posizioni aperte in città, a cui si aggiungono 10 opportunità specifiche all’interno dell’amministrazione comunale, distribuite tra il Matitone e Palazzo Tursi. I progetti rientrano in programmi come “LINK: Connessioni tra persone e contesti” e “Conoscere la città: monitoraggio di ecosistemi urbani”.

«Il servizio civile è un percorso educativo insostituibile – afferma Rita Bruzzone, assessora alle Politiche Educative e Pari Opportunità –. Rappresenta uno strumento di inclusione capace di offrire a tutti i giovani un’esperienza concreta di crescita umana e professionale».

Sulla stessa linea Francesca Ghio, consigliera delegata alle Politiche Giovanili: «Vogliamo un servizio civile che parli la lingua dei ragazzi e li aiuti a scoprire il proprio valore, rendendoli protagonisti della città».

Il Servizio Civile Universale ha una durata di circa 12 mesi, con un impegno settimanale di 25 ore e un assegno mensile superiore ai 500 euro. Oltre all’aspetto economico, offre importanti benefici formativi e una riserva del 15% nei concorsi pubblici.

L’ingresso all’Open Day è libero e senza prenotazione. Per i gruppi organizzati è tuttavia consigliata la registrazione via WhatsApp al numero 342 1035786.

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma online DOL, effettuando l'accesso tramite credenziali SPID o CIE.

Per supporto nella candidatura o ulteriori dettagli, è possibile contattare l'Informagiovani all'indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Regione, l’assessore Piana chiede al Ministero misure di supporto per l’agricoltura ligure

Super User 26 Marzo 2026 453 Visite

 

L’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana ha partecipato ieri a un incontro istituzionale presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con il capo di Gabinetto del ministro Francesco Lollobrigida, Raffaele Borriello.

Al centro del confronto le principali esigenze del settore agricolo ligure, con particolare attenzione al sostegno alle imprese, alla valorizzazione delle produzioni locali e alle strategie per rafforzare la competitività del comparto.

«È stato un incontro proficuo - ha dichiarato Piana - che ci ha permesso di portare all’attenzione del Ministero le istanze del nostro territorio. L’agricoltura ligure rappresenta un presidio fondamentale, non solo economico ma anche ambientale e sociale, e necessita di strumenti mirati e risposte efficaci».

Nel corso della riunione sono state condivise possibili linee di intervento per sostenere le aziende agricole, favorire l’innovazione e promuovere le eccellenze regionali sui mercati nazionali e internazionali.

«Continuiamo a lavorare con determinazione - ha concluso Piana - per garantire al comparto agricolo ligure il supporto necessario ad affrontare le sfide attuali e cogliere nuove opportunità di sviluppo».

L’Università di Genova è tra le migliori al mondo in 21 discipline, Ferro: “Regione Liguria al fianco dell’ateneo”

Super User 25 Marzo 2026 570 Visite

 

“L’Università di Genova si posiziona tra le migliori al mondo in ventuno discipline, tra cui informatica, ingegneria elettronica e civile, farmacia e matematica. I dati elaborati nel 2026 dall’analista QS premiano il nostro ateneo, confermandone l’eccellenza della ricerca e della didattica, l’elevata reputazione accademica e la spiccata vocazione all’internazionalità”. Con queste parole il vicepresidente della Regione Liguria e assessore all’Università Simona Ferro commenta i dati emersi dall'edizione 2026 dei 'QS World University Rankings by Subject', che confermano l’Università di Genova tra i protagonisti nel panorama accademico internazionale.

“Regione Liguria - prosegue Ferro - è costantemente al fianco dell’Università e dei suoi studenti con iniziative di orientamento, borse di studio, supporto ai dottorati di ricerca e iniziative di coprogettazione europea. Parallelamente, stiamo definendo un percorso di sostegno alle lauree professionalizzanti quale strumento di raccordo tra Università di Genova, sistema produttivo, finanziario e terziario avanzato della Liguria, per garantire competenze sempre più in linea con le esigenze del mercato”.

“Con questi sforzi congiunti, Università e Regione confermano il loro impegno per formare laureati, ricercatori e professionisti capaci di contribuire attivamente allo sviluppo della società”, conclude la vice presidente della Liguria.

Municipi, la quinta giunta itinerante farà tappa a Sestri Ponente

Super User 25 Marzo 2026 651 Visite

 

Domani, giovedì 26 marzo, si terrà la quinta giunta itinerante nel Municipio Medio Ponente. La giunta si svolgerà nella sede del Municipio di via Sestri 7 (primo piano), a Sestri Ponente. 

La prima parte della mattinata sarà dedicata alla riunione di giunta per l’illustrazione e l’approvazione dei provvedimenti: alla presenza del presidente del Municipio, Fabio Ceraudo, e della giunta municipale, la sindaca Silvia Salis e gli assessori comunali affronteranno anche alcune tematiche del territorio. In programma anche un momento di confronto con i componenti del consiglio municipale. La sindaca porterà un saluto, prima dell’inizio dei lavori, ai dipendenti del Municipio.

All’ora di pranzo, la sindaca e il presidente del Municipio incontreranno alcuni cittadini, individuati dallo stesso presidente, che porteranno all’attenzione dell’amministrazione diverse problematiche del territorio (impatti lavori ribaltamento a mare, parco villa Bombrini, valle rio san Pietro, rifiuti).

Nel pomeriggio, sindaca e assessori comunali effettueranno sopralluoghi in aree scelte dal Municipio, accompagnati dalla giunta municipale e dai consiglieri delegati. In particolare, la sindaca e il presidente del Municipio faranno visita a villa Bombrini e al mercato del Ferro. In contemporanea, secondo le deleghe di competenza, saranno oggetto di visite e sopralluoghi da parte delle assessore e degli assessori, tra gli altri: palazzo Pessagno (incontro Civ), teatro Verdi, villa Parodi, giardini Bickley, palazzo Fieschi e villetta Brignole, valletta rio san Pietro, villa Serra, Corderia e scuola primaria Ferrero.

Scossa di terremoto tra Liguria e Toscana, nessuna conseguenza segnalata

Super User 25 Marzo 2026 611 Visite

 

Un terremoto di magnitudo compresa tra 3.9 e 4.4 è stato registrato questa mattina, mercoledì 25 marzo, con epicentro a Fosdinovo, tra le province di Massa-Carrara e La Spezia, come rilevato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La scossa è stata avvertita anche in Liguria, in particolare nello Spezzino.

La sala operativa della Protezione Civile della Regione Liguria si è immediatamente attivata, avviando le verifiche e contattando i Comuni nel raggio di 20 km e i Vigili del Fuoco.

Al momento non si registrano conseguenze legate all’evento sismico.

Nei Comuni di Castelnuovo Magra, Sarzana, Arcola, Ameglia, Bolano, Vezzano Ligure, Lerici, Calice al Cornoviglio, La Spezia e Riccò del Golfo sono in corso sopralluoghi e verifiche sugli edifici pubblici. In via precauzionale, in diversi casi è stata disposta l’evacuazione delle scuole, con controlli strutturali in corso.

Sono stati inoltre contattati i sindaci di Ortonovo, Santo Stefano di Magra, Follo, Portovenere e Beverino.

Il monitoraggio proseguirà anche nelle prossime ore.

Muore un senza dimora in via XII Ottobre, Salis e Lodi: “Notizia che ci addolora”

Super User 25 Marzo 2026 552 Visite

 

«La notizia della morte di una persona senza dimora, in strada, ieri sera a Genova ci addolora molto e, al contempo, ci fa interrogare su cosa e come fare di più e meglio». Così, in una nota, la sindaca di Genova, Silvia Salis, e l’assessora al Welfare, Cristina Lodi.

«Gregory era una persona seguita dall’educativa territoriale e dai volontari - aggiunge Lodi - lo avevamo incontrato con la sindaca anche nel corso dell’ultimo censimento dei senza dimora. Purtroppo, era malato da tempo ma, al di là di qualche ricovero in ospedale, aveva sempre rifiutato altre sistemazioni».

L’assessora ricorda che «il confronto con l’educativa di strada e con i volontari è sempre aperto attraverso una cabina di regia. Anche in queste ore siamo in stretto contatto per affrontare il dolore di una perdita e la necessità di non lasciare mai nulla di non approfondito. Al momento, non abbiamo problemi di numero di posti di accoglienza, che sono significativi, ancora liberi e continuano a essere proposti alle persone che finora preferiscono rimanere in strada.  Gregory nelle ultime settimane era stato seguito dagli operatori dell’educativa di strada, ma aveva rifiutato l'accoglienza e gli sono stati forniti beni di prima necessità. Ma, rimarca Lodi, «le persone che vivono in strada esprimono sempre più problemi complessi anche dal punto di vista sanitario. Dobbiamo, da un lato, lavorare e insistere ancora di più per guadagnare fiducia affinché le persone accettino di farsi accogliere e, dall’altro, fare in modo che ci sia una maggiore presa in carico sanitaria ospedaliera e ambulatoriale».

«Oggi - conclude Lodi - avremo un primo confronto nazionale sul Censimento avviato anche a Genova, per la prima volta in collaborazione con Istat, sui senza dimora: conoscere con puntualità i numeri e soprattutto le situazioni di disagio è un primo passo importante per una presa in carico efficace delle persone senza dimora, che necessitano di un approccio multidisciplinare».

Sciopero IIT, la sindaca Salis incontra i lavoratori: “Scriverò al governo”

Super User 24 Marzo 2026 547 Visite

 

La sindaca Silvia Salis e l’assessore al Lavoro e alle Relazioni sindacali Emilio Robotti hanno incontrato una delegazione di circa 40 lavoratrici e lavoratori dell’IIT che, insieme ai rappresentanti delle RSU, CGIL e USB, hanno illustrato le motivazioni dello sciopero in corso.

«Scriverò al Governo per chiedere attenzione per una vertenza che difende la dignità di tutto il comparto della ricerca in Liguria - ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, incontrando lavoratrici e lavoratori dell’IIT a Palazzo Tursi - un Governo che da anni ci parla di eccellenza del Made in Italy e a cui dobbiamo fare capire che questo è Made in Italy di livello e produce un lavoro di qualità per i ricercatori e per chi lavora nel mondo della ricerca. Per mandare avanti questi istituti servono molte professionalità diverse: non si può parlare solo dei risultati della ricerca senza parlare di chi lavora per raggiungere quei risultati. La ricerca è progresso ed è progressista, perché guarda al futuro in un momento in cui talvolta sembra semplice rifugiarsi nel passato. Difendere il lavoro dei ricercatori è un modo per difendere il progresso di questa nazione, la dignità di chi lavora per il progresso e la ricerca, gli unici elementi che ci consentono di predire il futuro».

«I lavoratori chiedono un aumento dei fondi destinati alla ricerca e il rinnovo del contratto di lavoro, che attualmente comporta un incremento di appena 20 euro mensili in busta paga. Hanno inoltre denunciato il disinteresse del Governo nei confronti di un settore strategico come quello della ricerca e, in particolare, dell’IIT, eccellenza del made in Italy – ha spiegato l’assessore Robotti - questa situazione ha determinato la presenza di circa 200 contratti a termine, spesso accompagnati da stipendi inadeguati. Come amministrazione, chiediamo un impegno concreto a livello nazionale per sostenere lo sviluppo della ricerca, fondamentale per il futuro della nostra città e del Paese, nonché per garantire condizioni dignitose ai lavoratori del settore, sempre più spesso costretti a emigrare all’estero per vedere riconosciute le proprie competenze».

Gino Paoli, è morto l’ultimo dei cantautori della vecchia scuola genovese

Super User 24 Marzo 2026 660 Visite

È morto oggi all’età di 91 anni, nella sua amata Genova, Gino Paoli, l’ultimo dei cantautori della vecchia scuola genovese.

Una vita ricca di successi e di amori, ma costellata anche da tragici momenti. Il primo risale al 1963, quando, sopraffatto dallo sconforto, tenta il suicidio sparandosi al cuore. La pallottola però si ferma in un punto dove non può nuocere. E lì rimarrà per tutta la vita. Il secondo è molto più recente: lo scorso anno, la perdita del figlio, un dolore che nessun padre può davvero superare.

Paoli lascia un patrimonio di canzoni indimenticabili, come “Il cielo in una stanza”, “La gatta”, “Sapore di mare”, “Una lunga storia d’amore”. Brani “Senza fine”, destinati a vivere nel cuore di intere generazioni.

Molti i messaggi di cordoglio delle istituzioni genovesi.

 

MARCO BUCCI, presidente della Liguria

“La scomparsa di un artista del calibro Gino Paoli non può che lasciare un vuoto indelebile nel panorama musicale. Se ne va uno dei più grandi cantautori italiani, un pilastro che con le sue note ha portato l’immagine di Genova e della Liguria in Italia e nel mondo. Paoli lascia dietro di sé un’eredità immensa di arte, musica, poesia e cultura che sarà per sempre capace di parlare ai cuori di tutti noi. In questo giorno triste ci stringiamo ai suoi cari, alla sua famiglia e ai suoi amici”.

 

SIMONA FERRO, vicepresidente e assessore regionale alla Cultura

“Ci lascia un pezzo di storia della musica italiana, capace di regalarci emozioni 'senza fine'. Con la sua musica originale e autentica, Gino Paoli ha incarnato l’anima più profonda del cantautorato italiano, tanto apprezzato in patria come nel mondo. La sua voce e la sua poesia rimarranno per sempre nei nostri cuori, insieme all’amore sincero che nutriva per Genova e la Liguria, la terra che accolse la sua famiglia e a cui rimase legato per tutta la vita”.

 

SILVIA SALIS, sindaca di Genova

“Oggi ci ha lasciati uno tra i più grandi cantautori italiani e tra i principali esponenti della scuola genovese. Con la scomparsa di Gino Paoli perdiamo una voce unica, capace di raccontare con straordinaria sensibilità l’animo umano e il suo tempo. Autore raffinato e dalla voce inconfondibile, ha segnato profondamente la musica italiana e il patrimonio culturale della nostra città dagli anni Sessanta in poi. Le sue canzoni, la sua poesia intrisa di malinconia, hanno contribuito a rinnovare profondamente la canzone d’autore italiana e a ispirare generazioni di musicisti. A nome mio, della Giunta e dell’amministrazione comunale, esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Il suo ricordo e la sua arte resteranno con noi per sempre, senza fine”.

 

ILARIA CAVO, deputata e consigliere comunale

“Quanti ricordi si affollano alla notizia della tua scomparsa. La tua voce, certo, inconfondibile e immortale... Quelle canzoni che rimarranno nel tempo e nonostante il tempo. Ma soprattutto la tua disponibilità, non scontata, le volte che hai voluto incontrare i giovani, per esempio con il progetto ‘cantautori nelle scuole’, dove hai voluto spiegare la magia del saper unire musica e parole. Ricordo, nitido, un incontro al teatrino di via Garibaldi, in cui hai spiegato agli studenti che i cantautori non erano, e non sono, lontani dai rapper... Passare anche dal rap per avvicinare gli studenti al cantautorato. Ciao Gino, sentita vicinanza a Paola e alla tua famiglia. E grazie per la generosità che hai mostrato per i progetti museali (come la Casa dei Cantautori) e didattici sostenuti dalle istituzioni. Grazie per quello che, sia con la musica che con le parole, ci hai lasciato e insegnato. Una storia difficile da rendere e riassumere, ma di certo una storia ‘senza fine’…”.

Trasporti, Regione Liguria rafforza le misure a tutela di consumatori e pendolari

Super User 24 Marzo 2026 477 Visite

 

Regione Liguria rinnova il proprio impegno al fianco di consumatori e pendolari per affrontare l’impatto dei lavori legati al nodo ferroviario cittadino. Nella giornata di ieri l’assessore ai Trasporti Marco Scajola ha riunito un tavolo con RFI, Trenitalia, associazioni dei consumatori e comitati dei pendolari per fare il punto sugli interventi previsti fino alla prossima estate.

Al centro del confronto le misure per ridurre i disagi: confermato l’aumento del 30% dei posti a tariffa economy e super economy sugli Intercity, che salgono da 70mila a 100mila. Previsti inoltre un indennizzo del 25% sugli abbonamenti e un mese gratuito della carta “Tutto Treno” per chi viaggia sulla tratta Genova–Milano durante i lavori sul ponte Po.

Sul fronte dei collegamenti alternativi, saranno attivati sei autobus diretti tra le due città, due in più rispetto allo scorso anno, nelle principali fasce pendolari. “Affianchiamo agli interventi infrastrutturali soluzioni concrete per limitare i disagi”, ha dichiarato Scajola, sottolineando la necessità di una comunicazione chiara e tempestiva verso i cittadini.

Positivo il giudizio delle associazioni, che apprezzano il potenziamento dei servizi ma evidenziano criticità nel nodo tra Brignole e Voltri, dove sarà fondamentale garantire informazioni puntuali per consentire ai pendolari di organizzare al meglio gli spostamenti quotidiani.

Municipio Media Val Bisagno, il Comune lancia la valorizzazione del patrimonio agricolo

Super User 24 Marzo 2026 414 Visite

 

La giunta del Comune di Genova ha approvato l’adesione come partner al progetto “Arsellina”, promosso dal Municipio Media Val Bisagno con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio agricolo, ambientale e culturale della vallata. L’iniziativa è stata presentata su proposta delle assessore Francesca Coppola, Rita Bruzzone e Tiziana Beghin.

Il progetto prende il nome dalle arselline, piccole prugne viola - note anche come brignette - un tempo molto diffuse nei terreni agricoli della Val Bisagno, simbolo di una tradizione contadina radicata. La vallata, storicamente vocata all’agricoltura, era caratterizzata da ville con giardini e poderi capaci di garantire autosufficienza alimentare grazie a una sapiente selezione di colture stagionali e conservabili.

“Arsellina” punta a recuperare questo patrimonio attraverso la riscoperta delle colture tradizionali e la promozione della biodiversità. «Valorizzare queste produzioni coinvolgendo produttori e scuole significa porre attenzione concreta alla cura del territorio e del paesaggio», ha spiegato Coppola, sottolineando anche l’importanza del rilancio degli orti urbani.

Fondamentale, secondo Bruzzone, il ruolo delle scuole: «Avvicinare i giovani alla sostenibilità ambientale e all’educazione alimentare è centrale, anche grazie allo scambio diretto con chi lavora in agricoltura». Sul fronte economico, Beghin evidenzia la creazione di una rete tra produttori locali, associazioni e agricoltori, con possibili ricadute positive sul commercio di prossimità.

Il Municipio ha già avviato attività formative dedicate alla frutticoltura tradizionale, con incontri su biodiversità, tecniche di potatura e conservazione. L’assessora municipale Claudia Benassi ha evidenziato il valore culturale ed economico del progetto, mentre il presidente del Municipio Lorenzo Passadore ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti un’opportunità di rilancio per un territorio spesso associato a criticità.

Referendum, Rosso (FdI): “Il voto degli italiani si rispetta sempre”

Super User 23 Marzo 2026 520 Visite

 

“Gli italiani con il loro voto hanno espresso il loro voto in maniera chiara e quando il popolo sovrano esprime un suo parere va rispettato, anche se non corrisponde ai nostri desiderata”. Con queste parole Matteo Rosso, deputato e coordinatore ligure di Fratelli d’Italia, ha commentato l’esito del referendum sulla giustizia, conclusosi con la vittoria del No.

“La riforma della giustizia - prosegue il deputato - era uno dei punti del programma di governo che gli italiani hanno convintamente votato nel 2022 e che noi abbiamo portato avanti mantenendo, anche in questo caso, la parola data. Certo quella di oggi, come ha detto la premier Giorgia Meloni, è stata un’occasione persa per modernizzare la nostra Nazione su cui anche la parte minoritaria della sinistra e molti magistrati si erano spesi. Da parte mia un grazie enorme a tutti i volontari che insieme ai dirigenti e gli eletti di Fratelli d’Italia si sono impegnati in questa campagna elettorale, come sempre sono loro il motore di questo partito”.

“Oggi dobbiamo proseguire ancora più determinati nella realizzazione dell’intera agenda di governo sulla quale chiederemo agli italiani di esprimersi perché a loro, e solo loro, spetta dirci se abbiamo fatto bene o male”, conclude Rosso.

Referendum: vincono affluenza e No. La sindaca Salis esulta per i risultati a Genova

Super User 23 Marzo 2026 1230 Visite

L’esito del referendum sulla riforma della giustizia ha delineato due risultati nitidi: grande affluenza alle urne e forte orientamento verso il “No”.

Fin dalle prime ore di votazione, l’affluenza si è confermata uno degli aspetti più rilevanti. La Liguria ha registrato una partecipazione superiore alla media nazionale, con il 62,24% degli aventi diritto, rispetto al 58,93% del dato complessivo italiano. A spiccare è stata la provincia di Genova, che ha trainato la partecipazione regionale: 63,37% la percentuale provinciale e 63,31% quella comunale.

Con ancora circa 6.000 sezioni nazionali da scrutinare su un totale di 61.533, il “No” è nettamente in vantaggio a livello nazionale, attestandosi intorno al 54%. In Liguria il dato è più marcato, con circa il 57% dei voti contrari alla riforma. Nella provincia di Genova il “No” raggiunge il 61%, mentre nel solo Comune di Genova la percentuale sale al 63%.

Durante la campagna elettorale, il referendum è stato più volte caricato di un significato politico, soprattutto in considerazione del sostegno al “Sì” da parte dell’intero centrodestra, con la premier Giorgia Meloni in prima linea.

I risultati del voto sono stati commentati così dalla sindaca di Genova, Silvia Salis: “Gli italiani hanno difeso la Costituzione, respingendo una strategia populista e aggressiva delle destre. A Genova ha votato oltre il 63% e il ‘No’ ha superato il dato nazionale. È un segnale di consapevolezza civica e di voglia di partecipazione”.

Tunnel di Genova, Comune e struttura commissariale condividono la scelta sull’uscita a Madre di Dio

Super User 23 Marzo 2026 503 Visite

 

Si è svolto questa mattina l’incontro tra la struttura commissariale e il Comune di Genova sul progetto del Tunnel Sub-Portuale. Al tavolo il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Marco Bucci, affiancato dai sub-commissari Carlo De Simone e Ugo Ballerini, insieme alla sindaca Silvia Salis, al vice-sindaco Alessandro Terrile, al capo di Gabinetto Marco Speciale e all’assessore alle Infrastrutture Massimo Ferrante. All’incontro ha partecipato anche ASPI - Autostrade per l’Italia rappresentata dall’Amministratore delegato Arrigo Giana, dal vice direttore generale Amedeo Gagliardi, dal Responsabile Grandi Opere Antonio Raschilà insieme ad Alberto Selleri.

“Abbiamo portato dati, analisi e soluzioni, non opinioni. Il confronto da parte nostra è sempre stato aperto”, ha dichiarato Bucci, sottolineando l’approccio tecnico adottato nel dibattito.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i principali temi emersi negli ultimi mesi. Sul fronte della viabilità, i dati confermano un impatto positivo: oltre 30 mila veicoli al giorno verrebbero sottratti alla rete urbana di superficie, con una riduzione dei tempi di percorrenza tra città e porto fino al 40% e un conseguente miglioramento della qualità dell’aria nelle zone più congestionate.

Ampio spazio anche agli aspetti ambientali. Il progetto, è stato ribadito, rispetta le prescrizioni paesaggistiche e prevede interventi compensativi significativi, tra cui la valorizzazione del verde urbano e la realizzazione del nuovo parco della Foce.

Nodo centrale del confronto è stato il collegamento tra Madre di Dio e via delle Casacce. Due le opzioni sul tavolo: una con uscita intermedia a Madre di Dio e una senza svincoli intermedi. Il Comune ha confermato la prima soluzione. Questa scelta consentirà, una volta attivo il tunnel, la demolizione delle rampe della sopraelevata e aprirà la strada a una futura decisione sul destino dell’infrastruttura esistente.

Tunnel subportuale, il Comune difende il progetto originario con lo svincolo verso il centro città

Super User 23 Marzo 2026 561 Visite

 

Si è svolta questa mattina, nella sede della Regione Liguria in piazza De Ferrari a Genova, una riunione di aggiornamento sul progetto del Tunnel subportuale, convocata su richiesta della sindaca Silvia Salis dopo le recenti discussioni in commissione comunale.

Al tavolo istituzionale erano presenti, oltre alla prima cittadina, il presidente della Regione Marco Bucci, il vicesindaco Alessandro Terrile, l’assessore alle Infrastrutture Massimo Ferrante e l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana. Nel corso dell’incontro, il Comune ha ribadito in modo formale la volontà di mantenere il progetto nella sua configurazione originaria. Ciò significa confermare la realizzazione dello svincolo intermedio verso il centro città, attraverso le rampe di via delle Casaccie e via Madre di Dio.

Nessuna apertura, invece, a ipotesi di abbattimento preventivo della Sopraelevata: il suo destino sarà deciso solo in seguito, attraverso un percorso partecipato con i cittadini. Il confronto verrà avviato dopo l’entrata in funzione completa del tunnel, quando sarà possibile valutare con dati concreti l’impatto sulla viabilità urbana. 

Durante la riunione si è discusso anche delle risorse necessarie per le ispezioni e il monitoraggio di ponti e impalcati, in linea con le normative nazionali sulla sicurezza. Il Comune ha proposto di utilizzare parte dei fondi dell’accordo di risarcimento successivo al crollo del Ponte Morandi, ipotesi accolta dai presenti e che sarà formalizzata con un addendum tecnico. 

Non sono stati invece affrontati, secondo quanto riferito, temi legati alla gestione dei cantieri, alla viabilità alternativa o agli impatti ambientali.

Borsino delle notizie

Super User 22 Marzo 2026 1103 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

MARCO BUCCI
La bocciatura del trasferimento dei depositi chimici da Multedo a Ponte Somalia da parte del Consiglio di Stato segna una svolta decisiva in una delle vicende più controverse degli ultimi anni, avviata dal governatore quando era sindaco. 

SILVIA SALIS
Il viaggio della sindaca a Carrara per seguire la trasferta della Sampdoria ha suscitato sospetti all’interno del centrodestra, che temeva avesse utilizzato l’auto blu. In realtà, non è stato così: la prima cittadina si è recata in Toscana con mezzi propri.

ANNA ORLANDO
Dopo mesi di duro lavoro, la storica dell’arte e consigliera comunale si gode il grande successo della mostra “Van Dyck l’Europeo”, della quale è curatrice insieme alla critica belga Katlijne Van der Stighelen. 

EDOARDO RIXI
Il viceministro è nel mirino dell'opposizione dopo la sua dichiarazione di resa riguardo alla realizzazione della Gronda nel progetto originale e il ripiegamento sul percorso “basso” a Levante.

GIOVANNI MONDINI
Il presidente di Confindustria Genova sottolinea che, sul fronte delle grandi opere e in particolare dei collegamenti stradali e ferroviari, la Liguria non solo è in stallo ma sta addirittura regredendo.

ROBERTO PITTALIS
Il presidente di Coop Liguria si appresta a tagliare il nastro al Palasport, dove a breve sarà inaugurato un nuovo market in cui i produttori locali godranno di un’attenzione particolare.

MAURO FERRANDO
Il numero uno di Porto Antico segna un punto importante con il ritorno, dopo sei anni, della Fiera Primavera nel quartiere fieristico, con l’ambizione di rinnovarne gli antichi fasti. Ma chi l’ha visita è rimasto deluso.

GABRIELLA MONDELLO
Dopo dieci anni sulla graticola, l'ex parlamentare ed ex sindaca di Lavagna è stata scagionata in Appello dall'accusa di voto di scambio e di rapporti con l'attività mafiosa.

MASSIMO NICOLO’
L'assessore alla Sanità annuncia il ritorno dell'ospedale di Voltri alla Regione, plaude al boom delle Case di comunità, ma deve anche affrontare la rabbia dei sindacati per gli effetti di una riforma mal digerita.

PAOLO BORDON
Il responsabile operativo della sanità regionale, dopo aver deciso l'interruzione delle visite programmate al San Martino, deve affrontare lo stato di agitazione di medici e infermieri, coinvolti in una riforma ricca di incognite.

JESSICA NICOLINI
L’ex portavoce del presidente della Regione è tornata all’amato giornalismo televisivo con un talk sul potere della comunicazione. Ma i like ricevuti sui social non sono più quelli di quando si aggirava tra le stanze del potere.

BEPPE COSTA
Il manager genovese, coinvolto in un presunto conflitto di interessi riguardo alla gestione della Torre Grimaldina, ha dichiarato la propria disponibilità a dimettersi, se necessario, dal consiglio della Fondazione Palazzo Ducale.

PAOLO COMANDUCCI
L’ex rettore ha concordato di versare 35 mila euro alla Corte dei Conti per l’incauta assunzione all’Università di Sandro Gambelli, disaster manager del Comune, condannato per falso nel processo sull’alluvione del 2011. 

LORENZO GARZARELLI
Il consigliere comunale delegato ai Grandi eventi è molto soddisfatto della nuova edizione dei Rolli Days, orientata alla scoperta di tesori semisconosciuti anche lontano dal centro storico.

MASSIMO FERRANTE
La Genova collinare sta gradualmente crollando, ma l'assessore ai Lavori pubblici e alle manutenzioni ha già escluso un intervento economico del Comune nelle aree di proprietà privata.

TIZIANA BEGHIN
L’assessora comunale ha aperto convintamente all’Intelligenza Artificiale per sviluppare il turismo genovese, ma gli spazi commerciali non assegnati all’interno del Palasport restano fonte di preoccupazione.

FRANCESCO QUAGLIA
Il direttore pro tempore del Galliera, in contrasto con la Regione, pretende i finanziamenti necessari per ristrutturare l’ospedale, rifiutandosi però di partecipare alla convenzione con gli altri ospedali cittadini.

ROBERTO PANIZZA
Anche quest’anno, il suo Campionato mondiale di pesto al mortaio ha ottenuto una visibilità mondiale. Per la cronaca, a vincere l’undicesima edizione è stata Carla Pensa, 85enne di Roccatagliata, frazione di Neirone. 

ANGELA PARODI
La titolare de Le Delizie di Paganini di Bolzaneto ha rilevato la storica cioccolateria Buffa di via Fiasella da Bon Jour. La nuova gestione punta sul maestro cioccolatiere Massimo Migliaro. 

ENRICA BONACCORTI
Ci ha lasciato un personaggio poliedrico e unanimemente amato, da sempre affezionata e convinta testimonial di Genova, dove aveva trascorso l’adolescenza. 

ANDREA CHIAPPORI
Elogiato anche dal cardinale Zuppi (CEI), il presidente e deus ex machina della Comunità di Sant’Egidio, giunta al mezzo secolo di vita, prosegue la sua missione al servizio dei bisognosi.

ATTILIO LOMBARDO
L’amatissimo “Popeye”, tra gli artefici dello scudetto blucerchiato, è stato risparmiato dai tifosi dalle durissime critiche esplose al campo di Bogliasco dopo la sconfitta con la Carrarese.

PIERLUIGI VINAI
Il direttore genovese dell’ANCI promette di ultimare la serie di progetti varati a favore dei comuni liguri, pur avendo accettato di affiancare Marco Damonte Prioli alla guida dell’Azienda Tutela Sanitaria Locale.

Referendum, Salis: “La cosa più importante della nostra vita è aver scelto la nostra parte”

Super User 22 Marzo 2026 781 Visite

 

Presso la scuola primaria Angelo Gianelli, in via Mastrangelo 2, la sindaca di Genova, Silvia Salis, ha votato questa mattina per il referendum sulla giustizia.

“Oggi al seggio per votare al referendum mi ha accompagnato questa frase della nostra concittadina, madre costituente e partigiana Teresa Mattei: “La cosa più importante della nostra vita è aver scelto la nostra parte”. È importante che tutte e tutti noi esercitiamo il nostro diritto di voto, con il pensiero rivolto soprattutto a chi continua a trovare difficoltà nel poter partecipare alla vita democratica del nostro Paese, come le tante e i tanti fuorisede”, ha scritto la sindaca sui social.

Referendum, Bucci ha votato: “Un gesto fondamentale per far sentire la propria voce”

Super User 22 Marzo 2026 641 Visite

 

Il presidente della Liguria, Marco Bucci, ha votato questa mattina per il referendum, presso la scuola Embriaco in via Fieschi.

“Andare a votare è un diritto, ma anche un dovere: uno dei momenti più alti di partecipazione alla vita pubblica, un gesto fondamentale per far sentire la propria voce. Invito tutti i cittadini della Liguria ad andare alle urne: è un segnale di civiltà, responsabilità e rispetto per le istituzioni. Buon voto a tutti!”, ha commentato Bucci sui social.

 

“Quando Sabatino voleva dire casa”: il designer Alberto Podestà ricorda il genio dell’arredamento

Super User 21 Marzo 2026 570 Visite

 

A Genova è tornata la “Fiera Primavera”, un appuntamento che ha accompagnato intere generazioni di genovesi: un’attrazione, ma anche una vera e propria guida tra curiosità, novità e acquisti. Tra questi, un posto speciale spettava ai mobili, o meglio, all’arredamento. 

Colgo l’occasione per raccontare di una figura un tempo conosciutissima, che ha segnato un’epoca.

Vi parlo di Antonio Sabatino, un personaggio indimenticabile nel mondo dell’arredamento genovese e non solo, nel suo periodo d’oro a cavallo tra gli anni ’70 e ’90. Se dovessi trovare un titolo per descrivere la sua attività, potrebbe essere: quando a Genova Antonio Sabatino voleva dire casa.

Antonio Sabatino è stato, a tutti gli effetti, il primo vero arredatore a Genova. Quando i suoi colleghi erano onesti commercianti di mobili, lui, matita alla mano, stravolgeva le case dei clienti per trasformarle in ambienti da sogno. Parafrasando una celebre canzone, si potrebbe dire di lui: “Quel gran genio del mio amico, con la matita in mano, fa miracoli”.

Non si accontentava di arredare con i pezzi migliori: spesso li creava nel suo laboratorio o li progettava per aziende produttrici. Fu, senza dubbio, uno dei primissimi designer della città.

Pedane, moquette, specchi, mobili su misura, controsoffitti e luci incassate erano i suoi ingredienti. Con questi elementi fu un precursore, uno status symbol, un virtuoso capace di dettare la linea.

Tra i primi a intuire l’importanza del “su misura”, arrivò persino a ideare una produzione che portava questo nome. Una importante industria mobiliera del Triveneto, MAP, che produsse e commercializzò questa linea, cambiò poi la propria denominazione in “MAP su misura”.

Un mio ricordo personale è legato ai miei inizi, quando, collaborando con Quarta Dimensione (in piazza Paolo da Novi), partecipai al concorso dei mini appartamenti alla Fiera Primavera di Genova. La selezione dei punti vendita era rigorosa: solo i migliori — del calibro di Molinari, Paolo Rosato, Antonucci e pochi altri, tra cui Sabatino — potevano partecipare. 

La sera prima dell’inaugurazione, quando tutti erano pronti a lasciare i propri stand curati in ogni dettaglio, quello di Sabatino era ancora un cantiere nel pieno del caos. Molti commentavano, con una malcelata preoccupazione, che non ce l’avrebbe fatta. 

E invece lavoravano tutta la notte, pagando straordinari all’Ente Fiera, fino al mattino seguente, quando lo stand era pronto: bellissimo, con i frigoriferi funzionanti e l’acqua che sgorgava dai rubinetti. Antonio Sabatino era questo.

A lui sembrava - e forse era davvero così - che tutto fosse concesso, tanta era la sua fama. Genio e sregolatezza, come solo i grandi possono permettersi. Un funambolo, diremmo oggi; un uomo d’altri tempi.

Tanto che, in una delle sue partecipazioni fieristiche, arrivò persino a progettare un boudoir, corredato di accessori osé: la tipica stanza per signore d’antan, un salottino o spogliatoio di moda nel XVIII secolo, dal termine francese bouder, “mettere il broncio”. 

Un tema scabroso, al limite del provocatorio, soprattutto nella Genova di allora.

Era la Genova del cardinale Siri, di un PCI forse più rigoroso della DC, in un’Italia guidata da figure come Giulio Andreotti. In quel contesto, la Fiera Primavera era quasi un’istituzione, un’occasione festosa per intere famiglie.

In un ambiente così misurato, dove le uniche “trasgressioni” erano le gare di lento fumo (pipa) o le passerelle di pellicce, un uomo — un genio nel suo campo — sapeva osare. E lo faceva con classe, come i grandi maestri della fotografia: magari in bianco e nero, metafora sottile tra bene e male, tra lecito e proibito. 

In fondo, Sabatino restava fedele al suo celebre motto: “L’arredamento Sabatino non è per tutti!” 

Con questo spaccato di una città che non c’è più, voglio augurare agli organizzatori della rinnovata Fiera Primavera entusiasmo e soddisfazioni. Perché Genova, ne sono certo, sarà con loro.

Alberto Podestà
Designer, art director, autore

‘Capurro - quando c’è una storia’: il libro di Manzitti sulla famiglia protagonista del banqueting italiano

Super User 21 Marzo 2026 878 Visite

 

Un viaggio lungo oltre un secolo tra impresa, accoglienza e memoria collettiva. Lunedì 23 marzo, all’Auditorium dell’Acquario di Genova, sarà presentato il volume “Capurro - quando c’è una storia”, firmato dal giornalista Franco Manzitti, che ripercorre i 125 anni di attività della famiglia Capurro, protagonista assoluta nel panorama del banqueting italiano.

L’evento, su invito, sarà condotto dal giornalista Roberto Rasia dal Polo e vedrà la partecipazione di istituzioni, aziende, amici e clienti che nel tempo hanno affidato a Capurro i momenti più importanti delle loro vite. Attraverso testimonianze e immagini d’epoca emergerà il legame profondo tra la storia dell’azienda e quella della città di Genova.

Le origini affondano nella seconda metà dell’Ottocento, quando la famiglia, attiva nel commercio marittimo tra Europa e America Latina, è costretta a reinventarsi dopo un naufragio che segna una svolta decisiva. Nel 1900 nasce così, in via Corsica, una drogheria ispirata agli empori portuali d’oltreoceano, destinata a diventare presto un caffè e pasticceria di riferimento.

Negli anni Venti arriva l’intuizione che cambia tutto: l’organizzazione di ricevimenti. Dal primo catering nel 1926 agli eventi istituzionali e congressuali degli anni successivi, Capurro si afferma rapidamente come punto di riferimento. Tra gli anni Trenta e Cinquanta diventa simbolo della Genova elegante, con locali iconici e collaborazioni prestigiose.

Nel dopoguerra nuove tappe, come l’apertura del ristorante sulla Torre Piacentini, luogo simbolo della rinascita cittadina. Dagli anni Sessanta in poi, con la gestione di ville storiche e grandi eventi, l’azienda consolida la propria vocazione nel banqueting, arrivando a curare appuntamenti di rilievo internazionale e visite di Stato.

Oggi, dopo oltre un secolo, Capurro continua a evolversi, mantenendo intatti i valori fondanti: cura dell’ospitalità, attenzione ai dettagli e capacità di innovare nel rispetto della tradizione.

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