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Notizie

Night Spirit, cremato il cane eroe che trovò sei persone finite sotto le macerie del Morandi

Super User 25 Luglio 2025 490 Visite

 

Dopo aver salvato sei vite tra le macerie del Ponte Morandi, Night Spirit è tornato a casa. Ieri, l’urna cineraria del pastore australiano tricolore è stata consegnata all’ispettore di polizia Laura Bisio, sua storica conduttrice e coordinatrice della Squadra Cinofili di Genova. L’animale, specializzato nella ricerca di persone scomparse o intrappolate, è stato protagonista di numerose missioni di soccorso e operazioni di sicurezza in tutta Italia.

“È un giorno difficile, ma ho fatto la scelta giusta per lui”, ha detto commossa l’ispettore Bisio, ricevendo l’urna negli uffici di “Asef for Pets”, il servizio per animali d’affezione dell’azienda comunale genovese A.Se.F., che dal 2022 offre cremazioni gratuite agli “agenti a quattro zampe”.

Night Spirit ha vissuto 14 anni intensi, dieci dei quali in servizio attivo. Ha cercato superstiti nei terremoti in Abruzzo, inseguito latitanti e aiutato anziani dispersi. Ritiratosi a dieci anni, ha trascorso gli ultimi anni in una casa con giardino a Tortona, accanto a Leone, giovane Jack Russell molecolare.

“Con lui ho vissuto un legame unico - racconta ancora Bisio -. Night Spirit era un leader, anche in pensione. Ha saputo passare il testimone con dignità”. È il primo dei suoi sette cani a essere stato cremato. “Un tributo dovuto. Avrà un posto d’onore nella nostra casa e nei nostri cuori. Per sempre”, conclude l’ispettore.

Lega giovani, Di Cesare nuovo coordinatore per la provincia di Genova

Super User 25 Luglio 2025 571 Visite

 

Edoardo Di Cesare, 22 anni, è stato nominato nuovo coordinatore provinciale della Lega Giovani Genova. La sua nomina è stata confermata dal nuovo coordinatore regionale Andrea Bonfà: "Auguro ad Edoardo il migliore dei successi per il suo nuovo incarico, convinto che saprà, in piena sinergia con il regionale, rendere il movimento ancora più grande e partecipato".

"Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento - ha dichiarato Di Cesare - al coordinatore regionale Andrea Bonfà ed al commissario provinciale Renato Falcidia per la fiducia riposta in me, attraverso la mia nomina a coordinatore provinciale della Lega Giovani di Genova. Ci sono molte cose da fare e obiettivi da raggiungere e sono sicuro che sapremo trasmettere ai nostri coetanei quella passione che ci lega al movimento. Il mio obiettivo principale? Portare la Lega il primo partito di centrodestra a Genova con maggior numero di iscritti giovani. Il nostro ruolo? Portare ai vertici del partito le richieste dei giovani e informare al meglio i giovani su quello che il partito realizza all’interno delle istituzioni. Su Genova dobbiamo lavorare per far capire chi pensa davvero alle esigenze dei ragazzi rispetto ad una Salis che ha cercato i giovani solamente in campagna elettorale. Lavoro, istruzione, mobilità e sicurezza saranno i temi principali che tratteremo. Concludo ringraziando in modo particolare il nostro segretario regionale Edoardo Rixi che in questi anni mi ha saputo dare una spinta motivazionale non indifferente".

"Auguro buon lavoro a Edoardo Di Cesare - ha detto il commissario provinciale Renato Falcidia -. Sono certo che saprà operare al meglio per rafforzare ulteriormente il gruppo giovanile della nostra provincia, e che lo stesso continuerà a dare un contributo importante alla vita del nostro movimento".

Aumento Tari, presidente e direttore generale di Amiu smentiscono Piciocchi: “Lo sapeva”

Super User 25 Luglio 2025 526 Visite

In un comunicato congiunto, il presidente Giovanni Battista Raggi e il direttore generale di AMIU Genova Roberto Spera, entrambi nominati dal centrodestra, smentiscono le dichiarazioni di Pietro Piciocchi, che aveva criticato la sindaca Silvia Salis sulla necessità di aumentare la Tari. 

IL COMUNICATO DI AMIU

A tutela dell’onorabilità e della professionalità dei dipendenti, dei dirigenti e degli amministratori di AMIU, riteniamo doveroso precisare che il Piano Economico Finanziario approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’azienda in data 26 maggio 2025 è frutto di un approfondito lavoro tecnico avviato già nel mese di ottobre 2024.

Tale elaborazione si è svolta in costante interlocuzione con l’Amministrazione comunale dell’epoca, ivi compreso l’Assessore al Bilancio e Vicesindaco facente funzione (Pietro Piciocchi, ndr), e con gli uffici competenti.

È dunque fatto noto e condiviso da tutti i soggetti coinvolti — come del resto era necessario — che per l’anno 2026 le previsioni di costo, e conseguentemente quelle di ricavo, avrebbero registrato un incremento rispetto alla Relazione Previsionale e Programmatica redatta l’anno precedente.

Assestamento al bilancio regionale di previsione, Bucci: “Grande attenzione a fondo affitti, sport e cultura”

Super User 24 Luglio 2025 403 Visite

 

“Si tratta di una manovra del valore complessivo di oltre 174 milioni di euro che si vanno ad aggiungere a quelli già stanziati col bilancio di previsione del 2025 e la prima legge di variazione. Una manovra che si caratterizza per un’attenzione agli aspetti sociali e alle fasce più deboli: con un focus particolare sul fondo affitti, sullo sport e la cultura. Si tratta di un assestamento mirante ad adeguare le entrate e le spese di natura vincolata alle effettive assegnazioni e ad effettuare alcune rimodulazioni alla spesa discrezionale”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci a commento dell'approvazione dell’assestamento di bilancio 2025.

Una manovra derivante da maggiori entrate di natura vincolata oltre che dall’applicazione di avanzo vincolato.

“Nonostante l’aggravamento della crisi internazionale – ha detto il presidente Bucci –, siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati senza decurtare alcuna spesa, ma aggiungendo risorse nei limiti della disponibilità di bilancio. Abbiamo prestato particolare attenzione alle fasce deboli con un focus sulla Liguria regione europea dello sport nel 2025 e a procedere ad ulteriori significativi aumenti di spesa”.

In particolare per il 2025 si prevedono ulteriori fondi per:

- Cultura 340 mila euro

- Sport 760 mila euro

- Fondo affitti 1 milione e 800mila euro

- Taxi 50 mila euro

- Protezione civile 400 mila euro

- Emigrazione 50 mila euro

- Sanità emotrasfusione 200 mila euro

- Consumatori 40 mila euro

- Scuola interregionale di polizia 25 mila euro

- Agricoltura 200 mila euro

Le nuove assegnazioni di fondi vincolati riguardano in particolare il settore della tutela della salute (+94,5 milioni), dell’istruzione e formazione (+2,9 milioni), dell’ambiente (+2,3 milioni), della protezione civile (+1,9 milioni), dei trasporti e viabilità (+1,6 milioni), del turismo (+1,5 milioni) e delle politiche sociali (+1,4 milioni).

È inoltre aumentato per complessivi 32,5 milioni il fondo strategico per investimenti.

Autonomia dei municipi, la giunta comunale stanzia oltre 2,5 milioni per interventi diffusi

Super User 24 Luglio 2025 726 Visite

 

Approvata dalla giunta comunale di Genova, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Manutenzioni e sviluppo delle manutenzioni articolate sui Municipi, Indirizzo operativo Aster Massimo Ferrante, la seconda variazione al Programma Triennale dei Lavori pubblici 2025-2027, in cui sono state individuate le risorse per complessivi 2.565.000 euro destinati ai municipi: ogni municipio avrà quindi a disposizione 285.000 euro per interventi diffusi.

«Quello varato oggi è un primo passo di una rivoluzione che porterà alla presentazione della riforma dei municipi nel 2026 - ha dichiarato nel dopo giunta la sindaca Silvia Salis -. Già nei primi giorni dal nostro insediamento, ho incontrato i presidenti di Municipio per dare loro crescente autonomia e assunzione di responsabilità, chiedendo una lista di priorità di interventi con la volontà di iniziare dalle cose pratiche».

La sindaca Salis ha poi annunciato: «Ho già programmato, insieme all’assessore Ferrante, un’ispezione della città per vedere dove si sta lavorando e come: andremo direttamente sui siti e ne renderemo conto alla città. Questo è un inizio e vogliamo darne comunicazione alle cittadine e ai cittadini: un segnale su cui ci siamo impegnati in modo importantissimo con interventi diffusi in tutti i municipi, tornando a dare ai presidenti la responsabilità di incidere sul proprio territorio. Ai presidenti deleghiamo una responsabilità enorme e vogliamo dare spazio e fiducia ai nostri amministratori municipali: non siamo per l’accentramento del potere e quello di oggi è un primo passo nei confronti di una città che ha estremamente bisogno di attenzione».

«Si tratta del primo fondamentale passaggio che restituisce ai municipi un’autonomia gestionale di conto capitale sulle manutenzioni, dopo aver subìto lo svuotamento di competenze e funzioni da parte delle giunte che ci hanno preceduto – ha puntualizzato l’assessore Ferrante – ogni Municipio potrà pianificare, progettare e realizzare interventi manutentivi di interesse collettivo, dalle strade, a giardini e su edifici sul proprio territorio con interventi straordinari. Su indicazione delle giunte municipali, quindi, i progetti di fattibilità degli interventi individuati saranno predisposti dalle aree tecniche dei 9 Municipi, con il supporto, se richiesto e necessario, anche dei tecnici degli uffici centrali».

L’assessore Ferrante ha spiegato, inoltre, che “i progetti, su proposta della giunta municipale, saranno poi approvati dalla giunta comunale entro fine settembre. A copertura dei costi degli interventi è prevista la contrazione di mutui da parte dell’amministrazione comunale – ha puntualizzato l’assessore - Le Aree tecniche municipali completeranno la fase progettuale degli interventi per avviare le procedure di affidamento entro il 2025 e iniziare i lavori già nei primi mesi del 2026».

La delibera sarà esaminata nelle competenti commissioni consiliari per poi passare in Consiglio comunale.

Studio di Unobravo, Genova è la seconda città italiana in cui ci si sente più soli

Super User 24 Luglio 2025 627 Visite

La solitudine può insinuarsi silenziosamente anche in città popolose e ricche di scambi quotidiani, come Genova. Lo conferma un recente studio condotto da Unobravo, centro medico di psicologia online, secondo cui il capoluogo ligure si posiziona al secondo posto tra le città italiane dove il senso di solitudine è più sentito. 

Il risultato, che può sembrare inaspettato per una città così dinamica, evidenzia una realtà ormai comune in molte grandi aree urbane: l’isolamento personale cresce, spesso invisibile ma tangibile, soprattutto tra i più giovani. Il ritmo frenetico della vita moderna, la diffusione del lavoro da remoto e la natura sempre più fluida delle relazioni interpersonali contribuiscono ad alimentare questo senso di disconnessione. 

Il sondaggio ha coinvolto oltre 1.500 italiani, affiancando ai dati statistici dell’ISTAT anche un’analisi delle ricerche online legate al tema. I numeri parlano chiaro: il 50% degli italiani ammette di sentirsi solo nella propria città, e Milano guida la classifica come la metropoli più “solitaria” d’Italia. Genova segue al secondo posto, con dati significativi: il 50% dei residenti vive da solo e il 44% dichiara di sentirsi spesso solo, evidenziando un senso di alienazione diffuso, ma spesso poco discusso. 

Il gruppo più colpito? I giovani tra i 25 e i 34 anni, tra i quali 7 su 10 affermano di sentirsi isolati. Un dato preoccupante, se si considera che questa fascia d’età rappresenta una fase cruciale di crescita personale e professionale, in cui le connessioni sociali sono fondamentali. 

Secondo la psicologa Fiorenza Perris, direttrice di Unobravo, affrontare la solitudine richiede una risposta sia personale che collettiva. Tra le strategie proposte: partecipare ad attività di gruppo, investire nel volontariato, frequentare spazi condivisi come biblioteche e coworking, ma anche imparare a chiedere aiuto e riconoscere il valore delle relazioni autentiche. 

Genova, come molte altre città italiane, è chiamata a riflettere su come ripensare gli spazi urbani, le occasioni di incontro e i modelli abitativi per contrastare una delle sfide psicologiche più diffuse del nostro tempo: la solitudine invisibile.

Sport e parità di genere, siglato protocollo tra Regione e Soroptimist International d’Italia

Super User 24 Luglio 2025 369 Visite

 

È stato sottoscritto questa mattina nella Sala Caduti di Nassiriya del Palazzo della Regione il protocollo d’intesa tra Regione Liguria e Soroptimist International d’Italia, prima intesa formale in Italia tra un’amministrazione regionale e un’associazione femminile impegnata nell’empowerment delle donne con un focus specifico su sport e pari opportunità. A firmare l’accordo l’assessore allo Sport e alle Pari Opportunità Simona Ferro e la presidente nazionale del Soroptimist Adriana Macchi. 

Il protocollo prevede, tra i punti principali, l’introduzione di criteri premiali nei bandi regionali per le manifestazioni sportive femminili, l’adozione di un linguaggio inclusivo nei documenti ufficiali in ambito sportivo, il patrocinio regionale alle iniziative coerenti con gli obiettivi del protocollo. L’accordo contempla inoltre la possibilità di dare vita a campagne di sensibilizzazione rivolte a media, scuole, famiglie e amministrazioni locali, per favorire una rappresentazione corretta e valorizzante delle atlete e prevenire ogni forma di violenza, molestia o discriminazione nei contesti sportivi.

“L’iniziativa si inserisce all’interno del calendario di ‘Liguria Regione Europea dello Sport 2025’ e rappresenta un passo concreto verso una maggiore inclusività nella pratica sportiva e nella rappresentazione delle atlete – spiega l’assessore Ferro –. Con questo protocollo la Liguria si fa capofila a livello nazionale, promuovendo insieme a Soroptimist lo sport come leva per l’affermazione della parità di genere, del rispetto e della crescita personale, contrastando ogni forma di discriminazione e stereotipo. È un impegno che porteremo avanti con convinzione attraverso la messa in pratica di azioni mirate e il coinvolgimento diretto della popolazione e delle principali realtà del territorio”.

“Contrastare le diseguaglianze di genere, le discriminazioni e la violenza in ogni campo è uno degli ambiti d’azione di Soroptimist – indica la presidente Macchi –. In particolare, con il progetto Donne&Sport, cerchiamo di promuovere una rappresentanza equa ed un approccio inclusivo, anche della disabilità. Tra le numerose azioni sui territori c’è anche la promozione della “Carta Etica per lo Sport Femminile”, redatta da Assist Associazione Nazionale Atlete: grazie al nostro intervento 150 Comuni italiani hanno firmato questo ‘patto di comunità’ che li impegna a sviluppare politiche e azioni di valorizzazione della pratica sportiva femminile, sottolineando l’importanza di poterla praticare sin dalla prima infanzia, senza interruzioni, abbandoni o allontanamenti determinati dalla discriminazione di genere. Siamo grate a Regione Liguria per aver accolto il nostro spunto ed essersi fatta paladina e interprete di una nuova sensibilità e attenzione verso queste tematiche”.

La firma del Protocollo è stata introdotta dagli interventi di Aurelia Costa e Maria Clelia Galassi, in rappresentanza dei Soroptimist club genovesi, e ha visto la partecipazione di Stefania Passaro, ex azzurra del basket e portavoce dell’associazione Assist Associazione Nazionale Atlete, Daniela Caprino, tecnico federale Fitarco e socia Soroptimist, e Silvia Tripi, medaglia d’argento ai mondiali 2024 di coastal rowing, che hanno portato testimonianze dirette sul valore dell’equità nello sport vissuto sul campo. Alla cerimonia hanno partecipato funzionari regionali, rappresentanti dei media e una delegazione di circa venti socie Soroptimist provenienti dai sette club liguri: Genova, Genova Due, La Spezia, Tigullio, Savona, Imperia e Sanremo.

Consiglio regionale, i capigruppo di maggioranza chiedono le dimissioni di Giordano

Super User 24 Luglio 2025 497 Visite

 

"Prima nazisti, poi fascisti e ora mafiosi: quale insulto ancora avrà in serbo per il centrodestra, il pentastellato Stefano Giordano? In una seduta dedicata al bilancio, con una manovra da circa 180 milioni di risorse per il bene dei liguri, ancora una volta Giordano ha sfruttato l'occasione per screditare e offendere la maggioranza, con atteggiamenti provocatori e fuori luogo. Dopo aver fatto riferimento ad infiltrazioni mafiose in Liguria, ha ricordato "un'anomala quantità di voti dalla provincia di Imperia" ricevuti da Bucci e utili a vincere le elezioni. Si è pubblicamente chiesto se ci siano stati "scambi opachi tra consenso e fondi”, chiudendo con la richiesta di "sottoporre i bilanci regionali al controllo della Direzione Investigativa Antimafia". Lo hanno dichiarato i capigruppo di maggioranza di Fratelli d'Italia (Rocco Invernizzi), Vince Liguria-Noi Moderati (Matteo Campora), Lega (Sara Foscolo), Orgoglio Liguria (Giovanni Boitano) e Forza Italia Berlusconi (Carlo Bagnasco).

“Riteniamo questo ennesimo comportamento gravissimo e lesivo dell'onorabilità dell'aula, pertanto chiediamo al consigliere Giordano le dimissioni da un ruolo che ha dimostrato di non essere degno di ricoprire. Già sicuri di non poterci aspettare un sussulto di dignità da parte sua, invitiamo il presidente Balleari a prendere provvedimenti per ristabilire il rispetto delle istituzioni e ci aspettiamo dai consiglieri di opposizione, almeno in questa occasione, una presa di distanza dalle parole gravissime del loro collega, non nuovo a cadute di stile frutto di estremismo ideologico”, concludono i capigruppo del centrodestra in Regione.

Pericolo di infiltrazioni mafiose in Liguria, Giordano (M5S): “Serve il controllo della DIA”

Super User 24 Luglio 2025 462 Visite

 

“Oggi (ieri, ndr) in Consiglio regionale, presentando la relazione del M5S alla variazione di bilancio, ho fatto una proposta tanto provocatoria quanto necessaria: perché non sottoporre i bilanci al controllo della Direzione Investigativa Antimafia? Come non auspicarlo, visto che parliamo di miliardi di euro tra PNRR, fondi europei, appalti, subappalti e affidamenti? Siamo davvero certi che tutto quel denaro non attiri l’interesse della criminalità organizzata? L’allarme illegalità nella spesa pubblica è ormai tristemente noto in Liguria: non possiamo più accontentarci di controlli di facciata. Serve trasparenza reale, serve prevenzione strutturale. Ma al centrodestra la proposta è risultata indigesta al punto da scatenare il caos in Aula. Peccato: sembra non abbiano imparato nulla dalle recentissime vicende regionali e comunali. Incapaci di motivare il dissenso con argomenti credibili, l’hanno buttata in caciara, arrivando persino a proporre un ordine del giorno per togliermi il seggio. Alla loro personale interpretazione della legalità, la destra aggiunge ora anche una discutibile idea di democrazia”. Così il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano, a margine della discussione sulla variazione di bilancio.

“Ma di che cosa ha paura la destra regionale? Un proverbio sempre attuale recita: “male non fare, paura non avere”. Se è tutto in ordine, se i conti sono trasparenti e la legalità garantita, perché respingere una proposta di buon senso? Occorre un impegno concreto per la trasparenza, per garantire che ogni euro speso sia tracciabile e finalizzato all’interesse pubblico – non a logiche clientelari o, peggio, criminali. Non ci stancheremo mai di difendere la legalità e di denunciare i maquillage contabili visti in questi anni e confermati ancora oggi dalla Giunta Bucci”.

“Il bilancio di oggi ci dice che la destra ha nuovamente fallito. Servono invece scelte coraggiose per garantire una sanità pubblica forte, accessibile e capillare. Serve agire subito per un trasporto pubblico efficiente, in grado di colmare i divari tra centro e aree interne. Servono politiche sociali capaci di non lasciare soli anziani e fragili. Serve un welfare moderno, umano, efficace. Serve accogliere senza più riserve il salario minimo legale, tema che finalmente approda nelle aule consiliari e che diventa proposta concreta grazie alla spinta costante del M5S”.

“La destra si indigna perché dalle opposizioni arrivano proposte serie e realizzabili? Pazienza. Noi continueremo a fare il nostro dovere: pungolare la Giunta, ascoltare i cittadini e portare in Aula le loro esigenze. E, piaccia o meno a chi ciclicamente finisce sulle prime pagine per inchieste e patteggiamenti, continueremo a farlo nel nome della legalità”, conclude Giordano.

Noi Moderati, Cavo presidente del Consiglio nazionale: “Il nostro progetto è indispensabile al centrodestra”

Super User 23 Luglio 2025 402 Visite

 

“E' per me un onore e una grande responsabilità assumere questo incarico per il quale metto a disposizione l'esperienza e la forza di un progetto costruito sul territorio, nel tempo, e l'esempio di una squadra che, partita dal civismo, è diventata parte attiva del partito. Noi Moderati rappresenta oggi più che mai una forza centrista indispensabile nel centrodestra”. Così Ilaria Cavo ha commentato la sua elezione, all'unanimità, alla presidenza del Consiglio nazionale del partito. “Questo Consiglio – ha aggiunto la deputata ligure – segna un ulteriore rafforzamento del nostro progetto. Abbiamo sempre più bisogno di una politica che valorizzi il civismo, rispettandolo e dandogli una prospettiva nazionale. Noi Moderati è la casa di chi fa dell'impegno politico sui territori un modello di partecipazione”.

Cavo ha ribadito l’identità liberale e moderata del partito: “I nostri valori sono chiari: radicamento, concretezza, rispetto del civismo e una politica liberale. Questa sarà la rotta che ci guiderà nelle sfide da affrontare. Su molti temi, dal nucleare alla conciliazione vita-lavoro, dalle politiche sulla scuola alle esigenze concrete come il conto corrente di base, approvato oggi, siamo stati protagonisti e vogliamo continuare a esserlo, anche con il contributo di proposte di questo Consiglio nazionale, organo e motore fondamentale del partito. Vogliamo essere sempre di più la gamba moderata del centrodestra, con coerenza e visione, aprendo sempre di più le porte per crescere. Lo abbiamo dimostrato alle amministrative e continueremo a farlo”.

I ringraziamenti infine a chi ha proposto il suo nome: "Un ringraziamento speciale a Maurizio Lupi, per il lavoro condiviso e per aver proposto oggi il mio nome per questa presidenza, e a Giovanni Toti, in questo momento di passaggio. Cercherò di essere garanzia che il suo investimento in questo progetto vada avanti e sia in buone mani, con sincera gratitudine per avermi dato, dieci anni fa, la possibilità di iniziare questa esperienza che oggi si rafforza e si rinnova”.

Amt, si dimettono presidente e cda. Salis: “Scongiurato il rischio di crisi aziendale”

Super User 23 Luglio 2025 574 Visite

 

«In pochi giorni, grazie a un impegno corale di Comune, Città metropolitana e Amt, abbiamo scongiurato il rischio di una crisi aziendale che avrebbe potuto incidere sul salario di tremila lavoratori e sulla regolarità del servizio di trasporto pubblico nell’intero territorio genovese. Ringrazio la presidente e direttore generale di Amt, Ilaria Gavuglio, e tutto il Consiglio di amministrazione per la disponibilità dimostrata rimettendo il loro mandato nelle mani dei soci. Ne prendiamo atto e convocheremo rapidamente il coordinamento dei soci dell’azienda per assumere le determinazioni conseguenti». Così la sindaca di Genova e della Città metropolitana, Silvia Salis, al termine dell’assemblea dei soci di Amt, a cui ha partecipato assieme al vicesindaco e assessore al Bilancio, Alessandro Terrile.

«Ringrazio nuovamente il cda di Amt per il lavoro svolto e per aver gestito questa delicata situazione - prosegue la sindaca - attraverso l’iniezione di liquidità necessaria da parte di Comune di Genova e Città Metropolitana e con gli accordi intervenuti con alcuni principali creditori, l’azienda può ora fare fronte agli impegni immediati. Contiamo anche sull’annunciata disponibilità di Regione Liguria ad anticipare l’erogazione dei contributi a favore del trasporto pubblico locale per poter traguardare l’approvazione del piano industriale, che sarà presentato entro il 15 ottobre».

Salis aggiunge che «Le lavoratrici e i lavoratori hanno il diritto di lavorare in serenità e sicurezza. Voglio ribadire quanto già detto per tranquillizzare tutti, dipendenti e città intera: Amt resterà una società pubblica, che deve erogare un servizio pubblico di qualità». 

La sindaca spiega che «Se siamo riusciti a gestire la criticità finanziaria è anche grazie alla disponibilità e sensibilità dimostrata dall’amministratore delegato di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, che ho chiamato personalmente ieri sera a seguito dell’alert ricevuto dai nostri legali: oltre ad aver accolto la nostra richiesta di congelare le azioni di recupero del credito di 9,8 milioni di euro dovuti da Amt a Trenitalia, si è reso disponibile a un incontro a settembre in cui discutere dei rapporti tra le due aziende, in un’ottica di maggiore integrazione del trasporto pubblico locale».

Ex Ilva, Pastorino a ministro Urso: “Gli annunci di oggi sono ancora tutti sulla carta”

Super User 23 Luglio 2025 407 Visite

 

"In risposta alla mia interrogazione di oggi al ministro Urso in aula in merito al Piano nazionale di decarbonizzazione, bene che sia stato confermato che ogni passaggio sarà concordato con il territorio: mi auguro anzi che questo atteggiamento venga mantenuto anche nei fatti”. Così il deputato ligure del Partito Democratico Luca Pastorino al question time in diretta dall'aula di Montecitorio con il ministro dello Sviluppo Economico, Adolfo Urso, dopo le notizie dello scorso 17 luglio sul futuro di Acciaierie d'Italia e sul Piano nazionale di decarbonizzazione.

“Preoccupa però - prosegue il deputato PD - che a oggi le dichiarazioni del ministro sul futuro di Acciaierie d'Italia siano esclusivamente sulla carta: c'è solo un'idea che non è supportata da finanziatori pronti a mettere le risorse, e prima di aggiornare la gara, cosi come vorrebbe fare Urso, occorrono elementi ancora sconosciuti, come i siti di approvvigionamento energetico per far funzionare i forni elettrici, tutti da individuare. Questo per rendere l'operazione sostenibile e in grado di riscuotere eventuali interessi di quegli interlocutori privati che, come detto, a oggi non ci sono ancora. Cosi come non vi è traccia di una ipotetica partecipazione dello Stato”.

“Occorre quindi attendere l'evolversi della situazione sotto tantissimi aspetti, non da ultimi quelli dell'impatto sull'occupazione e sulla tutela dell'ambiente. Tutti elementi che appaiono ancora lontani”, conclude Pastorino.

Bilancio consuntivo della Regione, Sanna (PD): “Questa amministrazione galleggia senza tracciare la rotta”

Super User 23 Luglio 2025 458 Visite

“Inconsapevoli dei rischi, come l’orchestrina sul Titanic, questa Giunta galleggia e sta guidando la Liguria in un mare agitato - tra crisi economica, dazi e instabilità internazionale - senza intervenire e tracciare la rotta. Il bilancio consuntivo è la dimostrazione di come questa amministrazione abdichi ogni giorno al suo ruolo di indirizzo politico, ma si limiti a quello di ordinaria amministrazione”. Così si legge in una nota di Armando Sanna, capogruppo PD in Regione e relatore di minoranza per il PD sul bilancio consuntivo, dopo la discussione in aula. 

“Con il costo di questa inefficienza - prosegue la nota - che, soprattutto a livello sanitario, si scarica sulle tasche dei cittadini: in Liguria la spesa sanitaria privata, a carico delle famiglie, ha superato il 24% del totale della spesa sanitaria regionale, secondo valore più alto del centro Nord, mentre il 9% dei cittadini liguri (dati Crea) ha rinunciato a curarsi per motivi economici, percentuale che supera il 15% nelle fasce sociali più deboli. Questa è l’eredità di Toti a cui Bucci sta tenendo saldamente fede come dimostra questo bilancio consuntivo. Dove si registrano ritardi sull’uso dei fondi del Pnrr per la realizzazione delle Case e Ospedali di comunità, con un disavanzo sanitario certificato dalla Corte dei conti a 112 milioni e ripianato tagliando servizi ai cittadini. Oltre al ritardo della digitalizzazione in sanità e i mancati investimenti in telemedicina.  Un bilancio consuntivo alieno dalla realtà soprattutto per quanto riguarda la parte economica e il sostegno alle imprese, dove non si tiene in nessuna considerazione il rischio di aumento dei dazi. Nel documento presentato dalla Giunta si parla ancora di dazi non oltre il 10 per cento quando ormai si discute di dazi oltre il 30 per cento e nessuna misura è prevista per il supporto alle aziende e ai settori che più potrebbero subire contraccolpi, ma anzi si minimizza il problema”.

“I dati economici liguri sulla crescita occupazionale - prosegue il capogruppo PD - sono minati dalla precarietà con oltre i 2/3 delle nuove assunzioni che sono a termine e con i Neet che rappresentano il 12 per cento dei giovani tra i 15 e i 29 anni. E la Giunta cosa fa per i giovani e il lavoro? Nulla. Mentre investe 7milioni di euro in comunicazione e si cercano escamotage per creare sempre nuove ‘poltrone’ dai Commissari per la costruzione degli ospedali al Capo di Gabinetto, figure contestate dalla stessa Corte dei conti che ne ha evidenziato la dubbia legittimità. Mentre su temi cruciali che potrebbero dare una svolta alla Regione e indicare la linea politica la Giunta si riduce all’ordinaria amministrazione limitandosi all’assegnazione di fondi nazionali o europei. Lo fa con la sanità e lo fa con il Trasporto pubblico locale, dove Bucci si riempie la bocca di risanare Amt, ma nei fatti non aggiunge un euro del bilancio regionale per il rilancio del trasporto pubblico locale. Come se l’assestamento fosse un documento contabile, non l’occasione per intervenire rispetto a temi cruciali per la Regione e il suo sviluppo”.

“La Liguria ha le carte per essere protagonista delle transizioni in corso: quella energetica, quella digitale, quella demografica (siamo la Regione con 276,6 anziani ogni 100 giovani e un’età media di 49,5 anni). Serve però una classe dirigente all'altezza delle sfide, capace di visione strategica e coraggio nelle scelte. Questa destra invece ha scelto di non cambiare nulla. Anzi ha scelto di proteggere alcuni a scapito di molti. Una prospettiva contro la quale ci batteremo perché abbiamo bisogno di una regione che lotti contro le disuguaglianze e crei lavoro e giustizia sociale”, conclude Sanna.

Portale SUAP, Mascia (FI): “La rivoluzione digitale va condivisa con gli ordini professionali”

Super User 23 Luglio 2025 579 Visite

 

A Genova, dal 21 luglio, l’unico canale d’ingresso per i procedimenti aventi ad oggetto l'esercizio di attività produttive e di prestazioni di servizi è costituito dallo Sportello Unico per le Attività Produttive S.U.A.P., operante attraverso il portale ‘Impresa in un giorno’ gestito da Camera di Commercio. In questi giorni, è stata disattivata la sezione S.U.I. (procedimenti edilizi rivolti alle attività di impresa ex L.R. Liguria n. 10/2012) che si trovava all’interno del portale S.U.E.

"É una rivoluzione digitale che finalizza un percorso avviato con lungimiranza dall'amministrazione comunale nel secondo mandato del sindaco Bucci ed ora va condivisa con gli ordini professionali. La messa on line è un bel punto di approdo, ma l'interfaccia è senz'altro perfettibile. 'Arrivarci non è semplice ma funziona', questo mi ha scritto un autorevole professionista a proposito del nuovo portale" - dichiara Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, ex assessore a Urbanistica, Sviluppo Economico e Lavoro, che ha presentato in Sala Rossa un’interrogazione a risposta immediata al nuovo Assessore al Commercio Tiziana Beghin. 

"Nella speranza che ogni effetto 'caccia al tesoro' venga prontamente scongiurato da un’accessibilità del sistema sempre più intuitiva e veloce, l'auspicio è che almeno i primi 6 mesi di operatività del nuovo portale vengano subito presidiati da una cabina di regia tra Comune, Camera di Commercio ed Ordini Professionali - aggiunge Mascia -. Quando sono diventato assessore all'Urbanistica, grazie alle interlocuzioni con i professionisti partecipanti alla Conferenza Permanente dell'Edilizia, ho potuto traguardare il tanto atteso caricamento dei file pdf sul portale dell'edilizia. Un’innovazione elementare che è stata accolta dai professionisti come una sorta di rivoluzione copernicana”.

“Credo che parlare de visu con chi quotidianamente fruisce dei servizi comunali per delega dei cittadini è un approccio non solo dovuto ma anche intelligente ed all'altezza di una amministrazione che vuole prevenire inutili complicazioni, evitare ogni disservizio e semplificare la vita non solo alle imprese e ai professionisti ma anche ai propri dipendenti che si rapportano con i cittadini genovesi”, conclude il capogruppo azzurro.

Palazzo Tursi, il M5S a Piciocchi: “Più rispetto per le istituzioni e più onestà quando si parla di bilancio”

Super User 23 Luglio 2025 636 Visite

 

“Noi non ci abbassiamo al livello dell’ex facente funzione che scientemente oggi ha insultato la sindaca e la sua giunta. Certo, sarebbe facile fare lo stesso gioco e tacciarli di infamia, ma no… noi non cadiamo in quella trappola. Però, un consiglio, anzi due, sentiamo sia doveroso darli a lui e alla sua compagine: meno espressioni inopportune quando si prende la parola nella casa dei genovesi; più onestà quando si parla di bilanci”. È quanto si legge in una nota del gruppo del M5S a Palazzo Tursi, formato da Marco Mesmaeker (capogruppo) e da Marco Casini.

“Anziché concionare di buona amministrazione - prosegue la nota -, Piciocchi legga attentamente i numeri: all’indomani delle elezioni, abbiamo aperto i cassetti e scoperto una voragine. Letteralmente. E sono debiti da far tremare i polsi! Qualcuno rammenti all’ex vicesindaco bocciato dai cittadini che mancano all’appello quasi 50 milioni di euro. E qualcuno gli ricordi che non è con i giochi di prestigio che si salva il sociale, che si mette in sicurezza il territorio provvedendo a viabilità, decoro urbano, pulizia. Non è con gli scivoli in via XX Settembre o con la focaccia e le trenette al pesto in piazza à-la-Toti che si risanano i conti di Amt, tutelando i lavoratori e i loro stipendi. Non è con i fuochi d’artificio che si aiutano le fasce deboli lasciate sole da una destra che solo oggi se ne ricorda. Non è con i costosissimi e fallimentari Genova Jeans o con gli Euroflora noti da un lato per le vendite truccate e dall’altro per la devastazione dei Parchi di Nervi, che si assumono maestre d’asilo o si aiutano i commercianti strozzati dai supermercati amici della destra cittadina e regionale. Potremmo andare avanti a lungo, ma ci fermiamo qui per pietà!”

“Concludiamo - scrivono Mesmaeker e Casini - però dicendo che oggi, noi, siamo costretti a rimediare a 8 anni di pessima gestione della cosa pubblica con Genova passata alla storia per la Tari più costosa d’Italia ma per una delle differenziate meno performanti. E che dovremo fare anche i conti con la manovra finanziaria più ridicola a memoria d’uomo: chi ha venduto al privato il Palazzetto per 14 milioni di euro salvo poi ricomprarlo per 29 milioni di euro? Non noi”.

Aumento Imu, Ghio (AVS) replica a Vince Genova: “Inutile fare la morale dopo aver svuotato le casse”

Super User 23 Luglio 2025 2187 Visite

 

“In merito al comunicato diffuso da Vince Genova e dal consigliere Pietro Piciocchi, come gruppo consiliare di AVS esprimiamo sconcerto per i toni utilizzati, a partire dall’uso del termine 'infame' nel titolo: un linguaggio inaccettabile nel confronto politico, tanto più quando si parla di provvedimenti dolorosi ma necessari per il bene collettivo”. Così si legge in una nota di Francesca Ghio, capogruppo di AVS in Consiglio comunale a Genova.

“Chi oggi grida allo scandalo - prosegue la nota - dimentica, o finge di dimenticare, che la manovra approvata nasce da una situazione finanziaria gravissima lasciata in eredità dalla precedente amministrazione, che ha portato il Comune sull’orlo del dissesto. Abbiamo scelto di non tagliare i servizi essenziali - asili, assistenza ai disabili, trasporto scolastico - e per farlo siamo stati costretti a interventi straordinari, come un piccolo aumento temporaneo, ci teniamo a sottolinearlo, dell’IMU per le abitazioni con canoni concordati”.

“La maggioranza - aggiunge la capogruppo AVS - ha agito con responsabilità e trasparenza, senza sottrarsi al peso delle decisioni difficili. Quindi a chi insulta, urla sguaiatamente e rallenta i lavori dell’aula dando vita a siparietti indecenti e rumorosi suggeriamo di collaborare, invece, alla ricostruzione di una città che per otto anni ha vissuto solo di annunci e proclami. Noi ci siamo assunti la responsabilità di una scelta difficile, proprio perché vogliamo ricostruire su basi solide e vere, non sulle illusioni. Perché chi ha svuotato le casse oggi fa la morale, ma noi siamo qui a cercare di rimettere in piedi Genova. E la ricostruzione della città passa anche da questo: dire la verità, assumersi le proprie responsabilità, fare scelte difficili e rifiutare la propaganda di chi oggi protesta, ma ieri taceva di fronte agli sprechi e alla cattiva gestione”.

“Siamo disponibili a discutere di tutto, ma non accettiamo che si trasformi un dibattito serio come quello su questa manovra finanziaria in uno scontro urlato, offensivo e denigratorio”, conclude Ghio.

Consiglio comunale, approvato un odg di ‘Noi moderati-Bucci-Orgoglio Genova’ sulla morosità incolpevole

Super User 22 Luglio 2025 352 Visite

"Il Consiglio comunale ha approvato oggi un nostro ordine del giorno con il quale impegniamo la Giunta ad aumentare il fondo per la morosità incolpevole a due milioni di euro, rispetto ai 250mila euro previsti. Si tratta di una misura necessaria anche in vista delle possibili conseguenze che potrebbe avere la decisione, presa dalla stessa Giunta, di aumentare l'Imu sulle abitazioni affittate a canone concordato. È importante che anche la maggioranza abbia preso atto di questo rischio e, ascoltando il nostro grido d'allarme, abbia accolto una proposta in grado quantomeno di mitigare eventuali pesanti ricadute sulle fasce più deboli della popolazione". Così i consiglieri comunali di Noi Moderati-Bucci-Orgoglio Genova Lorenzo Pellerano, primo firmatario dell'ordine del giorno, la capogruppo Ilaria Cavo e Vincenzo Falcone commentano l'approvazione dell'ordine del giorno sulla morosità incolpevole nella seduta del Consiglio comunale sulla variazione di bilancio.

Assestamento di bilancio, Bucci offre il suo aiuto a Salis: “Marco, un minuto prima di affogare ti chiamo”

Super User 22 Luglio 2025 1039 Visite

Ieri sera, Primocanale ha ospitato il primo incontro pubblico tra il presidente della Liguria, Marco Bucci, e la sindaca di Genova, Silvia Salis. L’atmosfera è stata inizialmente cordiale e collaborativa: entrambi hanno sottolineato l’importanza di lavorare insieme su progetti utili alla città, come le infrastrutture, la logistica portuale, l'aeroporto, il forno elettrico a Cornigliano, il termovalorizzatore e gli ospedali.

La conversazione, moderata dall’editore Maurizio Rossi, è rimasta pacata anche quando è stato affrontato uno dei temi più infuocati dell’ultima campagna elettorale, lo Skymetro. Ovviamente, Bucci si è dichiarato favorevole all’opera, opinando che le alternative siano poco probabili. Si è detto anche disponibile ad accogliere eventuali modifiche dall’attuale giunta comunale per portare avanti un lavoro bipartisan. Salis ha spiegato però che sono già in corso consultazioni con esperti per valutare la presentazione di un nuovo progetto al ministero, in vista del bando previsto il prossimo anno.

L’atmosfera si è accesa quando si è toccato il tema dell’assestamento di bilancio, che ha comportato l’aumento dell’Imu su circa 27 mila abitazioni affittate a canone concordato. Da qui sono nati toni più accesi, che hanno trasformato il talk-melassa in un animato botta e risposta.

“Io non voglio fare i conti in tasca agli altri - ha detto Bucci -, ma voglio solo dire innanzitutto che questa storia del buco non è dimostrata. Secondo, bisogna cercare di andare a beccare tutti i fondi, in tutti i punti, magari copiando da quello che abbiamo fatto negli anni precedenti, perché di bilanci del Comune ne abbiamo fatti sette e in tutti i sette non c'è mai stato un problema. Quindi, andare a vedere in tutte le varie parti dove si possono recuperare: è un gioco che si fa regolarmente. Noi di assestamenti ne facevamo circa dieci all'anno, non uno. Però, siccome è il primo, io posso capire che non ci sia grande esperienza nel fare queste cose. Va benissimo. Se c'è bisogno di aiuto, io sono il primo che è disponibile a aiutare per far sì che queste cose possano andare avanti. Dire però che 5 milioni sono un problema su più di un miliardo e mezzo è veramente difficile da credere”.

“Ma non ho detto che sono un problema - replica Salis -, ho detto che tra le altre cose che abbiamo fatto abbiamo dovuto fare anche questa, per trovare i primi 26 milioni e spostare gli altri 25. Ti assicuro, Marco, che se avessi potuto evitare l'avrei evitato”.

“Ma se me lo chiedevate, vi aiutavo io”, risponde Bucci.

“Ma guarda - ribatte la sindaca -, ora fai il presidente della Regione, sei già molto impegnato con la sanità e tutti i problemi della sanità, non ti voglio disturbare. Casomai, se proprio saremo con l'acqua alla gola, ti chiamerò”.

“Ma anche prima, anche prima”, si augura Bucci.

“Guarda, un minuto prima di affogare ti chiamo”, chiude Salis.

Futuro dell’ex Ilva, Rosso: “Ho chiesto al ministro Urso un incontro con i dirigenti di Fratelli d’Italia”

Super User 22 Luglio 2025 894 Visite

“Con il nuovo forno elettrico abbiamo, a Genova, la possibilità di produrre acciaio nel rispetto dell’ambiente e con tecniche innovative che, se da un lato ci portano ad essere un’eccellenza dall’altro hanno bisogno di essere spiegate. Per questo motivo, condividendolo con gli altri parlamentari liguri, ho chiesto al ministro Urso un confronto con la classe dirigente di Fratelli d’Italia, a partire da coloro che hanno ricevuto la fiducia dei genovesi e dei liguri, per comprendere tutte le fasi future e saperle poi trasferire al meglio ai cittadini che devono essere informati”. Così Matteo Rosso, deputato e coordinatore ligure di Fratelli d’Italia, annuncia l’incontro di lunedì prossimo tra il ministro e i consiglieri comunali di Genova, regionali e i parlamentari circa il futuro di Ilva e di Cornigliano.

“Con il loro voto - ha aggiunto Rosso - i cittadini hanno delegato a noi il compito di rappresentarli nelle sedi istituzionali, dove si decide, tutelare i loro interessi le loro aspettative, ma anche quello del confronto diretto, magari anche aspro se necessario, ma non possiamo delegare ad altri le spiegazioni a cui i genovesi hanno diritto”.

“Dobbiamo spiegare i pro e i contro del piano di decarbonizzazione e i benefici che deriverebbero dal dire sì a questa straordinaria opportunità per l’Italia - spiega il meloniano, riferendosi ai circa 700 nuovi posti di lavoro, oltre che quelli dell’indotto, che Marco Bucci ha annunciato”.

“Abbiamo il dovere di comprendere e raccontare questo progetto. E dobbiamo farlo noi per primi perché con Ilva il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha compiuto un vero e proprio miracolo, recuperando più volte una trattativa che sembrava destinata al declino aprendo un baratro in una filiera che è sempre stata un vero fiore all’occhiello per l’Italia e di cui Genova ha fatto la storia”, conclude Rosso.

Tursi, Mascia (FI): “Sospesa la circolare sulle giornate non fruite dai dipendenti comunali in smart working”

Super User 22 Luglio 2025 488 Visite

È stata sospesa la circolare interpretativa che, a partire dal 1° settembre, avrebbe impedito ai dipendenti comunali in lavoro agile di recuperare le giornate non fruite nel mese. La decisione è stata presa dopo la presentazione, lo scorso 10 luglio, di un ordine del giorno straordinario da parte del capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Mario Mascia, nel corso della Conferenza dei capigruppo.

“Ho appreso con soddisfazione che l’entrata in vigore della circolare è stata sospesa fino al termine del necessario confronto con le organizzazioni sindacali, così come avevo auspicato - ha dichiarato Mascia, già assessore della giunta Bucci bis -. Una notizia importante per oltre 2.500 dipendenti comunali, i cui diritti sul lavoro agile vanno rispettati e tutelati, come previsto dal regolamento comunale approvato con deliberazione di giunta n. 28 del 27 febbraio 2025, su mia proposta”. 

Durante la seduta odierna del Consiglio comunale, l’ordine del giorno presentato da Mascia è stato approvato all’unanimità. Il documento impegna la sindaca Silvia Salis e la giunta comunale a proseguire il dialogo con le direzioni, gli uffici comunali competenti e le organizzazioni sindacali, al fine di garantire una più efficace applicazione del regolamento sul lavoro agile.

Il regolamento dello scorso 27 febbraio rappresenta l’approdo di un percorso articolato, sviluppato da Mascia durante il precedente mandato amministrativo in qualità di assessore al Lavoro e alle Relazioni sindacali. Tale iter ha visto la condivisione con i sindacati di un verbale di accordo firmato il 2 aprile 2024 e del successivo protocollo d’intesa su flessibilità e smart working del 26 luglio 2024.

“Il lavoro agile non è solo una modalità lavorativa moderna e sostenibile, ma uno strumento utile per migliorare l’equilibrio tra vita privata e lavoro e per contribuire al benessere collettivo - ha sottolineato Mascia -. Aiuta a ridurre il traffico, l’inquinamento e a gestire con maggiore efficienza le criticità dovute a cantieri o grandi eventi cittadini”.

Secondo i dati aggiornati al 31 marzo 2025, sono 2.517 gli accordi individuali attivi di smart working ordinario, pari a oltre il 49% dell’organico comunale, mentre i contratti di telelavoro attivi sono soltanto 72, ovvero circa l’1,4%. Il tema interessa anche una rete di circa 30 aziende, enti e associazioni datoriali operanti sul territorio, che fino ad aprile 2025 hanno aderito al Protocollo di Intesa con il Comune e le parti sociali, favorendo la diffusione delle buone pratiche in tema di flessibilità lavorativa.

“Il lavoro agile è una risorsa da valorizzare, non da ostacolare - ha concluso Mascia -. Questo passo indietro sulla circolare rappresenta invece un passo avanti per una pubblica amministrazione più giusta, moderna e al passo coi tempi”.

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