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Carlo Felice: conti in miglioramento, più pubblico e nuove strategie

Super User 29 Aprile 2026 612 Visite

 

Si consolida il percorso di rilancio della Fondazione Teatro Carlo Felice, al centro della Commissione congiunta Cultura e Bilancio riunita nella Sala Rossa di Palazzo Tursi. L’incontro ha rappresentato un passaggio chiave per valutare lo stato di salute dell’istituzione lirica genovese e delinearne le prospettive future alla luce del primo anno di attività della nuova governance.

Alla presenza degli assessori Giacomo Montanari e Alessandro Terrile, del sovrintendente Michele Galli e dei rappresentanti istituzionali e sindacali, è stata illustrata la relazione “Un anno all’opera”, documento che fotografa il periodo tra aprile 2025 e aprile 2026. Il dato più significativo riguarda la crescita del pubblico: gli abbonati passano da 1.371 a 1.952, con un incremento del 42%, mentre l’affluenza media raggiunge il 70%, superando le criticità segnalate in passato.

La strategia artistica ha puntato su un equilibrio tra sostenibilità economica e attrattività del cartellone. La revisione dei titoli, con scelte più popolari come Don Giovanni e Tosca, ha prodotto risultati concreti: eventi come il Concerto di Capodanno e i Carmina Burana hanno registrato il tutto esaurito. Parallelamente, si rafforza il legame con il territorio attraverso una programmazione diffusa che nel 2026 toccherà diverse località liguri, da Imperia a Sarzana, fino a Laigueglia, e collaborazioni internazionali come il progetto CLIP di Portofino.

Sul piano amministrativo, il teatro avvia una riorganizzazione profonda: nuovo organigramma, piano triennale del personale e aggiornamento del modello organizzativo. Tra gli interventi più rilevanti figurano il trasferimento dei materiali scenici nei magazzini di Casale Monferrato, la ripresa della manutenzione della macchina scenica e l’introduzione dell’illuminazione a LED entro luglio 2026, grazie al Fondo Strategico Regionale. Importanti anche i risultati economici: 431mila euro generati dalla messa a reddito degli spazi nel 2025, con previsioni di 700mila euro per il 2026.

Per la prima volta, la Fondazione si dota inoltre di una struttura professionale dedicata al fundraising. Il progetto “I custodi del faro” ha già coinvolto grandi partner industriali e finanziari, con l’obiettivo di raccogliere 1,65 milioni di euro entro fine 2026. Una leva ritenuta fondamentale per ridurre la dipendenza dai contributi pubblici, che restano comunque centrali: il Comune di Genova prevede un sostegno complessivo superiore ai 6 milioni di euro per il 2025.

Nel dibattito emerge con chiarezza la necessità di una stabilità strutturale. Terrile ha sottolineato il peso dei costi energetici e le criticità del Fondo Unico dello Spettacolo, mentre Montanari ha evidenziato il passaggio da una gestione emergenziale a una visione strategica di lungo periodo. L’obiettivo condiviso è duplice: eliminare il debito e ampliare la base del pubblico, coinvolgendo giovani, scuole e tessuto imprenditoriale.

M5S Liguria: Stefano Giordano nominato coordinatore regionale

Super User 29 Aprile 2026 470 Visite

 

“Ringrazio il presidente Giuseppe Conte per avermi dato fiducia nella guida del Movimento 5 Stelle in Liguria. Porterò avanti questo ruolo di coordinatore regionale con il massimo impegno e senso di responsabilità”, dichiara il neoeletto Stefano Giordano dopo la designazione della nuova squadra di coordinatori regionali e provinciali del M5S, approvata dal Consiglio nazionale. 

“La Liguria - continua - occupa uno spazio importante nel Nord Italia e il Movimento si è sempre contraddistinto per risultati al di sopra della media. Partirò a breve con un tour dei territori, per costruire una rete capace di sviluppare idee e proposte in tutte le sedi istituzionali. Ripartiremo dalla costituzione dei gruppi territoriali nelle quattro province, iniziando da Genova. Utilizzeremo Nova 2 come esempio di piattaforma rivoluzionaria, capace di favorire condivisione e confronto tra la nostra comunità e la società civile. Il percorso indicato dal presidente per il programma delle prossime elezioni nazionali sarà un modello vincente da declinare anche sul territorio”. 

“Ringrazio il coordinatore uscente Roberto Traversi: nonostante le vicissitudini dell’ultima ora, il nostro lavoro è stato contraddistinto da un rapporto di reciproca fiducia. Gli auguro il meglio per il suo proseguimento”.

“Abbiamo un grande compito davanti e sarò lieto di portarlo avanti come referente politico della Liguria, confrontandomi con i soggetti dell’area progressista senza mai rinunciare alla nostra indipendenza, che resta nel nostro Dna. Il nostro obiettivo sarà mettere a nudo le malefatte politiche del centrodestra ligure che pone le sue basi su vicende giudiziarie che hanno macchiato la politica in modo permanente, con nessun rinnego, nessuna costituzione parte civile e nessun allontanamento da quella politica della corruzione. Riporteremo legalità, giustizia e diritti in tutto il territorio ligure”, conclude.

Carlo Felice, il Consiglio regionale approva il contributo da 1 milione

Super User 28 Aprile 2026 475 Visite

Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato un contributo straordinario di un milione di euro a sostegno del Teatro Carlo Felice di Genova e delle sue attività, tra cui il Festival Internazionale dei Balletti di Nervi.

Il provvedimento è stato approvato con i voti della maggioranza, mentre le opposizioni si sono astenute, e si aggiunge alle risorse già stanziate per l’anno in corso, pari a 1,7 milioni di euro, attraverso il Fondo Strategico Regionale.

Riforma sanità, assessore Nicolò: “Alle proteste di Cgil e Uil rispondiamo con i fatti”

Super User 28 Aprile 2026 645 Visite

 

L’assessore alla sanità ligure, Massimo Nicolò, ha incontrato una delegazione di CGIL e UIL, ribadendo che il confronto con le organizzazioni sindacali è sempre stato aperto. Ha inoltre ricordato come, in questi mesi, la Regione abbia già avviato interventi concreti per migliorare organizzazione, personale e servizi sanitari: proprio oggi è stata infatti consegnata la graduatoria del bando infermieri, con 611 professionisti risultati idonei.

“Da parte mia e di Regione Liguria confermo la massima disponibilità ad affrontare ogni criticità con spirito costruttivo e con una sempre maggior apertura al dialogo. La riforma sanitaria - spiega Nicolò - nasce a favore dei lavoratori per garantire una sanità pubblica più moderna, più efficiente e vicina ai cittadini. Comprendiamo le preoccupazioni dei sindacati, ma respingiamo una narrazione che ignora quanto è già stato fatto e quanto è in corso di realizzazione”.

“Tra i risultati già avviati dalla riforma - si legge in una nota dell’ente di piazza De Ferrari -, la Regione evidenzia l’apertura progressiva delle nuove Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità, oltre all’istituzione di un’azienda unica con l’obiettivo di superare le frammentazioni gestionali e uniformare i servizi su tutto il territorio regionale. Parallelamente è stata avviata la nuova Azienda Ospedaliera Metropolitana di Genova, con l’integrazione dei principali poli ospedalieri, al fine di aumentare la capacità chirurgica, ottimizzare l’utilizzo delle sale operatorie e ridurre le liste d’attesa”.

Sul fronte del personale, Nicolò ricorda che nelle scorse settimane la Regione Liguria ha confermato la volontà di procedere all’allineamento economico dei lavoratori del pronto soccorso e di proseguire il confronto sulle condizioni contrattuali e organizzative nella fase di transizione.

“Il cambiamento richiede tempo e responsabilità - aggiunge Nicolò -. Sapevamo che sarebbe stato necessario un periodo per uniformare procedure amministrative e servizi, ma oggi la Liguria sta investendo sulla sanità territoriale, sull’integrazione ospedaliera e sulla valorizzazione del personale. Le polemiche non curano i cittadini: servono collaborazione e soluzioni concrete”.

Il Comune di Genova festeggia al Carlo Felice le nozze d’oro di 2.200 coppie

Super User 28 Aprile 2026 564 Visite

Lunedì 25 maggio torna l’appuntamento con “50 anni insieme”, l’evento organizzato dal Comune di Genova, in collaborazione con il Teatro Carlo Felice, partner storico dell’iniziativa. L’edizione 2026, a cui parteciperà la sindaca di Genova, Silvia Salis, insieme all’assessore ai Servizi demografici, Emilio Robotti, festeggerà le coppie genovesi che hanno tagliato il traguardo delle nozze d’oro. Una festa molto sentita e attesa dalle coppie genovesi che hanno vissuto e condiviso un lungo percorso insieme, ma anche un’occasione per l’amministrazione comunale per festeggiare le coppie.

Quest’anno saranno protagoniste dei festeggiamenti le coppie che si sono unite in matrimonio nel 1974 e nella prima parte del 1975 (entro il 31 maggio), per un totale di 2.200 coppie invitate, che stanno rispondendo in questi giorni alle lettere.

Il programma dei festeggiamenti prevede, alle 10.30 circa, un’esibizione artistica al Teatro Carlo Felice. Al termine del concerto, si terrà il tradizionale taglio della torta nel foyer del teatro insieme alla sindaca Salis. Prima dello spettacolo a teatro, per chi lo desidera, alle 9, è prevista la celebrazione della Santa Messa nella Cattedrale di San Lorenzo.

Per accogliere al meglio tutte le coppie, che hanno già ricevuto la lettera di invito, è richiesta la conferma di partecipazione all’evento: per le coppie sposate nel 1974 entro l’8 maggio, mentre per quelle sposate nei primi mesi del 1975 entro il 12 maggio,  scrivendo all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefonando o scrivendo (sms o whatsapp) al 338 4930798 (il numero è attivo, esclusi i giorni festivi, il lunedì dalle 9 alle 14 e dal martedì al venerdì dalle 14 alle 19).

Confcooperative agroalimentare e pesca Liguria: Francesco Musico eletto presidente

Super User 28 Aprile 2026 500 Visite

 

Vale quasi 24 milioni di euro il sistema delle cooperative liguri dell’agroalimentare e della pesca aderenti a Confcooperative: 22 milioni provengono dal comparto agricolo e circa 2 milioni da quello ittico. Un universo composto da 40 cooperative - equamente divise tra agricoltura e pesca - che oggi guarda con decisione al rilancio e al ricambio generazionale.

È questo il quadro emerso dall’assemblea regionale riunitasi lunedì 27 aprile a Riomaggiore, presso la sede della Cooperativa Agricola 5 Terre, che ha sancito l’elezione di Francesco Musico, già presidente della Cooperativa Agricola Lavagnina, alla guida della nuova Confcooperative Agroalimentare e Pesca Liguria, denominazione approvata proprio in questa occasione.

Si tratta di un sistema costituito in larga parte da microimprese che, pur nelle dimensioni contenute, rappresentano un presidio economico e ambientale strategico. Dalla pesca e acquacoltura, con prospettive anche nell’ittiturismo, fino all’agricoltura “eroica” dell’entroterra ligure, segnata da terrazzamenti e fragilità idrogeologica, queste realtà contribuiscono alla tutela del territorio e alla valorizzazione di produzioni di alta qualità.

Secondo Augusto Comes, figura storica del comparto pesca, la competitività passa oggi da una maggiore aggregazione: consorzi, organizzazioni di produttori e contratti di rete diventano strumenti indispensabili per affrontare il mercato.

Al centro del nuovo mandato, come sottolineato dallo stesso Musico, c’è però soprattutto il tema del ricambio generazionale. Settori chiave come l’olivicoltura e la viticoltura affrontano una fase delicata, tra chiusura di frantoi, invecchiamento dei soci e calo produttivo, nonostante l’eccellenza riconosciuta dei prodotti liguri.

A chiudere i lavori, la presidente regionale Anna Manca ha ribadito il ruolo cruciale delle cooperative nella tutela ambientale e nella salvaguardia delle aree interne. Superare la visione marginale di questi territori è oggi fondamentale: investire in prevenzione, valorizzazione e economia sociale significa garantire un futuro sostenibile alla Liguria.

Spediporto: 80 anni celebrati guardando al futuro di Genova

Super User 27 Aprile 2026 1153 Visite

LE INTERVISTE DI GENOVA3000

ZLS come chiave di volta per lo sviluppo economico di Genova, del suo porto e anche dell’aeroporto. L’Assemblea Pubblica di Spediporto, che quest’anno festeggia i suoi 80 anni, è stata caratterizzata dal tema della Zona Logistica Semplificata, centrale per un futuro di sviluppo. 

Al Palazzo della Borsa di Genova, sede dell’evento, l’argomento è stato introdotto dalla relazione del presidente, Andrea Giachero, che ha sottolineato alcuni aspetti essenziali: “completamento delle infrastrutture di connessione con le altre regioni del Nord Ovest, un progetto industriale condiviso, il recupero delle aree industriali disponibili nella ZLS come occasioni di sviluppo manifatturiero, una grande azione di marketing territoriale internazionale”. Tutte carte da giocare in un momento che vede la logistica assumere nuovamente un ruolo strategico, così come indispensabile è, parole ancora di Giachero, “un grande programma che faccia della formazione non un capitolo sociale separato ma la precondizioni di ogni ragionamento”.

La ZLS è stata al centro dello studio presentato da Maurizio Conti, professore ordinario di Economia Politica dell’Università di Genova; dal palco del Palazzo della Borsa Conti ha sottolineato come il capoluogo ligure abbia in sé alcune peculiarità che possono decretare il successo della ZLS: “Un porto importante, istituzioni locali che funzionano, capitale umano elevato”.

Una visione sposata dalla sindaca di Genova, Silvia Salis, che ha annunciato come, la prossima settimana, approderà in giunta la delibera su un progetto legato a 30 aree ex industriali, tra Valpolcevera, Valbisagno e Ponente cittadino: “Useremo - ha detto Salis - gli strumenti a disposizione per rendere questi spazi appetibili e attirare l’attenzione di chi vuole investire”.

Dal canto suo il presidente di Regione Liguria Marco Bucci si è soffermato sulla “necessità di andare oltre gli Appennini, non solo per problemi di spazio. Il Dry Port è un progetto fondamentale per la competitività dei nostri porti, per dar loro una dimensione europea, lavorando insieme a Piemonte e Lombardia”.

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Matteo Paroli ha, invece, posto l’accento su quello che si può migliorare nella ZLS: “Dovremo rivedere l’impianto normativo in termini di snellezze procedurali, di risorse e del meccanismo con il quale vengono erogate”.

L’Assemblea ha vissuto anche altri due interventi significativi; quello del vice ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Edoardo Rixi che, dopo aver dato la notizia della “bollinatura” del testo della riforma portuale (ora verrà calendarizzata alla Camera dei Deputati) ha sottolineato come “si debba aumentare l’influenza dei nostri porti nel Mediterraneo generando servizi che consentano di incrementare i traffici e rendere il nostro paese in grado di superare le crisi geopolitiche. Si deve puntare sulle sinergie e sulla digitalizzazione, integrando interporti e porti”.

Mediterraneo su cui si è soffermato anche Antonio Gozzi, presidente Duferco e Federacciai: “I paesi del Nord Africa cresceranno tanto, dobbiamo dunque, come città, diventare un punto di riferimento, senza dimenticare cosa rappresenta la logistica ovvero un fattore abilitante di competitività”.

Anche i protagonisti della seconda tavola rotonda hanno sottolineato l’importanza di uno strumento come la ZLS; per Luigi Attanasio, presidente Camera di Commercio di Genova “batte la burocrazia, ci dà flessibilità”, mentre il direttore territoriale dell’Agenzia delle Dogane Andrea Maria Zucchini ha sottolineato l’importanza di una governance pubblica predominante. Interessanti anche le riflessioni di Alessandro Cavo, presidente Confcommercio, che ha puntato sul ruolo dell’Aeroporto, e di Gianluca Croce, presidente Assagenti, che ha parlato dei molti cambiamenti in atto, anche dal punto di vista della digitalizzazione; mentre Fabrizio Ferrari, presidente Confindustria Genova auspica che l’Italia “non sia più il paese che non ha tempi e certezze. Le inaugurazioni vanno fatte quando le opere sono finite”.

L’assemblea è stata conclusa da un ospite internazionale, Guo Peidong, Chief Representative CCPIT (China Council for the Promotion of International Trade) in Italia che ha presentato la partecipazione di Regione Liguria come guest of honor a CISCE 2026, la rassegna sui temi della logistica e dell’innovazione che si svolgerà a Pechino nel mese di giugno.

Rigenerazione urbana, Salis: “Pronta una delibera per il recupero di 30 aree produttive dismesse o sottoutilizzate”

Super User 27 Aprile 2026 674 Visite

La sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenendo questa mattina all’80ª assemblea pubblica di Spediporto nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa, ha annunciato l’imminente approvazione di una delibera di giunta finalizzata al recupero di trenta aree produttive dismesse o sottoutilizzate. 

«Gli strumenti saranno quelli della Zona Logistica Semplificata, della Legge regionale 23/2018, degli usi temporanei e degli incentivi economici legati alla rigenerazione urbana - ha dichiarato la sindaca - sono interventi di grande importanza, pianificati anche grazie al lavoro degli uffici e dell’assessora all’Urbanistica, Francesca Coppola, per andare nella direzione del consumo di suolo zero e per raggiungere gli obiettivi indicati dall’Europa. Molte delle aree interessate si trovano in Valpolcevera, Valbisagno e nel Ponente: zone che vogliamo liberare da fabbricati obsoleti, per ragioni di sostenibilità, per dare loro una nuova vita e per metterle nuovamente a disposizione di chi vuole investire in città». 

«Abbiamo a disposizione strumenti che possono consentirci di migliorare il territorio intervenendo su aree in cui oggi sono presenti fabbricati che non hanno più una funzione - ha aggiunto Salis - per farlo c’è bisogno anche di investimenti che l’amministrazione pubblica, da sola, non può sostenere, ma che i privati possono mettere in campo per trovare nuovi spazi e generare nuove opportunità. Si tratta di zone che appartenevano a un precedente sistema industriale e insediativo, oggi in parte superato, e che meritano una nuova vita. L’obiettivo è attirare imprese interessate a rigenerare quegli spazi e a renderli nuovamente produttivi».

Durante l’incontro, la sindaca è intervenuta anche sugli ultimi aggiornamenti dell’iter per l’istituzione della Scuola delle Professioni del Mare: «Abbiamo fissato un incontro con gli operatori del porto per raccogliere le loro esigenze, capire in quali ambiti specifici si concentra il mismatch tra domanda e offerta di lavoro e individuare i profili professionali di maggiore interesse. Sarà uno strumento rivolto ai giovani, ma anche a chi deve reinventarsi professionalmente, offrendo percorsi qualificati capaci di creare competenze, occupazione e condizioni solide per costruire il proprio futuro a Genova».

“La mia mamma”: al via la campagna social di Regione Liguria

Super User 27 Aprile 2026 514 Visite

 

In occasione della Festa della Mamma, che si celebra domenica 10 maggio, Regione Liguria lancia la campagna social “La mia mamma”, un’iniziativa aperta a tutti i cittadini con l’obiettivo di rendere omaggio alla figura materna attraverso immagini e momenti di vita quotidiana. 

Il progetto invita a condividere una fotografia insieme alla propria mamma, contribuendo così a una grande narrazione collettiva fatta di emozioni, sorrisi e ricordi autentici. Le immagini raccolte saranno pubblicate sui canali social istituzionali e diventeranno protagoniste anche di una suggestiva proiezione sul maxischermo della sede regionale in piazza De Ferrari e sul ledwall della Sala Trasparenza. 

La campagna prende il via oggi: per partecipare è sufficiente inviare una fotografia compilando il form dedicato e seguendo le indicazioni pubblicate sui canali social della Regione Liguria. Gli scatti selezionati accompagneranno la giornata della Festa della Mamma, dando vita a uno spazio condiviso di celebrazione e riconoscimento per tutte le madri liguri. 

Per partecipare è necessario compilare il form disponibile al link: https://forms.gle/ExiRJoGBScvut3Jj7  entro il 5 maggio

Anche le fotografie devono essere inviate entro il 5 maggio, all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Salis da Fazio: “Faccio la sindaca! È il momento di investire a Genova”

Super User 26 Aprile 2026 1086 Visite

La sindaca di Genova Silvia Salis ha partecipato stasera alla trasmissione Che tempo che fa, condotta da Fabio Fazio sul Nove. Durante l’intervista ha delineato non solo la sua linea amministrativa, ma anche la sua visione politica, economica e sociale.

Fin dalle prime battute dell’intervista, Fazio ha affrontato il tema dell’attenzione crescente attorno alla figura della prima cittadina, indicata da alcuni come possibile “federatrice” del cosiddetto campo largo. Salis ha però subito raffreddato ogni ipotesi di questo tipo, ribadendo con chiarezza la propria priorità: “Faccio la sindaca”.

Sul tema delle alleanze, la prima cittadina ha adottato un approccio pragmatico. Il campo largo, ha spiegato, può funzionare anche in presenza di differenze politiche, a patto che esista una convergenza su obiettivi concreti. Più netta la posizione sulle primarie, giudicate uno strumento potenzialmente divisivo, in grado di creare fratture interne ai movimenti politici. Salis ha inoltre dichiarato che non voterebbe alle primarie, per non scegliere tra Elly Schlein e Giuseppe Conte, entrambi espressione di partiti che la sostengono a Palazzo Tursi.

Il passaggio più significativo dell’intervista riguarda però il lavoro e le nuove forme di povertà. Secondo la sindaca, la priorità del Paese oggi non riguarda soltanto la disoccupazione, ma soprattutto il fenomeno del “lavoro povero”: persone che pur avendo un’occupazione non riescono a sostenere il costo della vita. Un tema che si manifesta in modo sempre più evidente nelle città italiane, dove anche chi lavora è costretto a rivolgersi alle mense solidali o a forme di assistenza.

Si tratta di una trasformazione strutturale, che intreccia precarietà contrattuale, salari insufficienti e aumento del costo della vita. Il risultato è una crescente fragilità economica che coinvolge non solo i disoccupati, ma anche lavoratori con contratti instabili o a basso reddito. A questo si aggiunge la questione abitativa: affitti sempre più elevati e difficoltà di accesso ai mutui rendono instabile anche la condizione di chi fino a pochi anni fa si considerava al sicuro.

Uno dei passaggi più delicati dell’incontro ha riguardato il tema del riconoscimento dei figli nati all’estero da due madri tramite procreazione medicalmente assistita. Salis ha difeso la scelta del Comune di Genova di riconoscere 11 bambini a cui per anni la passata amministrazione di centrodestra aveva negato il riconoscimento. “Le istituzioni devono essere laiche”, ha affermato, sottolineando che i diritti dei minori non possono essere subordinati alle posizioni politiche o ideologiche.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi dello sviluppo industriale e del lavoro, con particolare riferimento all’ex Ilva e al comparto produttivo genovese. La sindaca ha ricordato la propria presenza al fianco degli operai, anche quelli dell’Ansaldo, durante i cortei, sottolineando la necessità di un equilibrio tra tutela dell’occupazione e sviluppo economico.

Tra le iniziative citate, la creazione della Scuola delle professioni del mare, pensata per colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro nel porto di Genova. Un progetto che punta a formare figure tecniche oggi difficili da reperire, come saldatori, falegnami, tappezzieri e altre professionalità legate alla cantieristica e alla nautica. L’obiettivo è duplice: offrire opportunità ai giovani e favorire il reinserimento lavorativo di chi ha perso il proprio impiego.

Nelle battute finali, Salis ha lanciato un messaggio diretto al mondo imprenditoriale. Secondo la sindaca, Genova si trova in una fase di profonda trasformazione, grazie a importanti investimenti infrastrutturali, tra cui il completamento del Terzo Valico e il potenziamento dei collegamenti ferroviari con Milano, opere che renderanno la città sempre più centrale nei flussi logistici e commerciali del Paese.

In questo contesto, ha sottolineato anche il lavoro con Cassa Depositi e Prestiti per rafforzare il ruolo universitario e formativo della città. “È il momento di investire a Genova”, ha affermato con decisione, invitando imprenditori e investitori a cogliere le opportunità di una città in trasformazione.

Il messaggio finale è un invito chiaro: “Genova non è solo una città da visitare, ma un luogo in cui vivere e investire, destinato a crescere nei prossimi anni grazie a un insieme di infrastrutture, formazione e sviluppo economico”.

Quinto, inaugurati due campi da volley e da basket ad uso gratuito

Super User 26 Aprile 2026 526 Visite

 

Sono stati inaugurati questa mattina, in piazzale Carristi d’Italia, nei pressi dei giardini di Quinto, a pochi passi dal mare, due nuovi campi da volley e da basket ad uso gratuito.

La realizzazione delle due nuove attrezzature sportive è il risultato del progetto di ricerca “Sport&Sociale 2025”, lanciato nell’agosto 2025 dal Comune di Genova per finanziare interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana di aree pubbliche cittadine periferiche, attrezzate per la pratica di attività sportive, con l’obiettivo di restituirle alla cittadinanza.

«Con questi nuovi campi restituiamo a Quinto uno spazio pubblico riqualificato e facilmente accessibile, pensato per i giovani e per chi vuole vivere il quartiere anche attraverso la pratica sportiva – dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis – Questi interventi dimostrano che, anche con attrezzature leggere e pienamente integrate nel contesto urbano, è possibile dare una nuova funzione ad aree già frequentate e renderle ancora più aperte alla cittadinanza. Un risultato che nasce dalla collaborazione tra pubblico e privato, ma anche dal contributo di chi, come Genova che Osa, in questi anni ha mantenuto alta l’attenzione su questo spazio e sul bisogno di luoghi gratuiti, accessibili e capaci di generare relazioni. Vogliamo continuare a lavorare in questa direzione, per ampliare sempre più gli spazi di socialità, di aggregazione e di pratica sportiva libera nei quartieri di Genova».

«Siamo molto felici dell’inaugurazione di questo presidio sportivo a Quinto per il quale ringraziamo il privato (“Chiosco da Nico”) che ha deciso di instaurare questa partnership con l’amministrazione realizzando l’opera – commenta il presidente del Municipio IX Levante Federico Bogliolo – Lo sport e il sociale, a Quinto, costituiscono un grande valore aggiunto per la vita sana del quartiere che ci consentirà di scongiurare episodi di microcriminalità ma anche di costituire un punto di riferimento per tutto il levante».

«L’inaugurazione di questo spazio a Quinto è un segnale importante, ma anche un punto di partenza. In una fase di disuguaglianze crescenti, la povertà non è solo economica: è mancanza della possibilità di realizzare il proprio potenziale e di vivere relazioni e tempo libero di qualità. A Genova, due persone anziane su cinque vivono sole e tra le persone giovani cresce l’insoddisfazione per le occasioni di svago: è una povertà relazionale e ricreativa concreta. Le città esistono per favorire relazioni, ma troppo spesso questo obiettivo viene disatteso. Qui, dove c’era solo cemento, oggi si torna a giocare in un’inversione di tendenza positiva. Tuttavia, un solo spazio non basta – spiega Genova che Osa, associazione che lotta contro le disuguaglianze e che in questi anni ha promosso iniziative sportive per riattivare questo spazio –: servono più luoghi gratuiti e accessibili, accompagnati da percorsi di comunità. Il 16 maggio porteremo questi temi in un nuovo evento a Sampierdarena, perché vogliamo che siano una priorità in tutta la città: più spazi recuperati, risorse adeguate e personale formato».

«La realizzazione di questi nuovi campi sportivi rappresenta un traguardo particolarmente significativo, maturato nel corso di un legame ormai decennale con il quartiere di Quinto e con i suoi giardini, luogo al quale sono profondamente legato – sottolinea Nicolò Mango, titolare del “Chiosco da Nico” e sponsor tecnico dell’intervento – La valorizzazione delle potenzialità di quest’area e la sua destinazione ai giovani costituiscono un obiettivo che molti, probabilmente, auspicavano da tempo. Un obiettivo che ha potuto trovare concreta realizzazione grazie al sostegno determinante delle istituzioni, per il quale desidero rivolgere un sincero ringraziamento alla sindaca Silvia Salis e alla Direzione Politiche dello Sport del Comune di Genova per la collaborazione e l’attenzione dimostrate. È motivo di grande soddisfazione poter contribuire concretamente a un progetto che arricchisce il quartiere e offre nuove opportunità di incontro e crescita attraverso lo sport».

All’inaugurazione erano presenti anche il consigliere delegato ai Grandi eventi Lorenzo Garzarelli, la consigliera delegata Vittoria Canessa Cerchi, consiglieri comunali, assessori e consiglieri municipali.

 

I DUE NUOVI CAMPI DA VOLLEY E BASKET

L’intervento, realizzato attraverso la sponsorizzazione tecnica del “Chiosco da Nico”, ha visto la realizzazione di due campi sportivi all’aperto, uno destinato alla pallavolo e l’altro alla pallacanestro (dimensioni rispettivamente di 11x13 metri e 8x16 metri), attraverso la pitturazione del manto stradale con vernici specifiche adatte ai conglomerati bituminosi.

Entrambe le strutture sono removibili: il campo da basket è a un solo canestro, destinato alla pratica della pallacanestro 3x3, mentre il campo da pallavolo/beach volley è modulabile in campo da calcio-tennis.

I due nuovi campi sportivi sono stati concepiti come attrezzature leggere, prive di volumetrie edilizie, pienamente rispettose del contesto paesaggistico e inserite in uno spazio già urbanizzato e destinato alla fruizione pubblica.

La localizzazione dei campi, sul lato centro-est di piazzale Carristi d’Italia, è stata studiata in modo da: non interferire con le principali visuali panoramiche verso il mare; mantenere la continuità dei percorsi pedonali esistenti; garantire la permeabilità dell’area, grazie alla presenza delle scalette di collegamento in due punti strategici.

Oltre ai due campi per la pratica sportiva, è stato realizzato il potenziamento dell’illuminazione per consentire la pratica sportiva anche nelle ore serali.

Concertone di Capodanno, Rosso (FdI): “Il Tar boccia le scelte del sindaco Salis”

Super User 25 Aprile 2026 1495 Visite

“Cade un altro mito della giunta Salis: quello della trasparenza e della perfezione. La sentenza del Tar è chiara nel merito: l’esclusione dalla gara per il Capodanno della Duemila Grandi Eventi è illegittima. Ma è ancora più grave il metodo, perché il tribunale sottolinea come l’esclusione sia avvenuta senza consentire all’azienda di chiarire i punti ritenuti critici, in violazione dei principi di concorrenza e parità di trattamento”. Così si legge in una nota del deputato Matteo Rosso (FdI), che commenta la sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Liguria in merito al Concerto di Capodanno di Genova. I giudici hanno accolto il ricorso della società Duemila Grandi Eventi, che si è rivolta ai togati perché esclusa dalla gara malgrado si fosse piazzata al primo posto. L’evento è stato assegnato a un’altra società, la Rst Events, sempre genovese, che ha organizzato il concertone con i Pinguini Tattici Nucleari. Il Comune è stato condannato a risarcire la Duemila Grandi Eventi, oltre al pagamento delle spese legali (5 mila euro).

“Colpire la libera concorrenza - prosegue la nota - sembra essere una particolarità del Comune di Genova, che pochi giorni fa si è impegnato a introdurre restrizioni alla pubblicità legata alle fonti fossili - voli aerei, crociere, automobili - seguendo la campagna internazionale ‘World Without Fossil Ads’. È la stessa idea di ecologia del Green Deal europeo di Frans Timmermans, che ha messo in ginocchio l’automotive in Italia e in Europa, ha detto no alle raffinerie - con ricadute sui costi dei carburanti - e che oggi pagano famiglie e imprese”.

“A Genova - aggiunge il deputato di Fratelli d’Italia - è tornata l’ideologia al potere. Una città che per anni è stata modello di pragmatismo del fare è oggi ostaggio di provvedimenti che hanno un unico tratto comune: dire No, a tutto e a tutti, anche a costo di infrangere le leggi e i diritti altrui - come certificato dal Tar - o di bruciare centinaia di milioni già destinati a migliorare la vita dei genovesi”.

Parallelamente, si scelgono misure ideologiche come quella sul salario minimo del Comune: 9 euro lordi l’ora, poco meno di 7 euro netti, poco più di 1.200 euro al mese, che di fatto introduce un nuovo parametro che le aziende devono rispettare, non più solo il Ccnl ma un tetto deciso politicamente da Palazzo Tursi.

“Tutto questo ha un motivo ben preciso: la costante campagna del sindaco Salis, che sembra essersi stancata di Genova e guarda ad altri lidi. Un’aspirazione legittima sul piano personale, ma non sulle spalle dei genovesi, che non possono pagare il prezzo della sua carriera politica”, conclude Rosso.

Anniversario della Liberazione, Bucci: “Il 25 aprile è un patrimonio che appartiene a tutti gli italiani”

Super User 25 Aprile 2026 571 Visite

 

Regione Liguria celebra l’81° anniversario della Liberazione. Questa mattina a Genova il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, dopo aver preso parte alla messa a Staglieno e al corteo cittadino da piazza della Vittoria, è intervenuto alla cerimonia in piazza Matteotti.

“Senza memoria non c'è futuro - afferma il presidente Bucci -. Ci troviamo qui oggi per celebrare una data che appartiene alla storia d'Italia, ma soprattutto alla coscienza civile del nostro Paese e nello stesso tempo festeggiamo il voto alle donne conquistato 80 anni fa, il 2 giugno 1946. Il 25 aprile non è una ricorrenza come le altre, è il giorno in cui l'Italia ha ritrovato la libertà, una libertà che non è caduta dal cielo, ma che è stata combattuta, voluta, cercata e conquistata. Per questo dobbiamo dirlo con chiarezza, oggi più che mai: il 25 aprile è un valore universale. È la festa della libertà, della democrazia e della dignità umana, è un patrimonio che appartiene a tutti gli italiani. Quella storia è fatta di volti, di persone, di sacrifici, di scelte difficili, è fatta di giovani che hanno lasciato le loro case, di famiglie che hanno sofferto, di comunità che hanno resistito, con più di 2000 morti a Genova e più di 2000 deportati. La nostra terra, la Liguria, ha dato un contributo straordinario a quella lotta. Tra le figure che voglio ricordare oggi c'è Aldo Gastaldi, il partigiano “Bisagno”, un uomo che seppe incarnare in modo esemplare il senso più profondo della resistenza: disciplina, rispetto, responsabilità, amore per il prossimo e amore per l'Italia. La sua testimonianza ci parla ancora oggi. Ci ricorda che la libertà non è un diritto acquisito, ma rappresenta un dovere da portare avanti per tutti, di custodirla, difenderla e renderla viva ogni giorno attraverso i nostri comportamenti, le nostre istituzioni, il nostro rispetto reciproco, il nostro esempio per chi verrà in futuro. Celebrare il 25 aprile non significa guardare soltanto al passato ma anche al futuro con consapevolezza, significa riconoscere che anche nelle differenze possiamo e dobbiamo trovare ciò che ci unisce. E ciò che ci unisce, oggi come allora, è l'amore per il nostro Paese. Un amore che sa riconoscere il valore della libertà come bene comune e come fondamento della nostra convivenza. Questo è il messaggio che vogliamo trasmettere oggi da questa piazza: il 25 aprile è di tutti, è per tutti e soprattutto è responsabilità di ognuno di noi. Viva la libertà, viva Genova, viva la Liguria e viva l'Italia per tutti”.



In mattinata altri assessori della giunta hanno partecipato a varie commemorazioni sul territorio ligure.

Alla Spezia l’assessore Giacomo Raul Giampedrone ha preso parte alle celebrazioni partite da Piazzale del Marinaio.

Nell’imperiese, l’assessore Luca Lombardi ha partecipato alla cerimonia istituzionale a Sanremo ai giardini “Gino Napolitano”, mentre l’assessore Alessandro Piana ha presenziato alla cerimonia in piazza della Vittoria a Imperia.

Infine nel savonese, l’assessore Paolo Ripamonti ha partecipato alla cerimonia in piazza della Vittoria a Cairo Montenotte, mentre alle 18 poterà i saluti istituzionali ad Albenga, ai Giardini Pubblici “Libero Nante” di Viale Pontelungo, per il tradizionale “Concerto della Liberazione”.

Genovesi al Salone del mobile di Milano

Super User 25 Aprile 2026 590 Visite

 

Dal 21 al 26 aprile è andato in scena il 64° Salone del Mobile di Milano, quest’anno abbinato ad Eurocucina e Arredo Bagno e completato dal sempre più glamour “Fuori Salone” e “Design Week”.

Il Salone è l’appuntamento più importante per il panorama internazionale dell’arredamento e del design.

Se Rho è stata la Mecca, altri distretti hanno attirato operatori e appassionati. Tra questi Brera, Tortona, Durini e le vie del centro, Porta Venezia, Triennale, Centrale e Alcova che quest’anno è tornata all’ex Ospedale Militare di Baggio e per la prima volta a Villa Pestarini.

Ristretta ma di grande prestigio la presenza genovese con Renzo & Matteo Piano con un loro progetto di tavolo per Riva 1920, così come GIOBAGNARA azienda di riferimento per il luxury design, che ha saputo coniugare innovazione tecnologica e tradizione artigianale.

Un brand con solide radici in città e con una visione internazionale, che ha raggiunto prestigiosi traguardi grazie all’impegno e allo charme di Giorgio e Vanessa Bagnara.

Poteva mancare l’arredo nautico? Certo che no!

Un interessante anticipo di protagonisti, come San Lorenzo, di quello che poi sarà il prossimo Salone Nautico di Genova.

A proposito, poi c’ero moi aussi: con questo sono a quarantacinque saloni!

Alberto Podestà
Designer, art director, autore

Regione, Bucci: “40 milioni per Amt e 3,3 milioni per riorganizzare il trasporto locale in Liguria’’

Super User 24 Aprile 2026 663 Visite

 

"Questa mattina, con il vicesindaco del Comune di Genova Alessandro Terrile, abbiamo incontrato alcuni magistrati della Corte dei Conti che hanno messo a disposizione la propria competenza per offrire alcuni suggerimenti in merito alla bozza di legge regionale prevista dal piano di risanamento di Amt”. Questo il commento del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, al termine dell'incontro odierno sul futuro dell’azienda di trasporto.

“Precisiamo che non è stata richiesta alcuna approvazione né tantomeno una bollinatura del testo, cosa peraltro non prevista tra i compiti istituzionali della Corte dei Conti. Il percorso individuato prevede un finanziamento di 40 milioni di euro per gli investimenti, che verrà erogato a favore del Comune di Genova, oltre a un intervento straordinario per l'efficientamento del servizio e la riorganizzazione delle aziende del trasporto pubblico locale su gomma, per il quale la giunta regionale concede contributi in conto esercizio fino all'importo massimo complessivo di 3,3 milioni di euro a favore della Città metropolitana di Genova e delle Province di Imperia, La Spezia e Savona”, conclude Bucci.

Salis nomina i nuovi membri dell’assemblea del Teatro Nazionale di Genova, Pinotti verso la presidenza

Super User 24 Aprile 2026 912 Visite

La sindaca Silvia Salis ha ufficializzato la nomina di sette componenti dell’assemblea del Teatro Nazionale di Genova per il prossimo quinquennio, in seguito alla scadenza dei precedenti incarichi. Il Comune, in qualità di socio istituzionale della Fondazione, partecipa infatti all’assemblea attraverso la designazione diretta dei propri rappresentanti.

I membri designati sono: Roberta Pinotti, Daniela Anselmi, Daniela Ilacqua, Michele Ispodamia, Enrico Ivaldi, Maurizio Luvizone e Alberta Nucatola.

La selezione è avvenuta sulla base dei curricula presentati, tenendo conto dei requisiti di professionalità, qualificazione ed esperienza, oltre che della natura fiduciaria degli incarichi.

L’assemblea - composta da componenti nominati da Comune (7), Regione (3) e Camera di Commercio (2) - sarà chiamata a nominare presidente, vicepresidente e Consiglio di amministrazione, organi che guideranno il teatro nel prossimo quinquennio, secondo quanto previsto dallo statuto della Fondazione. Per la presidenza, la candidatura attualmente più accreditata è quella dell’ex ministra della Difesa Roberta Pinotti.

Con queste nomine, il Comune di Genova punta a garantire continuità e competenza nella governance del Teatro Nazionale, rafforzandone il ruolo di punto di riferimento nel panorama culturale cittadino e nazionale.

Giorno della bandiera di Genova e di San Giorgio: conferito il Grifo ad Alberto Diaspro

Super User 24 Aprile 2026 597 Visite

 

Ieri, in occasione del giorno della bandiera di Genova e di San Giorgio, è stato conferito il Grifo ad Alberto Diaspro.

Nato a Genova nel 1959, Diaspro è professore ordinario al Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova, direttore di Ricerca della linea “Nanoscopy” all’Istituto Italiano di Tecnologia, direttore scientifico del “Nikon Imaging Center” italiano, socio effettivo di Scienze dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere e dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti, socio e consigliere della Società di Letture e Conversazioni Scientifiche di Genova, socio fondatore della Start-up Genoa Instruments, presidente della “Joint Research Unit” di “Euro-BioImaging ERIC - Advanced Light Microscopy Italian Node”, valutatore di ERC-Starting, Consolidator, Advanced grants, già membro di Panel PE3. Co-direttore della Scuola di Biofisica “Antonio Borsellino” della "Ettore Majorana Foundation and Centre for Scientific Culture”, Cavaliere dell’Ordine al “Merito della Repubblica Italiana”.

Al professore, è stato conferito il Grifo “Per il suo straordinario contributo alla ricerca scientifica e medica, per aver reso la scienza un patrimonio condiviso e per il costante impegno nel promuovere Genova come centro di eccellenza internazionale. Un esempio di dedizione alla crescita culturale, scientifica e civile della comunità genovese”.

«Nel Giorno della Bandiera, e nei giorni in cui ricordiamo l’anniversario della Liberazione, premiamo un nostro concittadino che ha reso Genova orgogliosa in Italia e nel mondo - ha detto la sindaca Silvia Salis -. Alberto Diaspro ha una qualità rara, che appartiene ai grandi: sa condividere il sapere, sa rendere accessibile ciò che è complesso. È uno scienziato che ha raggiunto risultati di rilievo internazionale, ma è anche una figura che ha contribuito a fare della scienza un patrimonio pubblico e a rafforzare il nome di Genova come città di ricerca, cultura e innovazione. Nel suo libro “Quello che gli occhi non vedono” ci ricorda che la ricerca è alla base dell’evoluzione, della dignità e della civiltà di questo Paese. Un Paese che non dovrebbe spingere i grandi cervelli a scegliere tra un lavoro fisso e un lavoro di ricerca che spesso non dà la possibilità di progettare un futuro. Perché investire nella ricerca significa investire nell’unico strumento in nostro possesso per predire il futuro».

«Credo che questa onorificenza sia una cosa importante, perché il professor Diaspro ha sempre saputo tenere insieme discipline e linguaggi di studio della realtà che non sono per niente distanti – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari -. La cultura umanistica e quella scientifica sono due facce della stessa medaglia, che fino al Seicento erano addirittura parte dello stesso ecosistema di studi e di conoscenza del mondo. La cultura positivistica le ha separate. Ho conosciuto il professore nel corso di Beni culturali, dove ho insegnato per tanti anni, e dove ha applicato queste competenze straordinarie microscopia confocale che di fatto lo hanno portato a lavorare nella squadra del premio Nobel. Oggi è una bella giornata per la città, una bella giornata per chi ha voglia di studiare e di impegnarsi per cambiare questa realtà, per costruire un mondo migliore: perché sono convinto che la figura di Alberto Diaspro sia molto presente, non solo con i suoi studi, ma anche sul territorio e che ci dia anche una linea di quello che è l'impegno futuro: sapere mettere a frutto il merito, valorizzare i nostri giovani, guardare a quello che può succedere e soprattutto anche a riconoscere a chi studia un ruolo fondamentale nella società. Oggi, più che una festa di una bandiera fisica, è una festa di bandiere fatte di persone che possono essere un modello per costruire una città migliore, un mondo migliore che in questo momento ha bisogno di esempi positivi. Più che di bandiera come elemento tradizionale, voglio parlare di bandiere fisiche, di persone fisiche da poter seguire come un tempo si seguivano i vessilli. Oggi abbiamo bisogno di esempi positivi nel campo delle scienze, delle arti, della cultura, della politica, dell'economia. Dobbiamo seguire modelli positivi e credo che le nostre bandiere debbano essere le persone che li incarnano».

«Il conferimento dell’onorificenza del Grifo è motivo di felicità e orgoglio immensi, Genova è sempre nel cuore e nella mente, da sempre – ha detto il professor Alberto Diaspro -. Sono grato almeno per tre motivi alla sindaca Silvia Salis: il primo è che questo riconoscimento svela l’entaglement tra me e Genova; il secondo è che si tratta di un riconoscimento alla ricerca fatta a Genova esteso alle giovani e ai giovani con cui ho potuto interagire e all’Università che mi ha formato e che, insieme all’IIT e al CNR, mi ha accompagnato nel percorso della ricerca, quella ricerca per la quale il 22 aprile, in occasione della giornata della ricerca italiana nel mondo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella  ha sottolineato che “chi si occupa di ricerca sviluppa il futuro del nostro Paese e crea le prospettive per il suo futuro”; tre, perchè avviene nelle giornate della Liberazione, negli 80 anni di una Repubblica che ha saputo dare valore alle donne e agli uomini offrendo alla ricerca libertà di esprimersi, perché sono le giornate di Genova Medaglia d’oro al valore militare per la Resistenza e il 23 aprile è il giorno in cui Genova prepara l’insurrezione che porterà alla resa tedesca a Villa Migone».

Durante la cerimonia, il professor Diaspro ha tenuto una lezione dal titolo “Percorsi di una irresistibile scienza”, durante la quale ha ripercorso alcune tappe fondamentali della scienza moderna, ricordando l’apporto fondamentale di scienziate dimenticate o raccontando l’incredibile storia della “donna più bella del mondo”, l’attrice Hedy Lamarr, il cui contributo scientifico fu fondamentale durante la Grande Guerra.

Erano presenti, oltre alla sindaca Silvia Salis e all’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, il presidente di Confcommercio Genova e Liguria, Alessandro Cavo, e del segretario generale della Camera di Commercio di Genova, Maurizio Caviglia. E ancora il presidente del consiglio comunale Claudio Villa, il presidente del consiglio regionale Stefano Balleari e la prefetta di Genova Cinzia Torraco.

Il Cittadino: Mirco Mazzoli nominato direttore responsabile del settimanale cattolico di Genova

Super User 24 Aprile 2026 629 Visite

 

Il giornalista Mirco Mazzoli è il nuovo direttore responsabile de “Il Cittadino”, settimanale cattolico di Genova. La notizia è stata diffusa dall’editore, la società Grafica Buona Stampa.

Mazzoli subentra a mons. Silvio Grilli, che ha guidato la testata dal 1996 allo scorso 23 aprile, e a don Fernando Primerano, condirettore. 

«Assumo la direzione di una testata storica per la diocesi e la città di Genova - dice Mazzoli -. Grazie all'editore per la fiducia e alla Diocesi per la scelta. Ricevo con riconoscenza il settimanale dai direttori uscenti, chiamati a custodire l’eredità e avviare un rinnovamento al servizio del Vangelo e dei lettori nella prospettiva sinodale».

Mirco Mazzoli (Genova, 1970) è pubblicista dal 1999. Laureato in Lettere, ha collaborato con Il Corriere Mercantile e Il Cittadino. Da oltre vent’anni è responsabile della comunicazione di Fondazione Auxilium e, dal 2015, della Caritas Diocesana di Genova. Dal 2022 segue la comunicazione del Cammino Sinodale della Diocesi. 

L’editore, nella persona del suo presidente mons. Marco Doldi, ringrazia mons. Silvio Grilli e don Fernando Primerano per il lavoro svolto e formula i migliori auguri al nuovo direttore.

 

Liberazione, Mascia (FI): “Partecipiamo alla manifestazione che celebra il 25 aprile”

Super User 24 Aprile 2026 616 Visite

 

In vista della Festa della Liberazione, in programma domani, arriva l’appello alla partecipazione del capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Genova Mario Mascia, già assessore nella giunta seconda giunta Bucci e attuale segretario genovese del partito.

“Il 25 aprile 1945 per noi è un eterno presente. L’invito a partecipare è rivolto agli eletti, agli iscritti e ai simpatizzanti di Forza Italia - dichiara Mascia, annunciando il ritrovo fissato per le ore 10 in piazza della Vittoria (lato via Cadorna) -. La Festa della Liberazione celebra i diritti e la libertà dei Genovesi e di tutti gli Italiani. Se qualcuno avrà da ridire è solo perché non conosce, purtroppo per lui, né la storia di Genova, Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza, né la storia dell’Italia, Repubblica democratica fondata sul lavoro e sulle libertà, e nemmeno la storia di Forza Italia, movimento da sempre votato ai valori cristiani, popolari, liberali, riformisti, garantisti, europeisti ed atlantisti”.

Mascia richiama anche il significato più ampio della ricorrenza nella storia repubblicana, sottolineando come il 25 aprile debba essere letto come patrimonio condiviso e non divisivo. “Correva l’anno 2009 quando Silvio Berlusconi, in occasione della celebrazione del 25 aprile, lo spiegò nel famoso discorso di Onna, frazione dell’Aquila rasa al suolo dal terremoto poche settimane prima e luogo di un feroce eccidio nazista nel giugno 1944” ricorda l’esponente azzurro.

Il capogruppo azzurro richiama inoltre il messaggio politico e culturale espresso nel tempo dal fondatore del centrodestra, sottolineando la volontà di ricondurre la Festa della Liberazione a un orizzonte unitario. “In quella occasione - dice - Berlusconi definì il 25 aprile la ‘Festa della Libertà’ e auspicò che diventasse la festa di tutti gli italiani che amano la libertà e vogliono restare liberi”.

Un richiamo che, secondo il consigliere, si inserisce in una visione condivisa della storia repubblicana e della sua genesi. “È lo stesso messaggio rilanciato nella ricorrenza del 25 aprile 2023: una grande pagina della nostra storia sulla quale si fonda la Costituzione, baluardo delle nostre libertà e dei nostri diritti”.

“Il 25 aprile è una giornata che appartiene a tutti - conclude Mascia - e la partecipazione alla manifestazione è il modo più autentico per onorare i valori di libertà, democrazia e unità nazionale”.

Fiera del libro, in Galleria Mazzini tornano gli sconti per gli under 26

Super User 24 Aprile 2026 528 Visite

Da venerdì 24 a domenica 26 aprile torna una promozione pensata per i più giovani alla Fiera del libro di Galleria Mazzini a Genova: sconti dedicati agli under 26 per incentivare la lettura tra le nuove generazioni. Un’iniziativa che si inserisce in un contesto complessivamente positivo per il settore. Nel 2025, infatti, il 76% della popolazione tra i 15 e i 74 anni si definisce lettore, in crescita rispetto al 73% del 2024: in termini assoluti si passa da 32,6 a 33,9 milioni di persone.

Anche il libro cartaceo mostra segnali di tenuta, passando dal 67% al 70% della popolazione, pari a 30,8 milioni di lettori. Il formato tradizionale resta centrale, mentre e-book e audiolibri ampliano l’esperienza senza sostituirla. Tuttavia, proprio tra gli under 26 il cartaceo risulta meno attrattivo: da qui la scelta dei 18 banchi della Fiera, attiva fino al 3 maggio, di proporre uno sconto del 10% sui libri usati e del 5% su quelli nuovi durante il weekend. 

L’evento genovese si conferma tra i più ricchi d’Italia per offerta commerciale e culturale, sostenuto da un pubblico locale particolarmente affezionato. Cresce inoltre l’interesse per il mercato dell’usato: oltre 18 milioni di italiani scelgono i grandi classici, mentre saggi e libri per bambini coinvolgono rispettivamente 8,9 e 7,6 milioni di lettori.

Un trend che si riflette anche a livello globale: il mercato dei libri di seconda mano, stimato in 27,28 miliardi di dollari nel 2024, potrebbe raggiungere i 48,49 miliardi entro il 2033, con una crescita annua del 6,6%. Un segnale chiaro di un settore vivo, capace di reinventarsi e attrarre nuove fasce di pubblico.

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