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Centro storico, sicurezza e commercio: a Palazzo Tursi il confronto per il futuro della città

Super User 14 Marzo 2026 547 Visite

 

Sicurezza urbana, coesione sociale e sostegno alle attività economiche. Sono questi i temi al centro della commissione consiliare congiunta che si è riunita ieri mattina nella Sala Rossa di Palazzo Tursi per affrontare le principali questioni legate al centro storico di Genova.

L’incontro è stato concepito come un momento di ascolto delle realtà del territorio e ha visto la partecipazione delle assessore comunali alla Sicurezza urbana, al Welfare e al Commercio insieme a rappresentanti di comitati cittadini, associazioni di categoria, Terzo Settore e ASL3. L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è costruire strategie condivise, partendo da un’analisi concreta delle criticità e degli interventi già avviati.

Durante la seduta è stato fatto il punto sulle politiche per la sicurezza. L’assessorato ha illustrato l’evoluzione del modello di controllo del territorio, basato oggi su due ordinanze del Questore operative dall’estate 2025 che hanno ridefinito l’organizzazione dei presidi. Parallelamente è stato rafforzato l’impegno della Polizia Locale con più pattuglie attive sulle 24 ore, una maggiore presenza di agenti in divisa e controlli notturni intensificati nelle aree più sensibili, come via Prè, la zona dell’ex Ghetto e la Darsena. Presidi quotidiani sono inoltre garantiti in via Sottoripa, piazza delle Vigne, Maddalena e via San Lorenzo. Tra le misure previste dal Piano Sicurezza 2026 anche il nuovo servizio “anti-spaccata” a tutela dei negozi, il rafforzamento dei controlli nei weekend e la presenza degli agenti sui mezzi pubblici.

Sul fronte sociale, l’assessorato al Welfare ha presentato un report sul sistema di protezione attivo in città, con particolare attenzione alla prevenzione. Tra gli strumenti messi in campo figurano gli 11 Centri Servizi per le Famiglie, uno per ogni municipio, che offrono supporto educativo e sociale e che hanno già coinvolto oltre 5.000 minorenni e le loro famiglie. È stata inoltre introdotta la figura del tutor di comunità per favorire la nascita di reti educative diffuse sul territorio.

Un focus è stato dedicato anche alle persone senza dimora: negli ultimi mesi nel centro storico sono state intercettate circa 150 persone, di cui 70 hanno accettato l’accoglienza notturna. Resta alta l’attenzione su circa 40 soggetti con fragilità legate a dipendenze o problemi di salute mentale che continuano a rifiutare il supporto istituzionale. 

Per quanto riguarda il commercio, l’assessorato ha sottolineato come la presenza di negozi aperti rappresenti un importante presidio di vivibilità urbana. Negli ultimi mesi sono stati adottati provvedimenti mirati contro gli esercizi non virtuosi, con riduzioni di orario e revoche di licenze per motivi di ordine pubblico, in particolare nell’area di via Prè. 

Novità anche sul fronte delle risorse: per la prima volta i fondi dell’imposta di soggiorno saranno destinati in modo trasparente a interventi di pulizia e accoglienza, con un potenziamento previsto per la stagione estiva. L’amministrazione sta inoltre valutando nuovi strumenti di sostegno alle attività esistenti, dopo che i dati hanno mostrato come il 65% delle imprese aiutate in passato abbia chiuso al termine del periodo di incentivi.

“Un territorio a colori”: a Genova una settimana di eventi contro il razzismo

Super User 14 Marzo 2026 586 Visite

 

Dal 16 al 21 marzo Genova ospita “Un territorio a colori”, una rassegna di eventi culturali e partecipativi organizzata dalla Città Metropolitana di Genova nell’ambito della XXII Settimana di azione contro il razzismo. Sei giorni di appuntamenti gratuiti tra teatro, musica, letteratura e dialogo, pensati per coinvolgere la cittadinanza - in particolare le giovani generazioni - in una riflessione condivisa sui temi dell’inclusione, delle differenze e della convivenza.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità (UNAR) e le Città metropolitane italiane, con l’obiettivo di promuovere una cultura capace di contrastare stereotipi e discriminazioni. Il progetto presentato dalla Città Metropolitana di Genova è stato ammesso al finanziamento nazionale nell’ambito del Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà FSE+ 2021-2027, con un contributo complessivo di 25.000 euro.

Il programma propone appuntamenti diffusi in diversi luoghi della città - teatri, spazi culturali e luoghi di incontro - utilizzando linguaggi artistici e culturali differenti per stimolare una riflessione collettiva sui temi dell’identità e del rispetto reciproco.

La rassegna si aprirà lunedì 16 marzo al Teatro di Strada Nuova con “Play Inclusion - Teatro di improvvisazione contro i pregiudizi”, spettacolo interattivo realizzato da Maniman Teatro e rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Attraverso il coinvolgimento diretto dei ragazzi, il teatro diventerà uno strumento per interrogarsi sui meccanismi che alimentano stereotipi e discriminazioni.

Tra gli appuntamenti centrali anche “Mevidda - Arte e giovani voci contro il razzismo”, in programma il 18 marzo alla Claque, una performance multidisciplinare che intreccia parole, musica e movimento con protagonisti i giovani del CFA di Genova e l’associazione Lilith.

Il 19 marzo al TIQU - Teatro Internazionale di Quartiere si terrà invece “Il potere delle parole. Linguaggio, identità e società contemporanea”, incontro pubblico con autori e autrici con background migratorio che affronteranno temi come cittadinanza, memoria e trasformazioni sociali.

La giornata del 20 marzo proporrà un workshop socio-artistico al MEI - Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana con l’attrice e regista cubana Kalua Rodriguez, seguito in serata dallo spettacolo “Ridiamoci sopra, pensiamoci insieme” al Teatro San Giovanni Battista di Sestri Ponente, tra talk, musica e stand-up comedy contro stereotipi e discriminazioni. 

La rassegna si concluderà il 21 marzo, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, con due eventi aperti alla cittadinanza ai Giardini Luzzati e in piazza San Matteo, tra dialoghi culturali, cucine dal mondo e momenti di incontro tra le diverse comunità presenti sul territorio. 

“Un territorio a colori” coinvolgerà studenti, associazioni e operatori culturali in un percorso che mette al centro il dialogo tra culture e la valorizzazione delle diversità come risorsa per la comunità. Un invito a riconoscere nella pluralità delle esperienze e delle storie che attraversano la città un elemento fondamentale per costruire una società più aperta e inclusiva.

Borse di studio: approvate le graduatorie, da Regione Liguria mezzo milione per 784 famiglie

Super User 13 Marzo 2026 475 Visite

 

È stata approvata la graduatoria dei vincitori delle borse di studio relative alla spesa sostenuta dalle famiglie per l’iscrizione e la frequenza nell’anno scolastico 2024-2025. “I beneficiari di borsa di studio sono 784, per una spesa complessiva da parte di Regione Liguria di 500 mila euro – spiega il vicepresidente regionale e assessore alla Scuola Simona Ferro –. Un contributo importante che vuole coniugare il diritto allo studio degli alunni con una più ampia libertà nella scelta educativa delle famiglie, consentendo infatti a centinaia di genitori di sostenere le spese per iscrivere i propri figli alla scuola paritaria”.

Questa tipologia di borsa di studio è istituita dalla Regione Liguria ed è destinata alle famiglie degli alunni delle scuole elementari, medie e superiori. L’importo varia in base all’ordine di scuola: 600 euro per la scuola primaria, 800 euro per la scuola secondaria di primo grado e 1.100 euro per la scuola secondaria di secondo grado.

ALiSEO, Agenzia ligure per gli studenti e l’orientamento, ha gestito le borse di studio per la Regione e provvederà ai pagamenti agli aventi diritto. Tutti i vincitori riceveranno nei prossimi giorni la comunicazione della Regione Liguria. La graduatoria sarà pubblicata sul sito www.aliseo.liguria.it

Temporali in arrivo: scatta l’allerta meteo gialla su tutta la Liguria

Super User 13 Marzo 2026 953 Visite

 

Scatterà dalle 10.00 alle 23.59 di sabato 14 marzo l’allerta meteo gialla per piogge diffuse e temporali su tutto il territorio della Liguria. In vista della perturbazione, nel pomeriggio di oggi si è riunito il centro operativo del Comune di Genova (C.O.C.), che ha disposto l’attivazione delle misure previste dal Piano di Protezione Civile Comunale per la gestione del rischio meteo-idrogeologico.

Durante l’intero periodo di allerta i cittadini sono invitati ad adottare comportamenti di autoprotezione. In particolare, già al momento dell’emanazione dell’allerta è consigliato mettere in sicurezza i locali situati al piano strada, proteggendoli con paratie o sacchi di sabbia e chiudendo le porte di cantine, garage e seminterrati. Si raccomanda inoltre di spostare auto e moto in zone sopraelevate e non soggette ad allagamenti e di tenere in casa una cassetta di pronto soccorso, una radio a pile e una torcia elettrica.

Con l’entrata in vigore dell’allerta, le autorità invitano la popolazione a seguire costantemente l’evoluzione della situazione attraverso i canali ufficiali di informazione, prestando attenzione alle comunicazioni diffuse da radio, televisione e istituzioni. È inoltre consigliato sostare in luoghi sicuri ed evitare le zone più esposte ad allagamenti, come sottopassi, strade lungo gli argini dei torrenti, ponti e passerelle, così come tutte le aree più basse della città. Per ragioni di sicurezza si raccomanda di non accedere né sostare in cantine, garage o locali seminterrati fino al termine dell’evento e, in caso di necessità, di salire ai piani superiori evitando l’uso dell’ascensore.

Per tutta la durata dell’allerta gialla i principali corsi d’acqua del territorio comunale saranno monitorati dai volontari di protezione civile e dalla polizia locale. Restano inoltre chiusi tutti i cantieri e gli scavi negli alvei dei torrenti, mentre sarà vietato il transito pedonale sulla passerella di Passo Carlineo sul torrente Chiaravagna.

Gli aggiornamenti e le informazioni ufficiali saranno diffusi attraverso i pannelli a messaggistica variabile lungo la viabilità principale e alle fermate Amt, oltre che sui siti www.allertaliguria.regione.liguria.it e www.comune.genova.it nella sezione dedicata alla protezione civile. Il Comune consiglia infine ai cittadini di iscriversi al canale Telegram @GenovaAlert, servizio gratuito che consente di ricevere in tempo reale comunicazioni e aggiornamenti sull’allerta meteo.

Nuova segreteria provinciale del PD-Genova, Tognoni: “Una squadra snella e operativa”

Super User 13 Marzo 2026 605 Visite

 

Il Partito Democratico di Genova ha definito la nuova segreteria provinciale. Nel corso della Direzione provinciale riunitasi nella giornata di ieri, il segretario Francesco Tognoni ha presentato i nomi della squadra che lo affiancherà nel lavoro politico e organizzativo del partito nei prossimi mesi.

La nuova segreteria sarà composta da: Filippo Bassignana, vice segretario; Daniela Fara, delega alla Scuola; Giulia Lanzillotti, Welfare e Politiche per la sicurezza; Gianpaolo Malatesta, Formazione politica e Lavoro; Gianfranco Antoni, Organizzazione; Fabio Franchini, Infrastrutture e Territorio; Vittoria Canessa Cerchi, Transizione ecologica e digitale; Paola Maccagno, Diritto alla salute e Terzo settore; Andrea Viari, Famiglia e Tutela dei minori.

La scelta è quella di una segreteria ristretta, pensata come un gruppo di lavoro operativo in grado di affrontare con rapidità ed efficacia le priorità politiche e organizzative del partito. Un assetto che punta a rafforzare la capacità di iniziativa del PD genovese e a consolidare il radicamento sul territorio.

Le deleghe individuate coprono i principali ambiti di intervento e i temi più rilevanti per la città, con l’obiettivo di costruire proposte politiche concrete e rafforzare il dialogo con la comunità locale. La segreteria sarà inoltre integrata dalle figure che ne partecipano di diritto, garantendo così una piena sinergia tra il partito e le istituzioni.

«Sono molto soddisfatto della squadra che abbiamo costruito», ha dichiarato il segretario provinciale Francesco Tognoni al termine della Direzione. «Si tratta di un gruppo di persone competenti, motivate e profondamente radicate nel territorio. Abbiamo scelto una segreteria snella e operativa, capace di lavorare in modo concreto sui temi che riguardano Genova e la nostra comunità politica».

«Davanti a noi abbiamo sfide importanti: rafforzare il Partito Democratico, costruire proposte credibili per la città e tornare ad essere un punto di riferimento per tanti cittadini. Sono certo che, con questo gruppo di lavoro, sapremo affrontarle con determinazione e spirito di squadra», ha aggiunto.

La nuova segreteria provinciale entrerà in funzione già nei prossimi giorni, avviando le attività politiche e organizzative sul territorio in vista delle prossime sfide politiche che attendono il Partito Democratico genovese.

Sicurezza, Salis ai comitati del centro storico: “Insieme troveremo le soluzioni”

Super User 13 Marzo 2026 593 Visite

 

“Ho ascoltato con attenzione le richieste di chi vive e lavora nel nostro centro storico, insieme troveremo le soluzioni per fare passi avanti concreti e avviare interlocuzioni per portare questo tema a un livello superiore, su scala nazionale. Siamo impegnati per migliorare la situazione, ma servono soluzioni straordinarie: il primo passo deve essere l’avvio di un tavolo in Prefettura che sia condiviso anche con Asl e Regione Liguria. Il Comune non può gestire da solo il tema della tossicodipendenza”. Lo ha detto la sindaca di Genova al termine dell’incontro con i comitati del centro storico di ieri pomeriggio.

“Sto chiedendo a gran voce aiuto al Governo, arriveranno 60 agenti di Polizia ed è una prima risposta, ma non è sufficiente - ha aggiunto la sindaca - pensiamo sia inaccettabile scaricare sulle spalle dei sindaci la gestione dell’ordine pubblico, e anche per questo abbiamo chiesto che si firmino a Genova i patti per la sicurezza alla presenza del ministro. Si devono coinvolgere anche Asl e Regione Liguria: non possiamo scindere il tema della sicurezza da quello della tossicodipendenza”.

EVOÈ Festival, a Recco due giorni tra arte gastronomica e prodotti d’eccellenza

Super User 13 Marzo 2026 689 Visite

 

Sabato 14 e domenica 15 marzo, dalle ore 10.00 alle 18.30, piazza Nicoloso a Recco ospita la quarta edizione di EVOÈ - Festival dell’arte gastronomica e dei prodotti d’eccellenza, grande evento dedicato alla cultura del cibo e alle eccellenze italiane. L’ingresso è libero e il pubblico potrà vivere due giornate ricche di incontri, degustazioni e spettacoli culinari dal vivo.

Il nome EVOÈ richiama il grido di gioia delle baccanti che apriva i baccanali nell’antica Grecia: un’esclamazione di entusiasmo che ben rappresenta lo spirito della manifestazione. Organizzato dal Consorzio della focaccia di Recco col formaggio IGP insieme al Comune di Recco e alle principali istituzioni del territorio, il festival celebra uno dei patrimoni più preziosi della cultura italiana: la gastronomia. 

Il cuore dell’evento sarà una grande struttura allestita davanti al Palazzo Comunale con palco, area show cooking, videowall e spazio talk. Qui chef, maestri focacciai e ospiti speciali cucineranno dal vivo raccontando ricette, tradizioni e storie legate al territorio. Non mancheranno presentazioni di libri, incontri con autori e momenti di spettacolo. 

Tra gli appuntamenti più attesi, lo show cooking dedicato al pesto genovese al mortaio con i ragazzi dell’associazione ECOPSI e la presentazione del libro “Non è successo niente di grave” del giornalista Michele Brambilla. Nel pomeriggio salirà sul palco anche Dario Vergassola con la sua ironica guida alla Liguria. 

Grande spazio anche alle eccellenze gastronomiche con un piccolo mercato dedicato ai prodotti DOP, IGP e certificati Genova Gourmet: formaggi, salumi, vini, olio extravergine, miele e specialità del territorio ligure e italiano. Ospite speciale dell’edizione 2026 sarà inoltre la Sardegna, con Stintino e le sue tradizioni marinare e gastronomiche. 

Domenica il festival proseguirà con nuovi incontri e con l’EVOÈ Challenge, “ultima chiamata” per accedere alla finale del Campionato mondiale del pesto al mortaio. Nel pomeriggio spazio allo spettacolo con Enrique Balbontin e alle esibizioni degli chef liguri. 

Gran finale alle 18.00 con la preparazione e la degustazione della celebre focaccia di Recco col formaggio IGP, simbolo della tradizione gastronomica locale e protagonista assoluta della manifestazione. 

L’hub di Forza Italia apre il fronte dei diritti umani e civili, Mascia: “Sono il nostro DNA”

Super User 12 Marzo 2026 586 Visite

 

A Genova prende forma una nuova iniziativa politica destinata a riaprire il confronto sui diritti civili all’interno del centrodestra. È stato presentato infatti l’hub “Diritti e libertà”, progetto promosso da Forza Italia che sarà guidato dal genovese Tommaso Scalzi. A sorpresa, tra i testimonial dell’iniziativa è intervenuta anche Francesca Pascale, che ha portato il proprio contributo al dibattito sui diritti individuali. 

«La scelta di un hub dedicato ai diritti umani e civili non rappresenta una svolta - spiega Mario Mascia, capogruppo azzurro a Palazzo Tursi - ma la naturale conseguenza dell’identità liberale e garantista del nostro partito. La cifra umana e politica di Silvio Berlusconi è sempre stata la difesa delle libertà di ogni persona: per questo diritti e libertà sono il DNA di Forza Italia».

Mascia, oggi capogruppo azzurro in Consiglio comunale, ha ricordato anche l’impegno portato avanti negli anni sul tema della tutela contro le discriminazioni, a partire dalla Commissione speciale per il contrasto a intolleranza, razzismo, antisemitismo e omofobia istituita nel 2019. Proprio in quel periodo fu promossa anche la cittadinanza onoraria genovese alla senatrice a vita Liliana Segre, conferita dall’allora sindaco Marco Bucci durante una cerimonia a Palazzo Ducale.

Secondo Mascia, il nuovo hub nasce anche per rilanciare una battaglia culturale e politica sui diritti che non deve essere monopolio di una sola parte politica. «I cortocircuiti ideologici della sinistra - afferma - dimostrano che questo terreno richiede serietà e coerenza. Per noi significa difendere senza esitazioni la dignità, la libertà e i diritti di ogni persona». 

Per Scalzi l’obiettivo è chiaro: «I diritti civili non sono una concessione né un monopolio culturale. Libertà individuale, equità e dignità sono il cuore della cultura liberale. Con questo hub vogliamo assumere una leadership culturale chiara». Il progetto si inserisce anche nel solco delle riflessioni di Marina Berlusconi sulla necessità di non avere ambiguità nella difesa delle libertà fondamentali.

Nel suo intervento, Pascale ha ricordato che «un partito liberale ha il compito di difendere la libertà di tutti dentro regole condivise. La libertà diventa solida solo quando sa convivere con quella degli altri». Un principio che, ha sottolineato, rappresenta ancora oggi una delle eredità politiche più significative della stagione inaugurata da Berlusconi.

Presunto dossieraggio della Regione Liguria sui giornalisti, la politica genovese si divide

Super User 12 Marzo 2026 636 Visite

A Genova esplode lo scontro politico sul presunto dossieraggio nei confronti di alcuni giornalisti della redazione de ‘Il Secolo XIX’. La vicenda, emersa dopo le ricostruzioni pubblicate da ‘La Repubblica’ e ‘Il Fatto Quotidiano’, riguarda presunti report redatti dall’ufficio stampa della Regione Liguria sul lavoro di cronisti che seguono l’attività politica regionale e inviati, accompagnati da lamentele, all’editore del giornale genovese.

Secondo il Partito Democratico si tratterebbe di un episodio grave che metterebbe in discussione il rapporto tra istituzioni e informazione. Il segretario cittadino Francesco Tognoni parla di «un metodo di pressione che non può trovare spazio nelle istituzioni», sostenendo che la costruzione di dossier sui giornalisti e la segnalazione agli editori rappresenterebbero una forma di delegittimazione del lavoro delle redazioni.

Sulla stessa linea la capogruppo dem in consiglio comunale Martina Caputo, che sottolinea come «la libertà di stampa sia un pilastro della democrazia». Per l’esponente del PD è necessario chiarire fino in fondo la vicenda, perché il compito della politica dovrebbe essere quello di garantire pluralismo e indipendenza dell’informazione, non di esercitare pressioni. 

Duro anche l’intervento del Movimento 5 Stelle. I consiglieri comunali Marco Mes e Marco Casini accusano Marco Bucci di essersi contraddetto nella conferenza stampa convocata ieri per difendersi dalle accuse. Secondo i pentastellati, alcuni precedenti episodi – tra critiche pubbliche ai cronisti e tensioni con le redazioni – renderebbero necessario fare piena luce su quanto accaduto.

Di tutt’altro avviso i partiti della maggioranza, che respingono con decisione l’accusa di dossieraggio. La Lega ligure parla di una «versione distorta dei fatti costruita per montare un caso politico», sostenendo che il confronto tra istituzioni e direzioni dei giornali sia una pratica normale quando si ritiene che vi siano rappresentazioni ritenute scorrette.

Anche Fratelli d’Italia, con il capogruppo regionale Rocco Invernizzi, respinge le accuse e definisce l’attività contestata come una «normale analisi della rassegna stampa». Per la maggioranza si tratterebbe dunque di un lavoro ordinario di monitoraggio della copertura mediatica, soprattutto in periodi politicamente delicati.

Dello stesso pensiero anche Forza Italia. Il capogruppo regionale Carlo Bagnasco parla di polemiche «costruite ad arte» per attaccare la giunta e ribadisce la solidarietà allo staff del presidente.

Genova, sequestrate in porto 50 tonnellate di materiale d’armamento

Super User 12 Marzo 2026 520 Visite

 

Un carico di oltre 50 tonnellate di equipaggiamento tattico e di armamento, per un valore stimato di circa 6 milioni di euro, è stato bloccato nel porto di Genova. L’operazione è frutto di un lavoro congiunto tra funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Genova (UADM) e finanzieri del comando provinciale.

I controlli, nati da un’analisi della documentazione doganale, hanno permesso di scoprire all’interno dei container più di 1.000 giubbotti antiproiettile, 700 elmetti balistici e numerose uniformi da combattimento con protezione da infiltrazione chimica.

Il materiale è stato sequestrato perché introdotto in Italia senza la necessaria comunicazione preventiva alla Prefettura, obbligatoria quando si tratta di equipaggiamenti militari, anche se solo in transito (Art. 28 del T.U.L.P.S, Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza). Per queste violazioni sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria di Genova tre soggetti: due cittadini italiani, tra cui un genovese, e un cittadino straniero. Per tutti vale, in questa fase delle indagini, la presunzione di innocenza.

L’operazione è il risultato del costante monitoraggio sui flussi commerciali in transito nel porto di Genova. Attraverso l’incrocio dei dati, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza individuano le spedizioni che presentano anomalie, garantendo che ogni carico rispetti le norme di sicurezza nazionale. Mantenere alta la vigilanza sulla trasparenza dei transiti è l’unico modo per proteggere la legalità dei commerci e fare in modo che lo scalo di Genova resti una porta sicura per l’economia del Paese.

Presunto dossieraggio, Bucci: “Mai esistito, con il direttore del Secolo solo scambio di opinioni”

Super User 11 Marzo 2026 1047 Visite

 

“È un grande equivoco. Non è mai esistito alcun ‘dossieraggio’, dire il contrario è diffamatorio. Quella che il mio staff prepara è la rassegna stampa quotidiana. Nell’ambito del rapporto mio personale con il direttore del Secolo XIX, iniziato a ottobre del 2024 dopo il mio insediamento, ci siamo scambiati reciprocamente via messaggio opinioni e feedback su questioni di lavoro, sulle cose che riteniamo importanti. Talvolta il direttore mi ha pure ringraziato. Non c’è mai stato alcun problema su questo, finché questo dialogo personale e privato è diventato pubblico. Ne sono rimasto molto sorpreso e ritengo che non dovesse accadere, per la sua natura confidenziale”. Così il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, in merito al presunto “dossieraggio” relativo alla rassegna stampa quotidiana predisposta dal portavoce Federico Casabella e dai giornalisti del suo staff.

“È inaccettabile che l’oggetto di conversazioni personali, riservate sia diventato di dominio pubblico. Rimane un diritto di tutti i cittadini dire che non si è d’accordo su qualcosa, ma per il ruolo pubblico che ricopro ho sempre ritenuto opportuno farlo in modo riservato. Non abbiamo mai dettato la linea a nessun giornale e mai lo faremo”, conclude Bucci.

Reg4IA: parte da Genova il progetto per ridurre le liste d’attesa in sanità e gestire i flussi turistici

Super User 11 Marzo 2026 742 Visite

 

La Liguria diventa protagonista di un’importante iniziativa nazionale di innovazione digitale: il progetto Reg4IA - Regioni per l’Intelligenza Artificiale, volto a sperimentare soluzioni tecnologiche al servizio dei cittadini e delle imprese. L’obiettivo è duplice: ridurre le liste d’attesa nel settore sanitario e gestire in modo personalizzato i flussi turistici, migliorando l’offerta complessiva. La Regione, in partenariato con Calabria, Lazio, Basilicata, Molise, Piemonte, Sicilia e la Provincia autonoma di Trento, guiderà l’applicazione concreta dell’intelligenza artificiale in questi ambiti. L’iniziativa è promossa dal Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e finanziata con 20 milioni di euro, di cui 6,5 milioni destinati al progetto guidato dalla Liguria.

Secondo il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, l’intelligenza artificiale deve integrarsi con le competenze delle persone, liberandole da compiti ripetitivi e favorendo creatività e ingegno. Per il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, la tecnologia deve produrre benefici concreti: tempi di attesa più certi, ottimizzazione delle risorse sanitarie e gestione più efficiente del turismo, con la riduzione del fenomeno del “no-show” nelle visite.

Il progetto ligure integra strumenti predittivi e tecnologie come il Digital Twin per anticipare la domanda sanitaria e distribuire meglio le risorse sul territorio. Sul fronte turistico, l’IA analizza i flussi in tempo reale, favorendo percorsi personalizzati e valorizzando destinazioni meno visitate, secondo il concetto di “turismo sartoriale” illustrato dall’assessore regionale al Turismo, Luca Lombardi. 

Reg4IA comprende quattro linee progettuali: la Liguria guida sanità e turismo, la Lombardia e il Veneto sviluppano centri IA per ambiente e mobilità sostenibile, la Puglia per la pubblica amministrazione e la Toscana con Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Sardegna per resilienza territoriale e sicurezza, anche con sperimentazioni 5G. Obiettivo comune è sperimentare soluzioni scalabili, etiche e sicure, capaci di migliorare concretamente l’efficienza della PA e la qualità dei servizi per i cittadini.

Aggressioni da animali selvatici: Regione Liguria autorizza la raccolta del Dna per identificare la specie

Super User 11 Marzo 2026 523 Visite

 

L’assemblea legislativa della Liguria ha approvato all’unanimità la mozione presentata dalla Lega che impegna la giunta guidata dal presidente Marco Bucci ad avviare la raccolta di campioni di Dna per accertare la specie degli animali selvatici responsabili di aggressioni o predazioni. Lo ha reso noto il vice capogruppo regionale della Lega Sandro Garibaldi.

La proposta nasce a seguito dell’aumento degli episodi registrati negli ultimi mesi, con aggressioni o predazioni ai danni di persone e animali. La mozione prevede che il Sistema sanitario regionale raccolga campioni genetici utili alle analisi, prelevati da tessuti danneggiati come pelle o indumenti, così da identificare con precisione la specie del predatore o dell’aggressore.

Garibaldi, che recentemente è stato morso a una mano da un lupo, ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di ottenere dati scientifici certi. Secondo diversi esperti, infatti, non è ancora possibile stabilire con assoluta precisione la natura di alcuni animali presenti sul territorio: potrebbero essere lupi, cani inselvatichiti oppure ibridi nati dall’incrocio tra le due specie. 

La disponibilità di campioni genetici consentirebbe quindi di creare una banca dati scientifica utile a comprendere meglio la composizione della popolazione presente in Liguria. In base ai risultati delle analisi, le autorità potrebbero poi valutare eventuali interventi mirati, come catture e allontanamenti degli esemplari di lupo oppure abbattimenti nel caso in cui si tratti di ibridi. 

La mozione approvata dal consiglio regionale affronta anche il tema degli indennizzi per i danni provocati dai grandi carnivori. Il documento impegna infatti la giunta a definire un accordo specifico per stabilire criteri più chiari nella quantificazione dei risarcimenti ai proprietari di animali uccisi o feriti. 

Tra le ipotesi in valutazione c’è anche l’inclusione degli animali d’affezione tra quelli indennizzabili, con risarcimenti proporzionati al valore economico dell’animale predato. L’obiettivo è arrivare a una stima più completa del danno reale, sia diretto sia indiretto, subito dai proprietari a seguito delle predazioni.

Nuova aggressione a Genova, Rosso (FdI): “Ennesimo scaricabarile di Silvia Salis verso il governo”

Super User 10 Marzo 2026 2593 Visite

 

“Genova è una città sempre più insicura, dove accoltellamenti, furti, spaccio e microcriminalità si ripetono con cadenza quasi settimanale”. È questa la denuncia del deputato Matteo Rosso, che interviene con durezza sulle ultime dichiarazioni della sindaca Silvia Salis. Secondo il parlamentare di Fratelli d’Italia, la diffusione dei fenomeni di illegalità sarebbe favorita da un clima di “permessivismo progressista” e da un’amministrazione che non starebbe affrontando “con decisione il tema della sicurezza”.

Rosso accusa inoltre la prima cittadina di essere ormai più concentrata su un percorso politico nazionale che sulla gestione della città, richiamando alcune recenti dichiarazioni rilasciate al quotidiano ‘La Stampa’. Nel frattempo, sostiene, i genovesi si troverebbero a fare i conti con tasse in aumento e con una città percepita come più sporca e meno sicura. 

Nel mirino anche l’atteggiamento dell’amministrazione comunale dopo l’ultima aggressione avvenuta nel fine settimana in piazza Negri, ai danni di un tunisino di 17 anni. Secondo Rosso, la sindaca avrebbe nuovamente attribuito le responsabilità al governo nazionale o alla precedente amministrazione, senza presentare soluzioni concrete. Il meloniano invita quindi la maggioranza progressista a sostenere il decreto sicurezza approvato dal governo, che, a suo dire, rafforzerebbe le tutele per forze dell’ordine e cittadini. “Altrimenti - conclude - restano solo i post sui social: ma chi governa una città è stato eletto per amministrarla, non per lamentarsi”.

Pesca e acquacoltura: da Regione Liguria 11 milioni per sostenere il settore e favorire l’ingresso dei giovani

Super User 10 Marzo 2026 521 Visite

 

Il Consiglio della Liguria ha approvato all’unanimità il Programma regionale della pesca e dell’acquacoltura 2026-2028, lo strumento di pianificazione che guiderà nei prossimi anni le politiche della Regione a sostegno del comparto ittico. 

Il documento individua tre linee di intervento prioritarie: lo sviluppo della pesca, il rafforzamento dell’acquacoltura e l’aumento della competitività delle imprese della filiera ittica. Un’attenzione particolare è dedicata al ricambio generazionale, con misure pensate per favorire l’ingresso dei giovani nel settore.

Il programma mette a disposizione complessivamente 11 milioni di euro e prevede contributi fino al 100% per la piccola pesca costiera, destinati all’ammodernamento dei pescherecci e agli investimenti lungo tutta la filiera, dalla produzione alla commercializzazione.

“Con questo programma - spiega l’assessore regionale alla Pesca Alessandro Piana - mettiamo in campo risorse importanti per sostenere un settore strategico per la nostra economia, per l’occupazione e per la tradizione delle comunità costiere liguri. Abbiamo previsto un premio di 30 mila euro per i giovani pescatori, accompagnato da misure concrete per favorire il loro ingresso nel settore, tra cui il sostegno all’acquisto dei pescherecci”.

Tra gli obiettivi del piano anche la semplificazione amministrativa. La Regione punta infatti a ridurre i tempi per il rilascio delle concessioni demaniali per pesca e acquacoltura fino a un massimo di 60 giorni, offrendo così maggiore certezza alle imprese e rendendo più efficiente il rapporto con la pubblica amministrazione.

“Pesca e acquacoltura - conclude Piana - significano economia, lavoro e presidio del territorio: con questo programma rafforziamo la competitività e creiamo nuove opportunità per il futuro del comparto ittico ligure”.

Nel corso della stessa seduta il Consiglio regionale ha approvato anche un ordine del giorno per l’istituzione di un fondo rotativo regionale destinato ad anticipare alle imprese le risorse legate al fermo pesca, garantendo liquidità agli operatori nei periodi di sospensione dell’attività.

Piano sicurezza urbana: doppia operazione della Polizia locale di Genova

Super User 10 Marzo 2026 542 Visite

 

Doppia operazione della Polizia locale di Genova nell’ambito dei nuovi servizi previsti dal Piano della Sicurezza Urbana 2026. Gli agenti hanno arrestato uno spacciatore latitante sorpreso mentre vendeva droga nel centro cittadino e, poche ore dopo, hanno fermato un uomo accusato di ricettazione grazie al monitoraggio delle telecamere urbane.

Il primo intervento è avvenuto nei pressi di piazza della Commenda. Durante i controlli sul territorio, gli operatori hanno notato uno scambio sospetto tra un cittadino extracomunitario e un uomo di nazionalità italiana. Quest’ultimo è stato fermato poco dopo in via Adua e trovato in possesso di una dose di crack appena acquistata. Gli agenti hanno quindi bloccato lo spacciatore e lo hanno accompagnato presso la sua abitazione per ulteriori verifiche. Nel corso della perquisizione sono state rinvenute altre 27 dosi di crack, oltre a materiale utilizzato per il confezionamento e il taglio della sostanza stupefacente. Dagli accertamenti è inoltre emerso che l’uomo era latitante e destinatario di un ordine di carcerazione. Informato il pubblico ministero di turno, l’arrestato è stato trasferito nel carcere di Marassi, dove il giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato il provvedimento.

Un secondo episodio si è verificato nella zona del Pré. Attraverso il monitoraggio delle telecamere cittadine, la Polizia locale ha individuato un uomo già noto alle forze dell’ordine, denunciato il giorno precedente per rapina, mentre cercava di vendere un telefono cellulare ai passanti. Gli agenti sono intervenuti proprio durante la trattativa, accompagnando venditore e acquirente al comando per gli accertamenti.

Le verifiche hanno permesso di risalire al legittimo proprietario del telefono, che ha riferito di aver subito il furto circa venti minuti prima in metropolitana. La vittima ha poi riconosciuto il presunto autore tramite individuazione fotografica. L’uomo è stato arrestato e trovato in possesso anche di un secondo telefono di dubbia provenienza, mentre l’acquirente è stato denunciato a piede libero.

Marketing territoriale, Genova al MIPIM di Cannes con i grandi progetti di rigenerazione urbana

Super User 10 Marzo 2026 656 Visite

 

Genova porta a Cannes la propria visione di città del futuro. Fino a venerdì il Comune è presente al MIPIM - Marché international des professionnels de l’immobilier, la principale fiera mondiale dedicata al real estate, in programma al Palais des Festivals et des Congrès. All’interno del Padiglione Italiano, nello stand dell’ICE - Italian Trade Agency, l’amministrazione comunale dispone di un desk dedicato per presentare strategie e progetti di sviluppo urbano, con l’obiettivo di attrarre investimenti e rafforzare il posizionamento internazionale della città. 

Al centro della partecipazione genovese c’è una visione di crescita fondata su qualità della vita, inclusione sociale e sostenibilità. «La partecipazione al MIPIM è un’occasione preziosa per raccontare il nostro approccio alla città, che mette al centro le persone e il diritto all’abitare», ha dichiarato la sindaca Silvia Salis. L’obiettivo è rendere Genova più attrattiva per giovani, studenti e lavoratori, valorizzando il patrimonio edilizio esistente, rigenerando aree dismesse e costruendo quartieri dove servizi, lavoro, studio e tempo libero possano convivere.

Tra i progetti presentati spicca il nuovo Distretto urbano di trasformazione del centro città, un’iniziativa pilota di marketing territoriale che punta a recuperare aree strategiche oggi marginali o sottoutilizzate. L’obiettivo è trasformarle in spazi multifunzionali con servizi pubblici, culturali, sportivi e di prossimità, creando nuove connessioni tra residenza, lavoro e formazione.

Un altro intervento chiave è la ristrutturazione e rifunzionalizzazione dello stadio Luigi Ferraris. Il progetto mira a trasformare l’impianto in una infrastruttura urbana aperta e attiva tutta la settimana, capace di ospitare non solo eventi sportivi ma anche concerti, iniziative culturali e servizi per la città, con attenzione a sostenibilità, sicurezza e accessibilità.

Grande attenzione è dedicata anche allo sport all’aria aperta con lo Sport Park Granarolo-Begato, inserito nel percorso di valorizzazione dei Forti e delle Mura cittadine. Il progetto prevede nuove infrastrutture per attività outdoor - tra cui pump track, skate park, parchi avventura e percorsi per mountain bike - integrate nel paesaggio collinare. È previsto inoltre il recupero di Forte Begato come polo di riferimento per attività sportive e ricreative.

Domani alle 14, nella Workstation Arena del Padiglione Italiano, la sindaca interverrà alla conferenza “Healthy Cities, Healthy Assets: The Future of Sports Venues in Genova”, dedicata al ruolo degli impianti sportivi come infrastrutture capaci di generare benessere urbano, vitalità sociale e sviluppo economico. Un’occasione per raccontare come lo sport possa diventare leva strategica per la trasformazione sostenibile delle città.

Operaio morto a Bolzaneto, Salis: “Una ferita per la città”

Super User 09 Marzo 2026 596 Visite

“La tragedia avvenuta questa mattina a Bolzaneto ci addolora profondamente. Genova fa oggi i conti con un altro incidente mortale sul lavoro, una ferita per la città che richiama tutti, istituzioni, imprese e sistema dei controlli, alla responsabilità di garantire condizioni di sicurezza sempre più rigorose. Il lavoro deve essere sempre un luogo di dignità e di tutela, mai un rischio per la vita». Così la sindaca di Genova Silvia Salis, appresa la notizia dell’incidente mortale sul lavoro avvenuto questa mattina a Bolzaneto.

«A nome della città e dell’amministrazione comunale esprimo il più sentito cordoglio alla famiglia dell’operaio tragicamente scomparso, ai suoi colleghi e a tutte le persone che gli erano vicine», conclude la sindaca.

Borsino delle notizie

Super User 09 Marzo 2026 1279 Visite

 

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000 

SILVIA SALIS
La sindaca ha detto in un’intervista che la prima cosa che farebbe da premier sarebbe combattere l’evasione fiscale, utilizzando un programma di intelligenza artificiale per scovare gli evasori. 

MARCO BUCCI
Il primato nazionale della Liguria nell’utilizzo dei fondi europei inorgoglisce il governatore, la cui dichiarazione sulla guerra (“È un’opportunità per la logistica”) gli ha attirato l’accusa di cinismo. 

MASSIMO FERRANTE
Non mancano gli impegni all’assessore ai Lavori pubblici e alle manutenzioni, che per scongiurare ulteriori frane sul territorio comunale spinge i privati a intervenire economicamente per tutelare la pubblica incolumità. 

ARIANNA VISCOGLIOSI
L’assessora comunale ha presentato il nuovo piano di sicurezza urbana per fronteggiare il degrado, partendo dal centro storico, con vigili di prossimità a tutela del commercio e presidi nelle ore notturne. 

ARMANDO SANNA
Il capogruppo PD in Consiglio regionale smonta gli ultimi lusinghieri dati sul turismo in Liguria, parlando di lavoro povero, precarietà e maggiori tensioni sociali.

NICHOLAS GANDOLFO
Il vicepresidente del Consiglio comunale di Genova è sceso in piazza per sostenere il Sì al referendum sulla giustizia e il popolo iraniano, che merita di essere liberato dal regime.

FABRIZIO FERRARI
Il presidente di Confindustria Genova, coscienza critica in campo economico, rimarca che la Superba è tra le ultime in Italia nella realizzazione dei grandi progetti. 

STEFANO BIGLIAZZI
Il presidente di Legambiente Liguria, nel commentare l’aumento degli incidenti stradali a Genova, promuove l’introduzione della Zona 30 in molte arterie e addirittura l’ingresso a pagamento delle auto in centro. 

CARLO DE SIMONE
Il vicecommissario al tunnel subportuale denuncia la mancata copertura economica dell’uscita di via delle Casaccie e invita il Comune a una verifica e a una decisione riguardo ad essa e al futuro della Sopraelevata.

RENATO BOTTI
Il direttore generale dell’Istituto Gaslini plaude alla conferma dell’ospedale pediatrico tra le eccellenze internazionali, in controtendenza rispetto agli altri nosocomi cittadini, sempre più indietro nelle classifiche.

PAOLO MACCHI
Il presidente di AMIU è finito nella bufera: ha ceduto l’appalto sulla pulizia stradale ad Arenzano, Cogoleto e in Valle Stura, ma altri Comuni e qualche quartiere del capoluogo stanno contestando la qualità del lavoro svolto. 

FEDERICO DELFINO
Il Rettore ha acceso un “caso” politico nazionale rifiutandosi - in ossequio alla par condicio - di ospitare dentro l’ateneo il dibattito organizzato da Sinistra Universitaria sul tema del referendum.

GIOVANNI ANELLI
Il sindaco di Camogli, deluso per la sconfitta nella corsa a “Capitale italiana del mare”, punta ugualmente sul rilancio dell’antica Tonnarella, da tempo in disuso, come attrazione turistica.

LUIGI ATTANASIO
Il presidente della Camera di Commercio di Genova, riconfermato per acclamazione al secondo mandato, promette di combattere l’isolamento della città puntando sullo sviluppo dell’aeroporto. E sperando in Gronda e Terzo Valico.

ALESSANDRO BONSIGNORE
Il presidente dell’Ordine dei medici, impegnatissimo nel difendere la posizione dei propri associati nella riforma della sanità ligure, ha respinto al mittente l’idea di fissare a 20 minuti la durata massima delle visite ospedaliere.

MATTEO PAROLI
Il numero uno della Port Authority genovese è tornato da Singapore forte di un accordo con il gigante PSA che assicura l’incremento dei traffici portuali, l’agognata pace sulle banchine e un cospicuo sviluppo tecnologico. 

EDOARDO GARRONE
L’imprenditore genovese, a capo della famiglia proprietaria di Erg, non smentisce le voci di una cessione dell’azienda al colosso milanese A2A, dovuta alla crisi nel settore delle energie rinnovabili.

ROBERTO CINGOLANI
I conti di Leonardo entusiasmano, con un balzo ragguardevole di tutti gli indicatori finanziari, e il CEO sottolinea l’importanza di Genova nei comparti dell’elettronica e della cybersecurity.

EDOARDO QUISTELLI
L’ultimo esponente della vecchia guardia baistrocchina, giunto alla sua 44ª partecipazione, è pronto a esordire con l’ennesimo esilarante spettacolo, con tappe a Bolzaneto, Genova Centro, Camogli e Sestri Ponente. 

BEPPE ANFOSSI
Ci ha lasciato uno degli ultimi esponenti della borghesia illuminata genovese, erede di Giamba Parodi e personaggio poliedrico, che ha lasciato una traccia nell’imprenditoria

Violenza di genere, alla cena solidale di Wall of Dolls le testimonianze delle “sopravvisute”

Super User 08 Marzo 2026 965 Visite

Una serata intensa, tra testimonianze, impegno civile e alta cucina, per ribadire un messaggio chiaro: la lotta contro la violenza sulle donne riguarda l’intera società e deve essere combattuta ogni giorno dell’anno, non soltanto l’8 marzo.

Si è chiusa ieri, al ristorante stellato Il Marin, guidato dallo chef Marco Visciola, la due giorni organizzata da Wall of Dolls, associazione attiva da anni nella sensibilizzazione contro la violenza di genere. La serata ha seguito l’inaugurazione, avvenuta venerdì pomeriggio a Portofino, di una panchina rossa a simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.

Durante la charity dinner al Porto Antico sono state ascoltate anche le storie delle cosiddette “sopravvissute”: donne che hanno trovato il coraggio di denunciare mariti o compagni violenti e di ricostruire la propria vita. Testimonianze forti e toccanti, che hanno dato un senso più reale e profondo alla serata.

Particolarmente intensa la storia di Manuela Carnini, della provincia di Varese, medico chirurgo vascolare ed ex olimpionica di nuoto sincronizzato, che nell’arte - dove è conosciuta con lo pseudonimo Fridami - ha trovato la forza di andare avanti dopo anni di violenze subite. Alcune modelle e l’ambassador dell'associazione, Alexandra Salina, hanno indossato abiti ispirati alle sue creazioni.

Un’altra vicenda a lieto fine che ha emozionato il pubblico è stata quella di Moira Cucchi, della provincia di Brescia, che insieme a Wall of Dolls ha portato a Venezia il docufilm ‘I mille volti della violenza’, progetto realizzato con il figlio Sean. Durante la serata ha voluto presentare il futuro marito: “Ad agosto ci sposeremo”. 

All'evento hanno partecipato i vertici di Wall of Dolls, a partire dalla fondatrice, la cantante e stilista Jo Squillo; la presidente, Francesca Carollo, giornalista della redazione di Quarto Grado (Mediaset). Accanto a loro la coordinatrice ligure Barbara Bavastro, la vicepresidente di regione Liguria, l’avvocato Cristina Zunino, la giornalista Jessica Nicolini, che ha presentato i vari ospiti, e pure suo fratello Marco.

Tra gli invitati l’ex governatore Giovanni Toti, accompagnato dalla moglie Siria Magri, collega in Mediaset della presidente Carollo; il capogruppo del PD in Consiglio regionale Armando Sanna; l'imprenditore Andrea Bianchi; l'ex consigliere comunale Luca Remuzzi. Tra i presenti la professoressa Margherita Rubino, critica teatrale; Andrea Fusieto Merciari, direttore artistico del Covo di Nord-Est, con la compagna Valentina Broglia; l’ex “re delle notti” liguri Alessandro Sportiello con la moglie Stefania Fava; Giulia Costogliolo e Marcella Mirafiori, dell’ufficio di presidenza della Regione Liguria; Marco Maselli, consulente del Genoa e figlio dell’ex gloria rossoblù Claudio; Simone Torello, ex capo di gabinetto dell’assessore regionale al Turismo e oggi sindacalista a tempo pieno (Fisascat); le sorelle Alessia e Antonella Cotta Ramusino, entrambe molto attive nella difesa dell'universo femminile.

Ad accompagnare la cena le esibizioni dei cantanti Alice Alison, Ranzy, Questo e Quello, che hanno regalato momenti di grande atmosfera. Molto apprezzati i raffinati finger food e il risotto con ristretto di gamberi dello chef stellato Visciola. Ottima pure la torta finale preparata da Patrizia Cicala.

E' mezzanotte, il Marin si svuota tra baci e abbracci. E cadeaux per tutti.

 

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