Centro storico, sicurezza e commercio: a Palazzo Tursi il confronto per il futuro della città
Sicurezza urbana, coesione sociale e sostegno alle attività economiche. Sono questi i temi al centro della commissione consiliare congiunta che si è riunita ieri mattina nella Sala Rossa di Palazzo Tursi per affrontare le principali questioni legate al centro storico di Genova.
L’incontro è stato concepito come un momento di ascolto delle realtà del territorio e ha visto la partecipazione delle assessore comunali alla Sicurezza urbana, al Welfare e al Commercio insieme a rappresentanti di comitati cittadini, associazioni di categoria, Terzo Settore e ASL3. L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è costruire strategie condivise, partendo da un’analisi concreta delle criticità e degli interventi già avviati.
Durante la seduta è stato fatto il punto sulle politiche per la sicurezza. L’assessorato ha illustrato l’evoluzione del modello di controllo del territorio, basato oggi su due ordinanze del Questore operative dall’estate 2025 che hanno ridefinito l’organizzazione dei presidi. Parallelamente è stato rafforzato l’impegno della Polizia Locale con più pattuglie attive sulle 24 ore, una maggiore presenza di agenti in divisa e controlli notturni intensificati nelle aree più sensibili, come via Prè, la zona dell’ex Ghetto e la Darsena. Presidi quotidiani sono inoltre garantiti in via Sottoripa, piazza delle Vigne, Maddalena e via San Lorenzo. Tra le misure previste dal Piano Sicurezza 2026 anche il nuovo servizio “anti-spaccata” a tutela dei negozi, il rafforzamento dei controlli nei weekend e la presenza degli agenti sui mezzi pubblici.
Sul fronte sociale, l’assessorato al Welfare ha presentato un report sul sistema di protezione attivo in città, con particolare attenzione alla prevenzione. Tra gli strumenti messi in campo figurano gli 11 Centri Servizi per le Famiglie, uno per ogni municipio, che offrono supporto educativo e sociale e che hanno già coinvolto oltre 5.000 minorenni e le loro famiglie. È stata inoltre introdotta la figura del tutor di comunità per favorire la nascita di reti educative diffuse sul territorio.
Un focus è stato dedicato anche alle persone senza dimora: negli ultimi mesi nel centro storico sono state intercettate circa 150 persone, di cui 70 hanno accettato l’accoglienza notturna. Resta alta l’attenzione su circa 40 soggetti con fragilità legate a dipendenze o problemi di salute mentale che continuano a rifiutare il supporto istituzionale.
Per quanto riguarda il commercio, l’assessorato ha sottolineato come la presenza di negozi aperti rappresenti un importante presidio di vivibilità urbana. Negli ultimi mesi sono stati adottati provvedimenti mirati contro gli esercizi non virtuosi, con riduzioni di orario e revoche di licenze per motivi di ordine pubblico, in particolare nell’area di via Prè.
Novità anche sul fronte delle risorse: per la prima volta i fondi dell’imposta di soggiorno saranno destinati in modo trasparente a interventi di pulizia e accoglienza, con un potenziamento previsto per la stagione estiva. L’amministrazione sta inoltre valutando nuovi strumenti di sostegno alle attività esistenti, dopo che i dati hanno mostrato come il 65% delle imprese aiutate in passato abbia chiuso al termine del periodo di incentivi.








































