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Rallenta la migrazione sanitaria: i liguri preferiscono farsi curare vicino casa

Super User 04 Marzo 2026 548 Visite

 

La Fondazione Gimbe certifica un’inversione di tendenza per la Liguria sul fronte delle fughe sanitarie: nel 2023 la mobilità passiva si è ridotta di 260 mila euro rispetto all’anno precedente. Un dato che arriva dal report sulla mobilità sanitaria interregionale diffuso in occasione dell’apertura ufficiale dell’anno del trentennale di attività della fondazione.

“Questi dati premiano il lavoro che stiamo portando avanti sul fronte della mobilità sanitaria -sottolinea l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò -. Abbiamo già varato nel 2025 un Piano da 68 milioni di euro per ridurre la mobilità passiva e rendere le cure sempre più accessibili e di qualità.

Fermare la migrazione sanitaria significa consentire ai cittadini di curarsi vicino a casa, evitando spostamenti onerosi, e allo stesso tempo valorizzare le professionalità e le strutture liguri”.

Il Piano prevede un rafforzamento dell’attività nelle strutture pubbliche, una riorganizzazione delle liste d’attesa e una presa in carico più proattiva dei pazienti. Quanto al ruolo del privato accreditato, che in Liguria eroga meno del 7% delle prestazioni ospedaliere confermandosi tra le regioni italiane che meno ricorre al privato, Nicolò aggiunge: “Il coinvolgimento delle strutture private accreditate non è un elemento negativo: si tratta di strutture che operano per conto del Servizio sanitario regionale e senza costi aggiuntivi per i cittadini, contribuendo anche con prestazioni ad alta complessità. Continuiamo a lavorare per un obiettivo chiaro: costruire un sistema sanitario sempre più vicino ai cittadini e capace di rispondere in tempi rapidi ai bisogni di salute del nostro territorio”.

Genova disegna il suo futuro: presentati i progetti del corso “Progettazione della Smart City”

Super User 04 Marzo 2026 437 Visite

Si è tenuta venerdì scorso, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, la giornata conclusiva del corso di perfezionamento in “Progettazione della Smart City”, nato dalla sinergia tra il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Genova e l’associazione Genova Smart City. 

Durante l’evento sono stati presentati i progetti finali degli studenti, frutto di mesi di lavoro su soluzioni innovative per la governance e l’innovazione urbana. Il percorso formativo, patrocinato dall’Ordine degli Architetti PPC di Genova, ha coinvolto un gruppo eterogeneo composto da studenti, liberi professionisti e tecnici della pubblica amministrazione. Un mix multigenerazionale che ha permesso di affrontare i temi della città intelligente non solo come sfida tecnologica, ma come evoluzione sociale ed economica.

«Oggi raccogliamo i frutti di un percorso fondamentale per la nostra città - dichiara l’assessora all’Urbanistica, Verde Urbano, Smart City e Città dei 15 minuti, Francesca Coppola - Sono molto orgogliosa di questo mix di competenze che ha fatto emergere idee fresche e una nuova visione. Il nostro obiettivo è trovare un collante tra queste proposte e l’Amministrazione, traducendo concetti complessi in ricadute concrete per le politiche quotidiane. È questo l’unico modus operandi corretto per portare innovazione nella macchina comunale: sperimentare insieme e fare formazione di altissimo livello per una smart city che sia, prima di tutto, a misura d’uomo». 

I partecipanti hanno sviluppato proposte capaci di affrontare nodi cruciali della vivibilità urbana.

“Genova per noi: la città a portata di click” propone una mappa interattiva che centralizza le informazioni sui servizi di prossimità - istruzione, sicurezza, sport, trasporti - oggi frammentate su troppi canali. Cuore del progetto è la partecipazione: attraverso una sezione dedicata ai Patti di Collaborazione, il cittadino diventa protagonista attivo nella cura e nel miglioramento dei beni comuni.

“Urban Flow: gestire il turismo con intelligenza” si concentra sull’area di Via San Lorenzo e del Sestiere del Molo, affrontando il tema dell’overtourism. Grazie all’uso di open data e arredi urbani adattivi, il progetto mira a modulare i flussi turistici, migliorando comfort ambientale e sicurezza e favorendo una convivenza equilibrata tra residenti e visitatori.

Infine, “Giardini RIGENERAnTI: lo spazio pubblico come ecosistema” trasforma aree urbane sottoutilizzate in centri di innovazione sociale. Non semplice riqualificazione edilizia, ma un modello di governance ibrida - pubblico, privato e terzo settore - capace di creare luoghi in cui natura, arte e lavoro convivono. Un sistema modulare e scalabile che fa del verde urbano un presidio di welfare e un’opportunità concreta per i giovani creativi.

Road Map 2026: in arrivo 86 milioni per enti e imprese liguri

Super User 04 Marzo 2026 741 Visite

Più di 86 milioni di euro per enti e imprese liguri. È il valore della “Road Map 2026” presentata da Regione Liguria al Palazzo della Borsa di Genova nell’ambito della Programmazione Fesr 2021-2027. Un pacchetto di misure che sostiene investimenti produttivi, ricerca e sviluppo, finanza ed energia e che sarà mobilitato nel corso dell’anno con bandi mirati.

Le risorse saranno destinate al potenziamento delle infrastrutture di ricerca regionali, alla nascita e al rafforzamento delle reti d’impresa, a interventi di efficientamento energetico negli edifici pubblici, allo sviluppo delle filiere produttive e alla capitalizzazione aziendale. Previsti inoltre bandi dedicati all’economia circolare, all’audiovisivo, alle competenze specialistiche, all’accesso al credito per artigianato e commercio e al Polo Nazionale della Subacquea della Spezia.

«La Liguria si è dimostrata molto efficace nell’utilizzo delle risorse del Fesr - commenta il presidente della Regione Liguria Marco Bucci - con oltre 530 milioni di euro impegnati sui 630 complessivamente disponibili nel settennato. È determinante proseguire su questo percorso virtuoso: ogni euro utilizzato significa sviluppo, nuova impresa o consolidamento, occupazione e opportunità. La Road Map nasce per fornire certezze sui tempi, fattore chiave per chi deve investire».

Sottolinea l’importanza della programmazione anche l’assessore allo Sviluppo economico Alessio Piana: «Chi fa impresa necessita di una pianificazione chiara della contribuzione pubblica. Con questi bandi mobilitiamo oltre 86 milioni e portiamo l’impegno complessivo Fesr a più di 530 milioni su 630. Un risultato reso possibile grazie al lavoro condiviso con il partenariato regionale e Filse».

Sul fronte energetico interviene l’assessore Paolo Ripamonti: «Abbiamo sostenuto l’efficientamento delle pubbliche amministrazioni e delle imprese, comprese le grandi aziende, con misure specifiche per l’Area di Crisi Industriale Complessa del Savonese. Ridurre i consumi significa aumentare sicurezza energetica e competitività, puntando sull’autoconsumo e sulla sostenibilità».

Per il presidente della Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasio, le nuove misure «rispondono alle esigenze di crescita delle imprese, dalle più strutturate alle micro realtà, che trovano nelle reti d’impresa uno strumento concreto di sviluppo».

Infine Gerolamo Taccogna, presidente di Filse, evidenzia l’impegno sulla digitalizzazione: «Stiamo investendo in interoperabilità con le banche dati nazionali e in sistemi di monitoraggio in tempo reale per semplificare l’accesso ai bandi. Vogliamo procedure moderne e trasparenti, riducendo tempi e complessità per consentire a imprese ed enti di concentrarsi sulla crescita».

Genoa Business Unit: una task force a supporto di chi vuole investire in città

Super User 04 Marzo 2026 464 Visite

 

È stata presentata ufficialmente ieri mattina, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, la Genoa Business Unit (GBU), task force operativa del Comune di Genova composta da personale della Direzione Attrattività, Competitività, Transizione ecologica e della Direzione Pianificazione Urbanistica.

La struttura nasce per accogliere e affiancare soggetti pubblici e privati interessati a investire sul territorio cittadino, favorendo l’insediamento di imprese capaci di generare occupazione e promuovere interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana. Obiettivo: rendere più semplice e rapido il percorso di chi sceglie Genova per sviluppare nuovi progetti.

«Se vogliamo che Genova cresca, dobbiamo facilitare chi vuole investire - ha dichiarato la sindaca Silvia Salis -. Crescita significa lavoro, innovazione e opportunità per i giovani. Con la Genoa Business Unit costruiamo un modello di accompagnamento che dialoga, coordina e accelera i processi, mettendo a sistema competenze e opportunità».

Il servizio, gratuito e senza limitazioni di accesso, punta a diventare un riferimento stabile per operatori locali, nazionali e internazionali, superando un approccio meramente autorizzativo per offrire percorsi strutturati di facilitazione e consulenza, sia per nuove iniziative sia per realtà già attive.

Tra le missioni principali: favorire il matching tra domanda e offerta territoriale, accelerare gli iter interni, rafforzare le reti con stakeholder e promuovere incontri B2B. Centrale anche la valorizzazione degli immobili pubblici e il recupero funzionale di spazi inutilizzati, in una visione di medio-lungo periodo.

Nel corso dell’evento sono stati annunciati i prossimi appuntamenti di marketing territoriale, tra cui la partecipazione al MIPIM - The Global Urban Festival di Cannes, vetrina mondiale del real estate. L’istituto Scenari Immobiliari ha inoltre illustrato la competitività cittadina rispetto alle nuove tendenze del mercato.

Dall’avvio nel luglio 2022, la GBU ha gestito circa 200 interlocuzioni: quasi metà locali, il 30% nazionali e il 15% internazionali. Oltre alla logistica, Genova si conferma competitiva rispetto a Milano e Roma nei data center, residenze universitarie e hôtellerie di fascia alta, con nuove prospettive anche nei settori sport, benessere, intrattenimento e cultura. Un segnale concreto di una città pronta a programmare il proprio futuro.

Dissesto idrogeologico, Sanna (PD): “I comuni non possono essere lasciati soli”

Super User 03 Marzo 2026 457 Visite

 

“I comuni, a partire da Genova ma soprattutto quelli più piccoli, non hanno le risorse per sostenere i costi della progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico. È un dato oggettivo. Per questo è fondamentale che la Regione intervenga in modo strutturale per supportare le amministrazioni locali”, così il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Armando Sanna, intervenuto in Aula con un’interrogazione rivolta alla giunta sul tema delle risorse destinate alla progettazione e alla prevenzione del rischio idrogeologico.

“Dal 2015 - ricorda Sanna - la Regione non si occupa più direttamente della progettazione per conto dei comuni. Ma oggi progettare un’opera significa sostenere costi che arrivano fino al 15% dell’importo complessivo. Se un intervento vale un milione di euro, servono almeno 150mila euro solo per la progettazione. È evidente che molti comuni queste risorse non le hanno”.

“Prendiamo atto degli stanziamenti elencati dall’assessore Giampedrone - prosegue Sanna - ma è evidente che non sono sufficienti rispetto alla mole di criticità presenti sul territorio ligure. Serve una revisione complessiva del piano degli interventi e una programmazione pluriennale chiara e trasparente”.

“Se davvero poi si ritiene penalizzante il criterio basato sull’indice di popolazione, come sottolineato sempre dallo tesso Giampedrone, allora la Regione intervenga con forza presso il governo affinché si adotti il parametro della popolazione a rischio. È una battaglia che va fatta con determinazione, perché la Liguria paga un’esposizione al dissesto ben superiore rispetto ad altre regioni”.

“Non si può continuare a lavorare solo in emergenza - conclude Sanna -. Il dissesto idrogeologico è una questione strutturale per la Liguria. Servono fondi congrui, supporto tecnico ai comuni che spesso non hanno personale sufficiente e una strategia chiara di prevenzione e mitigazione del rischio. Solo così possiamo davvero tutelare i territori e le comunità”.

Sanità, Natale e Piccardo (PD): “I presunti risparmi della riforma sono solo propaganda”

Super User 03 Marzo 2026 796 Visite

 

“60, 80, tombola! A chi governa la regione chiediamo la massima serietà e non di assistere a boutade che non sono supportate da fatti concreti. Nei giorni scorsi a Rapallo abbiamo assistito alle ennesime sparate di Bucci su fantomatici risparmi a seguito della riforma del sistema sanitario regionale e incuriositi dalla notizia siamo andati a cercare i documenti che certificassero quanto dichiarato ma non abbiamo trovato nulla e ci è stato spiegato perché non c’è nulla. Sono numeri a caso”. Così Davide Natale segretario PD Liguria e Katia Piccardo responsabile sanità PD Liguria in replica a quanto sostenuto da Bucci durante il Forum Sanità che si è tenuto a Rapallo.

“Quello che abbiamo trovato è che siamo a metà delle case di Comunità previste e che per farle funzionare si richiamano i professionisti in pensione, che la copertura delle prestazioni specialistiche è assicurata da chi oggi è già in servizio con la conseguenza di ridurre altri servizi e che l’integrazione con i servizi sociali non c’è ancora. Stiamo assistendo a liste di attesa sempre più lunghe e con sempre più cittadini che rinunciano a curarsi perché non possono aspettare i tempi della sanità pubblica e non hanno le risorse per rivolgersi ai centri privati, ci segnalano che manca personale e che le assunzioni previste, ma insufficienti, ritardano e soprattutto manca una gestione delle problematiche a livello decentrato. Questa è la situazione reale, il resto sono desideri e mistificazioni che allo stato attuale sono difficilmente realizzabili”, concludono Natale e Piccardo.

Cabinovia a Genova, Rosso: “Salis scambia la Valbisagno per la Valle d’Aosta”

Super User 03 Marzo 2026 3712 Visite

 

Il deputato e coordinatore ligure di Fratelli d’Italia Matteo Rosso attacca l’idea della sindaca Silvia Salis di realizzare una cabinovia sopra il Bisagno. “Genova non è una località di alta montagna e un impianto sopra la Valbisagno, esposto al vento, potrebbe risultare pericoloso per i cittadini. Non è la scelta innovativa che ci aspettavamo, soprattutto dopo il no ai 400 milioni per lo Skymetro, un sistema già finanziato e più sicuro, senza gravare sulle tasche dei genovesi”, sottolinea Rosso.

Il deputato evidenzia anche un atteggiamento autoritario: “Pare che le parole del sindaco siano legge, e gli studi affidati da lei i migliori sul pianeta: un comportamento più da monarca che da amministratrice eletta”.

In attesa degli esiti sul futuro della cabinovia, Rosso ironizza: “Dai forti di Genova in skilift a una ciaspolata a Nervi o un sorso di grolla a Boccadasse. Nel frattempo, gli abitanti della Valbisagno sperano che il progetto non comporti la perdita dei quasi mille parcheggi già a rischio a causa di precedenti scelte dell’amministrazione”.

Dissesto idrogeologico, Bucci risponde a Salis: “Interventi richiesti inammissibili e in parte non finanziabili”

Super User 03 Marzo 2026 1197 Visite

Regione Liguria risponde alla lettera della sindaca Silvia Salis e dell’assessore Massimo Ferrante, con la quale il Comune di Genova richiede 110 milioni di euro di finanziamenti straordinari per affrontare le principali criticità legate al dissesto idrogeologico sul territorio cittadino. Nel documento, sottoscritto dal presidente Marco Bucci e dall’assessore alla Difesa del Suolo e Protezione civile Giacomo Giampedrone, vengono richiamate le competenze in materia di difesa del suolo a carico delle amministrazioni locali.

La normativa vigente, la L.R. 15/2015, attribuisce infatti ai comuni la responsabilità di progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione delle opere di difesa del suolo. “Da parte di Regione - affermano Bucci e Giampedrone - c’è la massima disponibilità a collaborare con le strutture comunali per affrontare in maniera più efficace le problematiche evidenziate, ma è indispensabile che le istanze siano inserite nel programma attraverso la procedura prevista. Siamo fin d’ora disponibili a fissare un incontro per valutare proposte e progetti finanziabili”.

Nel merito, la Regione sottolinea come le richieste avanzate dal Comune risultino allo stato attuale inammissibili per una valutazione tecnica e in larga parte non finanziabili, poiché riguardano aree e pertinenze in regime di esclusiva proprietà privata. Inoltre, non sarebbero pervenute schede di segnalazione relative a danni da dissesto attraverso i canali della Protezione civile regionale. Gli eventi recenti, pur avendo provocato danni anche rilevanti, non rientrerebbero nelle casistiche previste per la dichiarazione dello stato di emergenza regionale o nazionale, in termini di estensione e intensità. 

Sul fronte della lotta al dissesto idrogeologico, Bucci e Giampedrone evidenziano un dato significativo: nel Programma triennale degli interventi, che raccoglie i fabbisogni regionali sulla base delle richieste documentate dei comuni liguri, a fronte di circa 270 milioni di euro di richieste complessive, compare una sola istanza del Comune di Genova, pari a 420mila euro, per la sistemazione idraulica del rio Preli. 

“Regione Liguria è al fianco di tutti i comuni, compresa Genova - concludono -. Negli ultimi dieci anni nel capoluogo sono stati finanziati 19 interventi di difesa del suolo per quasi 300 milioni di euro, con risorse regionali e statali”.

Tra le opere ricordate, i lavori sui rii Fegino, Noce e Rovare e la messa in sicurezza del Bisagno, dal rifacimento della copertura nel tratto focivo fino allo scolmatore, intervento che da solo supera i 200 milioni di euro. A ciò si aggiungono circa 20 milioni di euro liquidati al Comune nell’ambito degli ultimi stati di emergenza di Protezione civile per il ristoro dei danni subiti.

 

Assunzione autisti AMT a pochi giorni dal voto, PD Genova: “Rilievi inquietanti sull’indagine in corso”

Super User 03 Marzo 2026 758 Visite

 

Si accende il confronto politico a Genova dopo i primi rilievi emersi dall’indagine sulle 30 assunzioni di autisti in AMT, la società partecipata che gestisce il trasporto pubblico cittadino. A intervenire è il Partito Democratico di Genova, che affida a un comunicato stampa una dura presa di posizione sulla vicenda.

“Le assunzioni decise il 23 maggio 2025, il venerdì prima del voto amministrativo, la dicono lunga su come il centrodestra abbia amministrato le società partecipate del Comune e, in particolare, AMT - si legge nella nota del PD-Genova -. Esattamente un mese dopo quell’assemblea in cui la giunta guidata da Pietro Piciocchi ha dato l’assenso alle 30 assunzioni, il collegio sindacale dichiarava lo stato di crisi dell’azienda e il consiglio di amministrazione ammetteva di non avere liquidità sufficiente per garantire il pagamento degli stipendi oltre il mese di giugno. Davvero il 23 maggio non c’era alcuna avvisaglia della crisi imminente? Oppure azienda e Comune stavano assumendo decisioni dettate più dalla campagna elettorale che da una gestione prudente e responsabile delle risorse pubbliche? L’inchiesta per bancarotta, emersa dopo il deposito del nuovo bilancio AMT e la presentazione del piano di risanamento, accelera ora anche sull’analisi dei contatti tra ex dirigenti e la precedente amministrazione. È un passaggio che impone trasparenza e chiarezza, nell’interesse dei lavoratori, dei cittadini e della città”.

“Il Partito Democratico ribadisce che non si può utilizzare una società pubblica strategica come strumento di consenso a ridosso delle elezioni, soprattutto quando i conti non lo consentono. Se le assunzioni erano sostenibili, lo si dimostri con dati e atti formali; se non lo erano, siamo di fronte a un atto di grave irresponsabilità politica e amministrativa”, conclude la nota.

“Siamo a fianco della nuova amministrazione nel faticoso lavoro di risanamento di AMT, un’azienda fondamentale per la mobilità cittadina - dichiara Francesco Tognoni, segretario del PD Genova -. Ma allo stesso tempo pretendiamo risposte chiare da chi ha governato fino a ieri. Non è accettabile che a pagare siano i lavoratori e i cittadini mentre chi ha preso decisioni opache si sottrae al confronto pubblico”.

Sulla stessa linea la capogruppo PD in Consiglio comunale, Martina Caputo: “Le 30 assunzioni deliberate il 23 maggio rappresentano un atto che oggi appare quantomeno avventato. A distanza di un mese l’azienda dichiarava di non avere liquidità per gli stipendi: è legittimo chiedersi se quella scelta fosse davvero sostenibile o se rispondesse a logiche elettorali. Il Consiglio comunale ha il dovere di fare piena luce su quanto accaduto”.

Aidda Liguria rinnova il direttivo, confermata la presidente Daniela Anselmi

Super User 02 Marzo 2026 1104 Visite

LE INTERVISTE DI VITTORIO SIRIANNI: 

Si è svolta giovedì scorso, presso la sede di Confindustria Genova, l’assemblea della delegazione ligure di Aidda, con l’obiettivo di eleggere il nuovo consiglio direttivo. Un appuntamento partecipato che ha confermato alla presidenza l’avvocato Daniela Anselmi, rinnovando la fiducia in una guida che negli ultimi anni ha consolidato la presenza dell’associazione sul territorio.

Fondata nel 1961 a Torino, Aidda è nata per valorizzare e sostenere l’imprenditoria al femminile, il ruolo delle donne manager e delle professioniste. Dal 2023 ha acquisito la personalità giuridica e la qualifica di Ente del Terzo Settore, rafforzando ulteriormente il proprio ruolo istituzionale. Oggi rappresenta il più autorevole punto di riferimento per le donne che ricoprono incarichi di responsabilità nella struttura economica del Paese, interagendo attivamente con il tessuto socioeconomico e culturale.

Con 800 iscritte e 13 delegazioni regionali, Aidda esprime un fatturato complessivo di 20 miliardi di euro e 32 mila dipendenti. Un patrimonio imprenditoriale che attraversa tutti i settori merceologici, con una forte presenza di aziende familiari, storiche e artigianali, simbolo di un’Italia fatta di tradizione, creatività ed eccellenza.

Accanto alla presidente Anselmi, il nuovo consiglio direttivo è composto da Ambra Gaudenzi, Francesca Dagnino, Cristina Querci, Patrizia Merlino, Barbara Borsotto, Enrica Nano e Laura Baldi. Mentre Tiziana Lazzari è stata nominata consigliera nazionale.

«È con viva emozione e profonda gratitudine che assumo nuovamente la guida della nostra delegazione per questo nuovo mandato - ha dichiarato la presidente Anselmi -. Questo rinnovo rappresenta non solo un attestato di stima, ma un mandato di responsabilità per proseguire il percorso intrapreso, consolidando la nostra presenza sul territorio e rafforzando la collaborazione con le istituzioni e le associazioni di categoria».

Tra le priorità indicate: digitalizzazione, sostenibilità, parità di genere e passaggio generazionale. «Dobbiamo innovare guardando alle sfide del futuro - ha aggiunto -. Intendiamo valorizzare il networking, investire su formazione e giovani, soprattutto in ambito STEM, e portare la voce di Aidda nei principali progetti di sviluppo della Liguria, dal porto alle infrastrutture, fino al turismo e all’innovazione tecnologica».

«Aidda vive dell’energia delle sue socie - ha concluso la presidente -. Continuiamo a fare rete, a fare impresa, a fare la differenza».

Nicola Merolla nominato capo di Gabinetto del Consiglio regionale della Liguria

Super User 02 Marzo 2026 710 Visite

 

Nicola Merolla, 41 anni, laurea magistrale in Scienze di governo e della comunicazione pubblica - comunicazione istituzionale e politica, è il nuovo capo di Gabinetto del presidente del Consiglio regionale della Liguria, incarico rimasto vacante nell'ultimo anno.

Barese di nascita e genovese d’adozione, Merolla ha all'attivo workshop, seminari e master di settore, oltre ad aver maturato importanti esperienze politico-istituzionali.

Da ieri, primo marzo, ricopre il ruolo di portavoce ufficiale del presidente dell’Assemblea legislativa Stefano Balleari, supportandolo nelle attività, coadiuvandolo nelle relazioni esterne e con gli altri organi della Regione e curando, altresì, tutte le funzioni legate al cerimoniale e all'organizzazione degli eventi.

La nomina è avvenuta al termine di una selezione attivata attraverso un bando pubblico ed ha ottenuto anche il parere favorevole dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale.

 

Violenza di genere, Wall of Dolls scende in piazza con Joe Squillo

Super User 02 Marzo 2026 714 Visite

Genova si prepara a celebrare il 7 marzo con una giornata dedicata alla solidarietà e alla sensibilizzazione contro la violenza di genere. Un doppio appuntamento, tra piazza De Ferrari e Porto Antico, accompagnerà la vigilia della Giornata internazionale della donna, unendo partecipazione pubblica e sostegno concreto alle attività associative. 

Alle 14.00 piazza De Ferrari diventerà il centro di un momento di riflessione aperto alla cittadinanza. Interventi, testimonianze e condivisione animeranno il cuore della città per ribadire con forza i valori del rispetto, della parità e della tutela dei diritti delle donne.

La giornata proseguirà alle 20.00 al ristorante Marin, nel suggestivo scenario del Porto Antico. Qui l’associazione Wall of Dolls promuoverà una charity dinner a buffet di alto livello, curata dallo chef stellato Marco Visciola, per sostenere le proprie attività di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne.

Ospite d’eccezione sarà Joe Squillo, artista e fondatrice del movimento, da anni in prima linea sui temi dei diritti femminili. Con lei interverranno la presidente Francesca Carollo, la coordinatrice ligure Barbara Bavastro e l’ambassador Alexandra Salina. A moderare gli interventi sarà la giornalista Jessica Nicolini.

La partecipazione è aperta al pubblico su prenotazione.

Accoltellamento sul bus, Rosso (FdI): “Per Salis è sempre colpa del governo, se non sa governare si dimetta”

Super User 01 Marzo 2026 5968 Visite

Dopo l’accoltellamento avvenuto ieri sera a Rivarolo a bordo di un bus ai danni di un ragazzo di 14 anni, si accende lo scontro politico sulla sicurezza a Genova. A intervenire è l’onorevole Matteo Rosso, coordinatore ligure di Fratelli d’Italia, che punta il dito contro il sindaco Silvia Salis.

“Al ragazzo e alla sua famiglia va la solidarietà mia e di tutto il partito, insieme agli auguri di una pronta guarigione - esordisce Rosso -. Ma non è tollerabile che anche di fronte a un fatto così grave il sindaco, che ieri non era in città ma a Firenze, scarichi ogni responsabilità sul governo”.

Secondo l’esponente di FdI, è vero che la sicurezza è materia di competenza nazionale, ma i sindaci possono e devono fare la loro parte. “Molti lo fanno con passione e risultati concreti - dice i meloniano -. Solo a Genova assistiamo a uno scaricabarile continuo. Se non si è in grado di amministrare, esiste un’alternativa chiara: rassegnare le dimissioni”.

Rosso ricorda come la stessa Salis abbia recentemente annunciato un piano per la sicurezza, a quasi un anno dalla sua elezione. “Nel frattempo - attacca - è stata smantellata la Polizia Locale, togliendo strumenti di difesa come il taser. E sulle infrastrutture si è rinunciato a un piano da 400 milioni di euro senza proporre valide alternative, solo per motivi ideologici”. 

Per il coordinatore regionale, la città starebbe vivendo una fase di “immobilismo ideologico preoccupante”. “Genova non può diventare una passerella o un trampolino politico. Merita un sindaco che la ami e la amministri con dedizione totale. Temo invece che per Salis sia solo uno strumento per accrescere la propria visibilità nazionale”, conclude Rosso.

Finanziamenti, Salis: “Salvini ammette che penalizza Genova perché ha rinunciato allo Skymetro”

Super User 01 Marzo 2026 2142 Visite

 

«Finalmente il ministro Matteo Salvini getta la maschera e ammette che siccome Genova ha legittimamente rinunciato alla realizzazione dello Skymetro - un’opera inutile che praticamente nessuno voleva in Val Bisagno e che avrebbe pesantemente impattato sul tessuto urbano - allora il suo ministero ha deciso di penalizzarla togliendo finanziamenti già promessi per altre opere pubbliche necessarie”. Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, commentando le recenti dichiarazioni del ministro, Matteo Salvini, riportate dalle agenzie. «Se il ministro non dovesse essere stato informato, lo facciamo noi - prosegue Salis - parliamo di interventi che, a differenza dello Skymetro, sono fondamentali, urgenti e richiesti a gran voce dalla cittadinanza, come il prolungamento della metropolitana a Rivarolo o il collegamento strategico tra l’aeroporto e la ferrovia».

Per la sindaca, «con Salvini il ministero sembra quasi trasformarsi in un bancomat politico che eroga o nega risorse in base al colore di chi guida la città in cui l’opera deve essere realizzata, invece di essere un’istituzione al servizio dei reali bisogni dei territori. E, quando può, castiga i cittadini che hanno deciso di non farsi governare dal centrodestra, come è successo a Genova».

«Preoccupa inoltre - prosegue la sindaca - che il ministro non sia neppure stato informato del reale sviluppo del progetto dello Skymetro che avrebbe voluto vedere a Genova. Salvini sostiene che abbiamo rinunciato a quasi mezzo miliardo per un’opera già finanziata. La realtà, però, è un po’ differente. Il finanziamento concordato era di 398 milioni, cifra che sarebbe bastata a coprire solo una prima tratta. Salvini sembra dimenticare che, nel corso degli anni, i costi per l’intera opera sono lievitati di pari passo con il moltiplicarsi dei progetti ed hanno raggiunto i 585 milioni. Peraltro, senza nemmeno contemplare le risorse necessarie per l’abbattimento e il trasferimento della scuola Firpo, un passaggio obbligato secondo l’ultima versione progettuale presentata». 

«Governare - conclude Salis - significa scegliere le opere che servono davvero ai cittadini. Genova vuole che le risorse pubbliche vengano spese per opere utili, sostenibili e tecnicamente realizzabili, non a piantare bandierine politiche. E per questo chiede la collaborazione di tutte le istituzioni».

Giovane accoltellato sul bus, Salis: “Serve intervento strutturato dello Stato che punti sulla prevenzione”

Super User 01 Marzo 2026 2235 Visite

 

«Abbiamo appreso con preoccupazione la notizia del giovane accoltellato ieri sera a bordo di un autobus a Rivarolo.  A lui e alla sua famiglia va il mio più forte abbraccio, con la speranza di ricevere presto aggiornamenti rassicuranti dall’ospedale». Così, in una nota, la sindaca di Genova, Silvia Salis.

«Come amministrazione, attraverso la nostra polizia locale, stiamo mettendo in campo ogni risorsa possibile per aumentare la sicurezza reale e percepita in città - prosegue la sindaca - Solo pochi giorni fa abbiamo presentato il nuovo Piano per la sicurezza urbana, che include il potenziamento del servizio 'Sicurezza in movimento’: più pattuglie della nostra polizia locale alle fermate delle linee del trasporto pubblico considerate più critiche e intervento immediato a bordo in caso di criticità. I dati dimostrano l’efficacia di questo impegno: tra dicembre e gennaio sono stati controllati oltre 400 autobus e 700 passeggeri. Nel trimestre novembre 2025 - gennaio 2026, le aggressioni sono scese a 5 (rispetto alle 14 dello stesso periodo dell'anno precedente) e le criticità tra i passeggeri sono quasi dimezzate, passando da 36 a 19. Inoltre, non è stato registrato alcun danneggiamento contro i tre dell’anno precedente». 

La prima cittadina aggiunge che «è ovvio che i nostri agenti non possano essere presenti ovunque e sempre. È necessario un intervento strutturato e coordinato da parte del Governo e delle altre Forze dell’ordine, che punti non solo sulla repressione, ma soprattutto sulla prevenzione. La responsabilità della sicurezza non può essere abbandonata nelle mani di noi sindaci: siamo il primo punto di riferimento per i cittadini, ma non possiamo restare gli unici a presidiare il territorio. Senza risorse adeguate e un supporto costante dello Stato, è impossibile fornire le risposte che il territorio merita e giustamente esige. La sicurezza non è solo una questione locale, ma è soprattutto un compito dello Stato nei confronti dei cittadini. Noi ci siamo, ma non possiamo essere lasciati soli».

Doha sotto le bombe, Mancini rassicura la madre: “Stai tranquilla”

Super User 01 Marzo 2026 475 Visite

 

«Mia madre mi ha chiamato preoccupata, ma le ho detto di stare tranquilla per il momento». Roberto Mancini, ex CT della Nazionale, vive a Doha, dove allena l’Al-Sadd. Al Tg1 ha descritto gli allarmi sul telefono e le esplosioni dopo l’offensiva dell’Iran agli attacchi di Stati Uniti e Israele. «Eravamo a messa, ci hanno detto di rientrare e restare a casa», ha aggiunto l'ex gloria blucerchiata.

Celiachia, buoni per l’acquisto di prodotti senza glutine anche fuori Liguria

Super User 28 Febbraio 2026 523 Visite

 

La Regione Liguria aderisce al progetto “Mobilità interregionale dei cittadini celiaci”, iniziativa che consentirà agli assistiti di utilizzare i buoni dematerializzati per l’acquisto di prodotti senza glutine anche al di fuori del territorio di residenza. 

Il progetto pilota prevede, in questa prima fase, la possibilità per i cittadini liguri di rifornirsi non solo nelle farmacie, nei negozi specializzati e nei punti della grande distribuzione presenti sul territorio regionale, ma anche in Regione Lombardia. Vengono così superati i precedenti vincoli territoriali nella fruizione del budget mensile destinato all’acquisto di alimenti senza glutine. L’architettura del sistema è stata progettata per essere aperta e scalabile, così da consentire, attraverso future intese, l’adesione di ulteriori regioni.

“Con questa sperimentazione andiamo sempre più incontro alle esigenze delle persone con celiachia - commenta l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò -. Garantire la possibilità di utilizzare i buoni anche fuori regione significa riconoscere una quotidianità fatta di lavoro, studio e spostamenti”. I vantaggi si traducono in una completa digitalizzazione del processo, senza documenti cartacei, nella spendibilità del budget mensile anche fuori regione e nella continuità dell’erogazione gratuita dei prodotti, senza interruzioni assistenziali. Determinante, sottolinea l’assessore, la collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia e con il presidente Francesco Caso.

La sperimentazione avrà durata semestrale e nasce per rispondere alla forte mobilità tra le regioni del Nord Italia. “Monitoreremo con attenzione i flussi per valutarne l’andamento e l’eventuale estensione”, spiega Barbara Rebesco, direttrice delle Politiche del Farmaco. La dematerializzazione assicura tracciabilità, sicurezza dei dati e semplificazione amministrativa.

L’accordo consolida inoltre la collaborazione tecnologica tra Liguria e Lombardia attraverso il riuso del software Celiachi@RL per il triennio 2026-2028, garantendo continuità del servizio ed evitando nuovi costi di sviluppo, con una gestione più efficiente delle risorse pubbliche.

Palazzi dei Rolli e Strade Nuove vincono il Premio Gist Acta come miglior sito Unesco

Super User 28 Febbraio 2026 682 Visite

 

I Palazzi dei Rolli e le Strade Nuove conquistano il titolo di “Miglior sito Unesco” nell’ambito del Premio Gist ACTA 2026, prestigioso riconoscimento promosso dal Gruppo Italiano Stampa Turistica con il patrocinio di Toscana Promozione Turistica. La cerimonia di premiazione si è svolta a Firenze, nella cornice di Villa Vittoria. 

Il premio arriva in un anno simbolico: il 2026 segna infatti il ventennale dell’iscrizione del sito genovese nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Nelle motivazioni, la giuria - composta da sette giornalisti specializzati - sottolinea come il riconoscimento sia stato un autentico “motore di cambiamento per l’intera città”, contribuendo a trasformare l’immagine di Genova da semplice città portuale a capitale internazionale del barocco.

Un percorso di crescita che ha saputo coniugare tutela, valorizzazione e innovazione. Centrale, secondo la giuria del Premio Gist ACTA, la capacità di Genova di riposizionarsi come capitale culturale internazionale attraverso scelte strategiche lungimiranti. Tra queste, l’affidamento della narrazione del sito ai divulgatori scientifici, capaci di rendere accessibile il rigore storico-artistico a un pubblico ampio e trasversale, e l’ideazione dei Rolli Days, format che ha trasformato l’apertura straordinaria dei palazzi in un appuntamento identitario e partecipato.

A ritirare il premio è stato l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari, che ha evidenziato come il riconoscimento rappresenti “la misura concreta di un percorso di crescita”. In vent’anni, l’inserimento nella World Heritage List ha generato riqualificazione urbana, nuova attrattività e un turismo sempre più consapevole e di qualità. La cultura, ha sottolineato, si conferma leva strategica di sviluppo: produce formazione, crea opportunità professionali per giovani divulgatori e costruisce valore duraturo per il territorio.

Sulla stessa linea l’assessora al Turismo, intervenuta dalla BTM di Bari, che ha parlato di una Genova protagonista del turismo culturale internazionale, capace di destagionalizzare l’offerta e proporre un modello sostenibile e dinamico.

Il premio ACTA è stato attribuito nell’ambito di TourismA e consegnato dalla presidente GIST Sabrina Talarico e da Clara Svanera, ideatrice del riconoscimento, alla presenza dei vertici istituzionali toscani. Un tributo che consacra Genova come esempio virtuoso di come il patrimonio UNESCO possa diventare motore di identità, innovazione e crescita economica.

Festival, Bucci consegna il premio della Regione Liguria al vincitore della serata cover

Super User 28 Febbraio 2026 612 Visite

Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha consegnato ieri notte sul palco del Teatro Ariston il premio della Regione Liguria a Ditonellapiaga e Tonypitony, vincitori della quarta serata del Festival di Sanremo dedicata alle cover con il brano "The lady is a tramp".

"Il premio di quest'anno è realizzato in filigrana di Campo Ligure - ha detto il presidente - e raffigura una caravella con la croce di San Giorgio sulle vele spiegate, simbolo della tradizione ligure e del legame storico tra il Festival e il territorio regionale. Il fiore che porto all'occhiello - ha proseguito - è il ranuncolo Giannina, realizzato per l'Istituto Giannina Gaslini di Genova. È un fiore bianco e verde: bianco come i bambini e verde come la speranza dei bambini che entrano in ospedale e vogliono uscire sani. Il Gaslini sta facendo fundraising anche in questi giorni per le strade di Sanremo: stiamo costruendo il nuovo ospedale, il nuovo dipartimento che sarà un'eccellenza mondiale".

Elisoccorso usato per Mogol, Giordano (M5S): “Questo governo ha passato il segno”

Super User 27 Febbraio 2026 553 Visite

È polemica sull’utilizzo di un elicottero dei Vigili del Fuoco per trasportare Mogol e la sua compagna da Sanremo - l'autore si trovava al Festival della canzone per ritirare un riconoscimento alla carriera - a Roma, dove ha partecipato all’87º anniversario della fondazione del Corpo, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. A sollevare il caso è il capogruppo regionale del M5S Liguria, e vigile del fuoco, Stefano Giordano, che attacca duramente il governo.

«È sconcertante apprendere che un mezzo di soccorso tecnico urgente sia stato autorizzato per un trasferimento legato a un evento celebrativo. Celebrare un anniversario così importante utilizzando in questo modo risorse preziose rappresenta uno schiaffo ai cittadini e agli stessi lavoratori», dichiara Giordano.

Il velivolo impiegato, sottolinea l’esponente pentastellato, è tra i più sofisticati e performanti a livello internazionale, progettato per salvare vite umane e intervenire nelle emergenze. «Usarlo come “taxi” per una cerimonia costituisce un fatto grave sotto il profilo politico, etico e istituzionale».

Secondo le stime circolate, il costo dell’operazione si aggirerebbe intorno ai 40mila euro. «Risorse pubbliche che dovrebbero essere destinate esclusivamente alla sicurezza dei cittadini. E poco rileva che il via libera sia stato concesso salvo esigenze di soccorso non preventivabili: proprio per questo un mezzo di emergenza dovrebbe essere riservato alle emergenze».

Giordano ricorda inoltre che in Liguria il nucleo elicotteri non dispone ancora dell’abilitazione al volo notturno su tutto il territorio regionale. «È inaccettabile che nel 2026 un reparto d’eccellenza non possa operare h24. Davvero non ci sono fondi per garantire piena operatività ma si trovano per un volo celebrativo?».

Il M5S annuncia infine un esposto alla Corte dei Conti per accertare eventuali responsabilità amministrative e contabili e chiarire chi abbia autorizzato la missione e con quali criteri.

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