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Tunnel Fontanabuona, Piana: “Il Mit ha avviato la Conferenza dei Servizi”

Super User 11 Febbraio 2026 500 Visite

 

“Oggi il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ufficialmente avviato la Conferenza dei Servizi per l'esame del progetto definitivo del Tunnel della Val Fontanabuona. Ieri sono infatti scaduti i termini per la presentazione delle osservazioni da parte dei soggetti partecipanti alla Conferenza dei servizi. Questo importante passaggio rappresenta l'ultima tappa autorizzativa necessaria per coordinare tutti gli Enti coinvolti, procedere all'approvazione finale e quindi arrivare alla realizzazione del progetto, attesa da anni dal territorio. La conclusione della procedura varia in relazione alle istanze pervenute dagli Enti partecipanti.  Attualmente è stimata entro il prossimo aprile”. Lo ha comunicato il vice segretario della Lega Liguria e assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana (Lega).

BIT, presentato l’impatto turistico di ‘Liguria 2025 - Regione europea dello sport’

Super User 11 Febbraio 2026 534 Visite

 

Il vicepresidente della Regione Liguria con delega allo Sport Simona Ferro e l’assessore al Turismo Luca Lombardi hanno presentato questo pomeriggio, nell’ambito della Borsa Internazionale del Turismo di Milano, i numeri nel dettaglio e l’impatto turistico generato da Liguria 2025 – Regione Europea dello Sport.

Secondo i dati elaborati da SG Plus, la partecipazione turistica agli eventi ha registrato 100 mila turisti provenienti da fuori Regione e più di 150 mila ospiti di strutture ricettive, per un totale di oltre 300 mila presenze alberghiere complessive. La spesa diretta sostenuta da atleti, delegazioni, spettatori, accompagnatori e addetti ai lavori, tra alloggio, ristorazione, servizi e imposte, supera i 50 milioni di euro. L’impatto economico complessivo stimato, già presentato lo scorso 20 gennaio nella Sala Trasparenza di Regione Liguria, è di oltre 110 milioni. 

“L’appuntamento di oggi - spiegano Ferro e Lombardi - ha consentito di approfondire i risvolti turistici dell’impatto complessivo generato da un anno così speciale. Non a caso abbiamo scelto una delle fiere più importanti del settore a livello italiano e internazionale per questa presentazione. Lo studio dimostra come lo sport produca evidenti ricadute positive sul settore turistico e come le buone pratiche messe in campo nel 2025 possano diventare un modello ed esempio virtuoso anche per gli anni successivi”. 

Lo sport ha contribuito a confermare il trend positivo del panorama turistico regionale nel 2025, con il record di 1 milione di presenze in più rispetto al 2024 (quasi 21 milioni di presenze totali nel 2025), un aumento degli arrivi nel periodo gennaio–luglio del 2,83% rispetto al 2024 e una crescita delle presenze dello 0,6%. 

“Questi numeri - concludono - si affiancano alle importanti ricadute sociali generate da un anno di eventi e attività per tutti e ai benefici derivanti dagli interventi di riqualificazione dell’impiantistica sportiva, destinati naturalmente a perdurare nel tempo e a garantire alla cittadinanza strutture più moderne e sicure”.

Decreto Ucraina, Cavo (Nm): “Sostenendo Kiev sosteniamo la pace non la guerra”

Super User 11 Febbraio 2026 526 Visite

Decreto Ucraina, Cavo (Nm): “Sostenendo Kiev sosteniamo la pace non la guerra”

‘’Chiedere la fiducia su un provvedimento di questa portata significa assumersi fino in fondo la responsabilità politica di una linea coerente, seguita dall’Italia sin dall’inizio del conflitto’’

 

“La decisione di porre la questione di fiducia sul decreto-legge per il sostegno all’Ucraina non è un atto di debolezza, ma un atto di forza politica, di chiarezza e di responsabilità”. Lo ha dichiarato in Aula la deputata di Noi Moderati Ilaria Cavo, annunciando il voto favorevole del gruppo alla fiducia posta dal Governo.

“Chiedere la fiducia su un provvedimento di questa portata significa assumersi fino in fondo la responsabilità politica di una linea coerente, seguita dall’Italia sin dall’inizio del conflitto. Non è una fuga dal confronto, ma il modo più trasparente per confermare la solidità della maggioranza e la chiarezza della posizione italiana. Non è sulla pelle degli ucraini che si possono costruire distinguo tattici o inseguire i titoli dei giornali. Noi siamo e restiamo Moderati, non per timidezza, ma per convinzione profonda. Non esiste oggi un’alternativa credibile alla strada intrapresa sin dall’inizio del conflitto, quel 24 febbraio 2022 che ha visto tornare i carrarmati nel cuore dell’Europa. Per questo, con senso di responsabilità e con convinzione, Noi Moderai ha votato la fiducia”.

“Questo decreto – ha spiegato la parlamentare di Noi Moderati – non è una scelta offensiva, ma difensiva e di protezione. Il sostegno all'Ucraina significa consentirle di sedersi al tavolo negoziale con dignità, non da Paese sconfitto. Il sostegno all'Ucraina non è sostegno alla guerra ma alla pace".  Inoltre, il provvedimento, ha precisato Cavo a nome del gruppo di Noi Moderati, "prevede il rinnovo, fino al 4 marzo 2027, dei permessi di soggiorno per protezione speciale dei cittadini ucraini già presenti in Italia, in coerenza con le decisioni dell’Unione europea. C’è poi un altro aspetto di questo decreto che ne qualifica il valore: le misure a tutela dei giornalisti nei teatri di guerra. La guerra oggi si combatte anche sul terreno dell’informazione. Sempre più spesso a raccontare i fatti sono freelance senza tutele, esposti a rischi enormi. Il decreto introduce obblighi di formazione e copertura assicurativa, con un contributo pubblico per sostenerne i costi: non è un dettaglio tecnico, è un dovere democratico”.

“Noi Moderati ribadisce che il sostegno all’Ucraina è coerente con i principi fondamentali del diritto internazionale: rispetto della sovranità, inviolabilità dei confini, difesa dell’ordine europeo – ha concluso l’onorevole Ilaria Cavo - Aiutare l’Ucraina significa difendere le regole contro l’arbitrio, il diritto contro la legge del più forte. Significa difendere i nostri principi. Se l’Europa rinunciasse a difendere i propri principi fondativi, il prezzo da pagare domani sarebbe infinitamente più alto”.

Sanità, Bucci e Nicolò incontrano Fials Genova: “Le rivendicazioni dei sindacati vanno sempre ascoltate”

Super User 10 Febbraio 2026 569 Visite

 

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò hanno incontrato oggi una rappresentanza della Fials Genova, a margine della manifestazione in piazza De Ferrari indetta dal personale sanitario dell’area metropolitana. Nel corso dell’incontro sono state esaminate le principali criticità segnalate dal sindacato in merito ai carichi di lavoro del personale, soprattutto sui servizi domiciliari.

"Dobbiamo ricordare che la Liguria è tra le regioni che offrono i migliori servizi di cure domiciliari, garantite sette giorni su sette - ha detto Bucci - con oltre 41mila over65 assistiti in situazioni di fragilità su tutto il territorio. Le rivendicazioni dei sindacati vanno sempre ascoltate: se ci sono dei problemi da affrontare, ci rimbocchiamo le maniche e li risolviamo insieme, per migliorare ancora di più l'assistenza ai pazienti".

“Ho ascoltato le richieste e le preoccupazioni espresse dai rappresentanti dei lavoratori - ha dichiarato l’assessore Nicolò - e ho ribadito la disponibilità della Regione a mantenere aperto il confronto con le organizzazioni sindacali”.

L’assessore Nicolò ha quindi sottolineato che il potenziamento della sanità territoriale e l’estensione degli orari dei servizi rappresentano obiettivi strategici, raggiungibili grazie all'attuazione della riforma e alle assunzioni previste nei prossimi mesi.

Giornata del Ricordo, l’omaggio di Regione Liguria alla memoria delle vittime delle foibe

Super User 10 Febbraio 2026 444 Visite

 

In occasione della Giornata del Ricordo, sulla facciata della sede della Regione Liguria in piazza De Ferrari è stato proiettato un breve video dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata. Sul ledwall sono comparse la data del 10 febbraio e un’immagine di Norma Cossetto, studentessa italiana uccisa dai partigiani jugoslavi nel 1943, accompagnata dalla bandiera italiana e dalla scritta “Mai più oltraggi al ricordo”: un impegno forte al rispetto della memoria di chi ha subito una pagina dolorosa della storia nazionale.

Giorno del Ricordo, Cavo (NM): “Allibita da sindaca Salis che attacca Regione Liguria”

Super User 10 Febbraio 2026 517 Visite

 

“Proprio oggi che, assistendo alla cerimonia del Giorno del Ricordo alla Camera, ho sentito citare e ricordare solennemente Norma Cossetto, con la sua tremenda storia, sono allibita dalle parole della sindaca Silvia Salis che condanna i canali social istituzionali di Regione Liguria che hanno pubblicato l'immagine della sua targa vandalizzata”. Lo dichiara Ilaria Cavo, deputata ligure, presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati e capogruppo di NM Orgoglio Genova in Consiglio comunale.

“Non capisco cosa ci possa essere di irresponsabile - questo l’aggettivo da lei usato - nel chiedere rispetto per le vittime di questa tragedia. Anziché pensare che Norma Cossetto possa essere in qualche modo divisiva, ipotesi non percorribile, la sindaca utilizzi il tempo per ripristinare la sua targa nella città che sta amministrando. Questo sarebbe un gesto di ricordo vero e di unità”, conclude Cavo.

Consiglio comunale, il PD chiede sicurezza nel centro storico e sostegno al Teatro Tiqu

Super User 10 Febbraio 2026 488 Visite

 

La sicurezza nel centro storico di Genova e il sostegno alle realtà culturali che lo animano tornano al centro del dibattito in Consiglio comunale. Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato oggi due interpellanze a risposta immediata, puntando l’attenzione su episodi di microcriminalità e sulla tutela di presìdi sociali e culturali strategici per la città.

Il consigliere Mario Caraffini ha interrogato l’assessore alla Sicurezza Arianna Viscogliosi in merito alle recenti spaccate e ai furti che hanno colpito attività commerciali del centro storico, episodi che alimentano preoccupazione tra residenti e commercianti. Il PD ha chiesto quali azioni l’amministrazione intenda mettere in campo per prevenire e contrastare fenomeni che incidono sulla vivibilità e sull’economia del cuore cittadino.

L’assessore Viscogliosi ha ricordato le operazioni condotte a fine 2025 in collaborazione con le forze dell’ordine, che hanno portato a diverse misure cautelari, pur sottolineando come alcuni soggetti siano tornati in libertà reiterando i reati.

Sul fronte culturale, la consigliera Donatella Alfonso ha sollevato il caso del furto avvenuto al Teatro Tiqu di piazzetta Cambiaso, nel sestiere della Maddalena. Il PD ha chiesto alla giunta misure di sostegno economico e un rafforzamento della sicurezza, anche attraverso la videosorveglianza. L’assessore Giacomo Montanari ha ribadito l’importanza del Tiqu come progetto di valorizzazione culturale nel centro storico e ha assicurato attenzione e presìdi adeguati.

Il Partito Democratico ha confermato l’impegno a riportare in aula le questioni che incidono sulla qualità della vita urbana, chiedendo politiche concrete per una Genova più sicura, vitale e inclusiva.

Sicurezza ponti e impalcati, D’Angelo (PD): “Da Bucci una parziale marcia indietro”

Super User 10 Febbraio 2026 560 Visite

 

"Le parole del presidente Bucci segnano una parziale marcia indietro rispetto alla chiusura dimostrata fino a oggi sull’utilizzo dei fondi dell’accordo Morandi. Prendiamo atto dell’apertura emersa in aula, ma resta ancora priva di impegni concreti”. Così si legge in una nota del consigliere regionale del Partito Democratico Simone D’Angelo, dopo la risposta in aula alla sua interrogazione da parte del presidente Bucci.

“La Regione - prosegue la nota - ha di fatto bloccato la richiesta del Comune di Genova di destinare i 47,81 milioni alla messa in sicurezza di ponti e impalcati. Oggi si limita a lasciare intendere una disponibilità, senza tempi certi e senza assumersi fino in fondo la responsabilità politica della scelta. Non è sufficiente aprire genericamente all’utilizzo delle risorse: serve decidere subito di destinarle al monitoraggio e alla messa in sicurezza delle infrastrutture cittadine. Dopo anni in cui la velocità è stata il mantra evocato del presidente Bucci, questa esitazione è incomprensibile, soprattutto davanti a uno studio del 2024 che ha già certificato una situazione di forte criticità”.

“I 47,81 milioni non sono una disponibilità eventuale, ma un impegno dovuto a Genova e ai genovesi, che dopo il crollo del Morandi hanno chiesto una sola cosa: “mai più”. Una richiesta a cui la politica ha il dovere di rispondere ogni giorno”, conclude D’Angelo.

Palazzo Tursi, Mascia (FI): “Bene se Salis rompe il tabù delle sinistre su sicurezza e legalità”

Super User 10 Febbraio 2026 788 Visite

 

Sicurezza e legalità non possono essere considerate temi secondari quando si parla di accoglienza delle persone senza fissa dimora. È questo il senso dell’interrogazione a risposta immediata presentata dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Mario Mascia, alla Giunta della sindaca Silvia Salis, per chiedere chiarimenti su tempi di attesa, modalità di gestione e prospettive delle strutture di accoglienza notturna e diurna presenti a Genova. 

L’iniziativa nasce dalla denuncia pubblica di Bruno Melis, ex ospite di Casa Raphael, riportata dal principale quotidiano cittadino. Una testimonianza che Mascia definisce un grave segnale di allarme e che, a suo giudizio, non può essere ignorata. Melis, alla soglia dei sessant’anni, deve affrontare non solo una condizione di povertà estrema, ma anche una grave ipovisione e i postumi di un ictus, elementi che rendono ancora più fragile la sua situazione. 

Secondo quanto denunciato, per ottenere un posto letto nei dormitori sarebbe necessario fare lunghe ore di fila e, una volta all’interno, la vita quotidiana sarebbe segnata da insicurezza e degrado: furti di oggetti personali e farmaci, persone che urinano ai piedi dei letti, infestazioni di cimici, consumo di droghe e alcol, schiamazzi notturni e assenza di controllo. Una situazione che, pur garantendo un tetto, non assicurerebbe né riposo né tutela della dignità personale. 

«Più che risorse e posti letto – sottolinea Mascia – qui si reclamano gli standard minimi dell’accoglienza dei più fragili», che comprendono sicurezza, privacy e rispetto della persona. Il capogruppo azzurro ribadisce inoltre che tali garanzie devono essere assicurate dalle istituzioni e non scaricate sui volontari del mondo civile ed ecclesiale, già fortemente impegnati sul campo. 

Mascia accoglie positivamente le recenti dichiarazioni della sindaca Salis sul legame tra giustizia sociale e sicurezza, parlando di una rottura di un tradizionale tabù della sinistra. «Non c’è giustizia sociale senza sicurezza», afferma, ricordando come a sentirsi più insicuri siano spesso proprio i senza fissa dimora accolti in strutture inadeguate. 

Dopo l’interrogazione, Mascia annuncia la richiesta di un sopralluogo urgente della commissione consiliare competente nei dormitori cittadini. «Se quanto denunciato fosse confermato - conclude - non possiamo permetterci di fallire proprio negli spazi destinati ad accogliere i più fragili. Non c’è accoglienza senza rispetto della dignità personale, non c’è giustizia sociale senza sicurezza».

Borsino delle notizie

Super User 10 Febbraio 2026 1061 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

SILVIA SALIS
La sindaca accusa il governo di aver chiuso i rubinetti verso Genova da quando comanda la sinistra e invoca una proroga per evitare il fallimento di AMT. Per l’azienda di trasporto si prevede una perdita di 25 milioni.

EDOARDO RIXI
Il viceministro delle Infrastrutture ha replicato alla sindaca Salis con un videomessaggio pubblicato sui social. Il braccio destro di Salvini ha affermato di amare Genova e che, pertanto, non andrebbe mai contro la sua città. 

ELISABETTA RICCI
Il sindaco di Rapallo, espressione del centrodestra, è sotto il tiro del fuoco amico: ha ricevuto una mozione di sfiducia firmata anche da Forza Italia. Il motivo? La revoca dei due assessori azzurri Brasey e Lasinio. Trattative in corso per evitare il commissariamento del Comune.

GIOVANNI BEVERINI
Il presidente del “Comitato cittadini per il Sì - Liguria” e responsabile regionale del Dipartimento Giustizia di Forza Italia ha organizzato a Palazzo della Meridiana un riuscitissimo incontro pubblico per spiegare ai genovesi le ragioni del voto favorevole alla riforma della giustizia. Tra i relatori anche il viceministro Francesco Paolo Sisto.

FRANCESCO MARESCA
L’ex assessore al porto cittadino è stato nominato presidente di FenImprese Genova. L’associazione, con ben 65 sedi in Italia, ha l’obiettivo di fornire sostegno alle piccole e medie imprese.

FAUSTO BRIZZI
Il noto regista celebrerà a Palazzo Ducale i vent’anni del suo film più famoso, ‘Notte prima degli esami’. Il suo status di marito della prima cittadina Salis ha però suscitato polemiche.

FEDERICO BERRUTI
Il nuovo presidente di AMT ha presentato il suo piano, che appare più di ridimensionamento che di rilancio, con un calo di dipendenti e corse, oltre a una massiccia riorganizzazione.

ALESSIO PIANA
L'assessore regionale allo Sviluppo economico ha previsto nel suo piano programmatico una maggiore attenzione alla Blue Economy e all’entroterra ligure.

GIACOMO MONTANARI
L’assessore comunale alla Cultura ha annunciato una serie di iniziative per i vent’anni dei Rolli come sito UNESCO. E ha proposto anche l'inserimento del cimitero di Staglieno tra i patrimoni cittadini. 

ANDREA VERNAZZA
Il principe del foro, tra i difensori di Ciro Grillo nel processo in cui il figlio del comico è accusato di stupro di gruppo, ha depositato un dettagliato ricorso volto a ribaltare la sentenza di primo grado.

PAOLO BORDON
Il manager friulano ha conquistato la fiducia del governatore Bucci, che dopo averlo posto a capo della sanità ligure intende raddoppiarne l’incarico, affidandogli anche la direzione generale dell’ente Regione.

MATTEO BASSETTI
L’infettivologo genovese, ormai figura di rilievo nazionale, ha lasciato la direzione del Consiglio regionale della Sanità per dedicarsi a un progetto ministeriale sulla ricerca scientifica.

MAURIZIO FELUGO
L’ex pallanuotista e direttore sportivo della Pro Recco celebra i dieci anni di presidenza del club più titolato al mondo, segnati da momenti di profonda crisi e dal recente trasferimento a Genova.

Diga, firmato il contratto tra Regione e il player che realizzerà la fase B

Super User 10 Febbraio 2026 474 Visite

Firmato il contratto tra Regione Liguria, quale soggetto attuatore e stazione appaltante, e il raggruppamento temporaneo di imprese appaltatrici (Rcm, Sales e Consorzio Integra) per la realizzazione della fase B della nuova Diga del porto di Genova.

Dopo l’aggiudicazione della gara per 435,31 milioni di euro, ieri sera l’assessore competente e soggetto attuatore dell'intervento Giacomo Raul Giampedrone ha firmato il contratto, propedeutico alla consegna del cantiere nei prossimi giorni. Sottoscritto anche il Protocollo di legalità e l’Addendum per tutti i siti produttivi e i cantieri collegati alla realizzazione dell’opera.

“La firma del contratto - dichiara il presidente di Regione Liguria Marco Bucci - è un ulteriore passo avanti per la realizzazione di quest’opera strategica non solo per Genova e per la Liguria ma per tutto il Paese. Si tratta di un’infrastruttura che guarda al futuro della nostra economia e che rafforzerà il ruolo del nostro scalo nel Mediterraneo. I lavori partiranno a breve. Andiamo avanti con serietà, concretezza e nel rispetto degli impegni presi. La nuova diga non è solo ingegneria: è un investimento sul futuro della Liguria e dell’Italia”.

“Ringrazio il presidente Bucci per la fiducia dimostrata nei miei confronti - aggiunge l’assessore Giampedrone -. Da quando mi è stata affidata la nuova delega abbiamo lavorato pancia a terra per arrivare a questa firma, non scontata ma molto positiva: è il primo obiettivo raggiunto cui ne seguiranno tanti altri per realizzare questa infrastruttura, che è una priorità per il Paese”.

Formazione, welfare e relazioni istituzionali: il presidente Maresca vara gli obiettivi di FenImprese Genova

Super User 09 Febbraio 2026 690 Visite

 LE INTERVISTE DI GENOVA3000

FenImprese consolida il proprio radicamento in Liguria e rafforza il presidio a sostegno del tessuto produttivo locale. A seguito della nomina dell’ex assessore comunale Francesco Maresca come presidente per Genova, l’associazione di categoria presenta la nuova squadra dirigente che avrà il compito di guidare l’attività sul territorio, con l’obiettivo di offrire servizi sempre più concreti ed efficaci alle piccole e medie imprese.

L’associazione rappresenta oggi una delle principali realtà nazionali a tutela delle Pmi, con 65 sedi operative in tutta Italia e una presenza stabile nei più importanti tavoli istituzionali, incluso il CNEL. Un ruolo che le consente di incidere attivamente nel dialogo con le istituzioni e di portare istanze e proposte a favore del mondo imprenditoriale.

«Lavoreremo in stretta sinergia con il Piemonte insieme al coordinatore Mauro Battaglino - dichiara Maresca -. Ringrazio il presidente nazionale Mancuso per aver aperto canali strategici per le aziende genovesi anche in Senato e al Governo, così da migliorare concretamente la situazione delle Pmi e tradurre le esigenze del territorio in proposte operative». 

Il programma della nuova presidenza si fonda su alcuni pilastri strategici: formazione continua, welfare aziendale, accesso alle opportunità pubbliche e rafforzamento dei rapporti istituzionali. «Vogliamo portare a Genova un modello di formazione permanente per ogni impresa - spiega Maresca - consentendo alle aziende di sfruttare appieno le opportunità del nostro fondo nazionale, con percorsi completamente finanziati. Parallelamente svilupperemo strumenti innovativi di welfare e consolideremo le relazioni istituzionali, facendo tesoro dell’esperienza maturata in otto anni di attività amministrativa». 

Particolare attenzione sarà rivolta all’accesso a incentivi e finanziamenti pubblici: «Il nostro compito sarà guidare le imprese nell’intercettare e utilizzare al meglio ogni strumento messo a disposizione dallo Stato, trasformando le norme in crescita reale, investimenti e occupazione».

L’obiettivo finale è ampliare la capacità di supporto senza lasciare indietro nessuno, costruendo una rete di professionisti e collaboratori specializzati, pronti a rispondere quotidianamente alle esigenze degli associati. «Ringrazio il direttore Lanza e tutti i responsabili di categoria che hanno accettato questa sfida - conclude Maresca -. Inizia un percorso ambizioso che mette al centro le imprese e il futuro produttivo di Genova e della Liguria».

Sicurezza, Rosso: “Salis fa propaganda, ma la carenza di agenti è eredità della sinistra”

Super User 09 Febbraio 2026 3444 Visite

Duro intervento dell’onorevole Matteo Rosso, coordinatore di Fratelli d’Italia in Liguria, che in una nota replica alle dichiarazioni della sindaca di Genova Silvia Salis sul tema della sicurezza. Secondo Rosso, le parole della prima cittadina evidenziano “impreparazione e demagogia”, ma soprattutto un atteggiamento a senso unico quando si tratta di condannare minacce e intimidazioni.

“Spiace - dice il deputato - vedere che a parti inverse Silvia Salis non abbia trovato il tempo di dire una sola parola sulla scritta 'Meloni Loreto' apparsa su un contenitore dei rifiuti e che, alle 14.30 di oggi, quella minaccia sia ancora al suo posto”. “Fratelli d’Italia - ricorda - ha sempre difeso il sindaco di Genova di fronte a insulti e minacce, schierandosi senza ambiguità a tutela delle istituzioni”.

Il meloniano critica anche la lettera inviata da Salis al quotidiano ‘Il Foglio’, accusandola di rifiutare il contraddittorio e di offrire una lettura distorta della politica estera del governo. “L’Italia è sempre stata un alleato leale degli Stati Uniti, con amministrazioni democratiche e repubblicane - afferma - come riconosciuto anche dalla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola”.

Sul tema sicurezza, Rosso respinge l’accusa di fallimento rivolta al governo Meloni. I dati sui reati, sottolinea, mostrano una diminuzione nella maggior parte delle fattispecie. Quanto alla carenza di organico nelle forze dell’ordine, la responsabilità viene ricondotta al blocco del turnover precedente al 2019 e alla legge Madia. “Nonostante ciò - evidenzia - tra ottobre 2022 e luglio 2025 sono stati assunti oltre 4.000 agenti in più rispetto al turnover ordinario”.

“La narrazione della sinistra non regge ai numeri - conclude Rosso -. Il sindaco pensi a Genova e, per evitare di alimentare un clima di scontro, faccia cancellare le minacce al Presidente del Consiglio. Il silenzio, in questo caso, è un segnale preoccupante”.

Infrastrutture, il messaggio del viceministro Rixi alla sindaca Salis: “Amo Genova, sono disponibile”

Super User 09 Febbraio 2026 1840 Visite

Il viceministro Edoardo Rixi ha diffuso un video-messaggio sui social rivolto alla sindaca Silvia Salis, in risposta alle polemiche nate sui finanziamenti ministeriali destinati alle infrastrutture di Genova.

Il video-messaggio:

“Cara Silvia, sono genovese e amo la mia città. Questo te lo dico prima di ogni cosa perché non andrei mai contro la mia città per né questioni politiche né per simpatia o antipatia personale. Ci sono però delle regole che vanno tenute. Quando parli di profilo istituzionale, vuol dire che un sindaco ed un Ministero si parlano non sui giornali non su Facebook, ma si parlano con delle riunioni per risolvere i problemi che riguardano la nostra cittadinanza. Vedi, molte opere che tu hai cancellato, ad iniziale dallo Skymetro, non era voluta da questo governo ma era stata scelta da un governo precedente di centrosinistra ed avrebbe risolto i problemi della mobilità della Valbisagno. Hai scelto molte volte di dar retta agli interessi di pochi per mettere in difficoltà lo sviluppo della città, questo secondo me è sbagliato. Comunque sono aperto a qualsiasi di tipo di dialogo nell’interesse generale dei genovesi. Ovviamente io gestisco fondi pubblici e quindi bisogna farlo con trasparenza, chiarezza e determinazione. Non si fa su Facebook, si fa con delle riunioni condivise al ministero seguendo quello che sono le norme e le leggi dello Stato italiano. Io ti ringrazio sono ovviamente a tua disposizione per aiutare Genova e i genovesi”.

 

Case della Comunità: la Liguria accelera con 200 medici pronti a collaborare

Super User 09 Febbraio 2026 496 Visite

 

Si è chiuso con 200 domande pervenute il bando di collaborazione libero-professionale rivolto a tutti i laureati in medicina disponibili a offrire il proprio contributo nelle 32 Case della Comunità liguri, per un impegno variabile da 4 a 38 ore settimanali, così ripartite sul territorio: 23 domande per ASL 1, 37 per ASL 2, 132 per ASL 3, 46 per ASL 4 e 23 per ASL 5. In numerosi casi i professionisti hanno scelto di mettere a disposizione le proprie competenze su più ambiti territoriali, facendo salire il totale delle disponibilità a 261 a fronte di 200 candidature complessive: un segnale concreto di ampia partecipazione e di forte attenzione verso la sanità di prossimità, che contribuirà ad accelerare il completamento e l’attivazione delle Case della Comunità, in cui la Liguria è la prima regione italiana anche per realizzazione delle infrastrutture. 

«Abbiamo dato possibilità di dedicare dalle 4 alle 38 ore settimanali alle Case della Comunità non soltanto ai nuovi medici di medicina generale, ma a tutti i medici che desiderano farlo - spiega l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò -. Ringrazio tutti quelli che hanno colto l’importanza di questo servizio e che, con la loro disponibilità, contribuiscono in modo concreto a portare cure e assistenza sempre più vicino ai cittadini. La risposta è stata molto positiva, con duecento pronti a collaborare. Contiamo molto su queste figure professionali per dare un contributo determinante alla sanità del territorio».

Referendum sulla giustizia, a Genova l’incontro del Comitato dei cittadini per il Sì

Super User 08 Febbraio 2026 578 Visite

LE INTERVISTE DI VITTORIO SIRIANNI

 

Grande partecipazione al Palazzo della Meridiana per l’incontro pubblico promosso dal “Comitato cittadini per il Sì”, organizzato con l’obiettivo di illustrare ai genovesi le ragioni del voto favorevole al referendum sulla riforma della giustizia, in programma il 22 e 23 marzo. Al centro della consultazione vi è il funzionamento della magistratura e l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Si tratta di un referendum confermativo, in cui i cittadini dovranno decidere se approvare o respingere una riforma della Costituzione già approvata dal Parlamento, senza quorum di partecipazione richiesto. 

Il quesito riguarda una revisione dell’ordinamento giudiziario e introduce cambiamenti significativi, a partire dalla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Secondo i sostenitori del Sì, questa distinzione rafforzerebbe l’imparzialità dei magistrati e garantirebbe processi più equi. I contrari, invece, temono un indebolimento dell’autonomia della magistratura e un possibile squilibrio a favore del potere esecutivo. 

Tra i punti centrali della riforma vi è anche la riorganizzazione degli organi di autogoverno della magistratura e l’istituzione di nuovi meccanismi disciplinari, con l’obiettivo dichiarato di aumentare trasparenza ed efficienza, riducendo al contempo il peso delle correnti interne, tema che negli ultimi anni ha alimentato polemiche e acceso confronti politici e istituzionali.

Il dibattito al Palazzo della Meridiana, moderato dall’avvocato Giovanni Beverini, responsabile giustizia in Liguria per Forza Italia, ha offerto un confronto approfondito sui contenuti della riforma e sulle sue ricadute sul sistema giudiziario. Tra i relatori, Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia, ha sottolineato come il referendum rappresenti un passaggio decisivo per rafforzare l’efficienza e la credibilità della giustizia italiana. A portare il punto di vista parlamentare è stato Giorgio Mulé, vicepresidente della Camera dei Deputati, che ha richiamato l’importanza del coinvolgimento diretto dei cittadini su una riforma di rango costituzionale.

Sono intervenuti anche Carlo Bagnasco, coordinatore regionale di Forza Italia, Fabiana Cilio, presidente della Camera Penale Ligure, l’ex magistrato Luigi Salvato e gli avvocati Stefano Savi e Angelo Paone, che hanno approfondito gli aspetti tecnici della riforma e le motivazioni a sostegno del Sì. Presenti inoltre Guido Camera, portavoce nazionale del Comitato cittadini per il Sì, che ha ribadito la necessità di una campagna informativa capillare per consentire agli elettori di compiere una scelta consapevole, e il deputato azzurro Roberto Bagnasco.

Nuove infrastrutture, Tognoni (PD): “Rixi attacca per coprire i ritardi del governo”

Super User 08 Febbraio 2026 835 Visite

 

“Le dichiarazioni del viceministro Edoardo Rixi su Genova sono un tentativo maldestro di scaricare sulla città e sulla sindaca responsabilità che stanno tutte a Roma. Silvia Salis ha detto una cosa semplice e vera: oggi Genova è penalizzata da scelte politiche del governo e da un atteggiamento punitivo che sta bloccando opere strategiche e risorse fondamentali. E i fatti le danno ragione”. Così si legge in una nota del segretario PD Genova, Francesco Tognoni.

“Da mesi - prosegue la nota - assistiamo a continui stop, rinvii, definanziamenti e tagli: dal tapis roulant per l’aeroporto alla funicolare per Erzelli, fino ai progetti sulla mobilità e sulla metropolitana. Altro che “mancanza di progetti”: Genova ha lavorato, ha presentato dossier, ha rispettato le procedure. È il governo che non ha mantenuto gli impegni. Rixi finge di difendere le regole, ma dimentica che è proprio il suo ministero ad aver cambiato le carte in tavola, rifiutandosi di coprire gli aumenti dei costi sempre finanziati in passato, lasciando il Comune senza certezze e senza risposte. Questa non è serietà istituzionale: è scaricabarile. Quando si governa non basta dire “non si può”. Bisogna trovare soluzioni, accompagnare gli enti locali, assumersi responsabilità politiche. Invece oggi il governo Meloni tratta Genova come una città di serie B, solo perché non è allineata politicamente”. 

“È paradossale accusare l’amministrazione comunale mentre si tagliano risorse, si rallentano i finanziamenti e si bloccano le opere. Così si ferma lo sviluppo, si penalizzano lavoratori, studenti, imprese e famiglie. Rixi dovrebbe spiegare perché il suo ministero ha lasciato Genova senza risposte e senza certezze. Noi stiamo dalla parte di chi lavora per Genova, non di chi la usa come terreno di propaganda”, conclude il segretario Tognoni.

 

Finanziamenti ministeriali, Lega: “Salis dimostra di non conosce la macchina pubblica”

Super User 08 Febbraio 2026 764 Visite

“Le dichiarazioni del sindaco di Genova Silvia Salis al quotidiano Il Secolo XIX dimostrano una grave confusione sui meccanismi di funzionamento della finanza pubblica e delle procedure infrastrutturali. Le risorse non dipendono dalla discrezionalità del viceministro (Edoardo Rixi, ndr), ma dalla capacità degli enti locali di presentare progetti completi, cantierabili e conformi alle regole”. È quanto si legge in una nota del gruppo della Lega in Consiglio comunale a Genova, composto da Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua.

“È su questo terreno - prosegue la nota - che oggi l’amministrazione comunale mostra evidenti limiti, dopo che in passato Genova aveva invece dimostrato di saper rispettare le procedure. Il viceministro Rixi non può né deve aggirare norme o forzare iter amministrativi: farlo significherebbe commettere reati. Il rispetto delle regole non è un’opzione politica, ma un obbligo istituzionale. Colpisce inoltre che l’amministrazione comunale abbia restituito circa un miliardo di euro di opere pubbliche già finanziate e, allo stesso tempo, rivendichi nuove risorse. Una contraddizione che evidenzia un problema di gestione, non di volontà governativa”.

“Le difficoltà di Genova non possono essere attribuite ad altri. I fondi arrivano dove ci sono progetti solidi e procedure rispettate. Il resto è polemica”, concludono i leghisti a Palazzo Tursi.

 

Cade in strada: soltanto un rider soccorre la mamma dell’assessora Viscogliosi

Super User 07 Febbraio 2026 745 Visite

Una caduta improvvisa, la pioggia battente, la spesa sparsa sull’asfalto e tante persone che passano oltre senza fermarsi. È il racconto affidato ai social dall’assessora alla Sicurezza del Comune di Genova, Arianna Viscogliosi, che su Facebook ha condiviso una disavventura capitata alla madre, trasformata poi in una profonda riflessione sull’indifferenza che regna nelle nostre città. 

“Stavamo rientrando a casa, io e mia mamma, dopo una passeggiata - scrive l’assessora -. Con alcuni sacchetti della spesa in mano, le due sono state sorprese da un acquazzone improvviso. In pochi secondi, sull’asfalto reso scivoloso dalla pioggia, la donna è scivolata cadendo all’indietro e battendo anche la testa. I sacchetti si sono rovesciati, il contenuto sparso a terra sotto l’acqua. 

Attorno, però, nessuno si ferma. “In quel momento sono passate tante persone. Tutti di fretta. Tutti oltre”, racconta Viscogliosi. L’unico a fermarsi è stato un rider in bicicletta, con lo zaino colmo di consegne e, probabilmente, tempi serrati da rispettare. Senza esitazione, sotto la pioggia, ha aiutato la donna a rialzarsi, ha raccolto la spesa e ha dato una mano alle due donne. 

“Il più di corsa, il più carico di lavoro, è stato l’unico che ha trovato il tempo”, sottolinea l’assessora nel suo post. Un episodio che l’ha colpita profondamente e che ricorda come “a volte i gesti più grandi arrivano da chi ha meno, ma ha l’attenzione per gli altri”.

Referendum giustizia, Cavo (NM): “Oggi nasce il comitato territoriale ligure di Noi Moderati per il Sì”

Super User 07 Febbraio 2026 553 Visite

 

“Questa mattina è stato formalmente costituito il comitato referendario territoriale ‘Noi Moderati-Maie per il Sì alla Riforma Costituzionale della Giustizia-Liguria’”. Lo annuncia Ilaria Cavo, presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati e coordinatrice ligure.

“Si tratta di un importante passaggio per radicare sempre più sul territorio regionale e nel Paese l’attività di Noi Moderati a sostegno dell’importante appuntamento referendario, oggi confermato dal Consiglio dei Ministri il 22 e 23 marzo, per la separazione delle carriere. Il comitato, a cui sarà possibile da adesso aderire, è formato da professionisti del settore legale e del mondo produttivo che sapranno rivolgersi al meglio a tutti, in virtù di questa eterogeneità e delle specifiche professionalità, per spiegare le ragioni del Sì”. Così conclude la deputata Ilaria Cavo.

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