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Notizie

Patrimonio Unesco, Genova festeggia i vent’anni del sito “Strade Nuove e Palazzi dei Rolli”

Super User 02 Febbraio 2026 719 Visite

Genova celebra nel 2026 i vent’anni dall’iscrizione del sito “Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli” nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco, un riconoscimento che dal 2006 ne sancisce l’eccezionale valore universale. Un sistema urbano e architettonico unico al mondo, simbolo della Genova rinascimentale e barocca, capace di raccontare il ruolo centrale che la città ebbe nella storia europea come potenza finanziaria, culturale e diplomatica.

Il sito comprende 42 palazzi tra i più rappresentativi di oltre cento dimore aristocratiche costruite tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, distribuite lungo via Garibaldi, via Balbi, via Lomellini e nelle aree limitrofe del centro storico. L’Unesco ne ha riconosciuto l’altissima qualità architettonica e artistica, insieme all’originale sistema dei Rolli, che prevedeva l’ospitalità pubblica degli ospiti di Stato in residenze private, secondo regole precise e una classificazione basata sul prestigio degli edifici.

“Condividere è proteggere” è il motto scelto per il ventennale. Come sottolinea l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, il patrimonio culturale è un’eredità collettiva che può essere tutelata solo attraverso la conoscenza e la partecipazione: promuovere cultura significa rafforzare la democrazia e costruire cittadinanza consapevole. Un principio condiviso anche dall’assessorato al Turismo, che vede nei Rolli un motore di attrattività internazionale e di sviluppo sostenibile, capace di valorizzare Genova in modo autentico e responsabile.

Il programma accompagnerà l’intero anno con mostre, restauri, eventi scientifici, iniziative educative e progetti di valorizzazione diffusa, culminando nelle due edizioni dei Rolli Days di marzo e ottobre. Un calendario pensato per pubblici diversi, con l’obiettivo di rendere il sito sempre più accessibile e vissuto, confermandolo non solo come vetrina turistica, ma come organismo vivo al centro della vita culturale della città. 

Tutte le info su: https://www.rolliestradenuove.it/

Gli eventi principali anche su: www.visitgenoa.it

FIMAA Confcommercio Genova, Luca Del Guasta confermato presidente

Super User 02 Febbraio 2026 554 Visite

 

Luca Del Guasta è stato confermato presidente di FIMAA Confcommercio Genova, la federazione che rappresenta i mediatori immobiliari, merceologici e creditizi. La riconferma è arrivata all’unanimità nei giorni scorsi, al termine dell’assemblea ordinaria per il rinnovo delle cariche sociali.

“La riconferma è uno stimolo a rafforzare il lavoro avviato - sottolinea Del Guasta -. Le priorità del prossimo mandato sono chiare: tutela della professione, contrasto all’abusivismo e formazione continua degli operatori. In un mercato che cambia rapidamente, qualità e competenza restano il principale fattore di credibilità per i mediatori e una garanzia per i cittadini”.

“Il settore immobiliare sta attraversando una fase di trasformazione che richiede professionalità sempre più elevate - osserva Alessandro Cavo, presidente di Confcommercio Genova -. In questo contesto FIMAA svolge un ruolo centrale nel presidiare il rispetto delle regole, nel tutelare gli operatori corretti e nel rappresentare un interlocutore affidabile per le istituzioni. La forza della rappresentanza di categoria è un elemento decisivo per garantire trasparenza al mercato”.

L’assemblea, svoltasi nella sede di Confcommercio Genova, era chiamata al rinnovo degli organismi dirigenti per il nuovo mandato: accanto al presidente, il Consiglio direttivo è composto da Viviana Bardella, Paolo Tani e Roberto Sampietro (vicepresidenti), Luca Pelloni, Alfredo Ramò, Dionisio Persano e Raffaella Ferrari.

Nel corso dei lavori è stato inoltre rivolto un ringraziamento a Maurizio Calvi, storico vicepresidente, che ha scelto di non ricandidarsi favorendo il ricambio generazionale.

Palazzo Tursi, il centrodestra: “La maggioranza Salis diserta la commissione consiliare”

Super User 02 Febbraio 2026 1104 Visite

 

“Dopo aver abbandonato, su ordine del sindaco, lo scorso Consiglio comunale, la maggioranza delle sinistre diserta anche la commissione odierna. Sarà mica un chiaro segnale di insofferenza verso l'atto di sottomissione imposto ad assessori e consiglieri di maggioranza con l'ordine di sgombero della Sala Rossa allo scorso Consiglio comunale?”. E’ quanto si legge in una nota dei gruppi di centrodestra a Palazzo Tursi.

“Ci chiediamo come Salis, che ancora sabato anziché essere a Genova continuava nelle sue passerelle nazionali, possa pensare di governare la Nazione se non riesce nemmeno a coordinare la sua maggioranza già a partire dall'ABC della doverosa presenza in aula”, conclude la nota.

Borsino delle notizie

Super User 01 Febbraio 2026 1288 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

SILVIA SALIS
La sindaca ha partecipato a Roma a “Primavera”, convention organizzata dall’ex ministro Vincenzo Spadafora con l’intento di intercettare quell’elettorato moderato che non si riconosce nell’attuale campo largo. Una sorta di Margherita 2.0.

MARCO BUCCI
Per ripianare la perdita di 55,9 milioni, il governatore ha annunciato che Regione Liguria interverrà per il ripristino del capitale sociale di AMT, anche se non necessariamente per diventarne socio di maggioranza.

MATTEO ROSSO
A seguito delle dimissioni di Antonio Oppicelli e Fabrizio Brignole, il leader ligure di Fratelli d’Italia ha ottenuto la nomina dei commissari Stefano Maullu e Paola Ambrogio per il coordinamento genovese e metropolitano del partito.

MARCO SCAJOLA
L’assessore all’Urbanistica ha lavorato per ottenere l’approvazione del tunnel della Fontanabuona da parte della Regione Liguria. Ora manca solo l’ok della Conferenza dei Servizi.

CARLO BAGNASCO
“Il fatto non sussiste”. Per il Tribunale di Genova, l’ex sindaco di Rapallo, oggi consigliere regionale di Forza Italia, non ha responsabilità nell’incidente dell’agosto 2019, in cui rimase ferito un diciassettenne, fulminato dopo aver toccato gli scogli adiacenti al Castello.

MAURO FERRANDO
Il presidente di Porto Antico ha annunciato un investimento di 50 milioni (in gran parte anticipati dalle banche) per restaurare la parte esterna dell’Acquario (mentre degli interni si occuperà Costa Edutainment), completare i lavori del Bigo e riqualificare i Magazzini del Cotone.

ENRICO CASTANINI
Smessi i panni di leader di Liguria Digitale, il manager genovese ha ideato Mnesys, una rete europea per lo studio del cervello che porterà Genova a diventare capitale indiscussa delle neuroscienze.

LUCA LOMBARDI
L’assessore regionale al Turismo snocciola numeri entusiasmanti sulle presenze in Liguria, in particolare a Genova e nell’entroterra, con un cospicuo incremento nei mesi intermedi. 

FRANCESCO SILVESTRINI
Il sindaco di Arenzano, alle prese con la clamorosa frana sull’Aurelia, accusa l’ANAS per l’inadeguatezza delle gallerie paramassi e deve tenere a freno rabbia e preoccupazione di una cittadinanza esasperata. 

GILBERTO SALMONI
Pochi giorni dopo aver ricevuto il Grifo d’Oro, la massima onorificenza del Comune di Genova, è morto l’ultimo sopravvissuto genovese ai lager nazisti, vittima e testimone di atrocità senza precedenti.

MARIO MASCIA
Tempesta in un bicchier d’acqua nella Sala Rossa di Palazzo Tursi a causa di un lapsus del capogruppo di Forza Italia, che ha attribuito al collega Kaabour il nome di Hannoun, attivista palestinese sotto indagine. 

ROBERTO SPINELLI
Il terminalista genovese si è preso una bella rivincita grazie al TAR regionale, che gli ha dato ragione nella disputa sull’utilizzo di Punta dell’Olmo a Celle, considerata una scogliera e non una spiaggia sottoposta a vincolo.

Morte Gilberto Salmoni, Salis: “La sua testimonianza continuerà a indicarci la parte giusta della storia”

Super User 01 Febbraio 2026 635 Visite

«È con grande dolore che oggi salutiamo Gilberto Salmoni. Solo pochi giorni fa abbiamo avuto modo di incontrarlo, ascoltarlo, ringraziarlo pubblicamente con un momento di riconoscimento che allora guardava al passato, alla sua storia, e da oggi guarda al futuro. Porterò per sempre con me la gioia che ho visto nei suoi occhi nel momento in cui ha ricevuto il Grifo: ho chiaramente percepito quanto fosse significativo per lui e quanto tenesse al legame con la sua città». Così la sindaca Silvia Salis, appresa la notizia della scomparsa di Gilberto Salmoni, ultimo sopravvissuto genovese ai lager nazisti.

«La sua memoria e la sua vita continueranno a indicarci con chiarezza la parte giusta della storia, quella che non accetta compromessi con l’odio, con l’indifferenza e con la negazione dei diritti - aggiunge Salis - Conferendogli il Grifo, Genova ha riconosciuto il valore di un’esistenza spesa per la memoria e per la difesa dei principi democratici. Oggi quel gesto assume un significato ancora più profondo e ci affida una responsabilità che va oltre il ricordo. La storia di Gilberto Salmoni ci chiede di continuare a vigilare, di prendere posizione, di difendere senza ambiguità la libertà, la dignità umana e i valori della democrazia. Genova si stringe con rispetto attorno alla sua famiglia e a tutte le persone che hanno condiviso con lui un percorso di memoria, impegno civile e preziosa testimonianza».

Dati Movimprese sull’artigianato in Liguria, stabile il saldo delle imprese nel 2025

Super User 01 Febbraio 2026 496 Visite

 

"L'artigianato si conferma pilastro imprescindibile dell'economia ligure. I dati Movimprese elaborati dall'Ufficio Studi di Confartigianato segnalano come il settore nel 2025, tra iscrizioni e cessazioni, abbia mostrato un sostanziale equilibrio. Un risultato non scontato, che ci pone dietro solamente alla Lombardia tra le regioni del Nord-Ovest, e che premia le azioni regionali a sostegno di un settore che rappresenta da sempre il saper fare del nostro territorio". È il commento dell'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana. 

"Con Garanzia Artigianato Liguria, strumento di accesso al credito che ha riaperto a dicembre scorso e rimarrà attivo fino a fine marzo, ad esempio, non solo sosteniamo gli investimenti delle imprese esistenti, ma accompagniamo la nascita di nuove attività con contributi a fondo perduto, così come il ricambio generazionale. Opportunità concrete, che si affiancano a quanto stiamo facendo per incentivare la nascita di nuovi negozi nell'entroterra, grazie a contributi mensili per cinque anni a copertura delle spese di gestione o di affitto dei locali", conclude Piana.

Amt, Bucci: “Pronto il piano di intervento di Regione, nessun rischio per l’azienda e i dipendenti”

Super User 31 Gennaio 2026 1131 Visite

"È stato approvato il bilancio 2024 di Amt, non ho ancora potuto analizzare tutti i numeri ma ieri ho avuto un proficuo incontro con il vicesindaco Terrile. Abbiamo elaborato un piano per far fronte alla situazione”. Lo afferma il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, a proposito dei conti di Amt.

“Regione - aggiunge - interverrà per il ripristino del capitale sociale, anche se non necessariamente per diventare socio di maggioranza. Sia Regione sia Comune si impegnano poi ad aumentare i contributi annuali a sostegno dell'azienda di trasporto pubblico. Non quantifico le cifre, ma i soldi ci sono e il progetto elaborato è molto positivo”.

Il presidente Bucci specifica: “Dall’analisi preliminare dei conti emergono diverse voci che possono essere oggetto di ottimizzazione. Alcune partite contabili, se valutate secondo criteri diversi o aggiornate alla luce degli ultimi dati disponibili, potrebbero contribuire a ridurre ulteriormente il disavanzo. Ma non esiste un rischio di continuità per l'azienda e per il pagamento degli stipendi. Con il vicesindaco Terrile abbiamo impostato un programma concreto, che sarà presentato formalmente all'esperto nominato dal tribunale. Se darà il via libera, dopo l'assemblea dei soci di marzo, quindi entro giugno, siamo pronti a entrare. L’obiettivo strategico resta quello dell’azienda unica, più forte e più solida nel tempo. Lo stesso intervento possiamo farlo nelle altre province”.

Ambientale, sociale e governance: al via il primo Bilancio di sostenibilità del Comune di Genova

Super User 31 Gennaio 2026 713 Visite

 

Il Comune di Genova avvia ufficialmente il percorso di redazione del suo primo Bilancio di sostenibilità, uno strumento innovativo di rendicontazione non finanziaria che segna una tappa storica per l’amministrazione. Il documento, la cui pubblicazione è prevista per la primavera 2026, racconterà in modo strutturato e trasparente l’impegno dell’ente e della città nelle tre dimensioni chiave della sostenibilità: ambientale, sociale e di governance (ESG). L’iniziativa è realizzata grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Ieri mattina, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, si è svolto l’incontro con le società partecipate del Comune, primo momento pubblico di confronto dedicato alla presentazione del percorso di costruzione del Bilancio. Un’occasione di dialogo per condividere obiettivi, metodo e visione, e per porre le basi di un ecosistema di valori, strumenti e soluzioni capace di rendere Genova una città sempre più vivibile, attrattiva, inclusiva e sostenibile.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del vicesindaco Alessandro Terrile e dell’assessora all’Ambiente, Ciclo dei Rifiuti, Sostenibilità ed Economia Circolare Silvia Pericu. «Con questo primo Bilancio di Sostenibilità - ha dichiarato Terrile - il Comune compie un salto di qualità nella rendicontazione pubblica, misurando l’impatto reale delle politiche attraverso parametri ESG, a garanzia di solidità, trasparenza e responsabilità». Pericu ha sottolineato come «la sostenibilità sia un percorso trasversale che unisce tutela ambientale e qualità della vita urbana, coinvolgendo l’intera comunità».

Nel corso della mattinata sono intervenuti la Sustainability & Resilience Manager del Comune, Diana D’Isanto di TEHA Group, partner del progetto, e gli assessori Rita Bruzzone ed Emilio Robotti. Il Bilancio, redatto secondo i GRI Standard, non sarà una semplice fotografia dell’esistente, ma una narrazione strategica capace di valorizzare il ruolo delle aziende partecipate e dell’intero sistema genovese della sostenibilità, integrando anche contributi autorevoli del mondo scientifico e industriale.

Alluvioni del settembre 2025, dalla Regione 1,2 milioni per le imprese che hanno subito danni

Super User 31 Gennaio 2026 551 Visite

 

In arrivo 1,2 milioni di euro regionali a sostegno delle imprese liguri colpite dagli eventi alluvionali dello scorso settembre. La giunta regionale ha approvato una nuova misura, a valere sulle risorse del fondo strategico, in favore delle attività economiche e produttive che hanno subito danni dai recenti eventi calamitosi.

"Una risposta concreta alle imprese liguri che hanno subito danni significativi e si sono ritrovate ad affrontare costi importanti - sottolinea l'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Un intervento mirato che prevede indennizzi a fondo perduto, per un massimo di 20 mila euro, a rimborso delle spese sostenute per la ripartenza delle attività coinvolte". 

Tra le spese ammissibili: l'acquisto e la riparazione di macchinari, attrezzature e impianti produttivi; opere edili necessarie al ripristino delle attività; l'acquisto di beni usati, se corredati da perizia asseverata e dichiarazione del venditore; le spese documentate e tracciabili, intestate all'impresa richiedente. 

L'agevolazione è cumulabile con eventuali rimborsi della Protezione Civile e con indennizzi assicurativi in forma integrativa.

Le domande saranno presentabili su Filse, accedendo al sistema "Bandi On Line", dal 10 al 27 febbraio. La procedura sarà consultabile in modalità offline dal 3 febbraio.

Politiche alimentari, Genova verso una food policy condivisa: cibo sano e accessibile

Super User 31 Gennaio 2026 592 Visite

 

Costruire politiche locali del cibo capaci di garantire a tutti l’accesso a un’alimentazione sana e di qualità, contrastare sprechi e perdite alimentari, sostenere l’agricoltura biologica e rafforzare le filiere corte e solidali. È questo l’obiettivo dell’incontro “Verso una food policy per Genova”, che si è svolto ieri pomeriggio al Blue District, promosso da Ricibo, Terra! e Fondazione compagnia di San Paolo. 

Durante l’iniziativa sono state consegnate alle rappresentanti dell’amministrazione comunale le raccomandazioni elaborate nei mesi di lavoro delle Agorà del cibo. A riceverle l’assessora al Welfare Cristina Lodi, l’assessora ai Servizi educativi Rita Bruzzone, l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu e la consigliera delegata alle politiche del cibo Francesca Ghio.

«Le Agorà del cibo dimostrano che la politica alimentare può essere un’azione collettiva che tiene insieme diritto al cibo, giustizia sociale e sostenibilità ambientale», ha dichiarato la sindaca Silvia Salis, sottolineando come Genova, per la prima volta, si sia dotata di una delega specifica alle politiche del cibo e di una cabina di regia trasversale tra educazione, welfare, ambiente e salute.

Per la consigliera Ghio, l’istituzione della delega rappresenta «un segnale politico e sociale fortissimo», perché solo attraverso un lavoro interdisciplinare e condiviso con il terzo settore e i produttori si possono costruire politiche realmente efficaci.

L’assessora Lodi ha evidenziato come, nonostante le numerose iniziative di recupero delle eccedenze, il fabbisogno nutrizionale delle persone più fragili non sia ancora garantito: «Contrastare la povertà alimentare significa anche fare cultura ed educazione al cibo, senza confondere alimentazione sana con costi elevati». 

Dal mondo della scuola, l’assessora Bruzzone ha ricordato il valore educativo del pasto, raccontando il gesto simbolico degli studenti che hanno rinunciato al tradizionale dono di cioccolato per sostenere le cucine di comunità. «Un messaggio potentissimo», ha commentato.

«Il cibo è un tema profondamente politico», ha concluso l’assessora Pericu, rimarcando il valore del documento come strumento per affrontare produzione locale, riduzione degli scarti, emergenze ambientali e accesso equo alle risorse.

Urbanistica, “Prisoners in Genoa”: l’architettura carceraria e la città

Super User 31 Gennaio 2026 404 Visite

Pensare all’architettura non come la mera produzione di edifici, ma come un atto sociale, etico e culturale in cui il carcere diventa la lente con cui confrontarsi con istituzioni complesse e le controversie della società, interrogando il modo in cui lo spazio dà forma alle idee di giustizia, potere, controllo, dignità e alla possibilità di reintegrazione.

“Prisoners in Genoa”, è questo il tema sul quale si sono confrontati gli studenti e le studentesse del master degree in Architectural Composition, che per la lezione odierna si sono confrontati non solo sulle strutture carcerarie in sé, ma anche sul loro essere parte integrante del tessuto storico, geografico e urbano di una città.

Alla lezione del professor Vittorio Pizzigoni del DAD ha preso parte anche l’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola: «Sono rimasta molto colpita dalla qualità della discussione e delle riflessioni emerse questa mattina. Partendo dal tema del carcere, studenti e studentesse hanno lavorato sul carcere come città nella città: un luogo che non può essere pensato isolato, ma in relazione con il contesto storico, geografico e urbano, e soprattutto con la comunità. Il loro lavoro ha messo al centro l’abitare come costruzione di legami, immaginando connessioni possibili tra dentro e fuori, tra spazi e persone. È stato un esercizio prezioso per accendere una luce su ciò che troppo spesso viene messo per ultimo: la condizione dell’abitare, la dignità quotidiana e la possibilità di reintegrazione, che passano anche dalla capacità di una città di includere e prendersi cura».

Bilancio AMT 2024: perdita di 55,9 milioni. Salis: “La più grande della storia dell’azienda”

Super User 30 Gennaio 2026 1615 Visite

 

«Il consiglio di amministrazione di Amt ha approvato oggi pomeriggio il bilancio del 2024, con una perdita di 55,9 milioni. È la più grande perdita nella storia dell’azienda. Un dato molto preoccupante che stride con quanto affermato da chi diceva di averci lasciato un “gioiellino”, senza però aver approvato un bilancio che certifica l’esatto contrario». Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, dopo l’approvazione del bilancio 2024 di Amt avvenuta oggi pomeriggio.

«Alla fine del 2024, i debiti complessivi di Amt ammontano a 280 milioni, di cui oltre 73 nei confronti delle banche e più di 85 nei confronti dei fornitori. E solo queste due ultime voci sono peggiorate in un anno di quasi 63 milioni – prosegue la prima cittadina – E non ci sono solo i debiti. Nel 2024, Amt ha perso 67,5 milioni di capitale, chiudendo l’anno con un patrimonio negativo di 37,5 milioni».

Ora, aggiunge Salis, «tocca a noi fare uno sforzo economico enorme e tentare ogni strada per evitare il fallimento. Ecco perché assieme al bilancio 2024 è stato approvato anche il piano di risanamento. Ma il Comune di Genova da solo non ce la può fare, non ha abbastanza risorse finanziarie. È necessario che tutte le altre istituzioni pubbliche collaborino al salvataggio di Amt. A partire dalla Regione, che ha i conti in bozza già da una settimana».

«A chi in questi mesi ci ha detto che con il nostro atteggiamento terrorizzavamo le banche, che dicendo questi numeri sarebbero scappati i fornitori, che dicendo la verità avremmo messo in pericolo Amt - prosegue la sindaca - faccio un appello alla serietà quando si tratta della cosa pubblica, nel rispetto del lavoro che stiamo facendo per salvare Amt dal fallimento».

Infine, conclude Salis, «un ringraziamento al nuovo cda di Amt, ai consulenti, al vicesindaco Alessandro Terrile, all'assessore Emilio Robotti, a tutti coloro che da mesi lavorano incessantemente per il risanamento dell’azienda, a tutti i lavoratori e agli utenti. Chiediamo scusa per i disagi di questi mesi, ma stiamo lavorando per risolvere la situazione e per riportare Amt a dare quel servizio che merita, nel rispetto dei lavoratori e di chi tutti i giorni si muove con i mezzi pubblici».

Otto sanzioni per abbandono di rifiuti, assessora Viscogliosi: “Chi sporca paga”

Super User 30 Gennaio 2026 481 Visite

 

Prosegue l’attività della Polizia Locale di Genova contro l’abbandono e l’errato conferimento dei rifiuti, una pratica che danneggia l’ambiente e il decoro urbano. Negli ultimi giorni, nel quartiere di Sestri Ponente, i controlli sono stati ulteriormente intensificati grazie a pattugliamenti mirati e all’utilizzo del sistema di videosorveglianza, con risultati concreti sul fronte della prevenzione e della repressione degli illeciti.

Nel corso delle operazioni sono stati accertati tre episodi di abbandono di rifiuti ingombranti, avvenuti senza l’uso di veicoli. Per ciascuna violazione è stata applicata una sanzione amministrativa di 1.000 euro, come previsto dalla normativa vigente. A questi interventi si aggiungono cinque ulteriori sanzioni elevate nei confronti di cittadini che avevano conferito i rifiuti in modo non conforme alle disposizioni del Regolamento di Polizia Urbana.

Un ulteriore episodio si è verificato nel fine settimana in via Soliman, dove una pattuglia ha fermato un veicolo che trasportava materiali ingombranti senza la documentazione obbligatoria. Il conducente, proprietario dei rifiuti, non ha saputo fornire informazioni sulla provenienza e sulla destinazione del carico. Gli agenti hanno quindi contestato l’infrazione e bloccato preventivamente lo scarico del materiale.

«Chi sporca paga - ha commentato l’assessora alla Sicurezza urbana e Polizia Locale Arianna Viscogliosi -. Abbandonare rifiuti significa mancare di rispetto al proprio quartiere e a chi lo vive ogni giorno. I controlli continueranno in modo costante, con più presenza sul territorio, più prevenzione e tolleranza zero verso chi non rispetta le regole».

Genova, i consiglieri regionali della Lega: “No alla moschea e a nuovi centri islamici”

Super User 30 Gennaio 2026 605 Visite

“Il Ministero della Cultura guarda alla Liguria e prova della sua particolare attenzione per i territori della nostra regione sono gli investimenti messi in campo, a partire dagli stanziamenti per il triennio 2025-2027 per l’Archivio di Stato di Genova per la sua messa in sicurezza per la quale vengono stanziati complessivamente 97.600 euro, passando per il Complesso monumentale di Sant’Ignazio per la Digitalizzazione e il riversamento da microfilm a digitale dei fondi Antico Comune, Archivio Segreto, Banco di San Giorgio e Notai Antichi, per un importo pari a 48.800 euro. Sempre a Genova, 77.000 euro saranno destinati al Palazzo Reale di Genova, ex Chiesa di San Vittore (Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria) per il completamento degli interventi di funzionalizzazione, razionalizzazione degli spazi e messa in sicurezza della sede”. Lo dichiarano i parlamentari liguri di Fdi Matteo Rosso, Maria Grazia Frijia e Gianni Berrino.

“E’ poi prevista la manutenzione straordinaria della Cattedrale di Santa Maria Assunta a Ventimiglia (40.000 euro) e la digitalizzazione e valorizzazione dell’Archivio della IAM Rinaldo Piaggio di Finale Ligure (120.000 euro). Tutti esempi di come il MIC, alla guida del ministro Giuli, abbia a cuore le sorti del nostro patrimonio culturale e monumentale, dimostrando nei fatti una concretezza che rende viva la nostra tradizione”, concludono i meloniani.

 

Protezione civile, rinnovata l’intesa tra Regione Liguria e Vigili del fuoco

Super User 30 Gennaio 2026 417 Visite

Regione Liguria ha approvato il rinnovo dello schema di convenzione con il Dipartimento dei Vigili del fuoco per lo svolgimento delle attività inerenti alla lotta attiva agli incendi boschivi e alle funzioni di Protezione civile.

L’accordo, che riguarda il triennio 2026 - 2028, prevede uno stanziamento di due milioni e 640 euro.

Le risorse, come accadeva nelle scorse edizioni della convenzione, saranno destinate a organizzazione e gestione della Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP), emergenze a livello regionale, direzione delle operazioni di spegnimento degli incendi, supporto tecnico alle attività organizzative, formative e di pianificazione dell’antincendio boschivo e tecnico-operativo alle attività di Protezione civile derivanti dalle emergenze che interessano il territorio regionale, con particolare attenzione al raccordo funzionale tra Sala Operativa di Protezione civile e Sala Operativa Regionale dei Vigili del fuoco.

“Questa convenzione, attivata per la prima volta nel 2017, negli anni ha sempre dimostrato la sua utilità nel migliorare le capacità del territorio di rispondere alle emergenze di Protezione civile e agli incendi boschivi - commenta l’assessore alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone -. Si tratta di un accordo di grandissima rilevanza per Regione Liguria: grazie a questo rinnovo, frutto di un grande lavoro di collaborazione tra tutte le parti coinvolte, potremo continuare a rispondere alle esigenze dei cittadini, mettere in atto misure di prevenzione e gestire con rapidità ed efficienza le emergenze, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il servizio”.

Cultura, i parlamentari liguri di Fratelli d’Italia: “Dal governo risorse concrete per la regione”

Super User 30 Gennaio 2026 518 Visite

“Il Ministero della Cultura guarda alla Liguria e prova della sua particolare attenzione per i territori della nostra regione sono gli investimenti messi in campo, a partire dagli stanziamenti per il triennio 2025-2027 per l’Archivio di Stato di Genova per la sua messa in sicurezza per la quale vengono stanziati complessivamente 97.600 euro, passando per il Complesso monumentale di Sant’Ignazio per la Digitalizzazione e il riversamento da microfilm a digitale dei fondi Antico Comune, Archivio Segreto, Banco di San Giorgio e Notai Antichi, per un importo pari a 48.800 euro. Sempre a Genova, 77.000 euro saranno destinati al Palazzo Reale di Genova, ex Chiesa di San Vittore (Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Liguria) per il completamento degli interventi di funzionalizzazione, razionalizzazione degli spazi e messa in sicurezza della sede”. Lo dichiarano i parlamentari liguri di Fdi Matteo Rosso, Maria Grazia Frijia e Gianni Berrino.

“E’ poi prevista la manutenzione straordinaria della Cattedrale di Santa Maria Assunta a Ventimiglia (40.000 euro) e la digitalizzazione e valorizzazione dell’Archivio della IAM Rinaldo Piaggio di Finale Ligure (120.000 euro). Tutti esempi di come il MIC, alla guida del ministro Giuli, abbia a cuore le sorti del nostro patrimonio culturale e monumentale, dimostrando nei fatti una concretezza che rende viva la nostra tradizione”, concludono i meloniani.

Regione Liguria, Sergio Tommasini nominato direttore dell’Agenzia regionale ligure per i rifiuti (ARLIR)

Super User 29 Gennaio 2026 454 Visite

 

La Giunta regionale della Liguria, su proposta del presidente Marco Bucci, ha nominato Sergio Tommasini direttore dell’Agenzia Regionale Ligure per i Rifiuti (ARLIR). L’incarico ha durata triennale con decorrenza dal prossimo 1° febbraio.

La nomina è frutto di una procedura di selezione pubblica avviata dalla Regione in attuazione della legge regionale istitutiva dell’Agenzia. All’avviso hanno risposto dieci candidati. Al termine dell’istruttoria sono state sette le domande risultate ammissibili e in possesso dei requisiti richiesti. Il trattamento economico previsto è pari a 136mila euro lordi annui, in linea con i compensi previsti per incarichi dirigenziali di pari livello.

Con la nomina odierna, decade automaticamente il commissario straordinario, Monica Giuliano, cui era stato affidato il compito di avviare e strutturare il nuovo ente, definendone l’organizzazione e le prime linee operative. Con la nomina del direttore, si conclude così la fase commissariale e si apre la gestione ordinaria dell’Agenzia, come previsto dalla normativa regionale.

L’Agenzia Regionale Ligure per i Rifiuti nasce nel 2023 ed è l’ente istituito con legge regionale dalla Regione Liguria per svolgere funzioni connesse alla realizzazione degli impianti ed alla regolazione tariffaria. Opera in attuazione della normativa e degli indirizzi di programmazione regionali, con l’obiettivo di garantire un assetto unitario del sistema.

Tommasini vanta una solida formazione accademica maturata tra Italia e Stati Uniti, con una laurea magistrale in Giurisprudenza e un MBA in International Business Management, affiancata da un profilo da senior manager con significative esperienze internazionali. Negli ultimi anni ha svolto incarichi nel settore del waste-to-energy e nella gestione di tecnologie legate ai PFU, oltre a ricoprire i ruoli di presidente e amministratore delegato di una società industriale in Costa d’Avorio. In precedenza è stato amministratore unico e dirigente di una società operante nello smaltimento e nella gestione dei rifiuti solidi urbani nel Ponente ligure. Oggi presidente di Amaie Energia e Servizi.

Rifiuti, Natale e Piccardo (PD): “Agenzia regionale ancora senza personale, ma arriva il direttore”

Super User 29 Gennaio 2026 454 Visite

 

“A due anni e mezzo dalla costituzione di questo inutile carrozzone, nessuna delle funzioni previste dall'Agenzia regionale dei rifiuti è stata realmente esercitata. La gestione dei flussi dei rifiuti negli impianti, l’analisi dei fabbisogni di recupero e smaltimento, il Piano economico finanziario: competenze che la legge affidava all’Agenzia sono rimaste interamente in capo agli enti locali. E anche quest’anno il Piano economico finanziario del ciclo dei rifiuti verrà predisposto l’anno successivo, lasciando ancora una volta i Comuni soli nella gestione di un’attività fondamentale per l’amministrazione locale”. È quanto si legge in una nota dei consiglieri regionali PD e componenti della Commissione Ambiente e territorio Davide Natale e Katia Piccardo.

“Nonostante quindi l'Agenzia nei fatti non funzioni, la Giunta regionale nomina il direttore generale - prosegue la nota -. Siamo all’assurdo: si nomina un super dirigente per una scatola vuota, senza che ci sia nemmeno un dipendente da dirigere. Sia chiaro che se dovesse accadere, stando ad alcune indiscrezioni di stampa, che chi viene nominato direttore mantenga anche altri incarichi, contravvenendo palesemente alla legge, saremo costretti ad assumere azioni legali per fermare l'ennesimo scempio. Auspichiamo che quanto sta emergendo in queste ore non corrisponda alle reali decisioni finali”.

“Intanto nei mesi scorsi abbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti, affinché venga fatta piena chiarezza sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Nessuna delle attribuzioni assegnate dalla legge regionale al commissario è stata portata a termine. Continueremo a chiedere che i soldi dei liguri vengano spesi per rispondere ai reali bisogni dei cittadini e non per alimentare quell’attività che a Bucci riesce particolarmente bene: la moltiplicazione delle poltrone”, concludono Natale e Piccardo.

Ok della Regione al tunnel della Fontanabuona, Bucci e Scajola: “Passaggio chiave”

Super User 29 Gennaio 2026 500 Visite

 

Arriva il via libera del settore Urbanistica e Tutela del Paesaggio della Regione Liguria alla fattibilità del tunnel della Valfontanabuona. Il parere positivo, espresso su richiesta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, certifica che il progetto supera le criticità prospettabili, adottando soluzioni compatibili con la tutela del paesaggio e dell’ambiente e risultando conforme alle norme urbanistiche vigenti. 

Si tratta di un passaggio chiave per un’infrastruttura strategica e attesa da anni, destinata a collegare la Valfontanabuona con l’autostrada A12, riducendo sensibilmente i tempi di percorrenza e migliorando la sicurezza della strada statale 225. Un’opera che punta a rafforzare il legame tra la costa del Tigullio e l’entroterra, favorendo sviluppo economico e mobilità.

“È un passo avanti fondamentale - spiegano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore all’Urbanistica Marco Scajola -. Su richiesta del ministero ci siamo attivati immediatamente per arrivare in tempi rapidi a questo parere positivo che, insieme alle valutazioni preliminari delle strutture regionali competenti, consentirà al Ministero di convocare la Conferenza dei Servizi per l’approvazione definitiva del progetto”.

L’intervento rientra nell’accordo di compensazione per il crollo del ponte Morandi e prevede un nuovo svincolo sull’A12, una rampa di 5,6 chilometri e due gallerie. Regione Liguria conferma così efficienza, rapidità e affidabilità nel lavoro sinergico tra enti, ponendo l’urbanistica al servizio dello sviluppo del territorio.

Efficientamento energetico, chiusa in meno di 24 ore la seconda finestra del bando regionale

Super User 29 Gennaio 2026 492 Visite

Chiusa in una sola giornata la seconda finestra del bando regionale dedicato agli investimenti delle imprese in efficientamento energetico. In meno di 24 ore gli uffici di Filse, soggetto attuatore della misura rientrante nell'azione 2.1.2 del PR FESR 2021-2027, hanno ricevuto 119 domande, per una richiesta di contribuzione pubblica superiore ai 28,7 milioni di euro. Numeri che hanno superato di gran lunga la dotazione economica disponibile (8,3 milioni di euro), comportando, come previsto dal regolamento dello strumento, l'interruzione delle candidature. 

"Un successo di partecipazione che conferma, ancora una volta, l'esigenza del tessuto economico ligure di investire in soluzioni davvero sostenibili - sottolineano gli assessori all'Energia Paolo Ripamonti e allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Investire in efficientamento energetico non significa soltanto ridurre i consumi, ma anche migliorare la produzione energetica e contenere i costi in bolletta. Benefici tangibili che, grazie anche al sostegno regionale, potranno consentire alle imprese di stare al passo con i tempi e ammodernare il proprio patrimonio immobiliare". 

L'opportunità regionale consiste in contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato a copertura massima del 90% degli investimenti effettuati dalle imprese di dimensione micro, piccola o media per la riqualificazione energetica degli immobili. Finanziamenti agevolati fino a 400 mila euro, e per un massimo dell'80% delle spese sostenute, in caso di grande impresa.

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