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Forza Italia si rafforza in Liguria: presentato a Roma il nuovo assetto, l’assessora Morich aderisce al partito

Super User 22 Gennaio 2026 647 Visite

Oggi a Roma, nella sede nazionale di Forza Italia, è stato presentato il nuovo assetto azzurro in Liguria, alla presenza del segretario nazionale Antonio Tajani, del presidente del Piemonte Alberto Cirio, del coordinatore regionale Carlo Bagnasco, del deputato Roberto Bagnasco, del sindaco di Imperia Claudio Scajola, dell’assessore regionale Marco Scajola e della neoassessora Claudia Morich, che ha aderito al partito.

“Il rafforzamento della presenza di Forza Italia nella giunta regionale, con l’ingresso di Claudia Morich, rappresenta un passaggio politico chiaro e significativo, frutto di un lavoro costruito nel tempo con serietà e visione - ha commentato il coordinatore ligure Carlo Bagnasco -. Un percorso che si colloca pienamente all’interno dell’azione di governo della Regione guidata da Marco Bucci, alla quale Forza Italia contribuisce in modo responsabile e concreto”.

Per il deputato Roberto Bagnasco si tratta di “Un innesto importante nella giunta del presidente Bucci, in un ruolo chiave come il bilancio.  Da oggi Forza Italia ancora più determinante per il governo della Liguria”.

Regione Liguria, al via la nona edizione del Patto per il lavoro nel turismo

Super User 22 Gennaio 2026 484 Visite

 

Parte ufficialmente la nona edizione del Patto per il lavoro nel turismo, una delle misure più significative messe in campo da Regione Liguria a sostegno di un settore strategico per l’economia regionale. Dopo l’approvazione in giunta, è stato firmato l’accordo che consentirà l’attivazione degli interventi per il 2026, finanziati con 6 milioni di euro a valere sul PR FSE+ 2021-2027.

Il patto prevede bonus assunzionali destinati alle imprese del comparto turistico, con l’obiettivo di favorire occupazione stabile, destagionalizzazione e qualità del lavoro. L’intesa è stata sottoscritta da Regione Liguria insieme alle organizzazioni sindacali e alle principali associazioni datoriali, confermando un modello di concertazione che negli anni ha prodotto risultati concreti.

Solo nell’edizione 2025 sono state accolte circa 2.500 domande, con un aumento significativo delle assunzioni a tempo indeterminato. Dal 2018 ad oggi il patto ha sostenuto oltre 17 mila contratti.

Anche per il 2026 vengono incentivati contratti di lunga durata: almeno otto mesi per le imprese dell’accoglienza e sette mesi per gli stabilimenti balneari, mentre per la ristorazione il sostegno è riservato esclusivamente ai contratti a tempo indeterminato. Una scelta che rafforza la volontà di puntare su rapporti di lavoro stabili e su una crescita strutturale del settore.

«Questo patto – sottolinea il presidente Marco Bucci – ha dimostrato negli anni la sua efficacia nel sostenere le imprese e garantire continuità occupazionale. I dati confermano che la destagionalizzazione del turismo in Liguria è ormai una realtà e che il lavoro condiviso tra istituzioni, sindacati e imprese porta risultati concreti».

Il provvedimento sarà inoltre monitorato attraverso tavoli di confronto previsti entro ottobre 2026, per valutare gli effetti delle misure e definire nuove strategie future, consolidando il turismo come industria capace di creare valore e occupazione dodici mesi l’anno.

Giorno della Memoria, seduta solenne in Consiglio regionale. Balleari: “Atto pubblico, civile e politico”

Super User 22 Gennaio 2026 403 Visite

 

Questa mattina, nell’aula Sandro Pertini, il Consiglio regionale della Liguria ha celebrato la seduta solenne dedicata al Giorno della Memoria, in ricordo delle vittime della persecuzione e dello sterminio in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale. Un momento di profonda riflessione istituzionale, aperto dal saluto del presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari e scandito da un minuto di silenzio osservato da consiglieri, assessori e autorità presenti, in omaggio alle vittime dei campi di sterminio.

Nel suo intervento, Balleari ha ricordato come la Shoah rappresenti «il simbolo della violenza ideologica e politica portata all’estremo», una catastrofe che ha segnato l’intera umanità e che vide anche in Italia la complicità del regime fascista, prima con le leggi razziali e poi con deportazioni e rastrellamenti. «La memoria - ha sottolineato - è l’unico argine contro l’indifferenza e la banalizzazione del male. È un atto pubblico, civile e inevitabilmente politico, perché riguarda la dignità umana e il confine tra civiltà e barbarie». Il presidente ha inoltre richiamato l’attenzione sui pericoli dell’odio e sull’uso distorto del linguaggio nello spazio pubblico, soprattutto alla luce degli eventi internazionali più recenti.

L’orazione ufficiale è stata affidata a Mario Venezia, presidente della Fondazione Museo della Shoah di Roma, che ha ripercorso le radici storiche della comunità ebraica a Genova e le drammatiche conseguenze delle leggi razziali. Venezia ha messo in guardia contro la propaganda e la disumanizzazione dell’altro, evidenziando come anche oggi parole e immagini possano diventare strumenti di esclusione e violenza, amplificati dai social media e dalla comunicazione semplificata.

La seduta si è conclusa con la premiazione di una parte dei 33 studenti vincitori della 18ª edizione del concorso “27 gennaio: Giorno per la Memoria”. Non hanno potuto partecipare i dieci studenti dell’Istituto Einaudi Chiodo della Spezia, assenti per i funerali del giovane Youssef Abanoub. A loro e alla città della Spezia è andato l’abbraccio simbolico dell’Assemblea. I vincitori prenderanno parte, nei prossimi mesi, al viaggio della memoria ad Auschwitz-Birkenau, affinché il ricordo continui a tradursi in consapevolezza e responsabilità.

  

STUDENTI VINCITORI DICIOTTESIMA EDIZIONE CONCORSO MEMORIA

 

CHIAVARI

DEMARZI GIACOMO - Liceo Marconi Delpino

DI BELLA CHIARA- Liceo Marconi Delpino

LAMBRUSCHINI ANNA - Liceo Marconi Delpino

PATANE’ GIULIA - Liceo Marconi Delpino

RUSSO HILDA SABRINA - Liceo Marconi Delpino

SANGUINETI ELENA - Liceo Marconi Delpino

SOLIVARDI CHRISTIAN- Liceo Marconi Delpino

           

GENOVA 

BEN AMOR ESLEM - Liceo Linguistico Montale

 

IMPERIA 

BERGAMO CARLOTTA - Liceo Vieusseux

BERGO GIULIA - Liceo Linguistico Amoretti

BRUNA FRANCESCA - Liceo Vieusseux

OLIVIERI TOMMASO - Liceo Vieusseux

RUARO LUISA - Liceo Vieusseux

            

RECCO

COSTA GIUDITTA - Istituto Da Vigo -Nicoloso Da Recco              

 

RONCO SCRIVIA

PROFUMO FRANCESCO - IO Vallescrivia

SURACE GABRIELE - IO Vallescrivia

            

SARZANA

CASTROPIGNANO MATTEO - Iss Parentucelli Arzelà

FERLA ANDREA - Iss Parentucelli Arzelà

FRANCALANCI LEONARDO - Iss Parentucelli Arzelà

LAALOUI BILAL - Iss Parentucelli Arzelà

TODOR ROBERT DANIEL- Iss Parentucelli Arzelà

PETACCHI RICCARDO Iss Parentucelli Arzelà

 

SAVONA

GOSO DAVIDE - Iis Boselli Alberti Mazzini Da Vinci

 

SPEZIA

ABDELAZIZ AMENI - Iiss Einaudi Chiodo

CASTRO ENCARNACION ARIEL- Iiss Einaudi Chiodo

DE AZA MARIANNA - Iiss Einaudi Chiodo

EL MEKKAOUI BASSIM - - Iiss Einaudi Chiodo

KALAMUS STELLA - Iiss Einaudi Chiodo

KAMAL WIAM - Iiss Einaudi Chiodo

MALFIORI JOSHUA - Iiss Einaudi Chiodo

OGBEZUWA RITA - Iiss Einaudi Chiodo

RAMOGNINO SARA - Iiss Einaudi Chiodo

STEFANELLI SOPHIE - Iiss Einaudi Chiodo

Porto e futuro, alla Berio l’evento “Bussola Blu” per orientare i giovani tra studio e lavoro

Super User 22 Gennaio 2026 425 Visite

 

Quali opportunità di studio e di lavoro può offrire oggi il Porto di Genova alle nuove generazioni? E come orientarsi in un settore complesso, in rapida evoluzione e sempre più strategico a livello europeo? A queste domande ha provato a dare risposta l’incontro “Bussola Blu – Genova, la porta dell’Europa. Uno strumento per orientarsi nel futuro marittimo”, svoltosi questa mattina nella Sala Chierici della Biblioteca Berio.

L’evento, rivolto in particolare agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di secondo grado, ha posto al centro il valore formativo e occupazionale della portualità in Europa, con un focus sui temi chiave della sicurezza, della sostenibilità ambientale e della digitalizzazione. Ambiti che stanno ridefinendo profondamente l’economia del mare e richiedono competenze sempre più specializzate.

«Il Porto rappresenta il cuore pulsante dell’economia genovese e un elemento fondante della sua identità storica – ha sottolineato il vicesindaco Alessandro Terrile –. Attorno al sistema portuale ruota un indotto che coinvolge l’intero territorio e che oggi necessita di nuove professionalità capaci di affrontare le sfide del futuro. Lavorare con gli studenti significa fornire strumenti concreti per innovare una tradizione secolare».

L’iniziativa è stata organizzata dal Centro Europe Direct del Comune di Genova, in collaborazione con il Settore Affari Europei e Internazionali di Regione Liguria, nell’ambito delle attività promosse dalla Commissione europea per diffondere la conoscenza delle politiche dell’Unione. L’obiettivo è avvicinare i giovani al mondo della blue economy, illustrando normative europee, percorsi formativi e opportunità professionali legate ai porti e allo sviluppo dei territori.

Attivo dal 2005, il Centro Europe Direct di Genova svolge un ruolo di primo orientamento per cittadini, scuole e associazioni sulle opportunità offerte dall’Unione Europea. Il Comune di Genova si è aggiudicato anche per il periodo 2026-2030 il bando per la gestione del Centro, confermando un impegno che proseguirà con un ricco calendario di iniziative. Tra le prossime, l’incontro del 18 febbraio dedicato ai temi della sicurezza, dal titolo “Vorrei essere sicura – Capire il presente per costruire il futuro”.

Sicurezza, Rosso (FdI): “I numeri smentiscono Salis, la sua è una guerra personale al governo”

Super User 22 Gennaio 2026 5280 Visite

 

Botta e risposta politico sul tema della sicurezza tra il Governo e il Comune di Genova. A intervenire è il deputato Matteo Rosso, coordinatore ligure di Fratelli d’Italia, che replica duramente alle dichiarazioni della sindaca Silvia Salis, ritenuta responsabile di portare avanti uno scontro politico continuo con l’esecutivo Meloni.

«Leggo con un certo stupore l’ennesima dichiarazione del sindaco di Genova contro il governo - afferma Rosso - arrivando ad accusarlo di un attacco politico sulle grandi città. I numeri, però, raccontano tutt’altra storia». Secondo l’esponente di FdI, i dati sulle assunzioni nelle forze dell’ordine smentirebbero la narrazione della sinistra: «Nel 2020, sotto il governo Conte II, furono meno di 4mila le assunzioni. Oggi parliamo di 39mila nuove unità già inserite e altre 30mila in previsione».

Rosso rivendica inoltre la legittimità dell’azione dell’esecutivo: «Il governo non è contro nessuno, ma agisce su mandato popolare, attuando un programma che prevede anche il rafforzamento della sicurezza. Capisco che per una sinistra abituata ai giochi di palazzo questo rappresenti una novità».

Nel mirino anche l’amministrazione genovese e il ruolo della politica locale. «È vero che la sicurezza è competenza del prefetto, ma le scelte politiche delle grandi città incidono. A Genova abbiamo visto, fin dal primo giorno, una delegittimazione della Polizia Locale, a partire dalla revoca dell’uso del taser». Un atteggiamento che, secondo Rosso, accomunerebbe altre città guidate dal centrosinistra come Torino, Bologna e Milano.

Infine l’affondo politico: «I dati del Viminale parlano di una diminuzione dei reati e di nuovi fondi per i contratti delle forze di polizia. Vedremo se la sinistra voterà il nuovo pacchetto sicurezza o se dimostrerà la solita incoerenza. Altrimenti sarà chiaro che quella del sindaco Salis è solo una campagna personale per la leadership nazionale, usando Genova come passerella verso Roma».

Polizia locale, veicoli abbandonati: più pratiche e un servizio più efficiente

Super User 22 Gennaio 2026 370 Visite

 

Un deciso cambio di passo nella gestione dei veicoli fuori uso e dei relitti emerge dalla rendicontazione 2024-2025 del Nucleo Tutela Ambientale – Ufficio Relitti della Polizia Locale. I dati, illustrati questa mattina in Commissione consiliare dall’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi e dal comandante Fabio Manzo, confermano un aumento significativo delle pratiche nel 2025 e un miglioramento complessivo dell’efficienza del servizio.

Nel corso del 2025 le pratiche gestite sono state 1.183, contro le 841 del 2024. In particolare, gli interventi in area pubblica sono saliti da 714 a 794, mentre quelli in area privata, pur registrando una lieve flessione, si attestano a 110 rispetto ai 127 dell’anno precedente. In crescita anche le situazioni risolte con un approccio preventivo: 279 casi nel 2025, segnale di un’attività sempre più orientata alla tempestività e alla riduzione del degrado urbano.

«I dati presentati oggi dimostrano che la scelta di accorpare e riorganizzare il servizio è stata quella giusta – ha dichiarato l’assessora Viscogliosi –. Abbiamo semplificato le procedure, rafforzato il coordinamento interno e offerto ai cittadini un servizio più chiaro ed efficace, con benefici anche sul piano ambientale».

La svolta organizzativa è entrata a regime con l’accentramento del servizio in capo all’Ufficio Relitti, che da ottobre 2025 gestisce tutte le fasi, dall’accertamento alla rimozione dei veicoli. L’ufficio opera oggi con sei addetti, in stretta collaborazione con i distretti territoriali della Polizia Locale. Il confronto tra il periodo precedente e successivo alla riorganizzazione conferma il trend positivo: tra novembre 2025 e gennaio 2026 i veicoli censiti sono aumentati sia in area pubblica sia privata.

Il nuovo modello consente inoltre di affrontare in modo più strutturato gli obblighi normativi legati al RENTRI e al FIR digitale, garantendo maggiore tracciabilità e correttezza amministrativa. Un risultato che consolida l’Ufficio Relitti come esempio di gestione più moderna ed efficiente al servizio della città.

Regione Liguria, il presidente Bucci incontra i sindaci della Valle Scrivia

Super User 21 Gennaio 2026 424 Visite

 

Si è conclusa nel Comune di Busalla, con un momento di dialogo diretto tra Regione Liguria e amministrazioni locali, la visita del presidente Marco Bucci in Valle Scrivia, una giornata dedicata all’ascolto e al confronto con il territorio.

Nel corso dell’incontro, Bucci ha raccolto richieste e segnalazioni. Sono stati affrontati, tra gli altri, i temi delle infrastrutture e del dissesto idrogeologico, alla presenza degli assessori regionali Giacomo Raul Giampedrone e Alessio Piana.

Erano presenti Filippo Bassignana sindaco di Crocefieschi, Michele Brassesco sindaco di Valbrevenna, Gian Luca Campora sindaco di Isola del Cantone, Mauro Fantoni sindaco di Montoggio, Loris Maieron sindaco di Busalla, Marco Muntoni vicesindaco di Savignone, Rosa Oliveri sindaco di Ronco Scrivia, e Gabriele Reggiardo, sindaco di Casella, in rappresentanza dei rispettivi Comuni insieme alle amministrazioni comunali.

Mieli di Liguria 2025, a Savona premiata la qualità dell’apicoltura regionale

Super User 21 Gennaio 2026 553 Visite

 

Si è svolta domenica 18 gennaio a Savona la cerimonia di premiazione della sesta edizione del Concorso mieli di Liguria 2025, organizzato da Alpa Miele - Associazione Ligure Produttori Apistici. Un appuntamento ormai consolidato che ogni anno valorizza la qualità del miele regionale e favorisce il confronto tecnico tra apicoltori liguri.

L’edizione 2025 ha registrato la partecipazione di 102 campioni di miele, sottoposti a rigorose analisi chimico-fisiche di laboratorio e a valutazioni sensoriali effettuate da giudici iscritti all’Albo nazionale degli esperti in analisi sensoriale del miele. Al termine del percorso di selezione sono stati assegnati 40 Attestati di qualità, tra cui 6 primi premi di categoria, a testimonianza dell’eccellenza delle produzioni e dell’impegno del comparto in un contesto ambientale e climatico sempre più complesso.

Nel corso della premiazione è intervenuto l’assessore regionale Paolo Ripamonti, che ha sottolineato come il concorso dia lustro non solo ai prodotti, ma all’intero territorio ligure, evidenziando il ruolo dell’apicoltura nella tutela della biodiversità. Sulla stessa linea l’assessore all’Agricoltura Alessandro Piana, che ha definito il miele un indicatore prezioso dello stato di salute dell’ambiente e del lavoro degli apicoltori.

Nel corso dell’incontro si è tenuto anche un approfondimento tecnico dedicato alle politiche di sostegno al settore apistico, con l’intervento del dott. Enrico Canale, del Settore Politiche Agricole e della Pesca, che ha illustrato i contenuti del Bando UE 2115. L’esposizione è stata seguita da un momento di domande e confronto con i partecipanti.

PRIMI PREMI (3 ESAGONI)

Miele Millefiori: Marco Motta – GE

Miele di Melata e di Acacia: Michela Calabria – A Piccoli Passi, SP

Miele di Erica (cat. rari): Alessandra Bizzarri – Cascina Le Bosche, SP

Miele di Edera: Alessandra Bizzarri – Cascina Le Bosche, SP

Miele di Castagno: Luca Pesce – Az. Agr. Pesce Luca, GE

L’elenco completo dei mieli premiati è disponibile su: https://www.concorsomielidiliguria.it  

Sviluppo economico, il presidente Bucci e l’assessore Piana visitano le aziende della Valle Scrivia

Super User 21 Gennaio 2026 423 Visite

Mattinata in Valle Scrivia per il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, accompagnato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana, impegnato nella visita istituzionale dedicata alle realtà produttive dell’entroterra. Un'opportunità per osservare da vicino aziende che operano in settori strategici e che contribuiscono alla vitalità economica del territorio. Presenti, tra gli altri, anche Rosa Oliveri, sindaco di Ronco Scrivia, e Gian Luca Campora, sindaco di Isola del Cantone. 

La prima tappa è stata a Isola del Cantone, con la visita allo stabilimento Denios, azienda specializzata in soluzioni per la sicurezza industriale e la gestione di materiali pericolosi. Successivamente la delegazione regionale si è spostata a Ronco Scrivia per la visita alla nuova sede di Racing Force Group, gruppo internazionale con una presenza produttiva radicata nell’entroterra genovese.

"La Valle Scrivia dimostra che quando ci sono coraggio e competenze i risultati arrivano – ha commentato il presidente Bucci –. Qui ci sono imprese che ogni giorno si mettono in gioco, investono sulle persone e fanno crescere il territorio. È questo che rende l’entroterra un posto dove lavorare e fare impresa con la voglia di innovare e costruire qualcosa che duri nel tempo. Nelle valli della Liguria ci sono realtà industriali di alto livello e grandi potenzialità, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti". 

“Mattinata intensa in Valle Scrivia con il presidente Bucci, con il quale abbiamo toccato con mano la capacità tutta ligure di fare impresa ad alti livelli. Dalla visita allo stabilimento di Isola del Cantone di Denios, realtà leader nello stoccaggio in sicurezza e nella protezione dell’ambiente, al nuovo store di Racing Force, conosciuta in tutto il mondo con il marchio OMP che è diventato negli anni sinonimo di sicurezza e affidabilità per i piloti di Formula Uno e dell’automobilismo in generale - commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Professionalità nate e cresciute in Liguria che, oltre a rappresentare un presidio economico e occupazionale per il nostro territorio, portano alto il nome della nostra regione sui palcoscenici internazionali”. 

La giornata proseguirà a Busalla, alle 14, con un sopralluogo al cantiere sul Rio Migliarese, intervento inserito nel quadro delle opere di messa in sicurezza del territorio. Sempre a Busalla è previsto un incontro con i sindaci della Valle Scrivia alla presenza del presidente Bucci, dell’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone e dell'assessore allo Sviluppo economico Alessio Piana.

Informatica, dal Pnrr 2,3 milioni per l’evoluzione digitale degli sportelli unici per l’edilizia

Super User 21 Gennaio 2026 325 Visite

 

Oltre 2,3 milioni alla Liguria dal Pnrr per l’evoluzione delle componenti informatiche finalizzate alla gestione delle pratiche destinate agli Sportelli Unici per l’Edilizia (SUE) dei Comuni liguri. È quanto assegnato alla Regione a seguito della partecipazione all’Avviso, rivolto alle Regioni e alle Province autonome, nell’ambito della Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura” del Pnrr, indetto dal Dipartimento della funzione pubblica. La misura prevede la realizzazione e l’adeguamento tecnologico della piattaforma SUE regionale e della componente dedicata agli enti terzi (nello specifico i Comuni), al fine di rafforzare l’integrazione applicativa tra le amministrazioni coinvolte.

“Con l'adeguamento della piattaforma SUE in pratica avremo notevoli vantaggi per cittadini e imprese in quanto si vedranno evidenti semplificazioni dei procedimenti edilizi che miglioreranno l’efficienza e la qualità dei servizi digitali offerti e questo si tradurrà, a regime, in tempi più rapidi nell’espletamento delle pratiche edilizie”, afferma l'assessore alla Transizione digitale e Informatica Luca Lombardi. 

"Con questo intervento miglioreremo, uniformandola e semplificandola notevolmente, l'attività dei Comuni in materia di sportelli unici per l'edilizia e ciò si rifletterà sugli utenti finali, cittadini, imprese e stakeholder vari - spiega l'assessore regionale all'Edilizia e alle Politiche abitative Marco Scajola -. Ormai da anni, come Regione Liguria, siamo costantemente al lavoro per affiancare ai tanti cantieri aperti modernità, semplicifazione e aggiornamento delle procedure per renderle sempre più efficaci e veloci. Questa nuova iniziativa lo dimostra e ci conferma come Regione all'avanguardia nel settore. Un ringraziamento al ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo per questa nuova opportunità e in generale per il lavoro svolto proprio in tema di semplificazioni in campo amministrativo".

Nel dettaglio, l'importo complessivo del finanziamento assegnato a Regione Liguria è pari a 2.332.860 euro. A conclusione delle attività di sviluppo e di adeguamento è prevista la distribuzione del servizio presso i Comuni richiedenti, attraverso un sistema di adesione, attualmente in fase di progettazione e sviluppo, che consentirà una diffusione progressiva e omogenea della piattaforma sul territorio regionale.

Eco Delivery Genua Waterfront, quando le merci viaggiano leggere

Super User 21 Gennaio 2026 576 Visite

Genova ha scelto di cambiare passo. E lo ha fatto partendo da uno dei suoi luoghi più simbolici e delicati: il Waterfront del Porto Antico. Si è conclusa con risultati concreti e incoraggianti la fase di sperimentazione di Eco Delivery Genua Waterfront, il progetto che ha dimostrato come la distribuzione urbana possa essere più silenziosa, più ordinata e più sostenibile, senza rinunciare all’efficienza.

Promosso dal Consorzio Global insieme a ETT S.p.A., CIELI – Università di Genova, Porto Antico di Genova S.p.A., Logistica La Lanterna e BM Consulting, il progetto ha introdotto un nuovo modo di pensare l’ultimo miglio: un hub logistico centralizzato, una piattaforma digitale per coordinare le consegne e veicoli ecologici al posto dei mezzi tradizionali.

Il risultato è sotto gli occhi di chi vive e attraversa l’area ogni giorno: meno furgoni, meno rumore, più spazio per le persone. I flussi pedonali sono diventati più fluidi, la sicurezza è aumentata e l’impatto ambientale si è ridotto, senza rallentare le consegne né creare difficoltà agli operatori economici coinvolti.

 

I risultati della sperimentazione

In pochi mesi, Eco Delivery Genua Waterfront ha dimostrato che una logistica urbana diversa non è solo auspicabile, ma già possibile. La sperimentazione ha permesso di ridurre in modo significativo i transiti dei veicoli commerciali nell’area del Porto Antico, migliorare la convivenza tra mezzi di servizio e pedoni, ottimizzare i percorsi di consegna grazie a strumenti digitali dedicati e incentivare l’uso di mezzi green e pratiche a basso impatto ambientale.

Un cambiamento concreto, capace di integrarsi nella quotidianità delle attività commerciali senza comprometterne l’operatività.

 

Dal Waterfront alla città: un modello che guarda lontano

Eco Delivery Genua Waterfront non è soltanto un progetto pilota, ma l’espressione di una nuova cultura della logistica urbana. Un modello che mette in dialogo operatori economici, corrieri, istituzioni e cittadini, ripensando il rapporto tra merci e spazio pubblico.

Il Porto Antico, con la sua complessità e la sua alta frequentazione, si è rivelato il banco di prova ideale per una soluzione destinata a crescere. Il modello è potenzialmente replicabile nel centro storico, nelle aree turistiche, nelle zone portuali e in tutti quei contesti urbani dove la tutela dello spazio e della qualità della vita è una priorità.

Con Eco Delivery Genua Waterfront, Genova non chiude una sperimentazione: apre una strada. E si propone come riferimento nazionale per le città che vogliono conciliare sostenibilità, efficienza e rispetto dei luoghi più preziosi.

Antenna 5G a Sampierdarena, assessora Coppola: “Non sussistono motivazioni per l’installazione”

Super User 21 Gennaio 2026 532 Visite

 

«A oggi non esistono i necessari presupposti per l’ammissibilità di una nuova istanza per l’installazione, da parte della società InWit, di un’antenna 5G sul promontorio Belvedere, a Sampierdarena, in via Salvador Rosa. Pertanto, a seguito di un’approfondita istruttoria dei nostri uffici, abbiamo comunicato i risultati alla società evidenziando l’insussistenza di motivazioni per l’installazione e che, nel caso di presentazione di una nuova istanza, per avviare un nuovo tavolo tecnico, dovranno essere presentate, e quindi valutate, eventuali opere di mitigazione e compensazione previste». Lo annuncia l’assessora all’Urbanistica, Francesca Coppola, in merito all’antenna 5G della società InWit spa – ospitante i gestori Tim e Vodafone – in salita superiore Salvador Rosa, sul promontorio Belvedere, a Sampierdarena.

«Anche la seconda proposta progettuale inviata al tavolo tecnico è risultata non ammissibile – spiega l’assessora – in primis è emerso che non c’è un’adeguata motivazione di una nuova installazione di un impianto per garantire la copertura di comunicazione del territorio e, inoltre, elemento non secondario, la zona del Belvedere è di rilievo paesaggistico. Pertanto, con l’applicazione del regolamento, che comunque dovrà essere perfezionato colmando alcuni vulnus, abbiamo evitato un'installazione che, fatti alla mano, a oggi non ha alcuna necessità alla presupposta copertura 5G all'ospedale Villa Scassi».

L'assessora Coppola, infine, annuncia che: «Con gli uffici stiamo lavorando sul regolamento per migliorarlo e con Arpal stiamo individuando le installazioni non più funzionanti, che deturpano inutilmente il paesaggio: andranno rimosse, restituendo dignità e rispetto al paesaggio».

 

Welfare, censimento Istat delle persone senza dimora: a Genova 310 volontari in campo

Super User 21 Gennaio 2026 442 Visite

 

Entra nel vivo anche a Genova la prima rilevazione nazionale delle persone senza dimora promossa da Istat, che dal 26 al 29 gennaio coinvolgerà 14 città metropolitane italiane. Il capoluogo ligure sarà protagonista di un’azione strutturata e diffusa sul territorio, grazie a un forte impegno organizzativo e a una straordinaria risposta della cittadinanza.

Lunedì scorso, ai Giardini Luzzati, si è svolto il primo incontro di formazione dedicato ai volontari che prenderanno parte al censimento. Le adesioni hanno già raggiunto quota 310 persone, di tutte le età e professioni, con numerose richieste finite in lista d’attesa: un dato che racconta una città partecipe e sensibile al tema delle fragilità sociali.

«La risposta delle volontarie e dei volontari genovesi è un segnale prezioso - ha dichiarato la sindaca Silvia Salis -. Questo censimento non è una semplice rilevazione statistica, ma uno strumento di consapevolezza che permette di costruire politiche pubbliche più efficaci. Genova sceglie di guardare in faccia la realtà delle sue strade e di non lasciare indietro nessuno».

Sulla stessa linea l’assessora al Welfare Cristina Lodi, che ha sottolineato il valore scientifico e culturale dell’iniziativa: «Avremo finalmente dati affidabili su una realtà complessa, ma soprattutto potremo avviare una riflessione cittadina che significhi prendersi cura, non solo osservare. È un cambio di paradigma nella partecipazione».

Per l’assessore ai Servizi civici Emilio Robotti, «rilevare e conoscere è una responsabilità amministrativa: dati solidi consentono decisioni più giuste, orientate all’equità e alla riduzione delle disuguaglianze».

Il Comune ha attivato una cabina di regia locale insieme ai soci fio.PSD - Auxilium, Il Cesto, San Marcellino e Il Melograno - inserendosi in una rete nazionale che coinvolge, tra gli altri, Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Croce Rossa e CSVnet. Il questionario sarà anonimo e facoltativo, nel pieno rispetto delle persone coinvolte.

Con questa iniziativa Genova si conferma laboratorio di politiche pubbliche fondate su conoscenza, cooperazione e responsabilità sociale. I risultati confluiranno entro il 2026 in un sistema conoscitivo stabile, destinato a orientare in modo strutturale le politiche contro l’emarginazione estrema.

Pagamenti alle pubbliche assistenze, Giordano (M5S), Romeo e Piccardo (PD): “Regione garantisca tempi certi”

Super User 21 Gennaio 2026 352 Visite

 

“I ritardi nei pagamenti rischiano di mettere in ginocchio le Pubbliche Assistenze. Interrogato in Aula sulle gravi carenze segnalate, l’assessore alla Sanità ha sostanzialmente negato la veridicità di quanto affermato dalle stesse PA e ha invitato noi dell’opposizione a metterci d’accordo con le associazioni. Peccato che i ritardi, a causa dei quali le Pubbliche non riescono a pagare dipendenti, carburante e assicurazioni, siano noti da tempo e siano a oggi nell’ordine di tre-quattro, se non addirittura cinque mesi. L’assessore Nicolò ha invece dichiarato che i pagamenti sono stati eseguiti e che le PA riceveranno i fondi dovuti. Bene, ma intervenire quando i buoi sono scappati non è mai una buona pratica, soprattutto quando si tratta di servizi essenziali come quelli sanitari”.

Così, a margine delle interrogazioni discusse ieri in Aula, il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano che poi aggiunge: “Sono mesi che chiediamo trasparenza sul bilancio sanitario regionale, ma la Giunta continua a giocare a poker sulla pelle dei cittadini. Ogni giorno però scopriamo i loro bluff e mettiamo a nudo le loro mancanze. Benché il titolare della Sanità regionale non lo voglia sentire dire in Aula, noi lo ribadiamo: la sanità pubblica è allo sbando e con essa lo sono anche i servizi. Ragion per cui tutelare le associazioni è indiscutibilmente vitale per garantire ai cittadini l’assistenza sanitaria cui hanno diritto. Detto ciò, verificheremo le parole dell’assessore contattando le singole Pubbliche Assistenze per avere contezza degli eventuali pagamenti. Invitiamo comunque la Giunta a non ritardare mai più risorse vitali per il servizio sanitario regionale”.

“I tempi di pagamento – interviene il consigliere regionale del PD Federico Romeo - non possono essere considerati ‘ordinari’ quando arrivano a tre, quattro, a volte cinque mesi di ritardo. Questo non è accettabile e non è rispettoso del lavoro prezioso che le Pubbliche Assistenze svolgono quotidianamente sul territorio. Prendiamo atto positivamente del fatto che le fatture siano state finalmente messe in pagamento, ma questo non basta. La Regione ha il compito preciso di verificare e garantire che i pagamenti avvengano nei tempi corretti, perché da quelle risorse dipende la possibilità, per le associazioni, di sostenere i costi del personale, del carburante e di assicurare la continuità dei servizi di emergenza e di assistenza. Quanto segnalato dalle Pubbliche Assistenze e riportato dagli organi di stampa è un elemento chiaro e oggettivo: non può essere messa in discussione la serietà del lavoro che queste realtà svolgono, né il ruolo fondamentale che rappresentano come presidio per il territorio. Le Pubbliche Assistenze devono essere messe nelle condizioni di fare il loro lavoro, perché sono una parte essenziale del sistema di tutela e sicurezza delle nostre comunità. Su questo la Regione non può sottrarsi alle proprie responsabilità”.

"Il ritardo accumulato genera grande apprensione nei comitati, sia di Croce Rossa che delle Pubbliche Assistenze. Ristorare realtà così preziose per i servizi sanitari con un ritardo così dilatato è miope e molto preoccupante per la tenuta stessa dei servizi di emergenza, urgenza e per i servizi programmati, anch'essi fondamentali per l'assistenza alla popolazione. Occorre serietà nel garantire risorse a chi, spesso con volontari, rappresenta un presidio vitale per la comunità e non fa mai venire meno il proprio prezioso supporto al sistema sanitario. Regione dimostri maggiore senso di responsabilità da qui in avanti", conclude la vicecapogruppo PD in Regione Katia Piccardo.

Welfare, il Comune incontra i rappresentanti di alcune strutture socio-sanitarie extraospedaliere convenzionate

Super User 20 Gennaio 2026 416 Visite

 

Si è svolto oggi al Matitone l’incontro tra il Comune di Genova e i rappresentanti di una parte delle 30 strutture socio-sanitarie extraospedaliere convenzionate.

Scopo di questa prima riunione raccogliere osservazioni, spunti e riflessioni dei gestori delle strutture in convenzione per la co-programmazione e co-progettazione delle politiche rivolte alla terza e quarta età, attraverso l’individuazione comune di nuove strategie per potenziare e migliorare i servizi agli anziani, in un’ottica di invecchiamento attivo.

«Un incontro convocato per la prima volta dal Comune di Genova per dare avvio ad un percorso condiviso con le strutture convenzionate capace di rafforzare le politiche socio-sanitarie rivolte alle persone anziane, attraverso una complessiva riorganizzazione dei servizi, mettendo al centro il tema dell’invecchiamento attivo – sottolinea l’assessora al Welfare, ai Servizi sociali ed alla Terza età Cristina Lodi – In questi primi mesi di mandato abbiamo cominciato a lavorare con gli attori sociali delle varie comunità territoriali con la prospettiva di superare, nel medio-lungo periodo, lo strumento della residenza aperta, per riuscire a fornire, facendo rete tra e con tutti gli stakeholder del territorio, tutti quei servizi socio-sanitari che consentano alle persone anziane di vivere il più possibile in autonomia».

«L’Amministrazione - prosegue l’assessora Lodi - ritiene l’approccio di co-living, quindi di co-programmazione e co-progettazione tra enti pubblici e la rete di enti del terzo settore, fondamentale per affrontare al meglio la sfida dell’invecchiamento attivo e garantire così, agli anziani, benessere e qualità della vita, mantenendo il più possibile l’autonomia abitativa. La riunione di oggi è servita ad ascoltare e capire le esigenze delle strutture residenziali che vanno messe nella condizione di aprirsi ancora di più alle varie comunità territoriali di cui oggi sono già punto di riferimento, fornendo ad esempio servizi socio-sanitari a domicilio capaci di garantire una maggiore residenzialità delle persone anziane».

«All’incontro di oggi - conclude Lodi - ne seguiranno altri, l’ultimo dei quali con Regione Liguria, con cui stiamo lavorando in maniera proficua a partire dal Tavolo dell’invecchiamento attivo fino al tema socio-sanitario nel suo complesso riguardante la terza e quarta età, e alla quale proporremo le soluzioni innovative concordate con le strutture extraospedaliere convenzionare per arrivare a rispondere in maniera più efficace e capillare ai bisogni delle persone più fragili, con soluzioni di welfare integrato capaci di migliorare concretamente non solo la salute ma anche la vita sociale degli anziani».

Protezione civile, presentato il piano per rischio sismico e maremoto

Super User 20 Gennaio 2026 457 Visite

Questa mattina, in Salone di Rappresentanza a Tursi, la Protezione civile del Comune di Genova ha presentato il nuovo Piano per il rischio sismico e di maremoto, frutto di tre anni di aggiornamenti e studi mirati. Alla presenza dell’assessore alla Protezione civile, Massimo Ferrante, del segretario generale Pasquale Criscuolo e di esperti del settore, sono stati illustrati strumenti, strategie e collaborazioni finalizzate alla prevenzione e alla gestione delle emergenze.

«La storia ci insegna che siamo vulnerabili alle forze della natura – ha spiegato l’assessore Ferrante –. Se Genova è spesso associata al rischio idrogeologico, non dobbiamo dimenticare il rischio sismico della Liguria, come dimostra il terremoto di Diano Marina del 1887. Pianificazione, rispetto delle normative e coinvolgimento dei cittadini sono fondamentali per prevenire gli effetti di eventi naturali».

Il nuovo piano si inserisce in un più ampio progetto di adeguamento della normativa sismica e prevede analisi di Microzonazione sismica di 1° livello e valutazioni delle Condizioni Limite dell’Emergenza (CLE) dell’insediamento urbano. Grazie alla collaborazione con l’Università di Genova, i dipartimenti DISTAV e DICCA hanno fornito supporto scientifico per la definizione degli scenari di rischio e l’analisi dei danni attesi.

Le attività operative hanno incluso ricerca d’archivio sugli edifici strategici e sopralluoghi capillari, utilizzando strumenti e software dedicati alla valutazione della vulnerabilità urbana. Il supporto della Direzione Sistemi Informativi ha permesso di organizzare e digitalizzare i dati secondo gli standard nazionali, mentre la Direzione Urbanistica ha aggiornato la disciplina geologica del Piano Urbanistico Comunale. 

L’innovazione principale dello Schema Operativo 2025 risiede nella capacità di pianificare la risposta agli scenari sismici previsti, evidenziando criticità e vulnerabilità già in fase di progettazione, a differenza del precedente documento del 2011 che si concentrava solo sulla gestione dell’evento in corso. Il piano è inoltre sostenuto da un contributo regionale di 40mila euro destinato alla prevenzione del rischio sismico, segno dell’importanza attribuita alla protezione civile e alla sicurezza dei cittadini.

Liguria 2025-Regione europea dello sport: oltre 110 milioni di indotto e 550mila presenze

Super User 20 Gennaio 2026 474 Visite

Un impatto economico superiore ai 110 milioni di euro, oltre 550 mila presenze complessive e circa 300 mila pernottamenti: sono questi i numeri chiave emersi dal report sull’iniziativa “Liguria 2025 - Regione europea dello sport”, presentato oggi nella Sala della Trasparenza di Regione Liguria. Lo studio, realizzato da SG Plus, evidenzia ricadute economiche, turistiche e sociali misurabili, sottolineando la legacy lasciata sul territorio.

“Questi risultati certificano il successo della nostra regione - afferma il presidente Marco Bucci -. La Liguria ha saputo attrarre eventi di livello internazionale, mostrando al mondo la vitalità del nostro movimento sportivo. Ogni euro investito nel 2025 è stato un investimento per il futuro dei nostri giovani e del territorio”. 

Il vicepresidente con delega allo Sport, Simona Ferro, aggiunge: “I numeri dimostrano che il riconoscimento conferito da ACES ha generato un reale flusso di persone e risorse. Solo le spese effettive sul territorio hanno generato un impatto di circa 50 milioni di euro, a cui si aggiungono ulteriori 65 milioni potenziali nel turismo entro 18 mesi. Gli investimenti regionali nel 2025 hanno superato i 20 milioni di euro, con oltre 11 milioni destinati a impiantistica sportiva e più di 5 milioni a bandi per famiglie e ragazzi”. 

Il report dettaglia 382 eventi, di cui 57 internazionali, distribuiti su più di 1.000 giornate sportive, con una prevalenza di discipline olimpiche e sport acquatici, ciclismo, atletica e running. Il programma ha incluso investimenti infrastrutturali per oltre 8 milioni di euro su 10 strutture, con interventi di rilievo a Recco e Chiavari, più fondi per ASD, SSD e 23 aree pubbliche attrezzate in 21 Comuni. 

Oltre due terzi degli eventi sono stati organizzati da società sportive in collaborazione con istituzioni e partner privati, coinvolgendo circa 370.000 persone. L’iniziativa ha prodotto significative entrate fiscali stimate in oltre 6 milioni di euro e una vasta visibilità mediatica, con milioni di visualizzazioni online, più di 5.000 uscite stampa e copertura televisiva nazionale e internazionale.

Non meno rilevante l’impatto sociale: giovani, famiglie, persone con disabilità e anziani hanno partecipato attivamente, con il coinvolgimento di oltre due terzi dei Comuni liguri. Il report completo sarà disponibile sul sito ufficiale di Regione Liguria, a testimonianza di un anno di sport che ha lasciato un segno duraturo sul territorio.

Deck, Genova ospita la restituzione pubblica del progetto sperimentale di reintegrazione

Super User 20 Gennaio 2026 528 Visite

 

Si è concluso a fine dicembre 2025 il progetto ‘Deck - Verso la dote di protezione’, iniziativa sperimentale dedicata a minori e giovani adulti autori di reato o con comportamenti antisociali, attiva in tutta la Liguria per quattro anni. L’evento pubblico di restituzione si terrà il prossimo 22 gennaio a Genova, nella Sala Corsi dell’Ordine degli Avvocati di via XII Ottobre 3, con presentazione dei risultati, testimonianze e confronto tra giustizia minorile, servizi sociali e Terzo settore.

Promosso dall’Impresa sociale con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, Deck ha visto la Fondazione Centro di Solidarietà di Genova - Fondazione Bianca Costa Bozzo Onlus coordinare una rete di 13 partner. L’obiettivo principale è stato offrire alternative concrete ai ragazzi a rischio, lavorando su responsabilità rispetto al reato, tutela educativa, reintegrazione sociale, giustizia riparativa e coinvolgimento di famiglie e comunità.

Nel corso del progetto sono stati 320 i ragazzi presi in carico, con 380 segnalazioni provenienti da scuole, Servizi Sociali e Uffici Minorili. Trentaquattro giovani sono stati coinvolti in interventi di prevenzione prima dell’ingresso nel sistema giudiziario, mentre i percorsi hanno interessato tutte le province liguri, integrando sistema educativo, sociale e giudiziario.

Elemento distintivo di Deck è la metodologia “a carte”, dove ogni carta rappresenta un percorso educativo: dalla giustizia riparativa (“For You”), al reinserimento scolastico e lavorativo (“Go to Work / Back to School”), alle esperienze outdoor, fino al coinvolgimento delle famiglie (“Family”) e alla peer education. Le storie dei partecipanti mostrano il cambiamento possibile: Giovanni ha riscoperto la responsabilità attraverso la giustizia riparativa, Maurizio ha trasformato le competenze informali in lavoro stabile, Antonio ha trovato nella famiglia un fattore decisivo di sostegno e crescita personale. 

Deck ha così rappresentato un cambio di paradigma nella presa in carico dei giovani, dimostrando che il lavoro educativo e la responsabilizzazione, più della sola sanzione, possono aprire strade concrete di reintegrazione sociale. La restituzione pubblica del 22 gennaio sarà un’occasione per presentare i dati, condividere le testimonianze e riflettere sul futuro dei percorsi di protezione e reinserimento giovanile.

 

Referendum giustizia, Francesco Borgomeo nel Comitato nazionale per il Sì

Super User 20 Gennaio 2026 459 Visite

In vista del referendum sulla riforma della giustizia, Francesco Borgomeo, imprenditore laziale nel settore della manifattura ceramica, entra a far parte del Comitato nazionale per il Sì, portando la voce di chi, ogni giorno, affronta le inefficienze del sistema Paese che frenano produzione, investimenti e occupazione.

«Chi fa impresa in Italia - dichiara Borgomeo - non può che considerare questa riforma un primo passo necessario per riportare il Paese su un sentiero di equilibrio, crescita, competitività ed equità. Una giustizia lenta e percepita come iniqua frena da troppo tempo lo sviluppo economico e la fiducia degli investitori».

Borgomeo sottolinea il legame tra giustizia, competitività e sistema produttivo, richiamando l’attenzione su problemi strutturali come fuga di cervelli, formazione non sempre allineata, burocrazia asfissiante, normative ambientali punitive e inefficienza giudiziaria. Un tema centrale è la selezione della classe dirigente: «Non soffriamo solo di ritardi infrastrutturali o carenze normative, ma di un deficit nei meccanismi di selezione delle élite decisionali, pubbliche e private». 

Secondo Borgomeo, i meccanismi correntizi nella magistratura rappresentano un caso emblematico: «Quando si premiano appartenenza e fedeltà invece di merito e competenza, le istituzioni perdono credibilità». La riforma e l’introduzione del sorteggio nei processi di selezione degli organi di autogoverno sono strumenti capaci di rompere schemi autoreferenziali: «Il sorteggio non è una scorciatoia, ma un correttivo democratico che riduce il peso delle correnti e ristabilisce equilibrio tra rappresentanza, competenza e responsabilità». 

«Partire dalla giustizia significa inviare un segnale culturale: la selezione dei migliori deve tornare a guidare la costruzione della classe dirigente italiana. Solo così si ricostruiranno fiducia e credibilità internazionale», prosegue. 

Borgomeo conclude: «Ogni lungo viaggio inizia con un passo. Questa riforma è quel passo indispensabile per chi crede nel cambiamento e nel progresso del Paese». Il suo ingresso nel Comitato nazionale per il Sì rappresenta un contributo autonomo e costruttivo del mondo produttivo alla campagna referendaria, per restituire all’Italia competitività, fiducia e credibilità.

Foce, guida a oltre 110 km/h in stato di ebbrezza: scattano denuncia e ritiro della patente

Super User 20 Gennaio 2026 429 Visite

 

Viaggiava come fosse in autostrada, ben oltre i 110 km/h, in pieno contesto urbano e nelle ore notturne. È quanto accertato da una pattuglia della Polizia locale di Genova che, nella notte tra venerdì e sabato, poco dopo le 2, durante un servizio di pattugliamento nella zona Foce, ha intercettato un’auto protagonista di una condotta di guida gravemente pericolosa.

Il veicolo, un’auto ad alte prestazioni, procedeva con andatura sostenuta effettuando ripetute manovre non consentite, improvvisi cambi di corsia e sorpassi ad elevata velocità, creando situazioni di concreto pericolo per la circolazione e per gli altri utenti della strada.

Dopo un intervento complesso, condotto garantendo le necessarie condizioni di sicurezza, gli agenti sono riusciti a fermare il mezzo e a sottoporre il conducente ai controlli di rito. L’accertamento ha evidenziato un tasso alcolemico compreso tra 0,8 g/l e 1,5 g/l, configurando una guida in stato di ebbrezza di rilievo penale. La patente di guida è stata immediatamente ritirata ai fini della sospensione.

Al termine degli accertamenti, il conducente è stato denunciato all’autorità giudiziaria e sanzionato per tutte le ulteriori violazioni contestate, con conseguente azzeramento del punteggio della patente. Il titolo abilitativo sarà inoltre sottoposto a procedura di revisione, con obbligo di ripetizione degli esami teorici e pratici di idoneità alla guida.

«L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di controllo notturno svolte dalla Polizia Locale, finalizzate alla prevenzione e al contrasto dei comportamenti maggiormente pericolosi per la sicurezza stradale in ambito cittadino - dichiara l’assessora alla Sicurezza del Comune di Genova Arianna Viscogliosi -. L’amministrazione comunale prosegue nell’impegno a tutela della sicurezza e della legalità, attraverso un presidio costante del territorio e azioni mirate di prevenzione».

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